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melville

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Tutti i contenuti di melville

  1. melville

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @Niko Anch'io vedo che la situazione è questa. La frequento da poco ma quanto basta per esserne nauseata. Non hai rotto spechi. Dico solo che è la deriva dell'editoria. D'invariato sono rimasti prelazioni, cessioni dei diritti, misere percentuali. Eh no. Allora non chiamiamoci più editore e scrittore, diamoci una bella pacca sulla spalla ed bravi soci facciamo a metà.
  2. melville

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @baffoloco83 ma sono d'accordo. Ho appena detto che gli scrittori che hanno pubblicato su Amazon , vendendo molto e quindi facendosi notare dalle big, si sono fatti il mazzo con la promozione. Io i loro libri li ho letti come auto pubblicazione. Che fortuna! Ora costano parecchio di più. Capolavori? Ma no, buona narrativa commerciale, con qualche imprecisione. Quello che intendevo dire è che la frase di Niko non la condivido in quanto presuppone che dall'altra parte ci sia un atteggiamento da divo., invece speso e volentieri è solo incapacità, o impossibilità a svolgere un determinato lavoro. Te lo posso dire perché la piccola editoria free l'ho praticata. Tutti bravi ad elencare i doveri dell'autore , mentre i loro sono avvolti da fitte nebbie, che una dissolte svelano un grandioso 0 ZERO. Io se facessi tutto quel lavoro per un piccolo editore mi sentirei un po' idiota, per il self è tutt'altra cosa.
  3. melville

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    perdonami Nico, ma l'imprenditoria è roba seria, ci vuole talento. lo scrittore potrebbe avere doti da scrittore appunto e non da imprenditore . A ognuno il suo mestiere.
  4. melville

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    @M.T. Non conosco , in effetti, le varie caratteristiche di molte piattaforme self. Informandomi in giro ho ricevuto feedback positivi su Amazon. Ovviamente a fare la differenza ci sono le doti da venditore dello scrittore. Nei casi sopracitati questo elemento non è stato secondario alla qualità del testo. E, come dici, tu bisogna esserci tagliati. Nemmeno io lo sono.
  5. melville

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Leggo molti e-book, ne ho almeno dieci di auto pubblicati acquistati a 0,99, ora pubblicati da grandi ce: Mondadori, Rizzoli, Nord ecc Tutti su piattaforma Amazon , l'unica che ti consente di avere il pieno controllo: trovi, errori, correggi e ricarichi il lavoro. inoltre è lo store che fa il grosso delle vendite. Tutta questa piccola editoria free in cui si è riciclata l'editoria a pagamento ? Oh, mamma.. almeno quella l'aveva scritto in fronte
  6. melville

    Lettere Animate Editore

    @Elisabetta Non era certo per infierire. Ci sta che una CE possa cambiare linea editoriale e decidere di non voler più investire sul fantasy, ma sarebbe utile per un autore saperlo. Eviterebbe di mandare il manoscritto. Sappiamo tutti quanto si soffre in attesa di una risposta.
  7. melville

    Lettere Animate Editore

    @Elisabetta Non è inerente alle nostre collane? Pubblicano fantasy,fantascienza, noir, narrativa, gialli, horror, rosa, finanche poesia. Scusa la curiosità, hai scritto un libro di ricette?
  8. melville

    Ceccacci literary agency

    la Ceccacci ha pescato molto dal self e, brava lei, li ha piazzati tutti. altre agenzie che hanno "arruolato" facendo pagare editing e lettura li tengono ancora sulla linea di partenza
  9. melville

    [Editor] Franco Forte

    è il re del marketing
  10. melville

    Tessitori di Sogni

    anch'io avrei qualcosa per loro. Leggo dal sito che rispondono solo in caso di esito positivo. E' così anche usando il form?
  11. melville

    [Editor] Franco Forte

    l'aggettivo "chiaro " accostato all'editoria mi fa venire l'orticaria :asd: :asd: a parte gli scherzi , ho letto sul sito e in effetti vende editing. lo conosco come scrittore e sicuramente avrà, oltre Delos e Mondadori, i suoi contatti/conoscenze nel mondo editoriale. Quindi potrebbe sbattersi per un testo che l'ha colpito in modo particolare.
  12. melville

    [Editor] Franco Forte

    scusate se m'intrometto. ma rappresentanza presso chi? Franco Forte fa l'agente? giusto per curiosità.
  13. melville

    Edelweiss

    scusami eh, ma proprio non ce la faccio. leggendo la tua precedente testimonianza, e ora questa, capisco perché sia difficile in questo momento trovare un agente anche serio che non si faccia pagare. sento tanto dire che il modello anglosassone è diverso, ma credo che diversi siano gli scrittori o aspiranti tali italiani
  14. melville

    Sul Romanzo

    ah, 1100 euro sono un bel ceffone di certo, e sonoro. auguri comunque per il tuo romanzo. una cosa: non è possibile dal sito capire con quali CE lavorano? Io non le vedo.
  15. secondo me fai bene a pubblicizzare la cosa ( o condividere la gioia) chiamala come vuoi. perdonate i refusi
  16. Alexander, infatti io non volevo entrare nel merito della questione coincidenza o meno. Non è importante. Si poteva evitare, volendo, questo sì. Ma siccome non è illegale ( anch'io la sapevo come riportato da Denise e Reimann) non ci si è posti il problema. Paradossalmente trovo più spiacevole la posizione della Bosco ( per come sono fatta io) è chiaro che qualcun altro c'è arrivato prima Con il mio intervento volevo solo sottolineare l'importanza che invece hanno eccome titolo e copertina nel successo commerciale di un'opera letteraria. Lo ammise lo stesso Giordano in un'intervista. parlando del libro in sopracitato.
  17. la solitudine dei numeri primi è un gran titolo, ha fatto, con la copertina , la fortuna del libro
  18. melville

