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Castano Isabella

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  1. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Ma ci mancherebbe: discutere pacatamente non è mai polemica! Però sono andato a leggermi il regolamento (alla fine, l'unica cosa che conta: per il resto, sembra che in rete tutti sappiano già tutto). E dice: "12) I concorrenti [...] si sfideranno tra loro in varie prove attitudinali che consentiranno di misurare la capacità di scrittura e di comunicazione e il talento letterario. 13) Per ciascuna delle puntate della Fase eliminatoria la giuria decreterà un vincitore. [...] 16) I partecipanti delle puntate della Fase finale di prima serata si sfideranno tra loro in una ulteriore serie di prove attitudinali. 17) Nel corso dell’ultima puntata di Masterpiece,la giuria del programma proclamerà un unico vincitore." Insomma: - NON si parla di televoto ma di una giuria di professionisti - si viene giudicati per le capacità di scrittura e comunicazione, non secondo altri criteri. Insomma, non vedo differenze da ogni altro concorso letterario, se non fosse che non si giudica solo il tuo libro ma, in generale, la tua capacità di scrittura. Se poi sceglieranno uno/una bello e simpatico anziché uno brutto, boh. Anche Baricco, per dire, è conosciuto (specie dal pubblico femminile) per le sue maniche di camicia arrotolate quanto per i libri. E per la sua scuola, tra l'altro. Nel reality vieni invece votato per la tua "simpatia", diciamo così, e non per quel che fai. Infatti nei reality non fai niente, tranne copulare e parlare di scemenze e prendertela con perfetti sconosciuti. E qui, almeno da regolamento, mi pare ben diverso. Ciao, buonanotte
  2. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Una curiosità che non c'entra nulla. Sotto un mio messaggio ho trovato un "-1". Cosa vuol dire? Qualcuno mi ha "tolto un punto"? Che significa? Grazie!
  3. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    L'articolo, che avevo letto anch'io, proviene da una "rivista letteraria online", che vuol dire tutto e niente. Ma la produzione deve averli individuati come "esperti di letteratura" chiedendo loro qualche segnalazione; come quando alla Corrida facevano partecipare qualche persona di talento in mezzo a cento capre. Dando per scontato che l'articolo sia veritiero (e direi di sì), probabilmente si sono rivolti a molte realtà diverse per la pre-scrematura: non possono rischiare di ricevere diecimila libri orrendi ma hanno bisogno di un congruo numero di opere decenti. Su queste, poi, sceglieranno le migliori, quelle scritte da persone interessanti, ecc. Poi la selezione vera e propria, intendo quella sui partecipanti, la farà evidentemente Bompiani, siccome se ne assume la responsabilità. Avrà voglia, questa CE, di pubblicare un libro orribile, o di farci diecimila ore di editing? Evidentemente no, quindi scelgono loro. *** L'articolo, in effetti, è uno di quelli cui mi riferivo con le questioni relative alla "puzza sotto il naso". Ci sono tutti gli ingredienti: - i tweet dei fighetti dall'aria pensosa che commentano altezzosi - le citazioni dei soliti polemisti da giornale (ma quanto scrive Buttafuoco?) - l'ammissione che "io la tv non la guardo quasi mai" (ma la commento volentieri) - la (cito) "difficoltà per uno scrittore di accettare di mettersi in gioco davanti ai riflettori" (ma se vogliamo pubblicare, ahimé, il momento dei "riflettori" prima o poi arriva" Boh. Mi sembrano tante parole in libertà...
  4. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Freemantle lavora con Bompiani nel senso che è Bompiani a pubblicare il libro uscito dal programma della medesima. Le famose centomila copie. Certo che lavorano "con se stessi": sono imprenditori, rischiano soldi, vogliono guadagnarci, scelgono chi vogliono per pubblicare. Ovvio che non scelgono una porcheria di libro, perché avranno tutti gli occhi addosso. Poi, ripeto, ho visto (e comprato) decine di porcherie pubblicate da Grandi Case Editrici e scritte da Veri Scrittori Laureati, ma tanto affascinanti... Per le maniche arrotolate, o lo sguardo pensoso, o l'occhio verde, o la gonna corta, o la barba sfatta, o...
  5. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Scusa, hai ragione: mi ero confuso
