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Black

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  1. Black

    Cambio di pov (punto di vista narrante)

    Non è affatto vero. Le regole stilistiche (che più che regole sono consigli) sono fatte anche per essere infrante, ed è quello che fanno parecchi scrittori professionisti. Prima di poterle infrangere, però, hanno dovuto imparare come usarle; il problema è che alcuni scrittori esordienti pretendono di farlo senza prima impararle. Se non le impari, non capisci nemmeno quando vale la pena infrangerle. Discorso diverso per quanto riguarda le regole grammaticali (anche la lingua italiana è flessibile, ma fino a un certo punto) e le norme redazionali (come dicevo prima, se vuoi pubblicare con una CE devi rispettare le sue norme; queste comunque vengono spesso applicate a posteriori, cioè durante la fase di editing interna). Nessuno ha il diritto di tarpare le ali a nessuno e chiunque può sperimentare come meglio crede (è questa la cosa bella della scrittura); l'autore però non può nemmeno pretendere che il suo testo piaccia. A volte l'esperimento riesce (soprattutto se conosce già le regole), altre volte no. Capisci la differenza? Ogni autore è libero di scrivere come meglio credere; allo stesso modo ogni lettore/editore/agente è libero di apprezzare o disprezzare il testo. Se si viene cestinati a causa del non rispetto delle regole ci sono buone probabilità che queste regole siano state infrante male. Ho letto testi stupendi di autori bravissimi che delle regole se ne sono infischiati; ma era evidente che sapevano cosa stavano facendo. Riconducendo tutto questo discorso al POV (o PDV, è la stessa cosa), se il consiglio è quello di evitare il salto di POV, non è perché il salto di POV sia il male assoluto (la letteratura del passato ne faceva abbondante uso), ma perché i lettori riescono a immedesimarsi di più in una storia che rispetta questo suggerimento. Il salto di POV "allontana" il lettore, rischia di confonderlo e di infastidirlo. Per quanto riguarda le tue paure: lanciati. Abbiamo una sezione Officina apposta per questo. Forse riceverai soltanto commenti negativi e capirai di aver sbagliato tutto, oppure riceverai complimenti e capirai di esserti giudicata male; in entrambi i casi, avrai imparato qualcosa. Dipende, però. Se il capitolo è diviso in paragrafi (blocchi di testo separati da spazi bianchi), ogni paragrafo può avere un suo POV. Inoltre, un narratore onnisciente segue delle regole specifiche. Ha più senso parlare di focalizzazione zero: il narratore ha la facoltà di entrare nella testa di qualunque personaggio, oltre che di vederne le azioni. Se per tutto il capitolo si utilizza un POV interno a un personaggio (ignorando e possibilmente sbagliando i pensieri e le sensazioni degli altri personaggi), e poi a un certo punto si entra nella testa di un altro personaggio, allora siamo di fronte a un POV ballerino, cioè al salto di POV di cui parlavamo prima.
  2. Black

    Cambio di pov (punto di vista narrante)

    @ValeErre Tutti possono "permetterselo", a prescindere da cosa scrivono. Come hai detto tu, però, la Lessing è una scrittrice famosa da premio Nobel, mentre un esordiente è uno sconosciuto, quindi gli sarà difficile essere accettato per un'eventuale pubblicazione (sempre che si tratti di veri e propri salti di POV e non di narratore onnisciente, oggi meno diffuso ma comunque accettato). È vero in parte. Se vuoi pubblicare con una specifica CE, è giusto rispettare le sue norme redazionali; un autore non può pretendere di essere pubblicato a modo proprio. C'è anche da dire che le "limitazioni" imposte da queste regole hanno lo scopo di migliorare il testo e sono parecchio flessibili; per questo motivo non vanno mai applicate alla lettera e in modo rigido. La maggior parte di queste regole ha come obiettivo l'eliminazione dell'abuso di determinati termini e strutture linguistiche, non il loro uso. In altri casi, servono a rendere il testo più scorrevole, immersivo e chiaro. Una volta apprese per bene, poi, è facile rendersi conto che non limitano affatto la creatività; anzi, la stimolano.
  3. Black

    Divina Follia

    Informazioni aggiornate.
  4. Black

    Cinquemarzo

    Informazioni aggiornate.
  5. Black

    La Caravella Editrice

    Informazioni aggiornate.
  6. Black

    Montecovello editore

    Informazioni aggiornate.
  7. Black

    Il Castello edizioni

    Informazioni aggiornate.
  8. Black

    Rapsodia edizioni

    Informazioni aggiornate.
  9. Black

    Tabula Fati

    Informazioni aggiornate.
  10. Black

    Maglio Editore

    Informazioni aggiornate.
  11. Black

    Iris 4 Edizioni

    L'editore non pare più attivo dal 2017. Sposto in Archiviate.
  12. Black

    Mamma Editori

    Informazioni aggiornate.
  13. Black

    Albatros Magazine

    Informazioni aggiornate.
  14. Black

    È meglio la trama seria o la trama comica?

    A questo puoi rispondere solo tu. È la tua storia, costruiscila come meglio credi. Se alla fine troverai inadatto il tipo di trama da te scelto, potrai sempre riscrivere tutto.
  15. Black

    Aiuto per: Inseguimenti automobilistici

    Una scena di questo tipo ha bisogno di frasi d'azione brevi e incisive, descrizioni e dialoghi sintetici. Se scrivi periodi troppo lunghi, rischi di rallentare l'azione e rendere l'inseguimento... una passeggiata. Se usi il narratore onnisciente, puoi mostrare i punti di vista di tutti i personaggi; in caso contrario, meglio attenersi a un solo punto di vista, o rischi di incorrere nell'errore del POV ballerino. Non ho capito la domanda. Perché ci si dovrebbe confondere? Un romanzo è composto da azioni, descrizioni e dialoghi. Questi tre elementi possono essere inseriti in ogni scena, a prescindere dal tipo; nell'esempio di @M.T. trovi un dialogo («Merda») e una descrizione (Gli altri mezzi erano sagome indistinte di cui percepiva appena il colore). Sono molto brevi, quindi non rallentano l'azione ma ne diventano parte integrante; nel contempo aiutano a variare la scena, dandole più spessore. Il tuo obiettivo deve quindi essere quello di creare un equilibrio fra questi tre elementi, aumentandone o diminuendone le quantità in base alla scena che vuoi scrivere. Se vuoi ottenere un ritmo veloce non devi eliminare i dettagli, ma centellinarli e distribuirli omogeneamente nel corso della scena. Se poi temi di scrivere sempre le stesse cose, dovresti provare ad ampliare il tuo vocabolario (per conoscere nuovi termini) e leggere di più (per scoprire nuovi modi per descrivere un evento).
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