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Mojo_Soul

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  1. Mojo_Soul

    Poesia contemporanea

    Grazie mille per l'informazione!
  2. Mojo_Soul

    Poesia contemporanea

    Questo credo che sia dovuto proprio alla commercialità di un bene di cui parlavamo prima, mi ricorda un po' il cinema ormai diviso tra film d'autore o impegnato e i film di massa: La Grande Bellezza di Sorrentino (che ha vinto numerosi premi all'estero, in Italia è quasi di nicchia) e l'ultimo film di Checco Zalone sono un ottimo e attuale esempio. La poesia è vista come qualcosa di impegnativo, nell'accezione negativa del termine, la narrativa/altri generi popolari sono accolti dalla gente come un qualcosa adatto a tutti, che intrattiene. Riguardo alle critiche, concordo con te, però trovo che se uno si mette troppo dal punto di vista dell'autore tutto diventa lecito, mentre se si pongono domande pungenti (anche se ci si trova d'accordo) l'autore è costretto a fare un percorso a ritroso che, oltre a spiegare con maggior chiaezza la poesia, porta l'autore a prendere coscienza del suo componimento e a fare una fatica che magari da solo non avrebbe fatto, ma che ripagherà molto se fatta a dovere. Almeno, così è come la penso io.
  3. Mojo_Soul

    Poesia contemporanea

    Concordo pienamente con te, la poesia oggi è considerata come un qualcosa o eccessivamente romantico (l'immagine del poeta innamorato penso sia universale) o eccessivamente "intellettualoide" e oscura, ovvero si passa da un estremo all'altro (nel senso che o è vista come una cosa banale oppure incomprensibile), tuttavia dobbiamo anche ammettere che l'essere un genere di nicchia non è un fattore totalmente negativo. Ad esempio la musica, ormai è diventata un bene di massa e la qualità ne ha risentito parecchio, la poesia in questo senso è una delle poche cose che si salvano (anche tra i vari generi letterari, Fabio Volo probabilmente non avrebbe fortuna tra i lettori medi di poesia - e meno male aggiungerei), meno quantità ma più qualità. Il problema è che non si è creato un "ambiente poetico", i lettori e gli scrittori non si incontrano, non si parlano e non si confrontano più. Nonostante l'aiuto di internet, io personalmente trovo esiguo il dialogo tra poeti di oggi. Mi vengono in mente la Beat Generation o le avanguardie storiche, le "correnti letterarie". Lungi da me l'idea di incartellare gli autori, ognuno ha diritto al proprio spazio, soprattutto oggi che prevale l'individualismo e il relativismo in ogni campo, ognuno deve essere libero di scrivere come gli pare, però penso che sarebbe molto edificante un confronto critico. Capisco anche che parlare tramite internet sia molto diverso che parlare a voce, tuttavia sarebbe bello se non ci limitassimo a postare le nostre poesie, leggerle, dire "mi piace questo mentre quello no", ma a mettere su un dialogo vero e proprio (personalmente amo i commenti "Io avrei fatto così..." o "potresti spiegare meglio questo...").
  4. Mojo_Soul

    Poesia contemporanea

    Temo di aver sbagliato sezione, forse sarebbe più adatto in "Agorà". Chiedo scusa agli amministratori/moderatori
  5. Mojo_Soul

    Poesia contemporanea

    Apro questo thread con l'intento di parlare della poesia contemporanea, ovvero la nostra, quella di cui noi "aspiranti e non poeti" facciamo parte; già di per sè la poesia gira poco, figuriamoci quella contemporanea, eppure mi sembra inopportuno scrivere senza sapere come scrivono le persone attorno a me, dove è andata a finire la poesia? Con questo intendo dire quali sono le ultime tendenze di stile, di contenuto, di qualsiasi cosa che graviti attorno alla poesia? Inoltre, i poeti contemporanei sono delle figure mitiche che si aggirano nell'ombra con la speranza di essere letti da qualche cultore per lo meno tra dieci anni o più, oppure sono "reali"? Vagando un po' per il web ho trovato ben poco: tanti nomi, poche poesie (ovviamente tralasciando forum/blog anonimi). Insomma, poche risposte. Confido nel vostro sapere, con la speranza che questo thread diventi non solo un'accozzaglia di links e nomi, ma anche di opinioni e critiche.
  6. Mojo_Soul

