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Lorenzo Sartori

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Tutti i contenuti di Lorenzo Sartori

  1. Lorenzo Sartori

    Il ritorno di Michael Farner

    "Dimmelo tu, Farner. Sei tu che hai dato il via a tutto questo casino. Fosse stato per me non mi sarei mai sognato di scrivere il sequel de Lo Strano Caso. Odio i sequel. Generano grandi aspettative, ma non riescono mai ad essere all'altezza del primo lavoro." Il povero Michael Farner sarà anche uno scrittore di una certa fama, ma non ha certo tutte le fortune: prima perseguitato dai suoi stessi personaggi, ora rinchiuso in prigione con un'accusa di omicidio, senza alcuna possibilità di dimostrarsi innocente. A meno che... I toni noir e ironici di "Lo Strano Caso di Michael Farner" ritornano in questo sequel fuori dagli schemi, in cui realtà e finzione continuano a confondersi tra loro, vecchie conoscenze si ripresentano sotto nuove vesti, i colpi di scena si susseguono e le frecciatine al mondo dell’editoria e ai thriller in stile americano non mancano
  2. Lorenzo Sartori

    Lo strano caso di Michael Farner

    Per Michael Farner sono lontani i tempi in cui era uno scrittore di bestseller: oggi è sovrappeso, depresso, dimenticato dal pubblico e bistrattato dal proprio editore. Il motivo? Non riesce più a uccidere i propri personaggi, bel problema per un autore di thriller. Quando Michael “uccide” un personaggio nelle sue bozze se lo ritrova infatti davanti in carne ed ossa, intenzionato a dargli il tormento fino a che non verrà “riportato in vita”. Ma questo è solo l’inizio dei guai per il povero scrittore… “Lo strano caso di Michael Farner” è un racconto che ironizza su cliché e consuetudini del mondo dell’editoria spiazzando continuamente il lettore, portandolo a ribaltare più volte la sua prospettiva e suggerendogli che ci sono tanti modi diversi per osservare una realtà solo apparentemente lineare. Sarà lo scrittore ad avere l’ultima parola, uno dei suoi personaggi…o chi altro?
  3. Lorenzo Sartori

    Il segreto di Bima

    Un re annebbiato dal vino e dalla presenza di un rancoroso consigliere. Una bella regina data in sposa come pegno di pace. Un giovane Stratega, cugino del re, tormentato dal senso di giustizia ma prima ancora da un incubo ricorrente: la distruzione della capitale a opera di un drago. Il Segreto di Bima racconta gli ultimi giorni di Ekon, il “Vecchio Regno” e di Bima, celebrato come l’eroe senza macchia e fondatore del regno di Tidor. Novecento anni dopo queste vicende, e al di qua del Mare Senza Ritorno, un vecchio pescatore racconta al giovane Tias la vera storia di Bima. Una storia della quale anche ragazzo si troverà a far parte. Il Segreto di Bima è idealmente il sequel di “Con l’ultimo respiro” (Gainsworth Publishing 2014) e allo stesso tempo ne costituisce un prequel. Racconto epico, ricco di citazioni mitologiche, Il Segreto di Bima vi porterà alle pendici del monte Gunapi, sugli aridi altipiani del Nuin e lungo le rive del sacro lago Kelimu, tra colpi di scena, sanguinose battaglie, intrighi di corte e tradimenti.
  4. Lorenzo Sartori

    Le forme ibride di self publishing

    beh, l'idea la trovate concretizzata nella sezione Concorsi (letture a sbaffo). A parte il concorso se qualche coraggioso volesse provare a sperimentarsi con Sad Dog, noi siamo qui.
  5. Lorenzo Sartori

    Le forme ibride di self publishing

    Esistono anche forme ibride di self publishing. Un esempio è il Sad Dog Project, di fatto una cooperativa di autori indipendenti che ha deciso di operare un "self assistito". Chi volesse approfondire lo può fare seguendo la puntata di A Tu Per Tube di questa sera alle 22 (che sarà comunque messa in podcast) Ecco l'evento che ho creato su WD LINK EVENTO Se siete interessati se ne può parlare anche qui su WD (magari dopo la puntata di questa sera) visto che gli soci fondatori del progetto sono su WDiani .
  6. Lorenzo Sartori

    Watson Edizioni

    So che per fine febbraio avrebbero dovuto finire le valutazioni. Più saputo nulla. Nel frattempo ho firmato per un'altra CE, ma come Marta sono curioso di sapere se mai si faranno vivi.
  7. Lorenzo Sartori

    Le forme ibride di self publishing

    abbiamo in serbo un'idea che credo potrà interessare diversi autori. Ne parleremo a Bellissima.
  8. Lorenzo Sartori

