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Alice Bassi

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Su Alice Bassi

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  • Compleanno 31/01/1987

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    La Spezia

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  1. Alice Bassi

    Ambientare le storie in Italia

    Rispolvero questa conversazione, trovata oggi per caso e che ho letto con interesse, in particolare alcuni interventi. Io so di avere un'opinione controcorrente, magari anche errata, ma vorrei comunque tentare di esporla. Io non trovo che sia sbagliato né giusto ambientare storie in Italia, se si è italiani; semplicemente, a me non interessano molto le storie ambientate in Italia scritte da italiani perché non è il loro punto di vista che mi interessa. Se io, mettiamo, trovassi in libreria, affiancati, un libro ambientato nel paesino in cui vivo scritto da un italiano che ci sta da cinquant'anni e un altro scritto da un immigrato oppure da uno straniero che ci ha soggiornato, sarei estremamente più interessata al secondo, poiché quello potrebbe darmi una visione totalmente diversa, stimolante e interessante sul mio paese. Inoltre, per me sia la lettura che la scrittura sono caratterizzate da una componente fondamentale, e cioè l'evasione. Io, che non amo molto il luogo in cui vivo né le persone che lo abitano (e, mi dispiace, parlo della Nazione in generale, pur generalizzando, naturalmente) e non sentendomi "a casa mia" praticamente da sempre, non mi sognerei mai di scegliere un libro ambientato in Italia. Perché dovrei cercare il piacere della lettura per poi ripiombare nella medesima prigione in cui mi trovo a occhi aperti, da sveglia? Io non desidero questo, io desidero evadere, desidero essere e vivere in un altro luogo, respirarne la storia, gli odori, le impressioni, la quotidianità, il dolore, i problemi, tutto. E lo stesso vale per la scrittura. Quello che io provo è una sorta di "richiamo", un impulso verso un determinato luogo estero, e da lì si scatenano le mie storie. Non in modo superficiale, però (o meglio, io ci provo): se un posto inizia a chiamarmi, e così la sua cultura, le sue tradizioni, è come se iniziassi ad avere come dei flash, delle immagini di un personaggio che ha un problema e vive lì, o magari che sta scappando - può essere di tutto. A quel punto, inizio la documentazione. Sì, perché per me non è affatto vero che bisogna scrivere di ciò che si conosce: semmai è vero il contrario, bisogna conoscere ciò di cui si scrive. E non bisogna scrivere solo di ciò che sai, bensì di ciò che ti appassiona; perché se provi un amore sconfinato, una passione, un'emozione intensa per quel luogo, e se ti vengono le lacrime agli occhi solo nominandolo, allora quello è il luogo al quale, in quel momento, tu senti di appartenere. Ti documenterai per anni, se necessario, e diventerai un abitante di quel luogo, un abitante con l'anima; e quella che proverai sarà "Fernweh", ossia una parola tedesca inesistente in italiano, e cioè, letteralmente: "nostalgia per l'altrove". Io ho imparato una lingua da zero, studiando per anni, per poter, ad esempio, tradurre dei documenti che mi erano indispensabili per la documentazione. Sono poi anche andata a visitare alcuni dei quei luoghi, ma solo temporaneamente, perché non tutti (e non è un'accusa o una polemica, solo una mera constatazione generica) abbiamo il denaro necessario, le ferie e le condizioni di vita per poter vivere per mesi o anni all'estero, come magari vorremmo. E questa è una cosa che io personalmente trovo ingiusta: perché uno scrittore innamorato, malato per un certo luogo, che si documenta magari per anni in ogni modo possibile, ricostruendo la vera impressione di quel posto, la sua vera vita (i metodi sono svariati, per riuscirci, anche se è un lavoro lungo e devastante), non dovrebbe ricevere almeno un'opportunità? Perché invece dovrebbe riceverla (come mi è stato detto anche dalla mia editor, di recente) di più un autore che ha avuto l'opportunità di vivere magari in quel luogo per mesi o anni, solo perché il primo non ha abbastanza denaro? Io capisco il concetto "io voglio respirare l'atmosfera di un certo luogo, bene, e allora lo faccio descrivere da chi ci vive e poi mi leggo quel libro", ma per me non è sufficiente. Per me un americano deve poter scrivere dell'Italia, del Ghana, dello Sri Lanka - di quello che gli pare, se realmente se ne "ammala", se prova quel "Fernweh" sconosciuto al nostro vocabolario. E lo stesso vale per un autore italiano o di qualsivoglia nazionalità. L'essere nati in un certo luogo non può e non dovrebbe, secondo me, essere una catena che impedisce a un autore di sentirsi figlio di un altro luogo, un figlio lasciato lì per caso, per errore, e con scarsissime possibilità per riuscire a raggiungere di nuovo casa. Talmente poche che l'unico modo in cui può farlo è tramite la scrittura. Io ci sono nata, così, e da sempre mi sento una migrante della nazionalità; di conseguenza, la mia scrittura ne risente. Il problema è che ne risente nel modo più negativo, perché il mercato editoriale è pressoché chiuso a questo genere di esperimenti narrativi ed emozionali, esperimenti che invece per me sono l'unica fonte di piacere nella scrittura e nella lettura. Per parlare terra terra: non è che voglio vivere in America (dico un Paese a caso) perché ho visto tutte le stagioni di The big bang theory (sempre una cosa a caso), bensì perché al mattino apro gli occhi, guardo dalla finestra e non posso far altro che star male scoprendo che nemmeno oggi mi sono svegliata a casa mia. E' un dolore, una lama piantata nell'anima, sempre. Poi, io stessa ho "girato" molte ambientazioni in Italia, ambientazioni che originariamente erano all'estero, piegando la mia natura alle esigenze del mercato editoriale; e continuerò a farlo, talvolta, perché so che le cose vanno così e io non sono nessuno per poterle cambiare. Né sono così sicura di volere che cambino del tutto. Ciò che però desidererei rivendicare è un angolino, un piccolo filone letterario a sé stante, dove i miserabili, i vagabondi, gli errabondi della narrativa e della nazionalità possano identificarsi e scrivere liberamente, offrendo punti di vista particolari e balsamo sulle proprie ferite, ovviamente senza proporre ambientazioni ricostruite solo sulla base di film/telefilm/libri, bensì spendendo davvero l'anima nel lungo, difficile ma appassionante atto di documentazione.
  2. Alice Bassi