  6. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Grazie per la credibilità (molto apprezzata, ma non so se la merito). Il fatto è che, prima di mandare (ebbene sì) un libro scritto in cinque anni, altro che un mese, mi sono informato molto bene dappertutto, perché il rischio cretinata c'era eccome. Oltretutto sottolineerei, perché non mi pare molto chiaro, che NON è un reality show ma un talent show. E sono due cose ben diverse: nel senso che un talent show prevede prove di bravura nella "specialità" che si sceglie. Per dire, restando al tema musicale: X Factor è un concorso, esattamente come lo è il festival di Sanremo, piaccia o non piaccia. Nel senso che i cantanti presentano i loro brani e poi una giuria li giudica. Che venga "giudicata" anche la personalità ci sta, ma come dappertutto: ripeto, credete che le CE non lo valutino, al momento della pubblicazione? O meglio: al momento della promozione, perché pubblicare in una CE anche grande e poi lasciar marcire il libro un mese sugli scaffali senza presentazioni perché l'autore è un asociale è garanzia di finirla lì con la scrittura.... e capita eccome. E non parlo solo di libri scritti dalle star della tv. E' per questo che non capisco come mai non lo si consideri un concorso: lo è, a tutti gli effetti. Infatti, tra il Grande Fratello (tirato in ballo più volte a sproposito dai già citati siti con "la puzza sotto il naso") e X Factor non c'è nulla in comune. Poi, per carità assoluta, lasciamo pure la discussione dove si trova, anche se ho l'impressione che metterla nel "Bar" squalifichi un po' l'operazione, e secondo me non se lo merita, almeno preventivamente. *** Case editrici: oltre a ciò che già dicevo, Mieli babbo lavora per RCS, Freemantle lavora con Bompiani: CE diverse tra loro. *** Invece, devo dire che il "toto-giurati" mi sembra un po' ridicolo. Perché fare nomi a caso? Credo interessi solo ai giornalisti... Ciao ciao
  7. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Io personalmente lo ritengo un concorso letterario sotto tutti gli aspetti, non diverso dai contest letterari di cui si legge in giro. In fondo si spedisce un testo e si aspetta che una giuria te lo scelga: in questo non ci vedo grosse differenze rispetto a un qualsiasi concorso con una giuria "popolare". Mia umile opinione, per carità, però mi spiacerebbe vedere che un momento di attenzione al libro in tv (ebbene sì) venga guardato con l'eccesso di critica (preventiva, oltretutto) che si trova in altri siti gestiti da persone con un pochino di puzza sotto il naso. D'altra parte, le stesse CE inequivocabilmente non scelgono i libri solo ed esclusivamente per il valore letterario, e di certo vengono pubblicate parecchie "opere" ben peggiori di quella che uscirà da Masterpiece. *** No che non parteciperà la Holden, a mio parere: sono legati a filo doppio con Feltrinelli (che ne possiede anche una quota) mentre qui i soldi li metterà Bompiani. Non vedo come possa entrarci Baricco, E state ben certi che Bompiani ha una squadra di lettori non inferiore a quella della Holden... Ciao!
  8. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Sono domande interessanti... cui credo che nessuno ti possa rispondere. Ottima l'idea di posticipare i tempi di un giorno; d'altra parte, la loro pagina FB era zeppa di messaggi da utenti terrorizzati all'idea di non poter spedire, e alle 2,50 di notte (!) il server continuava a essere bloccato. Credo che leggeranno tutto come penso facciano nelle agenzie letterarie: dieci righe e capisci se è una schifezza. Nel rimanente, dieci pagine e ti fai un'ottima idea, il manoscritto intero per i migliori. Certo è che, trattandosi di un canovaccio televisivo, la "telegenicità" conterà almeno quanto il romanzo, ed è per questo che, ovviamente, insistono su foto e filmato di videopresentazione. Poi, siccome trovare un libro da 100.000 copie (ma qualcuno le conterà? ) è assai difficile, e trovarne uno scritto da un tizio/a telegenico e "piacevole" è come vincere a DUE lotterie di seguito... si capisce il senso della "seconda parte", in cui entreranno in gioco "ripescati, nuovi concorrenti, ecc.". Insomma: "se nella prima fase (non a caso in seconda serata) non troviamo nessuno che ci garba al 100%, il che è probabile, nella seconda fase (non a caso in prima serata, invece) ci mettiamo sostanzialmente chi vogliamo noi, scelto sulla base di criteri molto selettivi che abbiamo già in mente", facendo gareggiare questi ultimi coi tapini vincitori della prima frase. Una TV, esattamente come una CE, rischia soldini suoi, e quindi è ovvio, piaccia o no, che segua criteri non del tutto congruenti con quelli dell'arte pura! Ciao C.I.
  9. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Sorry, partito inavvertitamente causa blocco pc!
  10. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Mah, penso che ogni esperienza arricchisca. Devo dire che in giro per la rete ho trovato molti commenti estremamente negativi su questo format televisivo. Molti, in realtà, sembravano postati dal classico tizio che per strada cammina ad occhi bassi e poi davanti a una tastiera passa le sere a fustigare chi non è "duro e puro" a sufficienza. A me non sembra una cattiva idea: parliamo di libri in tv, diamo visibilità a gente che "si sbatte" per scrivere un libro anziché fare altro nel tempo libero, contattiamo una CE che ci mette faccia, soldi e promozione... Direi che se c'è il rischio (anche remotissimo) di far pubblicare la tua prima opera in centomila copie non ha troppo senso domandarsi "e se divento un fenomeno da baraccone? E se nel 2014 poi non si ricorda più nessuno di me? E se..." Che ne dite? Ciao I.C. p.s. tanto il sito è bloccato/intasato e non ci si può iscrivere manco volendo...
  11. Castano Isabella

