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Sum

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Sum ha vinto il 21 aprile 2014

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  1. Sum

    Richieste cancellazioni Racconti, Poesie o Storie

    Buonasera a tutti chiedo se possibile di cancellare queste miei due pezzi http://www.writersdream.org/forum/topic/22291-bambi/#entry389205 http://www.writersdream.org/forum/topic/21966-se-ne-stanno-andando-tutti/ Grazie anticipato
  2. Sum

    E poi tornò.

    Buone le descrizioni di questo racconto. Si legge la tua voglia di non essere banale. E ci sei riuscito. Ci sono diverse frasi davvero riuscite. Ecco, è una bella scena, mi è piaciuta. La punteggiatura però fa singhiozzare il pezzo. Qui, ad esempio: Case bianche come gesso si illuminavano d'un incandescenza terribile, luccicavano, silenziose, urlando la disperazione che una pietra, ferma da secoli, può urlare. Poi contrapponi, invece, frasi molto lunghe, che c'è da restarci senza fiato, come questa: Mentre la sua manina pallida usciva dall'ombra proiettata dalla tenda da sole e si avvicinava cautamente al legno tarmato della sedia raggi luminosi presero a pugni i suoi ditini bianchi e ossuti intimando loro con tutta la violenza di cui erano capaci di tornare a nascondersi all'ombra, perchè a quell'ora del giorno loro non scaldavano, loro picchiavano Il bambino, un po', era di pietra. Questa frase, invece, non la trovo azzeccata. Con qualcosa tipo: anche il bambino era di pietra, o sembrava di pietra, forse saresti stato più incisivo. Nel senso, o sei di pietra o non lo sei, per come la vedo io, come dire, o sei incinta o non lo sei. Anche silenzioso come la rivoluzione. Guarda, mi è piaciuta davvero molto, ma la rivoluzione io la immagino caotica, non silenziosa. Sarà che penso alla Francia, poi alla Russia: sangue, urla e tutta quella roba lì. Silenzio, una brezza leggera sospirò sulla schiena sudata del piccolo, silenziosa, muta. In questa frase non mi piace la ripetizione silenziosa. C'è molta immobilità e silenzio in questo racconto anche se non lo specifichi troppo e non lo ripeti troppo. ecco, se devo dire ci sono molte ripetizioni per essere così breve, come il sole che picchia. Cjhe alla fine è un po' un cliché. Ma davvero, mi piace il tuo modo di usare le parole. Credo che questo pezzi rientri tra gli esercizi di stile. Alla prossima
  3. Sum

    Juke Box

    http://youtu.be/BcL---4xQYA ogni volta senza parole...
  4. Sum

    Niente più di così

    C'è qualcosa che non mi convince in questo racconto. Questa frase: «Ma a volte è bello anche cambiare». Non la sfrutti. Perché? Se tu sfruttassi questa frase, allora daresti un senso al gelato, mi spiego? Che invece secondo me sta lì senza senso... e poi c'è questa frase che mi resta oscura: «Lei è come noi, adesso» Non me la spiego. Così come non mi spiego la valigetta... insomma, apri molte porte e non ne chiudi una. Non riesco a capire quale è il filo del racconto. Onestamente a me piace la tecnica. E molto. Ma qui ci sono delle assenze... dei buchi, in un certo senso. Se dai un significato ai buchi (non importa riempirli), allora il racconto fila. Solo un'opinione.
  5. Sum

    Dream a little dream

    Piacere mio ti dirò, Cloto, la mia personale opinione sugli spazi bianchi: ci devi nascondere qualcosa. Ma se ci nascondi troppa roba il contenuto rischia di diventare inaccessibile. Alla prossima
  6. Sum

    Dream a little dream

    Cloto, mi piace come scrivi. È il genere con cui mi sintonizzo meglio. Fermo esitando che è solo un frammento, sorge però in me una domanda: perché tanto spazio bianco? Tutti quegli accapo sono funzionali? L'idea della crepa è buona, anche se la usi in modo strano. Cerco di spiegarmi: prima fa sparire lui, poi vorrebbe ingoiare gli altri, quelli che lo pendono in giro. Come se fosse la crepa la protagonista, in un certo senso. La preferirei usata per un solo scopo. Risulterebbe più incisiva. Non mi piace molto la parola 'qualità' riferita alla voce della madre. Mi sa di fettina di manzo, non so. Ne cercherei un'altra. Infine c'è qualche frase poco precisa (dopo anni, metterei una virgola, ma anni e Andy sono molto vicini e allitterano...si dice allitterano?) Sì, lo so, sono cavolate, così come il punto, la lineetta e dopo la virgola. Distrazioni. Ma il pezzo è breve e saltano all'occhio, tutto lì. Ho spaccato il capello in quattro perché il pezzo lascia qualcosa. Fa intuire molto con poche parole, ad esempio lo sbaglio della mamma che lo chiama Travor lo trovo azzeccato e funziona molto bene. In effetti è un frammento che fa venire la voglia di leggere la storia completa.
  7. Sum

