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Julien Hasta

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  1. Julien Hasta

    Lettere Animate Editore

    Era da tempo che non intervenivo in questa discussione, talmente tanto che ho ancora il logo vecchio sull'immagine :-). Detto questo ti rispondo io: Forse siamo l'unica piccola CE che ha un business plan e un modello di marketing. (non lo dico per superbia) Non scegliamo gli ebook a casaccio e non è vero che ci costano 0. Basta vedere le copertine e il marketing che facciamo e non per ogni singolo libro ma proprio per il marchio di Lettere Animate che si porta dietro tutto il catalogo. Senza fare discorsi troppo lunghi stiamo pubblicando di più perché ci stiamo ingrandendo, siamo cresciuti. Tutto qui. Vi scrivo qualche numero. Nell'ultima sessione di manoscritti abbiamo rifiutato 250 testi. Negli ultimi 3 mesi abbiamo pubblicato circa 60 testi. Riceviamo ogni giorno circa 10 manoscritti. Attualmente investiamo sulla nostra comunicazione 30 euro al giorno per un totale di 900 euro al mese. Negli ultimi 2 mesi (da quando abbiamo virato sul digitale) abbiamo venduto 2360 ebook in Italia, 550 ebook all'estero. Questa non è la nostra attività principale perché noi facciamo anche comunicazione. Non sappiamo le altre CE che numeri facciano. Ma dubito migliori. Spero di averti chiarito il nostro modo professionale di lavorare. Ah, abbiamo una newsletter settimanale con gli autori digitali dove consigliamo come, e dove fare promozione, in che modo e misura. Buona Giornata. Grazie per le informazioni, sei stato decisamente chiaro e professionale. Mi dispaice di averti fatto sguinzagliare i dati di quanto vendete però il tempo ed i vari trascorsi con altre CE hanno inspessito una corteccia di diffidenza che stento ad abbandonare. In base comunque alla tua risposta valuterò in maniera molto più cristallina.
  2. Julien Hasta

    Lettere Animate Editore

    Scusate l'intromissione, anche io ho ricevuto la risposta positiva per la pubblicazione e mi sono spulciato l'intera discussione. Mi sembra nel tempo che la casa editrice si sia decisamente spostata sulla pubblicazione digitale. Per carità, visti i tempi grandissima cosa, ma vedere così tanti autori con in mano il loro contratto di pubblicazione non mi ha fatto un grandissimo effetto. Cioè, non sto qui a contestare la loro linea editoriale ed è ovvio che la casa editrice dei miei sogni chissà mai se esisterà ma non vorrei che invece di promuovere un'elite letteraria, si vada a comporre un grosso minestrone di idee che non credo avvantaggi sia l'editore che l'autore. Dico questo perché mi sembra una statistica molto alta quella presente qui sul forum ed i miei dubbi infatti sono sulla promozione del libro, se io ho dei mezzi per promuovere 100 autori non credo sia la stessa cosa se ne voglio promuovere 1000. Anche sfruttando il digitale che a livello di diffusione ha un costo pari a zero, per promuovere un autore i soldi ci vogliono. Detto questo, arrivo alla fatidica domanda. Qualcuno che abbia già pubblicato con loro saprebbe dirmi cosa è stato fatto nello specifico nella fase di post produzione? Intendo dire, eventuali book trailer, recensioni, interviste, pubblicità nei social etc etc... Non vorrei che essendo poco il rischio d'impresa con la pubblicazione digitale ci sia poca esposizione mediatica, come per dire "vabbeh tanto non ci costa un euro buttiamolo lì sto libro e via". Se ho offeso qualcuno me ne scuso in partenza
  3. Julien Hasta

