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Tinucci

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  1. @Ecate solo per i romanzi quest'anno era in palio la pubblicazione con Newton Compton, per i racconti la pubblicazione su Storie Brevi (ebook edito da L'Espresso-Storie Brevi), per le poesie solo la presentazione al Festival Internazionale della Poesia di Genova.
  2. @Ecate il fatto che il tuo testo sia stato già pubblicato da una casa editrice potrebbe (dico potrebbe, non ne sono certa) creare qualche problema col concorso, soprattutto se partecipi con un romanzo: considera che il premio per la narrativa è la pubblicazione con Newton Compton. Per la poesia magari sarebbe meno rilevante, dato che non c'è in palio la pubblicazione. Comunque, a scanso di equivoci, quando uscirà il bando 2018 leggitelo per bene e vedi come stanno effettivamente le cose.
  3. Confermo che nel contratto c'è l'obbligo (che tu partecipi al concorso o meno) di mantenere in vendita sul sito IlMioLibro il tuo testo per almeno 10 mesi. Puoi però metterlo in vendita contemporaneamente anche su altre piattaforme, quindi per l'autopubblicazione non c'è problema. Se invece vuoi ripubblicarlo con una casa editrice, ammesso che tu ne convinca una a ripubblicare un testo già uscito in self-publishing, allora per almeno 10 mesi non potrai farlo. Confermo anche che le comunicazioni sono faticose, talvolta faticosissime; serve grande ostinazione.
  4. @Ecate Però naturalmente devi avere tu i diritti (non può essere stato pubblicato da una casa editrice, ad esempio).
  5. Ciao @Ecate, scusa ma mi sono accorta solo oggi della tua domanda. Da quello che so (almeno era così anni fa, non so se ora è cambiato qualcosa, ma non credo) non c'è nessun obbligo di mettere in vendita il libro solo su IlMioLibro, nessuna esclusiva per capirci: quindi puoi pubblicarlo dove vuoi. Per partecipare al concorso è obbligatorio che il libro sia in vendita su IlMioLibro, ma non mi pare sia vietato metterlo in vendita anche altrove.
  6. IoScrittore

    Nella mia esperienza (ho partecipato due volte, senza mai arrivare neppure tra i 300; la prima volta con un romanzo che poi ha vinto "Romanzi in cerca d'autore" 2017) l' 85% dei giudizi è assolutamente generico e quindi non utile a una revisione del testo; tra l'altro spesso i giudizi sono in contraddizione tra loro (tipo: "Molto originale, mi sono divertito"/"Pieno di luoghi comuni, mi ha annoiato") quindi non servono nemmeno a dare un'idea del gradimento del "lettore medio", perché si annullano a vicenda. Spesso, e questo è assurdo ai fini del concorso, il contenuto dei giudizi positivi non correla con il voto assegnato: commento entusiastico, voto 6. Almeno il 10% dei giudizi poi è completamente sballato (troll o gente che scrive cose senza senso compiuto); l'altro 5% (tolti gli assenti e i ritirati che, se sei sfortunato, possono essere parecchi e ridurre notevolmente il numero delle valutazioni che ricevi) dà dei giudizi relativamente utili, segnalando dei punti forti o deboli precisi e argomentando efficacemente; in questi casi, guarda un po', anche i voti di solito correlano abbastanza col giudizio. Se ne deduce che, se io non sono stata particolarmente sfortunata, quelli che valutano onestamente e mettendoci un po' di impegno sono decisamente la minoranza; i commenti che ricevi servono nel complesso davvero a poco, sia per la revisione sia per capire se il romanzo risulta gradevole a dei lettori sconosciuti. La pubblicazione in ebook e pod non è certamente motivante. Però uno su 10.000 ce la fa e il concorso è l'unico modo per provarci (l'invio diretto a quasi tutte le case editrici del gruppo è impossibile). Quindi, se avrò un romanzo nuovo da sottoporre, parteciperò ancora: onestamente e senza nessuna illusione.
  7. Pubblicare dopo aver vinto un concorso letterario.

    @ElleryQ Sì, hai ragione, quelli del concorso non hanno nessun obbligo; però puoi chiederlo a titolo di favore, in genere te lo fanno.
  8. Pubblicare dopo aver vinto un concorso letterario.

    Se non hai firmato un'esclusiva, cioè un accordo in cui esplicitamente si dice che solo l'associazione o la casa editrice responsabile del concorso possono pubblicare il tuo racconto (cessione dei diritti, di norma dietro compenso), non c'è problema. Tra l'altro immagino che tu voglia sottoporre all' editore la raccolta di cui il racconto vincitore fa parte, quindi comunque gran parte del materiale sarà inedito. A scanso di equivoci, puoi comunque fare due cose: dire all'editore che nella raccolta che gli sottoponi c'è il racconto X che ha vinto il premio Y ed è stato perciò inserito nell'antologia Z (ma chiarisci che tu conservi i diritti sul racconto); se poi pubblichi la raccolta, chiedi a quelli del concorso di dichiarare, ogniqualvolta dovessero utilizzare il tuo racconto, che il testo ora fa parte della raccolta W, pubblicata dall'editore Tizio. Così sfrutti la cosa per farti pubblicità ;-)
  9. Recessione contratto Amazon KDP

