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queffe

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  • Compleanno 21/11/1965

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    Bologna
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    Leggere (ovvio!) e un po' anche scrivere.

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  1. queffe

    Ti cito: mettere le cita(zioni) nella piaga

    Ma nemmeno per sogno. L'omissione "È" manomissione: Giova sottolineare: E noto con ammirazione che prosegue la tua lezione: il fakenewista (come il suo seguace tipico) non smette mai di credere alle fakes, nemmeno di fronte all'evidenza. Non segue (o non è in grado di capire) la prova contraria e il ragionamento che la sostiene e non si arrende mai.
  2. queffe

    Ti cito: mettere le cita(zioni) nella piaga

    @luca c. Sulla tua prima chiamata nemmeno mi pronuncio. E comunque ti ringrazio a nome della comunità per la magistrale lezione sul tema, attualissimo, della costruzione di fake news e per i due ottimi esempi pratici che hai offerto.
  3. queffe

    Ti cito: mettere le cita(zioni) nella piaga

    @luca c.: credevo che la "c" nel tuo nick fosse l'iniziale del cognome e invece sta per "Costruttore". Sì: di prove false! Hai artatamente modificato la prima citazione. La tua chiamata a rapporto è, pertanto, irricevibile dal sottoscritto, @queffe
  4. Raccontro strapieno di genialate, proprio. immagino riferito all'orizzonte degli eventi; splendido (ma... c'è un "ma". Ci torno dopo) bell'ossimoro: chissà in quale punto dello spaziotempo sono stati per scoprire tutto quello che hanno scoperto, ma gli esperimenti difficilmente riproducibili quasi negano la scientificità della loro opera. (questa, così incastonata, è proprio una perla ) il concetto stessso di zeppa, poi! E il metodo! Bello anche il finale (che poi è un pre-finale): qualcosa, evidentemente, al De Grandi, è riuscito. Ed era solo una questione di mano ferma! Certe volte anche i tonti sono utili negli staff. (Verità sulla quale bisogna riflettere e che mi conforta alquanto ). Veniamo al "ma": tanti colpi di genio meriterebbero (meritano) una storia più profonda e articolata. La disputa fra vecchietti è interessante, ma serve qualcosa di più. Non è una questione di racconto per [MI128], per il contest va benissimo così, dati tema e limite di caratteri (del resto ti è stato riconosciuto con i voti). Per dire: bisogna sfruttarli quegli splendidi "buchi beige": non puoi solo citarli e lasciarli "morire" lì! Ti incoraggio, quindi (se non lo hai già pensato da te), a riprendere questo racconto e a svilupparlo maggiormente. Gli spunti non ti mancano per spernacchiare il mondo di oggi (la proiezione nel futuro ti consente di fare anche una velata morale a qualche aspetto della vita e dell'intelligenza dell'uomo di oggi). A rileggerti.
  5. Tutto è ammesso. Dalle didascalie stile commedia teatrale, che indichino il tono con cui vanno declamati i versi, al più semplice, ma non meno efficace: «Atess vi dichi una poesie» del già citato Brunello Robertetti.
  6. queffe

    Torre di Valteva, ottobre 1728

    @Fraudolente, @dyskolos, vi ricordo che non si possono usare i punti reputazione in Officina.
  7. queffe

    Compleanni nel WD

    Facciamo chiarezza una volta per tutte e poi chiudo l'OT: considero l'affermazione "queffe tifa alla Juve" come gravemente ingiuriosa e passibile di querela. Il problema è che, in altro topic, mi sono tirato addosso la frase di fronte a testimoni (quindi non posso citare in giudizio @Edu per averla fatta e, con essa, continuare a spernacchiarmi).
  8. queffe

    Compleanni nel WD

    Non me la scrollerò mai più di dosso, questa.
  9. queffe

    Compleanni nel WD

    Auguri, @Ton (Sei napoletano come Sarri )
  10. queffe

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Epicondilite: diverbio fra tendine ed osso del gomito. KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  11. Il grande Brunello Robertetti! (secondo solo a Kipli declamato da Rokko Smitherson )
  12. Adesso ve lo spiego io cosa intendiamo con "il verso giusto di un racconto": i racconti che partecipano dovranno iniziare dall'inizio e finire con la fine. Dovranno essere scritti da sinistra verso destra e le righe dovranno andare dall'alto verso il basso. Geniale, no? (Ma come fanno i vostri staffer a pensarne sempre di così nuove ed originali?)
  13. queffe

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Giammai! : Risposta di chi non alza la mano per togliere, K, J, X, Q, H, W, Y dal vocabolario fantastico come per i nani. (Un tantino autoreferenziale, ma questo è il nostro vocabolario e lo redigiamo come ci pare ) KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  14. queffe

    [MI 128] Un uomo saponetta entra in un caffè...