    Edizioni e/o

    Non so se aggiungo notizie importanti, ma ho assistito al Salone del libro al confronto tra l' editor della Mondadori e l'editor della e/o. La e/o in pratica è una casa editrice a gestione familiare, marito e moglie. Il marito è quello che ha pubblicato I ferri dell' editore, la moglie ( Sandra) è invece quella che si è sempre occupata di leggere i manoscritti. Personalmente. Ora, la loro svolta è stata indubbiamente il libro della Barbery. Anche a loro ammissione, sebbene nel loro catalogo abbiano anche autori come Cristha Wolf. Prediligono la narrativa straniera. Solo negli ultimi anni si sono accostati alla narrativa italiana, che comunque pubblicano in percentuali minime. Hanno due lettori ( due) un uomo e una donna, a cui fanno leggere i manoscritti . In base alle loro valutazioni decidono di leggere i manoscritti in prima persona. Ecco che si spiegano anche i tempi molto lunghi, a mio avviso. Ma, dopo aver sentito parlare Sandra, posso affermare che l ' impressione che ho avuto è quella di una persona seria. Molto seria. Una persona che ama la buona letteratura. Va comunque ricordato che case editrici molto piccole come questa seguono una linea editoriale molto rigida, per ovvi motivi. Lei stessa ha ammesso che l'unico modo per restare a galla è quello di distinguersi, per così dire. Ha comunque precisato che, come è anche scritto sul sito, non escludono a priori i racconti. Li leggono. Ma si capisce che se già pubblicano pochi italiani e preferiscono i romanzi, la possibilità che tra questi scelgano dei racconti tende allo zero.
  8. Sum

    Juke Box

    non riesco mai a dimenticare questa canzone... ci sono delle note che suonano nella mia testa, a volte. E le riconosco qui... Ci sono delle canzone che, in fin dei conti, hanno più potenza di altre, così come le parole
  9. Sum

    Dodici per cento.

    Ciao. In generale sembra più un racconto concentrato. È la concentrazione che mi disturba più di ogni altra cosa, credo. Tutte quelle informazioni non lasciano spazio al personaggio. Che non appare tanto caratterizzato. E siccome è un frammento, vero, ma anche un esercizio di stile, dici, ma in realtà assomiglia più a un racconto versione Ortolina, non ci trovo nulla che spicchi né nello stile, né nella trama. Con questo, però, dico che invece l'idea potrebbe essere carina. Il racconto di un suicida prima del suicidio, qualcosa che torna indietro, diciamo. Non è originale, ma sarebbe un romanzo degno di esistere. Solo che a questo punto, se vuoi scrivere un romanzo di questo tipo, occorrono molte cose: servono specifiche credibili, descrizioni spletter eccetera. Su questo ho in mente solo il maestro nel genere. E non te lo dico, chi è. E questo per la trama. Per lo stile, bisogna vedere cosa si intende. Nel senso che se parliamo di stile parliamo di precisione nel linguaggio, punteggiatura, ma anche caratterizzazione dei personaggi, dialoghi credibili,descrizioni dei luoghi e via dicendo. Se invece parliamo di voce narrante, che ritengo una cosa un pochino più soggettiva, volendo, una specifica tua, un modo di condurre il lettore nella storia, allora sì, il tuo modo non mi dispiace. Un po' light, per alcuni versi, ironico diciamo. Lo trovo adeguato per questo tipo di storia. Ci sono diverse imprecisioni, qui ( una, quella che mi è saltata subito all'occhio, è " il mio corpo si spiaccicherà al suolo in mille pezzettini" ). Quindi se decidi di scrivere questa storia ti consiglio di usare questo modo di condurre, questa voce(?) insomma, spero di averti fatto capire di cosa sto parlando. Se invece volevi solo testare il tuo modo di scrivere, lo stile ( uso ora questo termine), allora secondo me dovresti rivedere alcune cose. Provando a postare un frammento sì, ma che abbia una certa coerenza stilistica, appunto.
  10. Sum

