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Frank A.

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  1. Frank A.

    Bennici & Sirianni

    Ciao Fraudolente. Il mio nuovo romanzo (in uscita tra una settimana) non esce con un piccolo editore ma, senza fare nomi, con un editore di tutto rispetto che ha una grande storia, promosso da NW (il più importante promotore italiano), distribuito davvero bene: il libro è stato prenotato da tutte le Feltrinelli d'Italia, da tutte le Coop e le Mondadori, dalle Ubik e da una marea di indipendenti. La tiratura è a tre zeri. Il precedente, nel 2017, è uscito per una piccola ma su mia richiesta: venivo infatti da una pausa di sei anni (l'ultimo mio romanzo era uscito nel 2011, con una grande, ma poi il dottorato di ricerca mi aveva fatto mettere da parte la narrativa) e non volevo perdere altri anni in attesa di risposte, così l'agenzia ha pensato a un editore piccolo ma onesto, che infatti ha fatto un bel lavoro perché quel romanzo è finito nel programma di molte scuole e ha venduto un sacco soprattutto durante le fiere, dal momento che loro se le fanno tutte. Insomma, alla fine bisogna capire le esigenze di ognuno e va anche detto che io non scrivo polizieschi o saghe familiari, che poi è quello che cercano le big. Il lavoro che fa l'agenzia è proprio quello di cercare l'editore giusto per stile, genere e tema che affronto nei miei libri, e al momento l'ha fatto davvero benissimo.
  2. Frank A.

    Bennici & Sirianni

    Noto solo oggi questa discussione e resto basito. Io capisco che agli autori non piaccia la realtà, e che magari un giudizio negativo possa farli arrabbiare, ma qui sfioriamo la menzogna pretestuosa. Io sono rappresentato da questa agenzia e mi trovo benissimo. Ne ho cambiate tre in dieci anni di professione, per vari motivi, non ho mai avuto problemi con nessuno ma Bennici e Sirianni è stata quella con cui mi sono trovato meglio: valutazione ben ponderata e onesta, rappresentanza come Dio comanda, rapporto umano e costante, oserei dire quotidiano, ogni dubbio che ho viene preso in carica da loro che riescono in poche ore a ottenere risposte precise e dettagliate dagli editori (che, altrimenti, probabilmente mi risponderebbero dopo un mese), hanno proposto i miei romanzi anche all'estero ma non mandando mail, ma incontrando gli editori stranieri di persona. Ma di cosa stiamo parlando? Davvero vi lamentate per 200 euro spesi? Sapete che il lavoro, anche la semplice lettura, richiede tempo ed è un lavoro che come tale va pagato? Rivolgetevi a chi ne chiede 800 e non vi rilascia neanche una scheda, se vi sentite DeLillo.
  3. Frank A.

    0111 Edizioni

    Perdonatemi ma questi discorsi hanno poco senso. Qui nessuno dice che pretende di vendere migliaia di copie, siamo tutti realisti. Però perché bisogna farsi andare bene la sciatteria di un editore che ti fa fare il venditore porta a porta del tuo romanzo (cosa di per sé umiliante), non ti distribuisce manco sotto tortura, stampa un numero di copie che può bastare solo per i parenti, usa una carta da ufficio, usa il carattere arial e non controlla l'impaginato (con tanto di refusi e spazi a caso), fa copertine che sembrano fatte con paint, ha un sito imbarazzante e illegibile e, per giunta, ti dà solo il 3%? Credo sia l'unico editore a dare così poco. Non è questione di diventare ricchi, è questione di rispetto del proprio lavoro e della propria passione. Non c'è rispetto nel dare 30 centesimi per copia venduta. Sì, c'è una bella differenza tra 1 euro per copia e 30 centesimi. Questione di principio, non di portafoglio.
  4. Frank A.

    0111 Edizioni

    Esatto, con l'aggravante che la 0111 ha una grafica imbarazzante, sia per l'impaginato che per l'uso della carta, e non parliamo delle copertine! Basta dare un'occhiata al loro sito, sembra uno di quei siti del 1999. Una sciatteria a 360°.
  5. Frank A.

    Pseudo case editrici

    Mamma mia, quanto astio. Perché ti brucia così tanto? Se non cogli l'ironia né ti va che un editore dica cosa vuole e cosa non vuole ricevere, il problema è tuo, non dell'editore. Secondo me ti hanno detto di NO e ti brucia. Altrimenti la cosa non si spiega. Meno supponenza, dai. Nessuno è Dante, qui.
  6. Frank A.

    Pseudo case editrici

    A parte che sei totalmente off topic, ma se non vuoi che un editore ti dica cosa devi aver scritto per essere in sintonia con le sue collane, allora scrivi i tuoi romanzi e leggili al tuo gatto. Prima di definire "grottesca" questa "gente", pensa che è l'arroganza degli autori esordienti a esserla davvero.
  7. Frank A.