    Altrimenti sei fuori

    Link al commento qui Mi sistemo la giacca, sono appena sceso dall'auto, dritto e deciso verso il mio nuovo obbiettivo. Non è affatto facile rompere quella barriera che c'è tra chi vende e chi non vorrebbe tirare fuori un centesimo dal proprio portafogli. Ma oggi è una giornata tranquilla, solo appuntamenti prefissati, niente di eccessivamente difficile. Fissare un colloquio di vendita con una famiglia significa aver fatto già la metà del mio mestiere. E Dio benedica chi lo abbia fatto per me oggi. Giacca chiara, quasi beige e camicia azzurra, con un pizzico di blu nella cravatta e i pantaloni di jeans per dare un aspetto alla portata di ogni estrazione sociale. Mi sto vendendo, alla fine, o lo fai o sei fuori. Per un agente di commercio come me, l'immagine pulita e perfetta deve indurre a far credere che ciò che si sta proponendo non può sfuggire. Ma io non sono uno di quelli che riservano tutte le loro caratteristiche in un sorriso ristretto ai soli incisivi o ad una parlantina radiofonica da confondere, in poco meno di un ora, il cliente. E' quello il momento in cui sei fuori di casa, verso la prossima vendita, con un po' meno di soldi in tasca ed il morale da reinventare in poco meno di mezz'ora. Quindi meglio metterci tutto te stesso sempre o sei fuori. Ci vuole mestiere, ci vuole un lavoro, quello si, qualcosa di nuovo. “L'immagine è tutto ma bisogna dargli spazio” diceva Mr. Catwood “Fatti offrire dell'acqua se hai caldo o del tè se geli, mettiti al suo livello...entra e fa che lui ti accolga come un vecchio parente a cui non saprebbe dire di no e vedrai che quella risposta non sarà contemplata”. Stringo bene il nodo della cravatta, guardo la mia immagine riflessa sul vetro della Camaro Z28 del '69 e sembro perfetto, perfetto come quello che sto vendendo. Mi tocco il viso liscio setoso: un motivo per cui non si vedono procacciatori con la barba? E' da fallito. Chi non ha neanche il tempo di radersi è perché la notte prima l'ha passata a sbronzarsi con del Bourbon da qualche dollaro a bottiglia. Anche la sbornia ha vari livelli di prezzo, oggi tutto è chic o kitch, anche l'alcol. Comunque non si beve prima di una giornata così piena. Questi sono gli insegnamenti di Mr. Catwood, come lo chiamano in centrale. Curare ogni particolare, è così che puoi aspirare ad un posto in azienda. Come un agente di polizia, io non voglio passare quindici anni della mia carriera su una cazzo di strada. Il traffico almeno loro lo saltano accendendo la sirena. Mi fisso a guardare il vetro e la mia immagine si sovrappone a quella di Annie. Lei è dentro che gioca con la confezione di pastelli da diciotto che le ho appena comprato. Nove dollari e novantanove, addio pranzo da Clay Mill sulla ventiquattresima. Prenderò un paio di cheeseburger. La bambina ha 6 anni, la scuola è finita e devo portarmela dietro. Prima di scendere mi ha detto di fare presto perché Big Mamy odia stare in macchina al chiuso. Chissà se Mr. Catwood quando girava con la sua Buick Centurion si portava dietro sua figlia insieme ad un criceto. Chissà se ha una figlia, forse no. Chissà anche se ha un criceto, magari quello sì. Facile andare in giro senza fermarsi ogni ora per andare in bagno, mangiare qualcosa, prendere da bere o comprare il mangime a Big Mamy. Cazzo quanto è difficile trovare un negozio