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Mah, penso che ogni esperienza arricchisca. Devo dire che in giro per la rete ho trovato molti commenti estremamente negativi su questo format televisivo. Molti, in realtà, sembravano postati dal classico tizio che per strada cammina ad occhi bassi e poi davanti a una tastiera passa le sere a fustigare chi non è "duro e puro" a sufficienza. A me non sembra una cattiva idea: parliamo di libri in tv, diamo visibilità a gente che "si sbatte" per scrivere un libro anziché fare altro nel tempo libero, contattiamo
  12. Castano Isabella

    Luigi Bernabò (ora fusa nell'Agenzia Letteraria Internazionale)

    Ho copiato il link direttamente dalla pagina di Bernabò: e infatti non funziona neanche lì. Diciamo che non è un ottimo modo per iniziare. Ciò detto, vedo già che le opinioni sono discordi. Credo anche io che vogliano testare le vendite di un ebook per guadagnare qualche liretta e anche, o soprattutto, per saggiare un primo interesse di vendita presso i potenziali lettori. Detto questo, fatico a immaginare come promuovere un ebook al di fuori della cerchia di conoscenti e amici, e come questo possa riverberarsi sull'interesse di una casa editrice. Se io ho quindici contatti su FB, per dire, potrei vendere verosimilmente dieci copie. Se ne ho centocinquanta, posso anche sperare in un centinaio di copie. Insomma la diffusione dipende dal numero degli amici o dei contatti che ho, da quanto sono "popolare"; ragionamento assai grezzo, ma non così distante dalla realtà. Può una CE pubblicarmi o meno sulla base della mia cerchia di amici? Si fidano del passaparola che possono mettere in giro?
  13. Castano Isabella