    Le forme ibride di self publishing

    grazie comunque per essere passata a salutarci :-)
  9. Lorenzo Sartori

    96 rue de La Fontaine Edizioni

    Fare l'editore è fare impresa. E fare impresa significa accollarsi tutti i rischi dell'impresa. Fare l'editore significa rischiare su un'opera. Significa fare due conti e capire se valga la pena pubblicare o meno un romanzo. Economicamente parlando. Se un libro viene venduto in 10 copie l'unico responsabile è l'editore. Se non ha venduto perché è brutto, non è colpa dell'autore l'averlo scritto, ma dell'editore averlo pubblicato. E' un lavoro difficile, molto difficile. Ma è un lavoro che uno si sceglie. Detto questo, nel 2016 l'autore non deve pensare che il suo lavoro sia solo quello di scrivere. Se vuole vendere, affermarsi, farsi conoscere, farsi leggere, deve fare qualcosa di più. Può essere che qualche genio letterario possa permettersi di non fare nulla di tutto ciò, ma se tu autore esordiente pensi di essere già un genio letterario, beh, lascia perdere. Ora, dopo queste premesse, torniamo alla questione. Se l'editore chiede all'autore di sbattersi dal punto di vista della promozione non ci trovo niente di male. E' una cosa che deve essere chiarita nel contratto. L'editore sceglie l'opera ma anche l'autore, su cui intende investire. Però se l'autore riesce a vendere giusto una copia alla mamma, l'autore non deve essere tenuto ad alcunché se non alla restituzione dei libri. Esperimento fallito. Se l'editore sa fare il suo lavoro sopporterà la vendita in meno di 50 copie. Se le 50 copie vendute dall'autore erano fondamentali per giustificare l'investimento, per fare la differenza, beh allora l'editore deve ripensare alla sua strategia.
  10. Lorenzo Sartori

    Le forme ibride di self publishing

    Stiamo ancora prendendo le misure. Non siamo una casa editrice, ma tutti autori che usano il poco tempo libero soprattutto per scrivere, ma ci piace l'idea di allargare il progetto ad altri autori, solo che, sarò sincero, abbiamo il terrore che la cosa possa sfuggire di mano, di venire sommersi di manoscritti di autori in cerca di servizi editoriali gratuiti. Cerchiamo quindi autori attivi, che si rubino il nostro tempo ma che lo restituiscano a loro volta dando una mano, impegnandosi a darla ad altri. Al momento stiamo mettendo giù un regolamento, serve anche a noi a chiarirci le idee. Un punto fisso è che l'autore resta il responsabile della propria opera. Non deve cedere alcun diritto, tecnicamente è un self. Solo che pubblica self sfruttando l'aiuto di altri autori. Credo sia chiaro che non cerchiamo solo opere che ci piacciano, ma persone che siano parte attive del progetto. Questo post può diventare un luogo per presentarsi e per conoscerci. Quando sarà pronto il regolamento lo linkeremo.
  11. Lorenzo Sartori

    13 Lab Editore

    un editore serio non fa pagare l'editing
  12. Lorenzo Sartori

    Le forme ibride di self publishing

    Segnalo che Sad Dog sarà presente al BUK di Modena il 21 febbraio, alle ore 11.30 per un incontro nella sala Costoli Sapio. Tutto a ingresso libero (anche la fiera). Se volete venire a conoscerci e a conoscere il nostro progetto, non c'è occasione migliore. Anche perché regaleremo a tutti i presenti un ebook a scelta!
  13. Lorenzo Sartori

    Aiuto! Mi avete incasinato tutto

    continuo a ricevere nella mail notifiche di tante discussioni in cui non ho mai preso parte. Ho provato a togliere le notifiche in alto a destra, ma di alcune non risulta stia seguendo la discussione per cui non c'è alcunché da disattivare. Sta diventando fastidioso perché mi invade la posta, avrei bisogno di togliere tutte le notifiche in una volta sola
  14. Lorenzo Sartori

    L'editoria indipendente alla sfida del web: il caso Sad Dog

    Fino a
    Questa sera, alle 22, in diretta su A Tu Per Tube la video intervista ai membri fondatori del Sad Dog Project. Il Sad Dog Project è un marchio editoriale dietro cui opera una cooperativa di autori indipendenti, si tratta di una formula ibrida a metà strada tra il self e l'editoria tradizionale. Il programma sarà poi disponibile anche in podcast. Link diretto alla puntata di stasera: DIRETTA (dalle 22) A questo link invece potete assistere alla presentazione fatta ieri, ma soprattutto lasciare le vostre domande (che comunque potrete fare anche questa sera in diretta mediante la chat). PUNTATA DI IERI Vi aspettiamo numerosi!
  15. Lorenzo Sartori