    Piccola casa editrice o digitale?

    non c'è storia per me: sicuramente il digitale. La piccola ce non fa promozione né ha distribuzione, quindi finisci per vendere il libro a tuo cugino. l'editore digitale, anche piccolo, se ha capito qualcosa del mercato e tiene i prezzi competitivi, può vender benissimo e l' autore ricucirà a farsi conoscere anche fuori dalla sua cerchia di amici e parenti. Gli esempi positivi non mancano. il risvolto negativo? Quello citato da Sartori e Nativi Digitali: sul web conta la visibilità e quindi spesso si finisce per essere selezionati in base a quella.
  19. melville

    Meucci Agency

    Non credo sia giusto rinunciare ai propri sogni. E perché mai? La storia è piena di tentativi di scrittori, pittori, musicisti che hanno ricevuto i loro no. E una mail che male può fare? Si possono cestinarle a pacchetti senza nemmeno aprirle. E lo dice una che se ha contattato dieci editori già pensa di aver disturbato mezzo pianeta. La mia esperienza con gli agenti per ora è la risposta negativa di uno dei più grandi che si è preso il disturbo di darmi qualche consiglio e invitarmi ad inviare altro. con la signora Meucci ho provato anch'io una volta, ma ho fatto un macello. Continuava a dirmi che eccedevo con i caratteri quando in realtà ero parecchio al di sotto di quelli consigliati. Taglia e taglia ancora,alla fine mi son detta che se anche fossi riuscita ad inviare, avrei presentato una boiata: non si capiva più nulla. Non fa per me questo metodo, ma, ovviamente, la signora Meucci è libera di selezionare come meglio crede. Auguri a chi ci proverà!
  20. melville

    Amazon Unlimited

    Be', io ho provato con un racconto. E' schizzato in classifica e ho visto con piacere il report delle letture.
  21. melville

    Lettere Animate Editore

    Che chi sa promuoversi va avanti è fuori discussione, e già succede. I romanzi in testa nelle classifiche Amazon - oltre ad essere in maggioranza romance- sono spesso i più commentati e non solo positivamente, anzi, sono criticati anche in maniera pesante. Quindi la qualità è spesso secondaria, è importante far parlare del libro, creare rumore attorno. quindi consiglio a Lettere Animate di non lasciare il sito. Pure io ho conosciuto la casa editrice tramite queste discussioni non proprio benevole. La polemica aiuta.
  22. melville

    ebook e autopubblicazione

    facciamo una precisazione. Devo puntare a diventare il miglior medico, panettiere, idraulico, architetto con un solo scopo: essere uno che fa bene il proprio lavoro. Todaro, Frilli, Eclissi, sono solo alcune delle realtà editoriali considerate piccole, ma che per me sono grandi. veri editori, professionisti. Credo che fare l'editore in questo modo costi molta fatica. non tutte le ce, diciamocelo, nascono con queste intenzioni.
  23. melville

    ebook e autopubblicazione

    No, né il visconte né lo scrittore. Scelgo nick e password in modo estemporaneo e spesso li dimentico. Avevo la brochure di un albergo vicino al computer et voilà. Tornando al discorso self devo precisare che pure io ho pubblicato con una piccola ce free, quando però ho avuto l'opportunità di ripubblicare nuovamente con questa CE, ho detto no, e il motivo - così rispondo al quesito di Nativi DigitalI - è l'assoluta mancanza di promozione e distribuzione. Cosa dovrebbe fare una ce per quanto mi riguarda? Immettere il prodotto sul mercato, (che non siano cugini e colleghi, possibilmente) altrimenti faccio da me. C'è la crisi, nessuno legge, ma allora perché scegliere questo settore? Si nasce piccoli con l'intenzione di crescere. Credo che in questo settore molti nascano piccoli e desiderino rimanere tali perché più redditizio.
  24. melville

    ebook e autopubblicazione

    Compro molti ebook e ne ho acquistati anche di "self-autori" ( e non amici). Devo dire che li ho trovati tutti molto curati, ben fatti. Non mi pare che ci sia del dilettantismo in chi decide di auto pubblicarsi, anzi, molto spesso sono prodotti migliori di certa micro editoria che oltretutto spara prezzi di copertina che neanche Murakami. Ovviamente si può trovare di tutto e occorre prestare attenzione a sinossi e anteprime. diciamo che lo trovo un modo per conoscere nuovi autori a un prezzo ragionevole.
  25. melville

    Runa Editrice

    Tinucci, Ali, grazie per le info. In effetti la tipografia spiega " la manica larga" 20 copie omaggio sono piuttosto generose per una CE piccola che si affida a poche librerie fiduciarie, e purtroppo tocca darsi da fare. Sarà che sono in cerca dell'editore perfetto: tu scrivi, al resto penso io.
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