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Musidora

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  • Compleanno 06/06/1988

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  • Sito personale
    http://sbramami.tumblr.com/

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Monza
  • Interessi
    arte contemporanea, controculture, surrealismo, lettere moderne, dadaismo, teatro, lowbrow art, kawaii, psychobilly, Alice in Wonderland, weird, gothic, avant-pop, filosofia della differenza, ilozoismo, unheimlich, gender studies, letteratura comparata, unicorni, cupcakes, discordianesimo, eroptica, anoressia, camp, queer, body art, suicide girls, steampunk, realismo isterico, realismo magico, simbolismo, alchimia, corpi senza organi, rizomatica, estetica, Deleuze, Trevor Brown, Cindy Sherman, Schiele, Bacon, Bataille, Baudelaire, Rimbaud, Duchamp, Jenny Saville, Marina Abramovic, Gina Pane, Antonin Artaud.

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3.157 visite nel profilo
  1. E/O dice di no ad Amazon

    L'autore ne è ben consapevole e lo scrive nel libro il perché.
  2. E/O dice di no ad Amazon

    Amazon impone agli editori condizioni gravosissime, insostenibili per gli indipendenti. E nel contempo danneggia seriamente le librerie (forse più quelle di catena che le indipendenti; peraltro già danneggiate dalle catene). Se ve ne frega qualcosa della cultura e della tutela della bibliodiversità nel nostro paese invito ad approfondire l'argomento leggendo il saggio di Alessandro Gazoia: "Come finisce il libro. Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale". Se invece tenete solo al risparmio a qualunque costo continuate pure a rifornirvi da Amazon.
  3. Quale scrittore avreste voluto conoscere?

    Ma sbaglio o fin ora sono venuti fuori solo uomini? Di scrittrici nisba? Neanche per sbaglio? Che triste...
  4. Se poi dici che di antologie di racconti hai letto Bukowski, bé il consiglio è solo uno: datti ai racconti e leggi quante più raccolte possibili! Segui i siti che si occupano di racconti, in particolare L'osservatorio Cattedrale, molto ben fatto e utile punto di partenza per chiunque si interessi di racconti brevi.
  5. Dove hai letto che le case editrici free non pubblicano antologie? A me sembra una notizia completamente falsa e basata su un pregiudizio che purtroppo è duro a morire, ossia che i racconti non vendono. I racconti si vendono, ma per farlo bisogna crederci. Prima di tutto ci deve credere chi li scrive, ovvero proporre materiale originale, accurato e coerente di cui sente la "necessità". Meglio fare un'antologia con pochi racconti, ma buoni, piuttosto che infilarci dentro la qualunque per far numero. Secondo di devono credere ovviamente gli editori e gli agenti letterari, ma da questo punto di vista io credo che in Italia qualcosa si stia muovendo, sono sempre di più infatti le antologie di racconti che si possono trovare in libreria, anche se c'è da dire che spesso si tratta di autori stranieri, di italiani ancora pochi, forse perché siamo i primi a ritenere i racconti una scrittura minoritaria rispetto al romanzo? Ad ogni modo , nessuno può sapere qual è la via giusta per te, ma quello che ti posso dire è di non focalizzarti troppo sulla lunghezza, ascolta la storia che stai scrivendo e dalle lo spazio necessario, né più né meno.
  6. Racconti Edizioni

    A me hanno detto che prendono in considerazione tutti i testi che ricevono, ma chiaramente sono piccoli e pubblicano pochi libri che però curano nei dettagli, quindi prima di mettere mano a un testo devono essere molto sicuri della sua validità. Un autore che ha la fortuna di pubblicare con loro però, a mio modesto avviso, si trova la strada spianata verso pubblicazioni più grosse...
  7. Racconti Edizioni

    Ho intervistato personalmente i ragazzi di questa bella CE (per un progetto di tesi di laurea) e posso solo dire cose positive sul modo di lavorare di Stefano e Emanuele. Hanno una cura e un'attenzione per l'oggetto libro che è pari a quella di Adelphi o Gallimard o Quodlibet, e tutti i libri di stranieri che hanno pubblicato gli hanno tradotti personalmente, proprio per stabilire un rapporto più confidenziale con il testo. Da pochissimo so che hanno pubblicato il loro primo autore italiano, un ragazzo giovane che hanno scovato sulla rivista Effe (per cui tenetela d'occhio la prossima volta che volete proporre un racconto inedito) in generale fanno molto scouting sul web, blog e riviste letterarie, chi ha intenzione di proporre loro qualcosa secondo me deve essersi già un minimo confrontato con il panorama letterario, appunto facendosi conoscere tramite riviste letterarie o concorsi. Non che non accettino esordienti assoluti, ma la selezione che fanno sulle opere è altissima, infatti prima di pubblicare un italiano hanno aspettato a lungo per trovare qualcosa che veramente li convincesse. Considerate che investono tanto nella promozione e sono distribuiti da Messaggerie, per cui i loro libri io li ho visto esposti praticamente ovunque qui a Roma, sia librerie di catena che indie.
  8. Laurea in Editoria e Scrittura