    Aiuto! Mi avete incasinato tutto

    mi sembra di ricevere le notifiche per ogni discussione anche quelle a cui non ho preso parte. Come possono essere disattivate?
  16. Lorenzo Sartori

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Per pubblicare con un editore non servono dindi a meno che tu voglia pubblicare con un editore a pagamento (cosa che non ti porterà da nessuna parte, anzi...). Detto questo il self è comunque un modo più che dignitoso e pratico, ma devi accollarti tu il lavoro dell'editore. Ecco, credo che prima di autopubblicarsi sia importante capire in cosa consista questo lavoro.
  17. Lorenzo Sartori

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Devi chiarirti bene le idee. Uno scrittore esordiente non è nessuno. Ma proprio nessuno. Ti accorgerai quanti sono questi nessuno (tra cui mi ci metto tranquillamente anch'io) e quante poche le persone disposte a leggere questi signori nessuno. In Italia si leggono poco i "grandi" nomi, i signori nessuno li leggono al massimo (ma non farti troppe illusioni) i parenti e gli amici. Se un amico non legge abitualmente non farà eccezione con te. Se legge, potrebbe snobbarti. Ad ogni modo i conoscenti sono il primo mercato a cui ti puoi rivolgere. Molte piccole Case editrici puntano su questo mercato. Le case editrici a pagamento (stacci lontano) puntano a vendere all'autore il quale poi rivende (se riesce) a parenti e amici. Il crowfounding potrebbe essere un'idea interessante, se non altro ti permette di misurare da subito quale sostegno potresti avere dalle persone che conosci. L'importante è che poi non ti deprimi. Non saranno parenti ed amici a fare la differenza. Se devi stampare prova a vedere Createspace che secondo me è la più competitiva. Poi acquisti su amazon.
  18. Lorenzo Sartori

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    se hai intenzione di mandarlo ad agenti o a editori non ha senso che ne pubblichi 100 copie (che detto per inciso faticheresti una vita a vendere). Rischieresti solo di comprometterti questa possibilità. L'editore potrebbe pensare che hai stampato il libro e non sei riuscito a venderlo e quindi ripieghi su di lui (che sa benissimo che se non ci sei riuscito tu, facilmente non ci riuscirà nemmeno lui, se è uno piccolo). Il self non deve essere visto come ripiego, è un'alternativa all'editoria tradizionale. Se pensi che un editore possa darti quel qualcosa che da solo non puoi ottenere, allora prova a inviare a editori selezionati (mai mandare a caso) il tuo manoscritto. Se nessuno ti filerà, allora è tempo di farsi delle domande, e poi darsi delle risposte. La via del self potrebbe essere la risposta.
  19. Lorenzo Sartori

    Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    i lettori scelgono tra le migliaia di proposte che vengono fatte. Ma non tutto arriva davanti al lettore. Se acquisti libri in libreria di catena potrai scegliere tra alcuni prodotti, in una libreria indipendente può essere che tu ne incontri anche altri. La distribuzione è la chiave di tutto, il resto, purtroppo conta molto meno. Il caso del film di Zalone (voglio solo usarlo come esempio, vi prego non andate OT) proposto in 2 sale su 3 è il tipico esempio. La distribuzione nelle librerie è ultra selezionata, in pratica riservata ai grandi editori. Dall'altra parte abbiamo il web, aperto a tutti. E' in questo secondo ambiente che opera il self, al quale di solito è precluso anche l'altro ambiente, quello delle fiere, a cui possono accedere invece i piccoli editori. Quindi essere un autoprodotto significa essere consapevoli che il mercato di riferimento è internet, è amazon, sono i vari pod. Internet quindi è anche il ricettacolo di tutto ciò che l'editoria tradizionale rifiuta o semplicemente non può assorbire. Perché scrivere un libro, pubblicarlo e venderlo sono tre cose molto diverse. Se sei un self devi saperle fare tutte e tre. E delle tre cose la più difficile è vendere. Ma molto più difficile. Questo anche per rassicurare quelli che temono di essere plagiati. Per una grande CE il difficile non è trovare il buon manoscritto, ma il modo di venderlo. Quasi sempre conta di più la gallina che l'uovo. E' la gallina che viene "venduta".
  20. Lorenzo Sartori

    "Il Ritorno di Michael Farner" - Lorenzo Sartori

    Per un po' di tempo Il Ritorno di Michael Farner lo trovate gratis su Amazon se avete l'unlimited. Vi lascio con una delle recensioni presenti su Amazon Bel seguito di "Lo strano caso di Michael Farner" che già mi aveva stupito con la sua originalità; anche qui prosegue lo scontro tra scrittori e personaggi, con giusta dose di azione, spionaggio e umorismo, eliminando l'unico vero difetto del predecessore, la sua lunghezza, dando modo alla storia di espandersi nella giusta maniera risultando molto efficace.
  21. Lorenzo Sartori

