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Tagliacarte

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  1. Amazon non è una libreria fisica, ma rimane virtuale al di là del fatto che il prodotto sia fisico (cartaceo) o meno (digitale). L'accezione di libreria fisica è quella del negozio, e lì per un autopubblicato la vedo assai dura la distribuzione, al massimo ottieni che il libraio fisico, a titolo personale, accetti di esporre il tuo volume, ma è comunque dura e limitata alle poche librerie che puoi contattare personalmente e disponibili. Un canale ibrido, dove ordini online e ritiri in libreria fisica, non mi risulta che esista, e comunque sarebbe limitato. Se per libreria "fisica" intendi - come credo - libreria online che vende il prodotto fisico, il discorso è differente e ti conviene dare una spulciata ai molteplici threads presenti nel forum dedicati alle singole piattaforme (o al discorso della distribuzione in genere). Lì, il tema è sviscerato più approfonditamente e un mio sunto non sarebbe efficace.
  2. Tagliacarte

    Corsi di scrittura creativa online

    Come te la cavi con l'inglese? Ti metto il link (basta che clicchi sul titolo) al thread che avevo aperto tempo fa relativamente a un corso gratuito su Coursera Puoi trovare tutti i dettagli in quel thread, con la sola aggiunta che poi ho seguito il corso è mi pare ben fatto. Il Corso lo puoi trovare in linea su Coursera e ciclicamente ricomincia, quindi non dovresti avere problemi di date.
  3. Tagliacarte

    Con quante dita scrivete?

    Eccola qui! Ancora conservo la Olivetti M40, ereditata da mio padre, sui cui battevo i testi dei miei primi volantini scolastici Putroppo la tastiera del computer non è la macchina da scrivere e presenta troppi inutili tasti laterali che mi impediscono di disporre perfettamente le dita come mi hanno insegnato a lezioni di dattilografia (eh sì, ho fatto anche quelle a scuola) per cui ogni tanto mi tocca guardare la tastiera e, soprattutto, non riesco a utilizzare tutte e dieci le dita. Decisamente mi trovavo meglio con la macchina da scrivere elettrica, o anche con l'elettronica, sebbene battere a macchina 300 pagine di tesi di laurea, da moltiplicare per brutta e bella copia, non è di certo un'esperienza da ripetere. Sic! Insomma, un vecchio che non si adatta alla tecnologia -Per il resto la storia è come la racconta @wyjkz31: carta carbone, nastri di inchiostro bicolore, gomma da cancellare o bianchetto per correggere gli errori e ribatterci sopra e via dicendo. - battute al minuto: 308
  4. Tagliacarte

    Come comportarsi se l'editore lascia i diritti all'autore?

    @Ngannafoddi Ripartiamo dal via: una cosa sono i diritti d'autore altra cosa i compensi relativi a quello che scrivi e ai diritti stessi. Di solito i diritti rimangono all'autore, fermo restando che in caso di pubblicazione l'editore solitamente vuole l'esclusiva per l'opera per un certo numero di anni. Questo vuol dire che tu rimani il proprietario dei diritti sull'opera anche relativamente a qualsiasi altro uso (es. per farne un film, una trasposizione teatrale, ecc.) fermo restando che per un tot di anni (previsti nel contratto con l'editore) tu non puoi ripubblicare quel lavoro. Su questi diritti d'autore non devi pagare niente, o almeno niente finché non sono effettivamente monetizzati e ti portano delle entrate. Detto questo. Nel caso ricavi delle royalties dai diritti d'autore, vale a dire dalla vendita del libro nel tuo caso, quelle vengono trattat fiscalmente come qualsiasi altra entrata e quindi sono oggetti di dichiarazione dei redditi, sempreché complessivamente superi certi importi (mi pare 5.000 € annui, non mi va di andare a verificare). Se sei disoccupato e non percepisci indennità di disoccupazione, quindi non hai proprio nessun reddito, allora per 50 € non devi proprio dichiarare niente.
  5. Tagliacarte

    Stai coi Rifugiati a Rio - #WithRefugees UNHCR

    Forse non tutti sanno che quest'anno, per la prima volta alle Olimpiadi, parteciperà anche una squadra di Rifugiati. La squadra è composta da due nuotatori siriani, due judoka della Repubblica Democratica del Congo, e sei corridori provenienti da Etiopia e Sud Sudan. Sono tutti fuggiti da violenze e persecuzioni nei loro paesi e hanno cercato rifugio in luoghi come il Belgio, la Germania, il Lussemburgo, il Kenya e il Brasile. (il link sopra offre dettagli su questa squadra e sugli atleti) Il tutto si deve a UNHCR (l'organizzazione dell'ONU che si occupa di rifugiati) che ha spinto il CIO ad accettare la composizione di questa squadra. Con l'occasione UNHCR lancia una petizione, #WithRefugees, che verrà presentata all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite al Quartier Generale ONU a New York il 19 Settembre. La petizione chiede ai governi di: •Garantire che ogni bambino rifugiato abbia un’educazione •Garantire che ogni famiglia rifugiata abbia un posto sicuro in cui vivere •Garantire che ogni rifugiato possa lavorare o acquisire nuove competenze per dare il suo contributo alla comunità Mi permetto di portare all'attenzione di tutti gli utenti del forum l'esistenza di questa partecipazione olimpica che segna la possibilità per degli atleti, per degli uomini e donne, in fuga dalle loro nazioni di essere presenti a Rio al di là di tutto e ancor più mi permetto di segnalare la petizione dell'UNHCR, sperando che qualcuno abbia voglia di firmarla. Sì, lo so, quando si parla di rifugiati si passa dal buonismo assoluto allo "che restino a crepare a casa loro, o vadano a vivere a casa di qualcun altro, che noi di problemi ne abbiamo già tanti". Io ancora credo, come purtroppo sintetizza bene il dramma della Siria, che nessuno possa chiamarsi fuori. "Sì," dirà qualcuno "ma tu lo vorresti un Centro rifugiati vicino a casa tua? Li vorresti veder girare sotto le tue finestre?". Bhé, confesso che la domanda non me la sono mai posta, ma sono circa tre anni che a 50 metri da casa mia è aperto un CARA (centro rifugiati) - che ospita per lo più centro-africani, ma non solo, negli anni son passati siriani e afgani e le finestre del mio appartamento si aprono davanti a questo centro. Il massimo del problema che questi ragazzi hanno provocato è stato un certo caos notturno in occasione delle partite del mondiale di calcio brasiliano, per il resto posso dire che si convive tranquillamente, al contrario di quanto pensano quei comitati di cittadini che in tutta Italia si sono opposti ad aperture di centri analoghi. #WithRefugees
  6. Tagliacarte

