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1984Phantom

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Risposte risposto da 1984Phantom


  1. Come qualità youcanprint. Photocity ha carta con grammatura molto sottile e ti piazza il suo logo orrendo "photocity col dinosauro" in copertina.

    Come costi photocity. Una per tutte le spedizioni.. umane. Non è possibile che youcanprint invia libri solo con corriere espresso. Non è possibile che non conosca il piego di libri...

    Senza contare i 30 euro per l'isbn sono assulutamente buttati, secondo me. L'isbn è una buffonata, non ti fa vendere di più.

    Io scegiere youcanprint, se potessi pubblicare senza isbn...


  2. Vorrei segnalare il blog Autori Dannati (***), rivolto a tutti gli scrittori esordienti che hanno deciso la strada dell'autopubblicazione.

    Spesso i siti più gettonati (Anobi, QLibri...) rifiutano le recensioni dei volumi autoprodotti. Il blog Autori Dannati offre lo spazio per promuovere i propri libri, presentare gli autori e le anteprime delle prossime uscite.

    Presentare le proprie opere non costa nulla, gli amministratori non chiedono niente in cambio, eccetto la promozione del blog Autori Dannati sui canali frequentati dagli autori e dai lettori.

    Sono ammesse opere di narrativa, poesia, storia e biografie.

    *** è vietato lo spam - staff ***


  3. Il mondo del self è un bel ginepraio.

    Io un po' di copie le ordinerei per il "lancio", peccato che passano le settimane e la stampa di prova ancora non arriva. Una pecca di lulu quella dei tempi (e forse anche degli altri, non lo posso sapere).

    La questione è:

    - tempistica: farmi una riserva a casa e spedire personalmente per abbattere i tempi di consegna (e le spese)

    - di fiducia: un lettore si fida a comprare un libro da un "privato"? Magari Paypal aiuta un po', ma non so fino a quanto.


  4. Ho esordito con l'autopubblicazione su lulu e mi accorgo di quanto sia problematica la cosa.

    La scelta è criticabile, ma non c'erano alternative. Le uniche case editrici che mi hanno risposto (piccole realtà di trento) chiedevano un contributo iniziale. Altre case editrici, scelte nelle liste free, non mi hanno mai degnato di una risposta (o sono fallite).

    Ho portato a termine parecchie delle mansioni svolte dall'editore: impaginazione, copertina, sito web, compilazione a mano dell'ebook in formato epub (un vero incubo), creazione banner pubblicitari, alcune strategie di marketing appena apprese in un corso...

    ... manca solo la distribuzione, ecco.

    POD e piccole case editrici hanno entrambi pregi e difetti, stanno pressapoco sullo stesso livello. Pressapoco perchè la piccola casa editrice ti porta in libreria (locale) e credo sia l'aspetto fondamentale dell'intera vicenda.


  5. Anch'io con Lulu mi sono trovata bene, l'unica cosa che mi lascia perplessa sono le copertine, l'ultima volta ho dovuto optare per una di quelle "vecchio stile" perché quelle di tipo nuovo non riuscivo ad usarle, a caricare le immagini ecc, bisogna anche tener presente che io per certe cose sono negata! :roll: Comunque veramente, come qualità di stampa non è male, se uno vuole veder stampato il suo libro mi sento di consigliarlo.

    Bell'idea, stavo pensando la stessa cosa!!

    Sai, più o meno, quante copie occorre ordinare per ottenere uno "sconto"? Dal sito mi pare che la soglia minima sia 25.. però.. penserei almeno al doppio..


  6. Vero, mi sono dimenticato di aggiungere questo particolare!

    Mi sono iscritto a ilmioesordio, sto saggiando il terreno. Ebbene: sto ricevendo le prime proposte che sfalsano la classifica "votami che io ti voto" e parlo di grandi numeri, non di casi isolati... Stessa storia di perfiducia, voglio dire... possibile che le cose vanno sempre così?


  7. Sto valutando ilmiolibro.it e lulu.com. Entrambi offrono, tra le scelte disponibili, il formato "romanzo" (per lulu A5 o una versione US che è meglio non scegliere se europei). Questi formati da romanzo hanno, parere personale, misure esagerate (larghezza 15 cm o quasi, per dirne una delle due :D).

    Ora, dotato di righello, mi sono misurato tutti i romanzi di casa (un campione dai, erano troppi). Ora: il romanzo più largo misura 14 cm, gli altri dai 13 ai 14. (può essere che lo standard sia cambiato.. non compro più libri da un pezzo)

    Sembra una cosa banale ma... se il romanzo in questione ha solo 230 pagine (spessore medio-piccolo) ed è così largo.. con la copertina morbida.. temo che diventi inguardabile. Un.. testo universitario. Cosa ne pensate voi?

    Io sono abbastanza combattuto.. perchè questa grande copertina darebbe, nota positiva, più spazio al mio disegno.. boh!

    A questo punto sceglierei il tascabile, ma non so che effetti possa avere. Sicuramente il libro ne guadagna in spessore... (nda: con i tascabili il prezzo lievita, oltre una certa soglia di pagine...)


  8. Perché con le nuove tecnologie la stampa di un libro è diventata alla portata di tutti e ora pubblicare non è più una cosa per pochi eletti. E' come per internet, all'inizio avevano siti web solo gli specialisti, chi era capace di programmare o chi sborsava fior di soldi per farsi fare un sito. Ora chiunque può accedere a internet e farsi un blog personale e nessuno si stupisce più.