    Neri Pozza [15/05/19]

    Sì, a essere sincera mi sarei aspettata una qualche conseguenza significativa, invece nulla.
  3. Alice Bassi

    Neri Pozza [15/05/19]

    Ci tengo ad aggiungere: al di là che non fosse passato sotto un editing professionale, magari il testo non era semplicemente valido come altri, ci mancherebbe; non vorrei la frase mi fosse uscita male Speriamo che la nuova versione sia meritevole, staremo a vedere! In bocca al lupo a tutti i partecipanti!
  4. Alice Bassi

    Neri Pozza [15/05/19]

    Grazie di cuore. Sì, provo con quello. Il mio testo è totalmente cambiato, non solo nella forma, ma anche nella sostanza. Devo ammettere che è stata dura, ma alla fine, anche se non so come andrà, sono fiera di non aver gettato tutto alle ortiche. Grazie mille! Dico davvero. No, non mi proposero nulla, ma questo mi ha permesso di rendermi conto di quanto fosse lacunoso il mio romanzo. Una persona fu piuttosto dura nel farmi notare i vari punti deboli, ma alla fine devo ringraziarla. Fu anche incoraggiante, con un commento che mi fece... spero, con la nuova edizione, di poterla incontrare di nuovo. Sarebbe per me un onore sapere che ne pensa della nuova versione del testo. A dire il vero, ho terminato la riscrittura in maniera del tutto autonoma solo un anno fa e in qualche mese ho finalmente trovato una editor che ha espresso interesse per il testo. La versione ulteriormente revisionata con lei risale a due settimane fa. Si può dire che io l'abbia conclusa letteralmente la sera antecedente la spedizione al Neri Pozza. Avevo provato a inviarlo al Calvino, ma all'epoca non conoscevo ancora l'editor che mi avrebbe poi aiutata a migliorare ulteriormente il libro. Purtroppo non sono arrivata tra i finalisti, ma del resto il testo non era ancora passato sotto un editing professionale. Avendolo inviato lì, comunque, non ho potuto partecipare ad altri concorsi, nemmeno al Dea. Ti auguro di rientrare tra i finalisti di questa edizione. Sappi che ti capisco, anche io non sono molto per le "storie normali". In bocca al lupo! Non so se possa interessare saperlo, ma nel 2015 io ricevetti una telefonata intorno a giugno/luglio, la premiazione poi ci fu il 6 ottobre.
  5. Alice Bassi