di animali quando ne cerchi uno. Eppure con lei dietro mi sento meno solo, in pochi riescono a portarsi la famiglia a lavoro, mi sento fortunato, per quanto delirante possa essere una considerazione del genere nella mia condizione. La guardo assorta, con zero preoccupazioni ed è sempre così che vorrei che fosse. Mi viene voglia di salutarla ancora, tant'è che apro la portiera e mi sposto nell'altro sedile per dargli un bacio. Non sembra ricambiare troppo il mio affetto. Oggi è una di quelle giornate calde di fine primavera che già dopo un'ora dalla sveglia ti accorgi di aver completamente sbagliato l'abbigliamento. Ti muovi continuamente, vai in ufficio a vedere cosa ti aspetta, poi torni fuori, sali e scendi dalla macchina, ed intorno alle dieci le ascelle cominciano a chiazzarsi di sudore manco avessi fatto venti minuti di cardio in palestra. Due ore dopo, quando hai visitato almeno quattro clienti e ne hai portato a casa uno soltanto cominci a stressarti. Il caldo, la giornata ancora da affrontare e quella che hai appena compiuto stringono ancora di più il nodo della cravatta. Comincia a chiazzarsi anche la schiena. All'inizio solo qualche goccia sporadica ma in meno di mezz'ora sei bello che completamente zuppo. Così pensi che sarebbe stato meglio mettere una camicia più leggera o una polo, ma in quel momento sei solo uno stronzo qualunque, uno dei tanti che fa questo mestiere, maculato come un ghepardo e viscido come una foca. E' così che il cliente ti scappa e salti un pasto cercando di risparmiare qualcosa per la cena di tua figlia. Meglio che ti appunti di metterti altro, il giorno dopo, qualcosa di serio ma non troppo, per non lasciare che ti scambino né per uno di quelli che attaccano i volantini alle auto, né per un testimone di Geova. “Perché l'immagine è tutto ricorda” con una pacca sulla spalla, diceva Mr. Catwood. Mai una macchia di sudore, sempre perfetto, anni e anni di esperienza portata avanti di casa in casa, da cliente a cliente. Ha sempre venduto qualsiasi cosa gli fosse capitata tra le mani: Dai prodotti per le stampanti a quelli per tenere lucida l'argenteria. Pensare che una volta riuscì a piazzare quindici contratti annuali per una fornitura di prodotti bellezza in un solo giorno. Non che fossero dei prodotti scadenti, ma difficilmente riesci ad entrare così tanto in sintonia con una donna da potergli liberamente proporre dei cosmetici. Voglio dire, noi uomini anche se ne capissimo di fard e trucchi saremmo sempre poco considerati ai loro occhi. Ma Mr. Catwood riusciva a far spiccare il suo lato femminile quanto un gay in un pigiama party, se ce ne fosse stato il bisogno. All'occorrenza dovrò essere come lui per diventare come lui, o sono fuori, addio promozione. Ma ora è tempo di muoversi e faccio due passi verso il bagagliaio, negli occhi riaffiora l'ammaccatura accanto alla ruota posteriore e quasi impreco ancora. Succede, penso, succede quando uno stronzo non si ferma ad uno stop e ti prende in pieno. Succede anche che usi i soldi dell'incidente per pagare due mensilità di affitto altrimenti ti toccherà dormire in macchina. Succede che cominci a sperare di essere tamponato più spesso. Ma devo risultare sempre presentabile, altrimenti sono fuori, e così adesso cerco di parcheggiare sempre nel lato opposto a dove si trovano i clienti. Almeno da nascondere un