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Ivan Littlecastles

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  1. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Qui non si tratta solo di notare o far emergere talenti ma di includere anche una rivoluzione tecnologica e ahimè credo tu sia in errore e per 2 motivi: 1) chi ama davvero leggere preferisce di gran lunga la carta e bada che è una sorta di rituale l'aprire un libro; 2) verso la fine degli anni settanta si diffuse la videocassetta e alcuni "profeti" predissero che era giunta la fine del cinema e che di li a poco tutti avrebbero guardato i film a casa. Il fatto è che il cinema risulta essere piacevole al di la dell'andare a vedere un film. Ci vai con una ragazza, oppure compri i popcorn a ancora con gli amici, insomma ti risolve e riempie una serata ed è luogo di aggregazione.Poi arrivò il dvd e gli stessi dissero che ora grazie al digitale tutto sarebbe cambiato e invece no. Ci sono cose che esulano dal semplice migliorare per progredire. Alcune cose alla gente piace farle come sono sempre state e quasi sempre dietro c'è la passione per quello che fai. Ad esempio io appartengo alla generazione dei videogiochi e degli home computer e sono sempre stato attratto dalla tecnologia e dalle meraviglie che essa prometteva, lo sono ancora ma non togliermi un libro dalle mani. Straquoto il tuo punto 1 ! Leggere, per il vero lettore, è un rituale. Aprire un libro, annusare le pagine, avere qualcosa di concreto in mano e non un freddo file, è tutta un'altra cosa.
  2. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Rispondo colpevolmente in ritardo: sì, questo tipo di promozione non può certo essere nelle corde di tutti gli autori, anche perché credere nel proprio lavoro spesso non basta a far spendere ventimila euro o quello che è a cuor leggero, pur avendone la possibilità. Proprio perché il web è un guazzabuglio di talenti veri (pochi) e finti (molti), tra l'altro solo apparentemente democratico, è importante capire qual è la strada giusta per noi e percorrerla con determinazione: di certezze, di questi tempi, ce ne sono ben poche (pure per gli editori, eh ). Cercare un piccolo editore, aspettare anche anni con la speranza di essere pubblicati da un "big" dell'editoria oppure affidarsi al self-publishing: tre scelte che possono rivelarsi vincenti o perdenti, a seconda di un mucchio di fattori, dipendenti in primis dalla "personalità" dell'autore e dalla natura della sua opera (o sue opere). Il problema vero è averne la possibilità, io non ho né il tempo né i soldi per poter fare una seria promozione che comporti grosso dispendio di entrambe le cose. La voglia, viceversa, ci sarebbe eccome. Quindi siamo alle solite, piove sempre sul bagnato : chi PUO' riesce, non basta essere solo bravi. E non statemi a fare discorsi del tipo : "C'è gente che non poteva, ma ha fatto sacrifici", perché chi VERAMENTE non può pensa principalmente a campare.
  3. Ivan Littlecastles

    Corsi di scrittura creativa?

    Devo dire quello che penso? No, meglio di no. I contatti li fai in forum come questo, scrivendo e aggiornando un tuo blog, partecipendo a fiere del libro e della narrativa, partecipando a concorsi letterari, inviando tuoi lavori in giro, ecc. Comunque non sono prevenuto a prescindere verso i corsi di scrittura; solo che ogni volta che penso ad un corso di scrittura mi viene in mente che, ad esempio, Hemingway, Faulkner, Salinger, Tolstoj, ecc non hanno mai seguito un corso di scrittura creativa... I corsi di scrittura creativa, così come i manuali di scrittura, sono un po' come i libri di ricette o i corsi di cucina; non ci troverai mai uno chef esperto, ma tante casalinghe... Ripeto, non sono prevenuto a prescindere. Beh, forse solo un pochino. Se abiti a Torino la Holden è una scuola valida, anche per i contatti. Altre non ne conosco. Palahniuk, Bret Easton Ellis e Carver sono, invece, esempi di scrittori che sono usciti da un corso di scrittura creativa. E magari ne esistono altri di cui non ne sono a conoscenza. Poi ognuno è del suo parere e non voglio assolutamente portarti dalla mia parte, però di gente valida uscita dai corsi c'è.
  4. Ivan Littlecastles

    Corsi di scrittura creativa?