    Luigi Bernabò (ora fusa nell'Agenzia Letteraria Internazionale)

    Aggiungo i "Termini del servizio": il costo dell’editing, variabile da testo a testo, sarà a carico dell’autore. Inoltre, dal momento in cui l’e-book sarà in distribuzione presso gli store online, l’agenzia tratterrà una quota delle royalties maturate sulle vendite (downloads) generate attraverso questi canali. Nel momento in cui si otterrà un accordo con un editore per la pubblicazione del testo in formato cartaceo (e digitale) LaB ritirerà gli e-book fino ad allora presenti in commercio e da quel momento il rapporto con l’Agenzia verrà gestito secondo i termini di rappresentanza tradizionali.
  14. Castano Isabella

    Luigi Bernabò (ora fusa nell'Agenzia Letteraria Internazionale)

    [Agenzia non più attiva] Aggiornamento Staff (2015): "A partire dal primo settembre 2015, in seguito alla nascita di The Italian Literary Agency (dalla fusione dell’agenzia Marco Vigevani & Associati, di Agenzia Letteraria Internazionale e di Luigi Bernabò Associates), il servizio lettura delle tre agenzie è stato unificato. Le nuove condizioni e modalità per l’invio dei testi sono indicate qui sotto. Costi e tempi Il costo di lettura e valutazione di un manoscritto di massimo 200 cartelle (da circa 1800 battute, cioè un totale di circa 360.000 battute, spazi inclusi) è di 420 euro (IVA compresa). La scheda, lunga 4/5 cartelle, verrà inviata entro massimo 60 giorni lavorativi dalla ricezione del bonifico. Se l’opera supera le 200 cartelle (o le 360.000 battute, spazi inclusi), il compenso per la lettura è di 840 euro (IVA compresa). Per i testi che superino le 720.000 battute complessive può essere richiesto un preventivo personalizzato." Ciao a tutti. Non ho trovato un post sull'agenzia letteraria Luigi Bernabò, di gran lunga una delle più importanti in Italia (insomma, Dan Brown, Ken Follett... non proprio sconosciuti). Il sito è www.bernabo.it Nulla ovviamente da obiettare sulla serietà, per quanto non li conosca di persona, ma una cosa mi perplime. Copincollo. "Il servizio. A partire dal mese di settembre 2013 i manoscritti che saranno ritenuti validi saranno da noi seguiti in fase di editing (quando necessario), prodotti in forma di e-book e resi disponibili presso le più note piattaforme di distribuzione online tramite la nostra digital imprint LaB. Contemporaneamente l’agenzia si attiverà per la promozione di questi testi presso i più importanti editori italiani e internazionali per favorirne la pubblicazione in forma cartacea." Sinceramente, non capisco se la questione mi garba. Perché rendere disponibile un ebook tramite loro quando posso farlo io autonomamente? Siamo sicuri che poi si attivino davvero per la pubblicazione cartacea una volta che il tuo libro è sostanzialmente già edito? Alle case editrici poi interessa ugualmente? E come pensare (malignamente) che non intendano guadagnare con le percentuali degli ebook che ci compreranno amici e parenti generosi, evitando ulteriori faticose rappresentanze? Non è che così faranno zero selezione e pubblicheranno tutti, un po' come fanno le "case editrici furbine"? Ci sono troppe domande retoriche? Credo di sì. Ma sono un po' turbato. E voi? Ciao, grazie per le vostre idee in proposito I.C.
  15. Castano Isabella

    Nuovo di zecca

    Ecco... finalmente ri-ho una connessione stabile e non ferroviaria. Grazie a tutti per il benvenuto: ai coetanei, ai concittadini, ai giovanotti e ai vecchietti, a chi fuma, a chi saluta e a chi mi inoltra copia del regolamento così mi regolo (giuoco di parole). Ciao a tutti e sono certo che ci risentiremo presto. L'accoglienza è stata ottima... S
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