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mackey

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    torino
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    libri, film, serie tv, rock, metal, tattoo, fiorentina, due ruote
  1. mackey

    maiuscola o minuscola?

    grazie jack, l'ho trovata in lavori molto diversi tra di loro. citando gli ultimi due libri che ho letto, Sandrone Dazieri (Einaudi), e Louis Ferdinand Céline (Corbaccio). in questi libri sempre minuscolo le frasi che ho riportato in apertura. anche a me pareva strano... grazie Feleset. e però... sei andata a scovare giusto quel momento di transizione!! Topic casuale... mmmh, potremmo proporre di inserire la sezione "imprecazioni e bestemmie nella letteratura". Comunque a quanto pare sì, sei l'unica a cui ha dato fastidio.
  2. mackey

    maiuscola o minuscola?

    secondo voi nell'uso di espressioni come "Cristo santo" "Dio mio" "Santo Dio" usati come intercalare o esclamazione, le parole "Cristo" e "Dio" vanno maiuscole o minuscole? sono sempre stato convinto dell'iniziale maiuscola solo che ultimamente nei libri mi è capitato di trovarle sempre più spesso minuscole. ho trovato alcune: volte cristo santo, dio mio ecc... c'è una regola fissa? oppure va a discrezione dell'editor di turno?
  3. mackey

    e adesso icchè fo?

    x villegas e gazza: un po'invidio il vostro modo di ragionare. forse sarò un disilluso però io non credo molto ai piccoli editori. ce ne saranno anche di bravi però tanto alla fin fine rimani sempre lì. se x piccoli editori si intendono come già detto prima marcos y marcos, isbn, kowalski, pequod allora ok, ma se si parla di (...apro la pagina degli editori free e metto il primo che leggo giuro) "aerostella edizioni" (con tutto il rispetto x loro è solo un esempio campato x aria) non si va da nessuna parte. ...ma per chi scrivete scusa? io scrivo perchè il mio desiderio sarebbe di arrivare in tutta italia (soldi a parte). per avere gente che mi legge a torino come a reggio calabria. ma se pubblico con un piccolo editore che si sbatte per carità, magari mi fa anche pubblicità in radio o tv (l'ho fatto mi è successo) ma tanto poi non distribuisce... aspetta e spera a dire la gavetta ecc ecc... per pubblicare così tanto meglio non pubblicare. serve a niente. rimani circoscritto alla tua zona. o anche se hai la fortuna di trovarne uno che si sbatte, stiamo sempre a parlare di librerie amiche e quindi non è una vera e propria distribuzione. dico questo con tutto il rispetto per voi che credete in un certo tipo di percorso.
  4. mackey

    e adesso icchè fo?

    Lady Death, non sono alla ricerca della ricetta per vivere felici. il mio post era per chiedere un consiglio pratico, ma anche uno sull’atteggiamento. E per capire in quanti ragionano alla mia maniera o è solo un problema mio… Magari trovare da parte di altri scrittori un confronto. Qualcuno che mi dicesse qui ti sbagli, questa sarebbe una buona idea, ti consiglio così ecc. Infatti... Lyssa, non so molto sull’autopubblicazione anche se in tutta onestà non è una strada che mi attira granchè. Magari sbaglio per carità. Hannibal Lecter grazie per la Lanterna Magica e le tue dritte. anche per Bookhaolic, come dicevo è da un po'che non passavo su questo sito e non sono aggiornatissimo. Credo che seguirò il tuo consiglio. Io non temo alcuna porta in faccia, anzi ne vorrei eccome. Mi piacerebbe sentirmi dire che un mio lavoro non va bene ma anche il perché. Infatti il discorso che facevo circa il non credere alle spedizioni “alla cieca” riguarda perlopiù il fatto che il mio romanzo non venga proprio letto. La cosa peggiore è spedire e non sapere più nulla (dopo aver aspettato i soliti 8-9 mesi). Ahimè comunque spedirò lo stesso! Forse non mi ero spiegato bene precedentemente. A me in sostanza interesserebbe proporre a un editore valido il mio lavoro. Ma avere la certezza che l’editor lo legga, e avere la certezza di ricevere una risposta. Chiedere la luna, vero? Tempo fa un editore riguardo il mio primo lavoro mi specificò alcuni particolari che secondo lui non andavano bene. mi arrabbiai e non se ne fece nulla perché lui non era interessato. Oggi dopo tanto tempo avrei dovuto ringraziare quell’uomo perché ho capito da solo che quell’aspetto nel mio stile non andava. Ecco, vorrei capire se una cosa non va, perché non va. E questo è il motivo per cui mi fa imbestialire non ricevere risposta. E di conseguenza spedire e "accendere un cero" per usare un'espressione di Lady Death. L’unica strada che mi verrebbe in mente è la solita italica pratica “dell’intermedizione” già citata da ***. Devo darmi da fare con le public relation! Per quanto riguarda l’estero. Ci avevo pensato tempo fa secondo me non è male. Anzi mi parlarono molto bene della Francia, mi dissero che i francesi sono particolarmente attenti agli scrittori italiani, che in fondo gli piacciamo (a parte quelle cretinate di odi campate in aria solo per via del calcio di Zidane ecc). Ma credo ci sia un grosso problema. Io dopo alcuni anni posso dire di essermi fatto una piccola cultura riguardo l’editoria, come credo molti di voi. Conosco le case editrici, piccole grandi ecc, so che fama hanno ecc. ma ci sono voluti anni per capire alcune cose. Se dovessi mandare il mio lavoro in Francia non avrei la più pallida idea di dove spedire il mio lavoro, di quanto tempo ci vuole x la lettura e un sacco di altre cose. comunque grazie a tutti delle risposte.
  5. lo stile aulico no per favore è terribile. e per mia esperienza credo di poter dire che gli editori lo detestino abbastanza. come già detto dai colleghi prima di me ci sono anche modi di parlare giovanili e non necessariamente scurrili. ti do 2 consigli: 1 so che magari non ti piacerà ma una parolaccia ogni tanto mettila. tutti le dicono e ormai non fa più scandalo. ho letto libri di autori affermati zeppi di parolacce. l'altro giorno ahimè ho letto un classico (quasi obbligato) ed era pieno di bestemmie! anni 40 eh... magari usa delle parolacce classiche non scrivere in un gergo troppo attuale. il maestro Silvio insegna: anche parole come gnocca sono divertenti e possono venire utili. 2 lavora sui comportamenti: i ragazzini fanno cose stupide e incoscienti e spesso sono certo tipo di azioni a caratterizzarli più ancora che i vocaboli.
  6. mackey

