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queffe

Supercritico
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Tutti i contenuti di queffe

  1. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    Let it be
  2. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    Welcome to the Pleasuredome – FGTH
  3. queffe

    [Off Topic] Telecronaca delle Sfide

    Ma certo. Io non te lo volevo dire, ma visto che sei andata in argomento...
  4. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    Thorn in my side - Eurythmics
  5. queffe

    [Off Topic] Telecronaca delle Sfide

    Macché brava @mercy? Chi vince troppo diventa antipatico.
  6. queffe

    Utente del Mese per Meriti NON Letterari - Stagione 2

    EgregioPud, mi rammarico per il suo scarso opportunismo. Io e lei potevamo far credere a tutti di essere in contatto con il compianto attraverso canali del tutto riservati, e lei mi va a tranquillizzare così la platea?
  7. queffe

    Utente del Mese per Meriti NON Letterari - Stagione 2

    Leggo che si riparte da settembre, quindi il premio resterà non assegnato per i caldi mesi estivi. Allora propongo umilmente all'eccellentissima giuria (e ai votanti aventi diritto tutti) un premio speciale agosto 2020 "ad memoriam" per uno che del cazzeggio ha fatto missione, che quale atto estremo di cazzoneria il 13 agosto ha deciso di cancellare il proprio profilo WD: il "compianto" (ma da chi? . – Da me un po', ve lo confesso) Luca c. alias Luca Zone, alias il solitario (e non ricordo quanti altri nick ha adottato). Con deferenza, e a titolo esclusivamente personale (nel senso che non vi banno e non vi assegno richiami se in questo caso mi mandate a cag... non accogliete la mia proposta) il vostro @queffe
  8. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    I will follow - U2
  9. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    I saved the world today - Eurythmics
  10. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    Don't you forget about me - Simple Minds
  11. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Direi che qui il corrispondente è "come una vacca da mungere", che aggiunge lo sfruttamento senza riguardo della risorsa che produce profitto. @Pincopalla Cosa intendi? Il file vettoriale? Guarda che fa schifo, eh!
  12. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    L'ho fatta io, a partire dalla nostra gif. @massimopud : quello alla guida del sidecar sembra più Renato Pozzetto che Steve McQueen
  13. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    Leaving Wallbrook - Hans Zimmer
  14. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Ecco, appunto, volevo proprio dire: e vaccaboia! non vogliamo citarla?
  15. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    Neve nera – Steve Rogers Band
  16. queffe

    Jukebox

    @Roberto Ballardini : non lo so, ma una cosa è certa: questo topic sarebbe alquanto monotono
  17. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Permettetemi una dottissima citazione. Elio e le storie tese, da Risvolti psicologici nei rapporti tra giovani uomini e giovani donne: Disse la vacca al mulo Oggi ti puzza il **** Disse il mulo alla vacca Ho appena fatto la ***** (Dove si apprezza la sensibilità olfattiva del bovino, al di là dei luoghi comuni che lo vorrebbero assuefatto alla stalla come luogo maleodorante).
  18. queffe

    [Gioco] Catena musicale

    De do do do, de da da da - The Police
  19. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Tanto va la vacca al lardo... che ci lascia lo scamone... No La vacca frettolosa... fece i vitellini ciechi.... Mmmh Una bella vacca da pelare... Mah? (Mi pareva... Eppure non mi suonano proprio... ) Partir vitello e tronar bue (che sta per "instupidirsi") però è giusto . (Che volete? Ne so solo coi vitelli)
  20. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Ammazzare il vitello grasso, di evangelica memoria, significa festeggiare, magari in modo un po' esagerato, il ritorno di qualcuno.
  21. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Però davvero ne vogliamo fare una questione di genere? I buoi (dei paesi tuoi) proprio non valgono?
  22. queffe

    Mucche e saggezza popolare

    Di questa ho un ricordo dei tempi della mia isola che non c'era: si tratta di un detto che mio padre usava spesso. E io (che avevo visto una vacca pisciare dal vero) mi immaginavo sotto lo scroscio, con la mia mantellina, gli stivaletti di gomma e l'ombrellino, e pensavo che comunque non sarei riuscito a ripararmi da tutti gli schizzi che rimbalzavano a terra...
  23. queffe