successo da ottocento dollari. “Perché l'immagine è tutto ricorda” diceva Mr Catwood. Adesso apro il bagagliaio e tiro fuori la mia ventiquattr'ore, marrone, in pelle. Dentro tutto l'occorrente: una brochure introduttiva, contratti, penne, roba omaggio. Lavoro per una multiservice, il che significa che ogni settimana cambio tipo di vendita e devo reinventarmi uno stile. Non ricordo nemmeno cosa sto vendendo oggi, così la apro e do una ripassata veloce al prodotto. “Rasoio Elettrico Bellconfort” per rimanere in tema di perfezione. Oggi, sabato mattina, sono un patito d'auto da corsa a cui piace vedere il baseball alla tv la domenica dopo pranzo. Questo è il target a cui tenterò di fare breccia oggi, devo somigliargli il più possibile per andare incontro alle sue preferenze, ai suoi timori, alle sue paure. Vendere qualcosa che qualcuno ha già nell'armadio significa fargli capire che fino ad ora ha sbagliato tutto, senza insospettirlo troppo, senza farlo sentire un coglione perché non si è mai raso i peli delle ascelle con il Bellconfort. Un sospetto del genere sarebbe troppo e allora saresti fuori. Così chiudo tutto e sono pronto. Supero il marciapiede per entrare e calpestare il prato all'inglese di quella villetta color salmone da classica famiglia perfetta. Quella che avevo sempre desiderato formare. Quel sogno che si è infranto con qualche ora, con una complicazione. Adesso mi trovo a calpestare quell'erba sperando di spillare qualche contratto per non dover chiedere soldi all'unica persona che ho rinnegato nella mia vita e che ora vive a tremila chilometri di distanza. Mia madre, lei che non sento da quando è nata Annie, da quando è morta Lia. Da quando ho dovuto essere un padre ed una madre, oltre che un cazzo di procacciatore di affari a tempo pieno. Non è mai venuta a trovare mia figlia, non vedo perché dovrei portargliela io. Non dico di farlo per me, ma almeno per lei, e mi giro un attimo per guardarla giocare ancora nella macchina. Chissà se dentro l'auto sta sentendo caldo. Vorrei tornare indietro ed abbracciarla ancora, ma è tardi. Lei è l'unica parte di Lia che mi rimane. Lei è me, lei è la mia speranza quotidiana, ma adesso l'unico modo per tentare di pagare l'affitto è convincere questo borghese che il passo verso l'acquisto non è poi così lungo e pericoloso. Adesso sono in ritardo di cinque minuti, forse non sono nemmeno entrato e sono già fuori. Bisogna rispettare gli appuntamenti fissati, altrimenti si da l'idea di poca fedeltà al cliente. L'orario è fondamentale, mai pianificare un appuntamento con una casalinga per l'ora di pranzo, non ti starà mai a sentire, meglio spostarlo due ore dopo, quando la solitudine pomeridiana ti aiuterà a fare breccia per rimanere in casa più del dovuto, per spiegargli bene, per cuocerla a puntino. Sono gli insegnamenti giusti di chi ha fallito prima di me, perché c'è poco da andare avanti se non li segui, vendi la metà del tuo collega e se vendi la metà di lui puoi starne certo che sei fuori. Questi sono gli insegnamenti per vivere, per andarmene da qui e passare ad un cazzo di ufficio e pianificare gente come me, a stabilire contatti con le aziende e scegliere che prodotto vendere, insomma, fare il mestiere che fa ora Mr. Catwood. Altrimenti, se non li segui, stammi a sentire, puoi scordarti la promozione, sei fuori.
  4. Julien Hasta