    A me in fondo piace questo ritorno agli albori della scrittura, a quando non c'erano gli editori e ognuno scriveva per suo diletto e per farsi leggere, ed era poi il pubblico a decretare o meno il successo di un'opera. Finalmente il libro è stato liberato da ogni forma di censura, i manoscritti non sono più relegati nei cassetti ma hanno la possibilità di circolare liberamente e di essere letti da chiunque, questo fenomeno sarà ancora più accentuato quando prenderanno piede gli ebook.

    L'editoria tradizionale è superata e gli editori dovranno adeguarsi ed evolversi anche loro.

    E' chiaro che con questo sistema circoleranno un sacco di porcherie, ma è un rischio che dobbiamo correre e credo che alla fine la concorrenza porterà gli autori a impegnarsi di più perchè sarà ancora più difficile emergere e farsi notare e spero che questo sia la morte delle schifezze commerciali spinte dalle big (spero ma non ne sono così sicura xD)

    Come non quotare..

    Appena l'e-book soppianteràro il libro di carta (e succederà, il mese scorso ero a Londra e là il fenomeno si vede) non ci sarà più differnza tra case editrice, print on demand o.... autore che vende dal proprio sito l'e-book con pagamento su paypal... (quasi quasi provo così!!!;))


  9. C'è da dire che, durante i mesi di attesa per una risposta delle case editrici, ci vengono in mente nuove idee, nuovi risvolti, nuovi dettagli, nuovi aggiornamenti da apportare al manoscritto.

    Un testo è dinamico, non è stabile, non credo che esista l'apice della perfezione, solo tante limature nel tempo. Inevitabili. Uno dei punti a favore per chi, infine, ricorre al print on demand...


  10. In questi giorni ho letto parecchio in giro e mi stan sorgendo mille dubbi.

    Anzitutto per il metodo operandi del sito, per il prezzo che pare vada speso per i codici e per la vetrina, e altre cose che ho leggiucchiato siprattutto qui, ergo non son più tanto certa di voler provare

    Voi ci avete pensato?

    ciao

    mi spiegheresti la faccenda del pagamento per i codici?

    perchè questo concorso mi tenta.. e l'attesa con asengard sta diventando abbastanza snervante.. ho quasi finito di disegnare la copertina, sto progettando un sito apposito e.. perchè non provare?


  11. sono sincero: io, maschio, "sbavo" davanti a una "messa bene", anche se, in ambito professionale, non vedo cosa conti la bellezza, se non come una fonte continua di distrazione

    il problema riguarda il "messa bene".. questa società, ormai, è piena di ragazze secche che si credono chissà chi.. visino infantile e corpo magrissimo e mascolino... ragazze manipolate dal bombardamento mediatico che hanno perso di vista l'armonia del corpo femminile, le curve, la vita stretta e i fianchi larghi, elementi assolutamente naturali, che contraddistinguono la vera donna, la vera donna che conquista...

    sto andando fuori tema, scusatemi


  12. Ancora grazie!!

    Nella mia città, la meravigliosa Seregno Beach, c'è una buona copisteria dove puoi farti le fotocopie da solo (il che riduce drasticamente il rischio di plagio) a 0,04 euro a pagina. Se sei della zona e ti interessa, manda un mp.

    Scusate l'ignoranza, ma mi pareva di aver sentito che molte case editrici non apprezzano i manoscritti già rilegati.

    EDIT: ehm, non sei proprio della mia stessa zona. Scusa oops.gif

    Se l'editore non apprezza la rilegatura... come metto insieme più di cento fogli a4? Non credo di farcela con la spillatrice :D :D .. nella busta metto i fogli volanti?

    Riepilogando le scelte migliori sono:

    - stampante laser a casa

    - copisteria con servizio "fai da te"


  13. Grazie.

    Io penso che a loro non importerà assolutamente nulla °_° che se ne fanno del manoscritto di uno sconosciuto?

    Di sicuro la copisteria è la scelta migliore se non hai una stampante laser.

    In effetti la mia è una paranoia però...

    Ricordando gli anni dell'università, ricordo che una copisteria si mise a vendere gli appunti compilati da un mio compagno, a sua insaputa, e lo scoprimmo dopo due anni! :)

    Calcolando il numero di manoscritti che arrivano alle case editrici, io credo che lo spionaggio copisteristico non sia un pericolo, a meno di considerare l'esistenza di un gigantesco numero di addetti alla bisogna icon_wink.gif

    thanks.gif

    usa lulu o un altro pod, ti costa molto ma molto ma molto meno che una copisteria...

    Ovviamente per "stampa del manoscritto" intendo il plico di fogli da inviare all'editore, non un librett rilegato ;-)-

    Ho guardato lulu e ho visto che fa anche rilegature semplici. Veramente (incluse le spese di spedizione) questo servizio è più conveniente di una copisteria?


  14. (un saluto a tutti, mi ero iscritto e presentato nel vecchio forum qualche giorno prima della sua chiusura.....)

    Se tutto va bene, entro i primi di gennaio avrò completato il manoscritto del mio romanzo.

    Il passaggio successivo sarà la stampa. Con la prospettivaè di stampre diverse copie, ho pensato a due soluzioni:

    -stampare a casa propria. Strage di fogli e prosciugamento di cartucce. Nessuna rilegatura.

    - stampa in copisteria. I vantaggi sono una rilegatura spartana ma funzionale (su richiesta) e costi più contenuti (penso).

    Il problema della copisteria è... la tutela del copyright. Lasciare il mio documento nelle mani di sconosciuti. Voi che fate? Siete presenti mentre inseriscono la chiavetta usb, avviano la stampa, cancellate il file (e anche quello temporaneo) e così via?

    Ho il timore che questi persone (assolutamente serissime), non appena vedono "manoscritto" e non "tesi di laurea", una letta gliela danno se sono rimaste incuriosite.

    Qual'è la vostra strategia?

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