    I disattenti sono come già morti

    Visto che parli di stile, provo a concentrarmi lì Spero di non aver fatto troppa confusione visiva inserendo i commenti all'interno del quote. Ma con il mio stupido device non sono molto brava!
  11. Ciao. Ho letto. Non mi soffermo sullo stile. Nemmeno sulla trama, ovvio, dato che è un incipit. Ma c'è qualcosa di molto frettoloso in questo tuo pezzo. Concentri un sacco di roba in poco spazio. Dai molte informazioni e fai intuire praticamente mezza trama. Ora, non che possa permettermi di dirti se è giusto o sbagliato, intendiamoci. Ma da lettrice sì, e non mi è che tu mi dia un granché, a parte informazioni. Mi piacerebbe sapere, semmai, che sentimento prova a tornare a casa. Nemmeno saperlo proprio, semmai sentirlo. E io non sento un granché. Leggo tante domande. Spero di essermi spiegata, cosa che spesso mi risulta difficile. Il titolo mi attira. Di storie simili ce ne sono tante. Vero. Nessuna storia è abbastanza speciale per COSA è, ma, nel nostro caso, può esserlo per COME è scritta. E questo è un concetto ormai datato, lo so. Comunque, ovvio, è sempre un frammento, quindi la storia può andare avanti e alla fine posso sentire anche molto e restare soddisfatta di tutto...se proseguo la lettura, però. E io la proseguirò se tu mi dai un buon motivo per farlo. E in una storia come tante non può essere la trama, le informazioni che lasci qui. Deve esserci altro a catturarmi. Difficile? Sì, difficile...
  12. Sum

    [Gioco] Ammetto Di...

    Ammetto di aver letto con molto interesse il post di Cloto, qui sopra. E ammetto che mi ha fatto riflettere molto. Ammetto di capire davvero le sue paure. Ma allo stesso tempo... Ammetto di essermi essa conto che io, invece, non ho paura. E la cosa continua a farmi riflettere...
  13. Sum

    incipit

    Il ritmo della narrazione ha qualcosa che mi piace. Non è affatto banale. L'uso del presente, qui, lo trovo più che azzeccato. E mi piace anche l' escamotage dei nomi. Quello credo di averlo gradito più della trama, a cui, personalmente, non bado più di tanto. Appunto: miss Vergine Per Sempre però è molto lungo. E lo ripeti spesso. Troverei il modo di abbreviarlo un po' dopo la prima volta. Solo per fare un esempio, usando solo Miss Vergine. Ma è solo un esempio. È un incipit carico e gli elementi che inserisci non sono facili da gestire. Quindi... In bocca al lupo per il resto!
  14. Sum

    Da lontano

    @Poldo Quello che hai scritto è davvero molto interessante. E mi aiuta. Non sai quanto. Specialmente il riferimento alla prima frase. La protagonista si guarda dall'esterno, dici. Da una prospettiva che privilegia uno sguardo degli altri su di lei. Ottimo. Un dettaglio di cui farò tesoro. Credo proprio che tu abbia ragione. E anche sulla frase a effetto Bacio. Credo sia proprio la conclusione, così, in un certo senso, spiattellata in una frase, che non va. Un Tell e basta. Senza Show Non vorrei perdere questo concetto (sa solo il cielo perché ci sono tanto affezionata, a quello che avrei voluto dire in questo mini pezzo) e quindi ringrazio, di nuovo, tutti i "partecipanti"
  15. Sum

    Da lontano

    Mi spiace molto per questa mia assenza, non proprio programmata. Ti ringrazio per averlo letto. Credo di capire che in ogni caso sono stata frettolosa nello scrivere questo mini- pezzo. E credo, anche, che ritenterò, cercando di metterci qualcosa di più. Sto riflettendo molto di recente sulla possibilità di tradurre in parole scritte una specie di linguaggio interno. E trovo la cosa assai più difficile del previsto! Ma, a mio avviso, molti autori riescono in un'impresa simile. Più o meno, ovvio. Ciascuno con il suo stile, ciascuno in maniera unica. E quindi quello che vorrei è trovare il mio modo. Ma in ogni traduzione, si sa, qualcosa va perso... L'importante è continuare a provare. Affinché le perdite siano minime. Grazie per il refuso
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