    Mare

    Nshan T'yey: Ti ringrazio per i consigli e per l'impengo che ci hai messo, ma lo spaccare le strofe in determinati punti per romprere il ritmo e anticiparlo o ritardarlo è proprio la mia intenzione. Penso siano due modi diversi di scrivere, non c'è n'è uno migliore, va a preferenze. Millika: Grazie mille! Sono contento che ti sia piaciuta; in realtà il fatto che sia difficile trovare un senso ad ogni strofa, o meglio, di dover trovare i giusti collegamenti tra le strofe non mi dispiace affatto, anzi, è uno dei miei obiettivi e si collega al discorso del ritmo che facevo con Nshan T'yey. Ad esempio: "Nei vicoli d'aranci crocchianti d'aspro sole rivolgimi gli occhi" Se si intendono le strofe separate, i vicoli d'aranci crocchiano e chiedo di rivolgermi gli occhi d'aspro sole; se invece si collegano le due strofe i vicoli d'aranci crocchiano d'aspro sole e chiedo di rivolgermi gli occhi. Inoltre, se si vuole andare proprio nel particolare, il "crocchianti" può essere inteso come un'azione attiva o passiva. Mi spiego meglio, cerco di riscrivere il verso nei vari casi: 1)Nei vicoli d'aranci che crocchiano rivolgimi gli occhi d'aspro sole. 2)Nei vicoli d'aranci che crocchiano d'aspro sole rivolgimi gli occhi. 3)Nei vicoli d'aranci che sono crocchiati d'aspro sole rivoglimi gli occhi. Spero di aver chiarito maggiormente. Alla fine, dipende tutto dai collegamenti che la nostra testa fa e , personalmente, anche se in un paio di strofe non cambia molto, in una poesia l'uso di un verbo passivo o di un ritmo irregolare cambia molto le sensazioni trasmesse (ci tengo a ri-sottolineare il "personalmente").
  7. Mojo_Soul

    Mare

    Grazie mille!
  8. Mojo_Soul

    Mare

    Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/18801-candida-forza/ E tu che sotto il gioco di nubi smuovi bruna i grani che mi legano a te rinuncia a pungolare le mie ombre stanche. Nei vicoli d'aranci crocchianti d'aspro sole rivolgimi gli occhi tuoi che m'increspano a forza l'amore. Ti dico che per te mi torco il cuore livido. Ho da risalire le fosse grinzose di vita a grumi per potermi ferire di luce e ascoltare le tue sillabe affogate nel mio pianto freddo. M'inoltro esangue nella marina turpe che assorda d'una miseria muta.
  9. Mojo_Soul

    Castrazione

    Entrambe, è una prigione, con i dovuti vantaggi (proteggersi dagli altri) e svantaggi (essere esclusi), un'arma a doppio taglio insomma. Grazie del commento, mi ha fatto piacere. Grazie, proprio quei versi sono una semi citazione di Godard, nel film "Due o tre cose che so di lei", mi sono piaciuti talmente tanto che li ho cambiati un po' e usati in questa poesia ( http://www.youtube.com/watch?v=D57Ih2zUqfo). Hai capito perfettamente, complimenti! Grazie, a rileggerci!
  10. Mojo_Soul

    Castrazione

    In gran parte hai centrato il punto, ma c'è una precisazione da fare: non c'è la voglia di cambiare, piuttosto di non essere se stessi; per farla breve: in questa poesia cerco di descrivere il momento in cui l'apice della depressione porta alla spersonalizzazione, ed è così che io mi stacco dal corpo e divento tutto e niente: "Morte e aria, dolore e orgasmo", non sono più una persona, ma sono una o più sensazioni, ritorno allo stato base delle cose. Insomma, "Penso quindi sono", sono un pensiero e nulla più. Divengo appunto "l'altro", colui che non vediamo ma la presenza è sempre con noi, ossessivamente, nel bene e nel male. In questo modo riesco a fuggire dal disagio e non ho più paura degli altri, poichè come le idee sono intoccabile. Spero di essermi riuscito a spiegare discretamente. Ho apprezzato moltissimo il tuo commento, la tua voglia di scavare in una poesia e quindi nell'autore. Grazie.
  11. Mojo_Soul