    KDP non è una casa editrice, non hai ceduto nessun diritto. Basta che togli dalla vendita gli ebook o i libri che hai caricato e sei a posto. Non l'ho mai fatto col self publishing, può darsi che ci mettano un po' di tempo, come succede con le pubblicazioni con editore, oppure che li eliminino subito: se qualcuno ha esperienza diretta te lo dirà.
  10. Premio internazionale Mario Luzi

    Parecchi anni fa, quando ero ancora inesperta e fiduciosa nel genere umano Naturalmente anche a me proposero la pubblicazione a pagamento, ma dato che non si capiva esattamente CHI mi avesse selezionato tra i fantastici poeti della prestigiosa e costosissima antologia, mangiai la foglia e me la diedi a gambe. Per fortuna. E così spero di voi
  11. Premio internazionale Mario Luzi

    http://vincenzomariaoreggia.blogspot.it/2014/07/scheletri-e-fantasmi-del-premio-mario_22.html
  12. Allora, siccome sto partecipando all'edizione di quest'anno, vi do un po' di informazioni di prima mano su come funzionano il sito e il concorso: quando crei il libro non devi pagare niente (a meno che tu non voglia utilizzare i servizi editoriali a pagamento proposti dal sito), ma devi obbligatoriamente pagare la stampa di (minimo) una copia del libro che intendi mettere in vendita. La spesa dipende ovviamente dal formato e dal numero di pagine (il mio librino di 56 pagine sarà costato non più di 4 euro). A questo punto si può mettere in vendita (senza altre spese) il libro sul sito IlMioLibro e lo si può iscrivere al concorso. Non si può togliere dalla vetrina per 10 mesi, ma nel frattempo se si volesse pubblicare autonomamente anche su altri siti e store si può fare, non c'è nessuna esclusiva. Se invece si vuole lasciar fare al MioLibro la distribuzione negli store on line e si vuole che il libro sia ordinabile nelle librerie Feltrinelli, allora bisogna pagare una quota (mi pare annuale, e comunque a mio parere piuttosto salata). Spero ora sia più chiaro.
  13. Dato che la poesia, come già ti hanno fatto notare, è pane per una manciata di "eletti", molto dipende da quanto sei bravo e da quanto riesci a farti conoscere in questa ristrettissima cerchia di appassionati. Non è facile, ma neppure impossibile, se sei molto bravo e molto fortunato. Non è del tutto vero che non esistono editori che pubblicano poesia: sono pochissimi, certo, ma qualcuno c'è (ad esempio Crocetti, Lieto Colle, La vita Felice, Marcos y Marcos, Marco Saya; e poi ci sono molti altri piccoli editori che talvolta pubblicano anche qualche libro di poesia. Io stessa, nel mio piccolo, sono riuscita a pubblicare due raccolte con case editrici che non chiedono alcun contributo, Nulla Die e Ottolibri). Poi ci sono le riviste: Atelier, Nazione Indiana, Poesia 2.0, Versante ripido, Carmilla online, e molte altre che parlano di poesia contemporanea, la recensiscono e spesso ospitano anche materiale inedito, o lo valutano se lo sottoponi. Un concorso serio che ti premia con la pubblicazione è il Premio Renato Giorgi; la casa editrice Lietocolle propone varie iniziative e concorsi che portano alla pubblicazione anche di esordienti; e poi ci sono moltissimi concorsi di poesia con premi in denaro (da valutare di volta in volta in base alla serietà della giuria e dei poeti premiati in precedenza). Attento a evitare fregature però: ci sono riviste o concorsi che si fanno magari belli con nomi di poeti famosi come curatori o giurati, e poi cercano solo di estorcerti un po' di soldi per abbonarti alla loro rivista o per essere pubblicato in qualche "prestigiosa" antologia. Occhio insomma a distinguere le persone serie dai soliti avvoltoi. Ovviamente se il tuo obiettivo è diventare un ricco e famoso scrittore di bestseller è meglio che tu cambi genere
  14. Romanzi in cerca di autore

    Ciao Sara di @Romanzi in cerca d'autore , grazie e ben ritrovata. @don Durito la giuria di questa prima edizione era composta da professionisti di tutto rispetto (Rossella Calabrò e Angela D'Angelo (scrittrici), Carlo Deponti (Direttore di libreria, Mondadori), Eduardo Brugnatelli (Direttore editoriale Mondadori), Mauro Morellini (editore), Maria Paulo Romeo (socia dell’agenzia letteraria Grandi & Associati, direttore editoriale di Emma Books), Stefano Tura (libraio digitale, Kobo)). Certamente quella della seconda edizione sarà allo stesso livello.
  15. Un cattivo esempio

    Prima recensione per "Un cattivo esempio": Un cattivo esempio di Tina Caramanico di Lisa Molaro, 26/7/2017 in Cultura al Femminile
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