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Vale

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Vale ha vinto il 18 febbraio 2014

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  1. Vale

    Auguri Vale!

    Ma grazissime! ^_^ Bella torta, Sissi, grazie! ^_^ Non sono sparita, eh, è che sto scrivendo come una matta.
  2. Vale

    Richieste cancellazioni Racconti e Poesie

    Bonjour, forum! ^_^ Ho bisogno che cancelliate questi racconti: http://www.writersdream.org/forum/topic/11097-mi12-ragno-guardiano/ http://www.writersdream.org/forum/topic/13451-ragno-guardiano-riv/ http://www.writersdream.org/forum/topic/7318-cena-vegana/ http://www.writersdream.org/forum/topic/5270-biancarentola-nel-bosco/ http://www.writersdream.org/forum/topic/4424-febbre-verde-secondo-frammento/ http://www.writersdream.org/forum/topic/4361-febbre-verde/ http://www.writersdream.org/forum/topic/2246-penelope-primo-capitolo/ Ho un po' di piccole cose in ballo, tra concorsini e tentativi di scritture. Grazie!
  3. Vale

    Quando iniziare a scrivere?

    E poi, dopotutto (aspetta che cerco un altro avverbio ) insomma: stai nel WD. Scrivere e mettersi in discussione è il primo motivo per cui siamo qui, no? Coraggio ^_^
  4. Vale

    Quando iniziare a scrivere?

    Ma i miei non sono consigli, è solo una considerazione. Vuoi un consiglio? Scrivi. Senza paranoie, senza pensare "oddio avrò letto abbastanza", "oddio non ne so abbastanza". Senza stare a fare i conti.
  5. Vale

    Quando iniziare a scrivere?

    (sempre, ripeto come nel primo post: sono considerazioni generiche, non riferite al caso particolare espresso nel primo post da Trevor)
  6. Vale

    Quando iniziare a scrivere?

    Hai inteso perfettamente il mio pensiero. Cosa mi consigli? Io ho capito benissimo cosa intende Trevor, e ugualmente mi chiedo come sia possibile che un aspirante scrittore faccia questo tipo di domanda. Una domanda che, perdonatemi, suona come se uno studente di medicina si mettesse a chiedere quante lezioni di anatomia deve frequentare prima di mettersi a operare. Uno scrittore vive di parole, e per vivere di parole bisogna leggere leggere leggere, per uno scrittore la lettura deve essere come respirare, e non si chiede quanto sia il minimo standard di respiro. Si respira e basta.
  7. Vale

    Quando iniziare a scrivere?

    Io invece direi che se vuoi scrivere un determinato genere (immagino perché ti piace, non per moda o perché va forte in libreria) devi cercare di leggerne il più possibile, e non limitarti ai classici o agli autori più (più bravi, più venduti, e così via). Quindi leggere tutto, ma tutto quello che ti passa sotto le mani. Non è difficile: ci vuole tempo certo, ma basta farsi la tessera di una biblioteca. E per tutto, intendo tutto. Anche una ciofeca capitata per sbaglio nel mucchio può far bene. Non so (non ce l'ho con te in particolare, è una cosa che sto notando da tempo) io non capisco proprio questa cosa del chiedersi quanto bisogna leggere di un genere (il genere di cui si vuole scrivere) mi pare naturale pensare che se uno ama un genere non si stancherà mai di macinarsi libri (e film, e telefilm, e quello che vi pare) di quel genere. In generale, poi, uno che vuole anche scrivere un determinato tipo di romanzo (e non solo godere la lettura di quelli che trova in libreria e in biblioteca) deve fare anche il passo successivo, cioè leggere il più possibile *tutto*. Scrivere non è un lavoro a scompartimenti stagni, e si impara leggendo il proprio genere preferito, ma anche gli altri, anche il mainstream, anche la critica letteraria, i saggi, anche le graphic novel. Quindi: buona lettura (e buona scrittura)
  8. Vale

    L'ultimo film che avete visto

    Oddio, sì, lui! Ma non è che ci somigli granché, a dire il vero. Solo che nel film mi sembrava Renato Zero. Beh, il film non era un granché, e va bene. Ma Alice è Alice, e non si discute <3
  9. Vale

    L'ultimo film che avete visto

    Intendi dire Alice Cooper? ^_^
  10. Vale

    Effetto panino

    Funzionare, funziona. Anche a me piace, però... Però (discorso generale, non riferito all'esempio particolare tuo, Nanni) farei attenzione alla percentuale degli ingredienti. Insomma, in un panino con la frittata io metterei due terzi di pane (le due fette, o le due parti del panino rotondo) e un terzo di frittata al centro, calibrando bene la quantità di pane che regge, appunto, la frittata (magari addolcendo il tutto con un velo di maionese). Se la frittata è troppo più spessa delle fette di pane, il panino stesso rischia di sfaldarsi e sbriciolarsi, e cadere in terra, per la gioia dei gatti che passino casualmente da quelle parti.
  11. Vale

    Come scegliere il titolo?