    e adesso icchè fo?

    ciao a tutti è un po'che non scrivo qui, ma essendo a un bivio non c'è cosa migliore che chiedere parere a voi colleghi. credo che non dirò nulla di nuovo, però per leggere tutti i vecchi quesiti ci avrei messo tre gg! dunque... ho terminato da poco il mio romanzo. ho già avuto esperienze in passato. personalmente sono arrivato al punto in cui non voglio più sentire parlare di piccola editoria. intendo quella "locale". ho promesso a me stesso che adesso devo trovare un editore che distribuisca nazionalmente e se non ce la dovessi fare, terrò senza problemi il mio manoscritto nel cassetto. il piccolo editore a mio parere serve a poco, specie se ha distribuzione solo territoriale. il punto è che mi sento arrivato a un livello in cui, perdonate il mio eccesso di superbia, penso di poter fare un salto più... e onestamente il piccolo editore, ma facoltoso, non mi esalta nemmeno come idea. perchè? io la penso così: con un piccolo editore locale seppur bravo vendi, ipotizziamo, 2 copie, con un piccolo editore che distribuisce meglio, ancor più bravo e onesto, comunque sia, se ti va bene vendi 5 copie. è naturale, oltre non si può arrivare. non so se mi sono riuscito a spiegare. attenzione, non sto parlando necessariamente di colossi editoriali, ma di editori seri. come possono essere marcos y marcos o e/o o minimum fax per fare degli esempi. adesso finalmente arrivo al punto. come fare? spedire? no, mi spiace ma non ci credo più. il timore è che il mio lavoro non venga manco letto non essendo rappresentato da nessuno. contattare un agenzia (credo poco anche a questo e di valide ne conosco giusto un paio - se qualcuno ne conosce di veramente serie e ne è certo dica pure). e quindi? il bivio a cui mi riferivo è questo. finito di scrivere mi accorgo dopo tanti anni, che per la prima volta non so cosa farne del mio romanzo. voi come la vedete?
  7. mackey