    Castrazione

    Commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/18735-a-pranzo-dai-miei/ Perpetuo tra gli alberi crepati, nè il cielo usurato nè le tegole bronzate da spiragli di sole mi danno sollievo. Affacciato nell'empietà d'una piazza, escluso nella mia soggettività e oppresso dall'oggettività comune, la mia lingua gonfia e ispida sanguina alle vostre voci. In una carcassa che non mi appartiene non temo più le vostre carezze, non sento più il prurito contorto nè gli squarci di sudore verde. Ho castrato via il corpo. Ma chi sono adesso? Morte e aria, dolore e orgasmo. Un corpo nuovo? Non fa differenza. Chi sono? -l'altro P.S: chi individua la semi citazione presente nel testo, possiede dei buoni gusti in fatto di cinema.
  12. Mojo_Soul

    A pranzo dai miei

    Certe espressioni fanno sorridere, come " E quella cagna di gatta...", la fine è coerente al resto della poesia, sia come linguaggio che come stile; quello che mi trasmette è la tua richiesta di rendere il dolore/noia concreto e riconosciuto dagli altri -come una sorta di sfogo, vuoi un segno delle tue preoccupazioni- tuttavia non vuoi essere trattato con pietà dalla gente, vuoi solo essere riconosciuto per quello che sei/per quello che senti. Nel complesso ha un buon ritmo e fila liscia, gradevole. Spero di aver interpretato in maniera giusta il contenuto, aspetto una tua risposta
  13. Mojo_Soul

    Storpi proibiti

    Se ti interessa addentrarti nel discorso e avere delucidazioni su questa poesia, leggi la risposta che ho dato a Qfwfq; comunque, grazie mille per aver commentato, apprezzo molto la sincerità. A rileggerci!
  14. Mojo_Soul

    Storpi proibiti

    Prima di tutto grazie per il commento. In realtà la chiave per "capire" le mie poesie l'hai scritta tu stesso nel commento: "Mi sento come se interpretassi il tono della tua voce senza capire la tua lingua"; nelle immagini che propongo non devi cercarci un senso, un messaggio, il mio obiettivo è trasmetterti una sensazione, non una frase. Di per sè la mia poesia non possiede un senso, sei tu che quando la leggi provi una sensazione e in base al tuo vissuto le dai un senso. Focalizzati su cosa ti trasmette un accostamento di parole, non il senso, solo la sensazione. A mio parere è l'unica via per tentare di esprimere sensazioni pure tramite le parole. Ipotizziamo che tu assista ad un litigio tra due tuoi amici e alla fine dici:" Questa cosa mi ha lasciato l'amaro in bocca"; io cerco di evocare situazioni per trasmetterti sensazioni. Tutte le situazioni che evoco andranno poi a formare una sensazione generale. Ovviamente non ho la presunzione di affermare che io ci riesca, io ci provo e spero di trasmettere qualcosa. Alla fine non è questo il motivo per cui le persone scrivono? Scrivere per trasmettere qualcosa. Spero di essermi riuscito a spiegare; sentiti libero di dire quello che pensi, è un piacere per me ricevere critiche e sì, quello che provi di fronte ad una mia poesia mi interessa molto.
  15. Mojo_Soul

    Storpi proibiti

    Sempre la nausea bollente ha cullato le nostre teste mercurose fluide nella notte con gli occhi strabici azzannati, eppure non ho mai scorto neanche un sorriso cicatrizzato tra i raggrumi di sangue o fra le flotte di sospiri morenti. Tengo compagnia alle vostre sagome scricchiolanti di sillabe marce fameliche della mia polpa, ma le mie carni non sono che proibiti storpi deformati in cerca di un sorriso dolciastro di cui nutrirsi. Un raro saluto e un prurito di sangue laddove il mio corpo riposa esauste.
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