    Noi andiamo col metodo misto. Per alcuni progetti abbiamo già pronta l'espressione/frase/parola che calza a perfezione, magari che risale a anni prima (Sacrofumo, libera traduzione di una canzone dei Maiden, fatta da un mio compagno al liceo. Appunto, secoli fa). A volte ci viene mentre ci stiamo lavorando (Febbre Verde, durante la stesura, Una casa di miele e veleno, in fase di progettazione). Raramente non abbiamo un titolo, che sia anche solo il titolo di lavorazione (Peter, phal, pioggia e Mirtilli, anche lui in fase di progettazione) per cui dobbiamo rassegnarci a una zozzeria del tipo "Il ragazzo del cartello", che oltre a essere brutto, rischia anche i fraintendimenti (il cartello sarebbe quello dei bambini che corrono davanti alle scuole). Ah, poi abbiamo un serbatoio di titoli per racconti già belli che pronti, di solito perché servivano per la bibliografia di qualche scrittore inventato. I titoli belli non si buttano mai via, infatti ne abbiamo usato uno per Dandelion. Edit: dico i titoli perché non abbiamo pubblicato nulla..
  12. Vale

    Cosa state leggendo?

    Ho iniziato ieri NW di Zadie Smith. Grande Zadie non mi delude mai!
  13. Vale

    Scrivere a quattro mani

    Beh, a noi giova il fatto che condividiamo desco e letto, e ormai conosciamo i rispettivi pregi e difetti. Sì, è più facile farlo col proprio partner, che con altri. Io ho provato a scrivere anche con una sorella e un amico, ma con Ale mi viene decisamente meglio.
  14. Vale

    Scrivere a quattro mani

    Lo sapevo e avevo in mente di chiederne. Qui magari è utile ad altri. Come siete organizzati? Ideazione, trama, stesura, revisione... Mi piacerebbe provare, ma il consorte (che pure ha esperienze giornalistiche) non appare convinto . Uno dei due dice all'altro un'idea, e se pensiamo che valga la pena svilupparla, ne discutiamo. Ne parliamo a lungo, in auto, in chat, a cena... La attacchiamo dai diversi punti di vista. Personaggi e ambientazioni, ma anche struttura se verrà scritto in prima o terza, quante cartelle preventiviamo... cose così. Ne parliamo parecchio. Poi Ale inizia a prendere appunti. Io intanto faccio altro. Un'altra prima stesura, o una revisione, di solito. Quando ne ha raccolto una massa informe e immane (con fotografie, ritagli di giornale, visioni di film e ascolto di musica) me li passa in blocco. Io li leggo e tiro fuori scaletta. La sottopongo a lui, e se va bene parto con la prima stesura. Intanto lui fa altro, probabilmente sistema quello che ho appena finito di fare io. La mia prima stesura è piena di buchi, plot holes, zozzerie... personaggi da raddrizzare, cose così. La passo a lui, e lui scrive la sua parte (alcuni personaggi, le scene di sport, per esempio) e sistema le mie parti (ovviamente io non è che mi faccio una vacanza, intanto, chiaro, no?). Quando lui finisce, è la parte che preferisco. Mi ridà il romanzo ed è... cambiato. Non è più una cosa mia, è di entrambi, e io devo fare una prima revisione per sistemare le sue cose, e vedere quello che ha combinato con le mie. Questa è la prima di una serie di ennemila riletture, nemmeno troppo distanti l'una dall'altra (perché nel frattempo magari abbiamo iniziato a buttare giù appunti per una cosa nuova) che servono a livellare il più possibile gli stili, e rendere omogeneo il romanzo. Poi passiamo il romanzo a qualche beta di fiducia, e intanto noi pensiamo ad altro. Quando arrivano i pareri e le critiche, riprendiamo il romanzo e lo rileggiamo tenendole presenti.
  15. Vale

    Ci credono veramente o non vogliono perdere un autore?

    Si accaniscono a starti dietro come tutti quelli che vogliono venderti qualcosa. Come i rappresentanti del folletto che vengono ogni due mesi a farti le dimostrazioni (da me non ci vengono più, chissà com'è... e si che mi erano utiili, per pulire un po' casa ogni tanto senza che dovessi farlo io!) Quelli del folletto vogliono moollarti l'aspirapolvere, loro ti vendono la pubblicazione. Scappa via, da retta. Ah, tanto per: è tutto perfettamente lecito, chiaro?
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