    La CE chiude. Quale via è meglio seguire?

    dovesse capitare a me mi autopubblicherei ciò che è già uscito e cercherei un editore per quello che deve ancora uscire. Magari recupererei, se possibile, qualche copia in cartaceo dall'editore, prima che vadano al macero.
  22. Lorenzo Sartori

    Editoria: c'è speranza, il caso Schettino

    (post semiserio, concedetemelo) Lo confesso, quando ho letto in rete che il "buon" Schettino avrebbe pubblicato (pure lui) un libro, il mio primo pensiero è stato: vabbuoh. Ho una considerazione così bassa dell'editoria nazionale che sapevo che prima o poi (e immaginavo pure prima) questo libro sarebbe uscito. Del resto l'editoria è così alla deriva, che una simile opera ci stava alla perfezione. Oggi mi capita di vedere in rete la copertina ma soprattutto l'editore, che neanche cito, ma che a una ricerca qui su WD risulta essere una EAP. Ecco, se come immagino possa essere successo le grandi CE hanno rifiutato questo attesissimo pezzo di letteratura, e se il povero capitan fracassa ha dovuto ripiegare per un editore a pagamento, allora forse c'è ancora speranza.
  23. Lorenzo Sartori

    E' solo nella tua mente ed è reale

    Acquistato e in lettura, decisamente una raccolta validissima!
  24. Lorenzo Sartori

    Il Segreto di Bima - Lorenzo Sartori

    Si tratta del sequel/prequel di Con l'ultimo respiro, ma le due storie sono sostanzialmente autoconclusive e possono essere lette in modo indipendente, perdendo al limite qualche piccolo riferimento. Titolo: Il Segreto di Bima Autore: Lorenzo Sartori Editore: Gainsworth Publishing ISBN: 978-88-99437-00-8 Pagine: 106 Genere: Fantasy Prezzo e-book: 1.99 euro (acquistabile sul sito Gainsworth Publishing e in tutti gli store) Potete scaricare l'anteprima (pdf) a questo link: http://lnx.gainsworthpublishing.com/joomla/prestashop/fantasy/31-il-segreto-di-bima.html Quarta di copertina Un re annebbiato dal vino e dalla presenza di un rancoroso consigliere. Una bella regina data in sposa come pegno di pace. Un giovane Stratega, cugino del re, tormentato dal senso di giustizia ma prima ancora da un incubo ricorrente: la distruzione della capitale a opera di un drago. Il Segreto di Bima racconta gli ultimi giorni di Ekon, il “Vecchio Regno” e di Bima, celebrato come l’eroe senza macchia e fondatore del regno di Tidor. Novecento anni dopo queste vicende, e al di qua del Mare Senza Ritorno, un vecchio pescatore racconta al giovane Tias la vera storia di Bima. Una storia della quale anche ragazzo si troverà a far parte. Il Segreto di Bima è idealmente il sequel di “Con l’ultimo respiro” (Gainsworth Publishing 2014) e allo stesso tempo ne costituisce un prequel. Racconto epico, ricco di citazioni mitologiche, Il Segreto di Bima vi porterà alle pendici del monte Gunapi, sugli aridi altipiani del Nuin e lungo le rive del sacro lago Kelimu, tra colpi di scena, sanguinose battaglie, intrighi di corte e tradimenti. Estratto Refoli di neve ghiacciata danzavano senza tregua davanti ai due schieramenti. Sulla collina circa diecimila uomini in scuro, formati su più linee, brandivano picche lunghe quanto i pochi stendardi color viola che si agitavano al vento. Vestivano di cuoio e di lana tinta nel succo di mirtillo selvatico e i loro pensieri erano rivolti alle case, alle mogli, ai figli e alle greggi che con ogni probabilità non avrebbero più rivisto. Ma proprio per quelle cose ora si erano ammassati, spalla a spalla, con fratelli, cugini e padri. Uniti in un abbraccio marziale quanto estremo. Davanti a loro, su un ronzino colore della ruggine, stava un uomo coperto da una pelliccia di lupo. Seguito da altri due cavalieri, si muoveva lungo lo schieramento incitando i suoi uomini. La spada tracciava parabole nel cielo carico di neve. I più non capirono una sola parola del suo discorso, ma quel brusio lontano, che il vento copriva con sibili ghiacciati, li faceva sentire dalla parte della ragione. Dalla parte degli dèi.
  25. per la musica ci sono siti che mettono liberamente a disposizione brani, a patto che si citi la fonte
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