    Avevi parlato di librerie Comunque si, sicuramente leggere è il miglior corso di scrittura, ma i corsi di scrittura sono utile per prendere anche "contatti" con gente del settore, cosa che in futuro potrebbe essere utile. Non trovi ?
  5. Ivan Littlecastles

    Corsi di scrittura creativa?

    Poi scusa, "gratuito" ? Te i libri li rubi ?
  6. Ivan Littlecastles

    Corsi di scrittura creativa?

    Non lo metto in dubbio, però qua si parlava di corsi, che ti piacciano o meno.
  7. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Naturalmente non vi dirò ne il nome né dell'opera tanto meno dell'autore, non mi sembrerebbe una cosa elegante da fare.
  8. Ivan Littlecastles

    Corsi di scrittura creativa?

    Ne farò uno, pagherò sui 150 (non tanto) e tra i "docenti" ci sono anche alcuni autori conosciuti in ambito nazionale. Alla fine è prevista anche la pubblicazione dei nostri elaborati, quindi è una buona opportunità.
  9. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Ho appena finito di leggere un romanzo di un esordiente e..... ragazzi, io non penso di essere il nuovo Chandler, per carità, però quando ho letto questo romanzo di cento pagine (scritto grosso e con ampi margini) ho pensato "cazzo, perché lui si ed io no ?". La banalità, la banalità fatta romanzo ! Ero lì che pensavo "ora il protagonista farà questo" ed il protagonista, puntualmente, lo faceva. Ho capito la fine a metà romanzo, inoltre pieno di luoghi comuni di tipo politico e sociale, ed io odio i luoghi comuni. Il lato positivo è che mi ha dato speranze : se hanno pubblicato questo romanzetto, allora posso pubblicare anch'io.
  10. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Io ho scritto "a TRATTARE i libri come un prodotto da vendere nei supermercati". Pensavo si capisse che parlavo di più dell'atteggiamento, non del supermercato in se.
  11. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Hanno ucciso i nostri sogni nel momento in cui hanno iniziato a trattare i libri come un prodotto da vendere nei supermercati.
  12. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Allora dovresti inserire l'indirizzo del blog nel tuo profilo, così possiamo leggerti anche noi. Pensavo di averlo fatto, invece no... Comunque l'ho appena fatto
  13. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Sweety, sul fatto che sia irritante andare in libreria e sentirsi dire che il libro che si vuole acquistare non c'è, ti do ragione appieno. Nonostante questo la libreria rimane uno dei miei posti preferiti ed ho provato pure più volte a lasciarci un CV, senza risultati. Poi ormai i commessi lo sanno, quando entro io entra l'uomo dei libri che "vanno ordinati" XD
  14. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    E tu, autore esordiente sconosciuto sei sicuro che pubblicando con una big vieni letto? Sai quante testimonianze ci sono di chi ha pubblicato con big e comunque vende poco? Se vuoi che l'opera venga letta puoi sempre regalarla no? Io per esempio ho autopubblicato, ma a parte le poche vendite (non sono molte) una marea di gente ha letto il mio romanzo e lo so per certo, che se lo sono passato e via dicendo... quindi se si parla di soddisfazione di venir letto a che ti serve la big? Non c'è nulla di sicuro a sto mondo, il punto è che sicuramente da qualcuno in più vieni letto per il semplice motivo che casa editrice grande = maggiori risorse per promuovere il tuo libro. Per rispondere all'altra questione, io mi sono auto pubblicato un romanzo sul mio blog, tutto gratis perché l'unica cosa che mi importava era di venir letto. Ebbene, mi hanno letto i miei amici e qualche internauta che passava di lì ma nient'altro, nonostante i miei sforzi di pubblicizzare il mio blog. Non mi basta, voglio essere letto da più persone, anche se magari gli fa schifo quello che scrivo, non è importante.
  15. Ivan Littlecastles

    Ma davvero volete pubblicare?

    Certo Nanni, quello che dici è vero ma io parlavo dell'immediato. Io non voglio pubblicare per soldi, se una casa editrice mi dicesse: " Ti pubblico gratis, però non becchi un soldo, va bene?" io risponderei si ! Questo perché io voglio pubblicare perché voglio avere la soddisfazione che la mia opera venga letta.... ma quando sono nella tomba, di questa soddisfazione cosa me ne faccio ?
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