    0111 Edizioni

    3% a copia? Ma stanno scherzando? No comment. Non solo devi fare tutto tu (vendere, pubblicizzare, eccetera) ma per tutto il tuo impegno ti danno giusto gli spiccioli e, visto che loro devono solo stampare (e i loro libri sono davvero di scarsa qualità, sembrano stampati direttamente da Word, con carattere Arial, per non parlare delle copertine), mi sembra una cosa poco rispettosa.
  8. Certo, Lokomotiv. Abbiamo già pubblicato tre raccolte di racconti. Grazie ancora!
  9. Ciao Lokomotiv. Grazie dei complimenti! Vero, può dare fastidio l'idea della pubblicazione in digitale ma considera almeno questi due fattori: 1. Pubblichiamo anche racconti lunghi (un minimo di 58.000 battute, 30 pagine in pratica), cosa che in cartaceo non avrebbe senso; ciò ci permette di dare spazio anche a piccole perle e pubblicarle a un prezzo davvero basso; 2. Alcuni nostri autori hanno scelto di pubblicare l'ebook con noi e poi il cartaceo con altri (lo permettiamo, da contratto); quindi hanno "sfruttato" al massimo l'esperienza con la nostra collana, presentando un testo già editato alle case editrici per il cartaceo. Per altri autori l'esperienza in ebook è stata comunque positiva, tant'è che continuano a mandarmi altri racconti di viaggio per future pubblicazioni. E' una vetrina, che può essere utile in ogni caso per ogni autore. E, ci tengo a precisarlo, selezioniamo con attenzione: al momento sto bocciando tanto, infatti abbiamo rallentato con le pubblicazioni e il catalogo 2018 sarà più centellinato che mai.
  10. Frank A.

    0111 Edizioni

    Addirittura pagano dopo 250 copie vendute (cioè mai)? Secondo me andrebbe in doppio binario, come minimo.
  11. Frank A.

    0111 Edizioni

    Per quanto mi riguarda, un editore serio deve pagare dalla prima copia in poi (se non dare addirittura l'anticipo, com'è successo a me con un editore in passato). Questa storia del "Ti paghiamo a partire da..." equivale a pubblicare A PAGAMENTO (in pratica con i TUOI diritti delle prime 150 copie gli stai pagando la pubblicazione). E poi in base a quale regola non ho diritto alla percentuale delle prime 150 copie, tra l'altro difficilissime da vendere?
  12. Frank A.

    Gruppo Edizioni Alter Ego

    Il 99% delle case editrici o non risponde o risponde dopo 9 mesi e c'è chi si lamenta perché Alter Ego non risponde subito. Ho il dubbio che Alter Ego vi abbia abituati troppo bene, in questo ambiente più si è disponibili e più ti criticano.
  13. Frank A.

    Delos Digital

    Spiace leggere cose come "correzione bozze e pubblicità pari a zero". Soprattutto perché, almeno nella collana che dirigo (collana Versante Est, dedicata ai racconti di viaggio), l'editing di ogni racconto a volte dura mesi, io e l'autore lavoriamo con serietà su ogni frase e ogni concetto, a volte facciamo un editing pesante, altre volte ne basta uno leggero ma comunque vitale. E anche sulla promozione non stiamo mai fermi: abbiamo due racconti recensiti dal Corriere della Sera, da Satisfiction e svariati altri blog; abbiamo una pagina Facebook interamente dedicata alla collana in cui pubblico recensioni, diapositive promozionali, citazioni per ogni racconto, a rotazione. La pagina al momento è seguita da "sole" 532 persone, ma sono contatti fedeli, che interagiscono, che condividono e stiamo crescendo settimana dopo settimana. Insomma, è una buona base di lettori che apprezzano il nostro lavoro. Non mi pare poco, ecco.
  14. Frank A.

    Edelweiss

    Ma secondo te il periodo di Natale è solo il 25 e il 31? Tutte le case editrici e le agenzie chiudono almeno tre settimane in quel periodo. Hanno diritto di ferie anche loro, eh. Devi calcolare 40 giorni lavorativi, esludendo il periodo 20 dicembre - 9 gennaio. E poi concedere la possibilità di un ritardo, magari.
  15. Frank A.

    Delos Digital

    @Pennywise Ciao, direi che è abbatsanza normale. Più che altro devi prendere in considerazione la data d'uscita (se la conosci). In genere si preferisce inviare contratto e, per esempio, copertina non troppo in anticipo rispetto alla pubblicazione, se non altro per non creare confusione e non sbagliare nulla (Delos Digital prepara qualcosa come 15 ebook a settimana). Ovvio, se manca poco allora una domandina puoi inviargliela, non si offende nessuno Però Franco è estremamente preciso e puoi star tranquillo.
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