    domanda tecnologica

    Io vi voglio bene, a tutti quanti nessuno escluso. e siete gentilissimi. però come già scritto nel post con cui ho aperto la discussione... io HO GIA' UN NETBOOOOOK! Intendevo dire che cercavo qualcosa più a portata di mano, quasi tascabile, così mi posso mimetizzare meglio sul posto di lavoro!! comunque grazie lo stesso siete fortissimi amici writers. visto che siamo in argomento però devo dire che il netbook non è affatto male. costa relativamente poco per quello che ti offre ed è un VERO portatile! per la tastiera piccola ci si abitua, mentre per lo schermo basta ingrandire un po' (io word lo uso a 120%). @ewan ciò che consigli tu sarebbe perfetto, grande! peccato solo per il prezzo. costasse un po'meno... @nautilus: magari il software di cui parla ewan, ossia quickoffice, potrei metterlo anche su un altro modello di cellulare? non è che è strano. personalmente lo trovo scomodo. capita anche a me di farlo ma poi ne esce fuori una pagina piena di righe, righette e cancellature, asterischi, richiami, scritte in piccolo, in piccolissimo, vignette, vignettine... con un netbook o un'altra cosa premi canc e via, senza pasticci. così l'indomani non tocca decifrare dei geroglifici. grazie mille a te, sai che vic con la tecnologia è una capra... lui è buono solo a menare le mani. Potresti chiedere a Ronnie, ma mi sa che ti serba un po' di rancore (la smetto, ma adoro quella serie) eh sì giusto un tantino!! eppure in ufficio ci sono finito, dovrei avere imparato qualcosa coi computer! ti capisco vic è un mito la più bella serie in assoluto
  8. mackey

    domanda tecnologica

    innanzituto grazie a tutti per le risposte. onestamente non riesco a capire la differenza tra tablet e netbook, comunque sia cercavo qualcosa di più pratico, sempre che esista. ad essere onesti mi serve per scrivere sul lavoro! (lo so lo so sono un dipendente modello) faccio un tipo di lavoro che mi permetterebbe ciò ma il netbook è troppo grande. ci vorrebbe qualcosa grande, che so io, come una psp ad esempio (sperimentata a lavoro e mi ci trovo splendidamente). e poi il netbook ha il lato negativo che va poggiato per forza su un tavolo. questa non sarebbe male, e come ci scrivi con tastiera o no? per me non è fondamentale. ci sono dei software dis crittura e puoi creare file più pesanti di ...un sms? Dipende dalla tastiera. Esistono netbook più ergonomici che hanno tasti abbastanza larghi separati tra loro, altri in cui la tastiera è davvero molto piccola. effettivamente è un po'noiosa perchè è piccola ma con un po'di allenamento si prende la mano! grazie mille a te, sai che vic con la tecnologia è una capra... lui è buono solo a menare le mani.
  9. mackey

    domanda tecnologica

    Ciao a tutti, non so se ho scritto nella sezione corretta. avrei una domanda vediamo se qualcuno può aiutarmi. sto cercando un modo o meglio un supporto, per poter scrivere agevolmente fuori casa. una sorta di palmare, qualcosa in grado di contenere dei bei file grandi di word o similari. forse proprio un palmare può fare al caso mio ma non è che me ne intenda granchè. io ho un netbook ma pensavo a qualcosa di più pratico. che mi dite?
  10. mackey

    Archinto

    ma quindi è lei o non è lei? :shock:
  11. mackey

    Quante copie

    davide: infatti sono incuriosito proprio per questo motivo. è difficile trovare delle statistiche attendibili. spero che tu ti stia sbagliando perchè 5000 mi sembra una cifra irraggiungibile! jack: chiaramente dipende a quanto viene stabilita la soglia di ristampa. ecco, forse raggiungere quella soglia potrebbe essere un bel segnale. piccolo aneddoto: un giorno lessi un articolo su un libro scritto da una ragazza di torino, piccole anime porche. nell'articolo si sottolineava di come il libro fosse andato bene (ed è la verità) e si parlava di 600 copie. ci ero rimasto perchè 600 non è che sia sto numero impossibile... beh ma forse avevo letto male, o ricordo male, o magari... ne aveva vendute 600 in 2 ore!!
  12. mackey

    Quante copie

    Una domanda per tutti voi, amici. secondo la vostra opinione ed esperienza personale, quante dovrebbero essere le copie vendute da un esordiente per ritenersi soddisfatto del bacino d'utenza raggiunto? non mi riferisco agli euro guadagnati perchè in quel caso subentrerebbero un sacco di varianti che svierebbero l'argomento. ripeto, parlo unicamente di numero di copie vendute. grazie, mi interessa parecchio la vostra opinione!
  13. mackey

    Presentazione

    grazie a tutti! eli: exactly! jack: già, ho pagato il servizio di editing, sicchè si tratta comunque di PDM ehm, scusami... EAP. tomino: the shield è uno stupendo anche se ammetto che dalla serie 4 in poi (quando la squadra si è sciolta) l'ho mollato.
  14. mackey

    Presentazione

    Ciao sono Gianluca. come nick ho scelto mackey... come vic mackey protagonista di the shield. Sono uno scrittore esordiente come gran parte delle persone che visitano questo sito. Ho scritto Soffici e randagi che uscirà a breve per la casa editrice Neos, che da quel che ho capito può andare direttamente nella sezione EAP!!
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