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Zaritè

Utente
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    80
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Su Zaritè

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    Sognatore
  • Compleanno 05/12/1996

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Zihuatanejo

Visite recenti

3.810 visite nel profilo
  1. Zaritè

    La fucina del cuore

    I versi sono così distanti tra loro. Probabilmente è prematura la scelta di non usare rime.
  2. Zaritè

    Nuvole

    Spoglia, troppo facilmente dimenticabile.
  3. Zaritè

    Noia.

    Non preoccuparti per i refusi, l'attenzione si allena, l'occhio pure; con un po' di buona lettura ti daranno fastidio, un giorno, i tuoi attuali errori e li eviterai spontaneamente. Preoccupati invece di tutto il resto, non è un brutto frammento ma rimane ben poco dopo la lettura ed è molto triste. Come vero consiglio mi sento di dirti di curare di più le parole, di conoscerne tante così che tu possa sceglierle e incastrarle al meglio. E poi i concetti, ci sono mille modi per dire un piccolo concetto. Cerca di scegliere un modo particolare, che rimanga in mente, che colpisca o che provochi una reazione che tu scegli, che tu vuoi scaturire. Ma l'importante è che provochi qualcosa! Trova un modo vero, un modo solo tuo. Buona fortuna
  4. Zaritè

    Sentirsi un po' soli

    Ahahah centrato in pieno direi.
  5. Zaritè

    Cosmo

    Dal titolo intuivo una poesia alquanto banale, ma conoscendo a memoria il mio scetticismo mi impongo di passare sempre a dare almeno un' occhiata ai primi versi. Sono stata contenta di aver letto la tua poesia, come invece tante altre volte avrei preferito, tornando indietro, guardare la vita che scorreva fuori dalla finestra. Non mi ha emozionato particolarmente ma ti segnalo dei passaggi che ho apprezzato perché mi sono sembrati veri.
  6. Zaritè

    Sentirsi un po' soli

    Sento queste righe molto lontane da me, non tanto per i significati che esse racchiudono ma per le scelte stilistiche (credo consapevoli e volute) che hai fatto nell'esporli. Lo definirei un frammento corretto.
  7. Zaritè

    Il filo della Pazzia

    Mi è sembrato di stare a teatro, nei primi posti, molto vicino a Robert e alla sua faccia da pazzo. Violini e gessetti che strisciano sulla lavagna. Mi è piaciuto molto Ema, un' idea davvero brillante. L'unica cosa da appuntarti è che forse ho travato un po' eccessivi gli spazzi e le lunghe pause, che se usati con un poco in più di parsimonia creerebbero un effetto davvero irreale. A presto, scrivi mi raccomando
  8. Zaritè

    I veri poeti le poesie le bruciano

    Per fortuna non esistono regole, né tabelle a riguardo. Io credo che quando si parla di persone ci siano moltissime sfumature da tenere in considerazione. Tutto dipende dal significato che si vuole attribuire alla parola poeta o scrittore e ovviamente questo è un argomento molto discusso quanto soggettivo. Alcuni pensano che basti scrivere, avere una certa sensibilità o aver pubblicato. Altri, che serva un certo livello per potersi definire qualcosa, qualcuno. Io che amo le parole, in questo caso, sento che non c'è affatto bisogno di dare un nome a qualcosa di così vasto. "Che significa Montecchi? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un'altra parte qualunque del corpo di un uomo. Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo." S. Per cui, io penso che entrambe le immagini siano apprezzabili, nonostante trovo molto dolce e puro l'atto di non scrivere per il mondo, per aver successo o consensi e quindi di farlo nell'intimo e nell'anonimato. Mi piace molto anche il concetto dello scrivere e basta, senza doppi fini. Un po' come per la musica, la maggior parte dei suonatori non diventerà concertista ed esistono milioni di canzoni che restano tra le colline dei paesini, eppure è proprio questo il bello: musica bene comune. Scrittura bene comune. :-)
  9. Zaritè

    Il violinista innamorato

    Enjambement di gusto, molto apprezzabile.
  10. Zaritè

    Sei ottavi

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  11. Zaritè

    A mio padre, un po'

    Josef, non credo che definire qualcosa "da canzone" sia dispregiativo. Tutt'altro, Il finale è un tornare indietro, annullare tutto quanto detto prima. La poesia è molto dura, cruda, esagerata, il finale con la sua esagerazione inversa stabilisce un certo equilibrio. Sono scelte ben precise, fatte quasi sempre istintivamente e inconsapevolmente, poi guardate da lontano, ragionate, aggiustate e accettate. Grazie di essere passato
  12. Zaritè

    Me sogno d'esse bella

    Troppo simile a delle strofe di "Tanto pe' cantà".
  13. Zaritè

    Mare nero, mare ne...

    Ciao Kuno, grazie di passare spesso a dare un' occhiata. La tua opinione mi interessa sempre molto. Ci si legge in giro. :- )
  14. Zaritè

    Sei ottavi

    Questa estate ho scritto solo musica, ma tornerò presto alla carta e alle macchie d'inchiostro blu sulle mani. Esmeralda, se vi potrò allietare un poco, farvi sentire -per una notte- meno freddo, sarò contenta e riderò e scrivere non mi sarà mancato mai così tanto.
  15. Zaritè

    A mio padre, un po'

    Grazie ragazze. Dolores, ti chiami come uno dei miei personaggi Benvenuta ! Nella mia mente, da oggi in poi, sarai la mia Dolores. Ci si legge in giro.
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