    Neri Pozza [15/05/19]

    Io sono arrivata seconda nella sezione Giovani del 2015 ed ero fra i finalisti anche della sezione maggiore. È stata un'esperienza straordinaria, che mi ha dato l'opportunità di crescere e vedere il mio manoscritto sotto una luce più matura e completamente diversa. Confermo, però, che non è servito a farsi notare/contattare da nessuno - perlomeno, a me non è successo. In compenso, ho colto l'occasione per riscrivere in toto l'opera e ora sono molto più soddisfatta di quanto ho prodotto, anche grazie all'aiuto dell'editor alla quale mi sono affidata. Speriamo che stavolta il mio lavoro sia di qualità tale da riuscire a catalizzare qualche attenzione in più. 😊 In bocca al lupo a tutti!
  6. Alice Bassi

    [Editor] Ambra Rondinelli

    Ogni autore è diverso. Alcuni scrivono bene da soli, in silenzio, nella loro stanza; altri, in mezzo alle persone, magari in salotto, in biblioteca, o - perché no? - in un parco pubblico. Ci sono scrittori one shot e altri straordinariamente prolifici. Ciò che ci accomuna tutti, però, è la sensazione di solitudine e demoralizzazione che ci coglie dopo l'ennesimo rifiuto, oppure rileggendo per la centesima volta il nostro manoscritto, ancora e ancora, nel tentativo di capire cos'abbia che non va. Ambra è l'antidoto naturale a quella sensazione. Non solo è una persona eccezionale, disponibile, attenta, preparata e divertente; ciò che rende Ambra speciale sono la sua umanità, la vicinanza empatica e il conforto emotivo che offre all'autore. Per non parlare delle sue doti da editor, sulle quali potrei scrivere un libro a parte. La sua capacità di visione d'insieme del romanzo mi ha permesso di notare alcune pecche che, da sola, non sarei mai riuscita a individuare. La raffinatezza dei suoi commenti di revisione, unita all'accurato labor limae, hanno fatto del mio libro un'opera più completa, fresca e contemporanea. Se poi il romanzo riuscirà a trovare la sua strada, questo è tutto da vedere; ma mi fido ciecamente dei consigli e del lavoro svolto in sinergia con Ambra, pertanto non posso far altro che consigliarla a tutti come editor. Dal canto mio, le affiderei anche la mia lista della spesa: ne saprebbe tirar fuori un capolavoro. Grazie infinite, Ambra, per la tua professionalità e per aver deciso di metterla a servizio di un'autrice scalcagnata e in preda alle ansie come me.
  7. Alice Bassi

    Dubbio sulle royalties

    Capisco, grazie infinite per le spiegazioni!
  8. Alice Bassi

    Dubbio sulle royalties

    Ok... molto bene Sì, per carità, so che ho scritto un racconto, ma mi sembrava veramente una cifra, ehm... piccina. Non so, pensavo almeno 75 centesimi, ma evidentemente sbagliavo Grazie per le delucidazioni.
  9. Alice Bassi

    Dubbio sulle royalties

    Grazie. Quindi, se ho capito bene, dovrei togliere il 4% ai 15 euro (ottenendo 14,40 euro) e poi, su questa cifra, calcolare il 20%? Si tratta di 2.88 a copia. Siamo 10 autori. Significa (scusami l'ignoranza, sono una frana in queste cose) che ogni autore prende 2.88 (mi sembra tantino) o che ciascun autore prende 0.28 (mi sembra una miseria)? Inoltre, ti domando se IVA e trattenute di legge siano due cose separate e distinte, dato che nel contratto riportato sopra vengono citate separatamente... grazie ancora.
  10. Alice Bassi