    Premessa: ci penso da due giorni e forse sarebbe opportuno ci pensassi ancora un po' prima di sbilanciarmi. Questo è uno dei migliori racconti di sempre, letti in Officina. A mio personale (e discutibile) parere, s'intende. Bello fin dall'incipit. Il "noi", che qualcuno legittimamente ha contestato ("legittimamente" perché il parere del lettore, anche fosse unico dissenso in una miriade di consensi, è sacro), a me pare molto opportuno. Ovvio che è un giudizio retrospettivo: ho bisogno di arrivare alla fine ed aver assaporato tutta una varietà di sensazioni per capire che quel "noi" è una spersonalizzazione. Direi meglio: una de-personalizzazione. Estrema. Perché non c'è nemmeno una vera individualità nella coscienza dell'uomo-saponetta. Nel suo sentire emerge quasi un fenomeno di organizzazione collettiva del pensiero degli appartenenti alla "categoria", addirittura prescindendo da un genere. De-personalizzazione: @Kuno dà voce all'uomo saponetta, ma parla al lettore: sapientemente (e riuscendovi in modo estremamente naturale) deve creare empatia nei confronti di un personaggio negativo. Deve quindi aiutare il lettore, più che il protagonista, ad allontanarsi da una personalità (dalla propria, naturale personalità, magari faticosamente conquistata nella lotta di una vita intera). Deve dare all'uomo saponetta una voce che non faccia prevalere un "io" (sebbene l'io sia, inevitabilmente, usato nella narrazione in prima persona. MA: usato per contrasto alla personalità di Linda, e non quale affermazione di sé). I ricordi che restano appiccicati: bellissima immagine. Questo è un racconto nel quale il lettore stesso rimane invischiato. Un racconto appiccicoso, proprio. Forma e contenuto colpiscono su due fronti lo stesso bersaglio. Per quanto mi riguarda è stato impossibile non capitolare e farmi coinvolgere intensamente. Potrei andare avanti così, commentando frase per frase, ma mi parlerei addosso. Fa' conto, @Kuno , che il mio commento vada avanti per 16mila caratteri (come un racconto lungo ). Leggendo mi veniva in mente Marcovaldo e non capivo il perché: è un personaggio positivo, cosa può aver a che fare con l'uomo-saponetta? Poi @Marcello , con il suo breve ed efficacissimo commento, mi ha consentito di capire: proprio per la realtà deformata percepita dal protagonista, che l'autore ha saputo così deliziosamente rappresentare. Un'ultima cosa: te l'ho già detta in privato, ma visto che anche questo argomento è stato sfiorato da qualche commento, voglio scriverla pubblicamente. Io credo che chiunque, leggendo questo racconto, possa riconoscere in sé un po' di sapone, una zona non (ancora) "sporcata" dal mondo e refrattaria a farsi sporcare. Una zona che ci spingerebbe a fuggire da una realtà che non sappiamo come gestire. Solo che nella maggior parte di noi prevale la consapevolezza di Linda; prevale la voglia di farsi imbrattare dall'emozione e dall'essere sé stessi: individui unici con una loro forza e con tante debolezze. Con dei pavimenti da ricoprire di tappeti e qualcuno a cui dire «attento a non scivolare» con la nostra consapevolezza che a scivolare ci si fa solo del male. Per lo più inconsapevolmente siamo tutti un po' uomo-saponetta divenuti Linda. Per fortuna. E per fortuna c'è qualcuno che, con un racconto, ce ne dà contezza.
  15. queffe

    I racconti della Sesta Luna - Quinto ciclo

    Eccoci giunti alla sesta Luna di quest'anno. Il giro di boa o, meglio, il mezzo giro di orbita, è ormai a tiro. I lettori di questo appuntamento sono: settimana 21 (21 maggio / 27 maggio): queffe settimana 22 (28 maggio / 3 giugno): wyjkz31 settimana 23 (4 giugno / 10 giugno): Kuno settimana 24 (11 giugno / 17 giugno): Black Giudice: Anglares Vi ricordo che, come al solito, per partecipare non dovete fare altro che continuare a pubblicare i vostri Racconti e Racconti lunghi seguendo tutte le regole delle rispettive sezioni. Il regolamento generale delle Tredici Lune lo trovate qui, mentre qui trovate l'elenco dei vincitori delle passate edizioni. Buona scrittura!
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