    [Sfida 33] Istruzioni per riavvolgere il tempo

    Esatto, io non ho saputo dirlo così bene: la trovata risolutiva deve partire da questa considerazione, sono perfettamente daccordo con Bef. Facile, no?
  24. queffe

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Quando il gioco si fa duro i duri vengono a votare. Capisco e giustifico tutte queste X, stavolta scegliere è davvero difficile. Ma, seppure di un nulla, una preferenza ce l'ho e voglio darla: voto 2 Il racconto di @mercy sarebbe stato insuperabile se nella storia il bel titolo avesse avuto maggior peso. E, tuttavia, quel tipo di memorialistica la trovo più affine ai miei gusti; per farmi scegliere di non votarla ci voleva un racconto speciale e quello di @Befana Profana mi ha davvero mosso qualcosa dentro. Bravissime a entrambe.
  25. queffe

    [Sfida 33] Il quartiere che non c'era

    Amo gli interventi metanarrativi (tant'è che alla tua avversaria li ho pure consigliati), ma ho la pretesa, da lettore, di volerli misurati. Dopo una tale verbosa premessa..., per me potrebbe essere gestito meglio. Nel senso che sembri tu stessa scusarti con il lettore, invitandolo a notare gli interventi. Questa parte tagliala, oppure mettila pressappoco così: Sarebbe bello poter raccontare di una lussuosa dimora piena di fascino e storia, invcece era una banale villetta a schiera con garage, cortile e minuscolo orto. Non so, forse è solo il mio gusto personale, e poi si tratta di un vero e proprio dettaglio (e non sono nemmeno sicuro che il mio suiggerimento renda l'idea di ciò che voglio dire). Però se decidi di gestire così la narrazione devi crederci completamente! Vabbé, veniamo alla sostanza. Una bella storia di valori e di cose che, come il clochard Leonardo (finale galeotto, che mi ha turbato e mi ha costretto a una rilettura ), non è che non ci sono più. Il fatto è che il mondo è talmente cambiato che ce le ha nascoste, in qualche modo le ha soppraffatte. Ragioniamo come consumatori, come europei benestanti, come lavoratori, come cittadini, come insieme che si è trasfigurato rispetto ai protagonisti della tua storia. Nessuno di noi, singolarmente, credo sia davvero capace di atteggiamenti schiettamente razzisti, omofobi, privi di empatia, di carità e di incanto. Ma non siamo più dei singoli che si uniscono in collettività, ciascuno portando qualcosa di utile a tutti. Basterebbe fermarsi (FERMARSI: il fattore tempo non è secondario in questo mio ragionamanto ma è perloppiù un alibi) e provare a fare come se ci fossero ancora, quelle cose, e allora, forse, le riavremmo. Tali e quali. Noi stessi, che abbiamo avuto la fortuna di crescere su un'isola che non c'era (e di isole così ce ne sono state tante), siamo ancora capaci di sentire (magari proprio a partire da "in noi") l'aria che soffiava su quell'arcipalago? Io, per me, non ne sono sicuro. Questa è la considerazione amara che mi suggerisce il tuo racconto. Ecco: quando un racconto riesce a farmi guardare dentro, a farmi ricordare che non è colpa "degli altri", non è colpa del mondo o del tempo in cui vivo, ma sono io per primo, che ho avuto il privilegio di vivere una storia completamente diversa ma così simile a quella che ci narri tu, a non essere capace di sentire e di far soffiare quel vento, di non essere capace di sentirmi se non come parte di quell'insieme che mi fa lavoratore, consumatore, europeo benestante (nel malinteso significato che per disattenzione do a queste definizioni, che sono tutt'altro che negative nella loro accezione vera), insomma: quando un racconto entra cosi prepotentemente in me, lo considero un racconto riuscito. A rileggerti.
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