    Ciao, non so dirti della magistrale alla Sapienza, ma io frequento la specialistica in Comunicazione e Editoria a Tor Vergata e mi sto trovando bene; certo per gli sbocchi lavorativi nessuno ti dà la pappa pronta, ma ti dà comunque una buona formazione sul mondo editoriale e della comunicazione, se scegli i corsi afferenti a quest'area.
  9. Edizioni La Gru

    Almeno è stato onesto. Meglio lasciar perdere piuttosto che fare male e controvoglia questo lavoro, che pure paga pochissimo.
  10. Edizioni La Gru

    L'editore, Massimilano Mistri, ha scritto tempo fa su FB questo post, lo riporto: "Con oggi comunico ufficialmente di non far più parte del mondo editoriale per un tempo indefinito. La Gru andrà avanti tranquillamente senza di me. Tornerò se e quando avrò voglia. Non darò spiegazioni a nessuno, quindi evitate di perdere tempo a scrivermi o commentare questo post perché non avrete alcuna risposta. Ve la do già la risposta: mi annoia. Mi annoia a morte. Non trovo nulla di più noioso". Non so se la casa editrice sta andando effettivamente avanti, ma di certo il suo abbandono ne farà sentire le conseguenze.
  11. Presentazione in Feltrinelli?

    Nessun problema! Questa "colonnizzazione" mi è molto utile dato che anch'io sono alle prime armi in quanto a presentazioni e sto giusto cercando di capire come/dove/quando organizzarle.
  12. Sbramami - Claudia Porta

    RecenSbramami Tutti gli scrittori vorrebbero avere buone recensioni dei propri libri, giusto? Ebbene Sbramami dice NO! al buonismo delle stucchevoli recensioni prezzolate di blogger e amici, per promuovere altresì un nuovo e imperdibile contest: RecenSbramami. In cosa consiste? Scrivi una recensione di Sbramami di MINIMO 1000 battute (spazi esclusi) tenendo presente alcuni punti chiave: • I racconti di Sbrama mi sono sporchi squallidi e immorali, enuncia e argomenta il grado di perversione e malattia mentale delle protagoniste. • Perché una persona NON dovrebbe leggere Sbramami? Che cosa lo rende un libro precipuamente violento, sconcio e inverosimile? • Qual è il peggior racconto di Sbramami? Quale il personaggio più ignobile, assurdo e deviato? • Perché Claudia Porta è un’autrice meschina, fedifraga, e falsamente talentuosa? • A chi e perché sconsiglieresti con tutto il cuore di leggere Sbramami? In premio un buono di 20 EURO spendibile in tutte le librerie Feltrinelli. Hai tempo di leggere e recensire Sbramami fino all’ 8 OTTOBRE. Invia il tuo scritto a claudia_678@alice.it mettendo come oggetto della mail: RecenSbramami. P.S. l’autrice si riserva la facoltà di assegnare più premi a recensioni particolarmente meritevoli o al contrario di non elargirne alcuno in caso di materiale non ritenuto valido.
  13. Perchè scrivi?

    Per dare forma all'assurdo. Perché quello che voglio leggere ancora non esiste...
  14. Curiosità: lettera di rifiuto "incoraggiante"?

    A me sembra già una cortesia che mandino una mail standard... Con le centinaia di migliaia di manoscritti che arrivano alle big è semplicemente impensabile che si mettano a scrivere per tutti una risposta personalizzata, contando che magari dopo aver letto solo la sinossi cestinano tutto.
  15. Viaggiare da soli

    Sebbene sia abituata ad andare in giro da sola, a fare compere, al cinema, a teatro... L'idea di viaggiare da sola, soprattutto all'estero, non mi mette a mio agio. è più bello condividere le esperienze con qualcuno, e anche se a volte può essere stressante dover mediare tra esigenze diverse lo trovo comunque più divertente e sicuro. Poi di mio ho un carattere introverso, difficilmente viaggiando da sola socializzerei. E questa è una cosa su cui dovrei lavorare...
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