    Dubbio sulle royalties

    Buongiorno a tutti. Scusate per il disturbo, ma avrei necessità di chiedervi un parere. Di recente è uscito un mio racconto in un'antologia di una casa editrice free che oggi, finalmente, anche se con un po' di ritardo, mi ha fatto pervenire il contratto da firmare. Nella parte relativa ai compensi, si legge: "Quale compenso per la suddetta cessione, all'autore sarà corrisposta l'equipartizione del 20% sul prezzo di copertina, al lordo dell’IVA, dedotte le trattenute di legge, delle copie effettivamente vendute, in funzione degli autori che prendono parte all'opera." Ora, considerato che il prezzo di copertina è di 15 euro, e che non ho la più pallida idea di cosa corrisponda alle "trattenute di legge" (l'IVA dovrebbe essere del 23%, se non erro), al netto, secondo voi, a quanto corrispondono le royalties? Non sono per nulla esperta, questo è il mio primo contratto, e so che si parla di centesimi, tuttavia mi farebbe piacere capire. Grazie in anticipo a tutti e scusate per la domanda un po' ingenua.
  11. Alice Bassi

    Consigli di lettura

    Buongiorno a tutti! Avreste da consigliarmi dei libri (in italiano o in inglese) in cui si parli, in qualche modo, degli espedienti estremi e disperati a cui può portare la povertà e l'essere in mezzo a una strada, magari per dar da mangiare a un figlio piccolo? Non parlo solo di elemosina e prostituzione, bensì di tutti quei piccoli escamotage che ti permettono di sopravvivere, tipo "corso di sopravvivenza in città". Ti si rompono gli occhiali e al posto della stanghetta ci attacchi con lo scotch una cannuccia, oppure non hai soldi e allora entri in un bar e freghi tutte le bustine di zucchero, ketchup e maionese gratis che riesci a ficcarti nelle tasche. Considerate che la vicenda è ambientata in cittadine non molto grandi americane. Grazie in anticipo.
  12. Alice Bassi

    Strane Creature - vol. 1

    «Mr. Aidan? Posso disturbarla un momento?» «Mhm... no.» «Oh, suvvia! Volevo solo sapere se le sta piacendo "Strane creature" edito da Watson edizioni. Quali sono le sue impressioni?» E se lo dice lui...
  13. Alice Bassi

    Strane Creature - vol. 1

    Avete seguito i consigli di lettura di Halloween ma siete rimasti insoddisfatti? Il film horror di ieri sera si è rivelato una pizza? Niente paura... si fa per dire 😈👽👻 Le dieci storie weird di "Strane Creature" vi aspettano a pagine aperte, per ghermirvi e trascinarvi in un mondo popolato di aragoste diaboliche, robot spazzacadaveri, bestie marine e centinaia di gatti che vi fisseranno dalla finestra... Link all'acquisto: http://watsonedizioni.it/prodotto/strane-creature-vol-1-antologia-racconti/ https://www.lafeltrinelli.it/smartphone/libri/strane-creature-vol-1/9788887224399 https://www.ibs.it/strane-creature-vol-1-libro-vari/e/9788887224399
  14. Alice Bassi

    Strane Creature - vol. 1

    Cucù! Si parla di "Strane Creature" e di altre inquietanti uscite librose sul blog Nocturnia! https://wwwwelcometonocturnia.blogspot.com/2018/10/accade-in-italia-45-le-ultime.html?fbclid=IwAR2Q4PF17yBEdK_dxVML3cXd5fPsCWXa6ATYezqspyxjYeQzzA_Qt1g5QNI#more Grazie! *_*
  15. Alice Bassi

    Strane Creature - vol. 1

    Se me lo avessero detto sei mesi fa, non lo avrei creduto possibile. Le piccole gioie quotidiane 💖 Ringrazio coloro i quali mi stanno facendo pervenire le prime impressioni sul racconto: leggere i vostri messaggi è il momento più appagante della giornata. Grazie, grazie, grazie. P.S.: per chi volesse acquistare "Strane Creature", può farlo da qui: http://watsonedizioni.it/prodotto/strane-creature-vol-1-antologia-racconti/ Il libro è disponibile anche su Ibs, LaFeltrinelli e Libreria Universitaria. Ogni giorno ci sono nuove piattaforme e librerie che lo propongono 😍 buona lettura!
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