    [MI38] Vento tra le gambe

    Ciao, descrivere una vicenda attraverso un dialogo non è mai facile questo c'è da ammetterlo! Come storia non ho nulla da ridire ma secondo me ha perso la sua forza proprio per colpa di un botta e risposta troppo "veloce". Facevo fatica certe volte a seguire la trama cercando di capire chi stesse parlando. Comunque sempre complimenti
  5. Julien Hasta

    Io e la Bianchi

    Sì ti ringrazio per il consiglio, diciamo che è nella sezione poesie ma non ha le pretese di esserlo La prossima votla farò più attenzione thank you!
  6. Julien Hasta

    Io e la Bianchi

    Grazie per aver riaperto la discussione, era un po' che non entravo nel forum ed avevo dimenticato le regole
  7. Julien Hasta

    Io e la Bianchi

    Il duro rapporto con la fatica e un breve scorcio di Roma in dialetto romanesco. Come du vecchi amici che se rincontrano dopo ‘nsacco de tempo, come se r tramonto de n’età scennesse lento, sento n’attimo che saltano li giri e so emozionato così tanto che se chiamasse mamma pe la cena dar balcone ce scapperebbe pure er pianto. Co n’attimo me pare nova, bella, meccanica e moderna.. basta n’ pizzico de vento e torna a esse eterna. “Bella mia me sei mancata” je dico. buttata lì in cantina e solo mo me maledico. E così, tipo ncojone innamorato de un marziano so fiero de me manco n’ubriaco che s’è rimorchiato n’ vespasiano. Grazie a te amica mia sento ancora Roma score sotte le rote fine. e me scordo pure che oggi ero ar confine. Scuro er sole, fresco er tempo, magnano pure li cani mentre je indovino l’andamento In mezzo la strada sì, qualche lavoratore, ma d’altronde de pigrizia nun more manco er pensatore. E mentre er vecchio e r novo disegnano qualcosa de pittoresco: Me movo dentro Pietralata e Colli Anieni e Tiburtino Terzo, tutta sta Roma che passa è de peferiferia So zonacce pe l’estranei ma io je rispondo sempre che è solo casa mia Movo i pedali sverti, penso che sta vita sedentaria me la magno Perchè chi ha fatto er patto cor denaro…paga pegno! Saliscendi, avvallamenti, buche e macchine sfreccianti se mischiamo in mezzo a loro come du mejo amanti e solo quanno er core ce se zozza de fatica me punti er fucile addosso come na nemica. “Aoh! ma che fai me remi contro?” “No bello mio so le gambe io non c’entro” “Allora a sta fontana ripiamo er fiato” ma è quanno metto er piede che me paro n’infartato la gola secca, er polpaccio malandato e so pure pieno de calori ma che c’avrò mai dentro tutti sti bollori. Bevo na sorsata, riappacifico la situazione e m’accorgo de esse solo lontano dalla normale confusione. Così che quella che era parsa n’eroica impresa passa tristemente da na scampagnata a esse na resa. Me godo er paesaggio, me guardo pure l’alberi manco fossi n’immigrato o no straniero e solo quanno torno verso casa sento che de tutta sta giornata io ne vado fiero. Renato Fortuna
  8. Julien Hasta

    Problema tecnico Epub-Pdf

    Grazie!
  9. Julien Hasta

    Problema tecnico Epub-Pdf

    Salve a tutti, sono alle prese con la mia prima autoproduzione ed ho un problema con questi maledetti formati epub e pdf. Praticamente ho scoperto che librerie digitali come Amazon Kindle e Apple store non consentono la commercializzazione di libri tramite il pdf perché è un formato di stampa non digitale. Il punto è che dopo un migliaio di problemi risolti mi ritrovo a ridosso dell'uscita con un pdf perfetto, impaginato, con una grafica professionale, ma che comunque rimane pur sempre un Pdf con i suoi maledettissimi problemi digitali! Perciò chiedevo se qualche buon uomo, con dell'esperienza a riguardo, magari anche un po' nerd, fosse istruito sulla conversione di file da pdf a epub, senza magari rischiare di perdere le doti grafiche. Che dite si può fare?? Grazie in anticipo!
  10. Julien Hasta

    Citazione testi canzoni

    Ciao a tutti, mi serviva un parere riguardo la spinosa problematica delle citazioni. Per quanto riguarda alcune frasi intere del testo a fine libro va messo almeno il riferimento alla canzone citata, ma quando cito un titolo di una canzone con il suo autore devo sempre riportare il titolo della canzone citata e chi l'ha scritta? Cioè già nella frase mettendo il titolo e l'autore penso di aver reso l'idea di chi ha diritti, o no? Non so se mi sono ben spiegato. Grazie!
  11. Julien Hasta

    Quando devi iniziare un nuovo libro e...

    Quante pagine al giorno? Solo a pensarci mi sta scoppiando la testa! :perchè:Una volta ho scritto 3 righe in un pomeriggio! Cmq lascia stare quanto tempo passa tra un libro e un altro, è solo tempo!!Nel frattempo assimila, osserva, spia, informati, pensa, ripensa, lavora, scherza, ascolta....uno scrittore è come un atleta ha bisogno di riposo!
  12. Julien Hasta

    Salve!

    Grazie a tutti!!
  13. Julien Hasta

    Salve!

    Ciao a tutti, sono Renato ho 26 anni e vivo a Roma, scrivo/leggo per passione, per obbligo e per passatempo. Ho scoperto il forum girovagando su google e così, sperando di essere utile a qualcuno, mi sono segnato. Sinceramente non so cosa altro scrivere ed il che è tutto dire! Un saluto a tutti voi ci si becca sul forum!!yuppidù!
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