    book coach

    Bisogna pur campare. ... e c'è crisi, c'è grossa crisi. Vero che dagli americani abbiamo un continuo reinventarsi di lavori, di etichette e di formule magiche, tutte sempre fondamentali ed essenziali, tanto che viene da chiedersi come abbiamo fatto a campare prima senza di esse. E negli USA queste cose piacciono, ci sono folle di persone, col portafoglio pronto che non aspettano altro che di ascoltare il verbo di un motivatore, di un guru o di un santone. I miei preferiti sono quelli che fanno milioni con libri dal titolo: "Come diventare milionari", dove il contenuto si può riassumenre in "fai come me, scrivi un libro su come diventare milionari" . E poi tirano fuori un'altra decina di titoli col medesimo contenuto, ma spostando l'ordine dei capitoli così non si capisce che è sempre la stessa cosa... A parte queste considerazioni, il book coach potrebbe anche essere un utile tassello per guidare un aspirante autore a scrivere qualcosa di leggibile, ma è veramente novità? Leggendo questo articolo in italiano: "Inutile dire che il book coach o il writing coach esiste da parecchio tempo ma forse non sapeva ancora (a cominciare dalla sottoscritta) di chiamarsi così."
  7. Tagliacarte

    Il Wedding Writer

    Ahimé, a me il triste compito di sgonfiare questa speranza. Ho ricevuto a un matrimonio uno di questi libercoli (non so se pubblicato ad hoc, ma non credo) e confesso che ha raggiunto la pattumiera ben prima di qualsiasi altra orribile bomboniera io abbia ricevuto nel passato. Almeno alla bomboniera lascio il beneficio del dubbio che possa servire a qualche cosa (magari da riciclare). Per valutare il libercolo, invece, ci vogliono pochissimi minuti e nessuna possibilità di appello: bisognerebbe odiare culturalmente qualcuno per propinarglielo. Il cestino rimane l'unica alternativa valida.
  8. Tagliacarte

    Nel prezzo sta il tutto

    Ahi! La tua tesi si pone in netta antitesi con quanto trovo, e condivido, nella mia bibbia (il volumetto sulla legge di Murphy), in particolare con la Legge di Paulg: Non importa quanto costa qualcosa, ma quanto forte è lo sconto. Per quanto anche con questa legge il prezzo sia al centro di tutto, si parte da delle premesse completamente differenti che minano alla radice la possibilità di enunciazione della tua teoria. Ponendo lo sconto alla base, si sposta radicalmente il discorso dal prezzo a quello sulla percezione che lo sconto ci da di valore, o appetibilità, di un bene (servizi, prodotto, titolo o quel che sia). Diventa, quindi, più difficile ritrovarsi nel meccanicismo logico delle conseguenze della tua teoria. Mi domando quanto il tuo terzo assioma "il prezzo non ha alcun riferimento al valore reale, il valore non esiste" possa far da ponte per trovare una quadra filosofica in questo scontro di pensiero.
  9. Tagliacarte

    Pokemon Go: un passo "avanti" o un salto nell'abisso?

    Un vero è proprio boom, oltre 7 milioni e mezzo di utenti nei soli Stati Uniti, l'attività quotidiana con pokemon Go ha qausi raggiunto quella di Twitter (!) ma... ... un'altro colpo alla privacy e non solo. Mentre parliamo, pardon scriviamo, hanno arrestato 4 individui che sfruttavano Pokemon Go per assalire vittime ignare, giocatori di Pokemon Go che come zombie vagavano per la città. I ladri si appostavano direttamente dove sapevano che i giocatori sarebbero finiti (e sì, il bello di questa app è che ognuno vede tutti e tutto e facile capire dove andrà) e li aspettavano per derubarli. Ne hanno presi di mira 9, con otto derubati. Ma non solo i giocatori vengono diabolicamente tracciati nei loro spostamenti, ma se collegati con account google allora al produttore della app pivoono informazioni a go go, a cominciare dai contatti. Pare poi, che a seguito di un bug, a livello teorico questi potrebbero pure mandare mail dal nostro account google come se niente fosse. Vi posto il link di un interessante articolo (in inglese) che approfondisce il discorso: http://www.socialmediatoday.com/technology-data/pokemon-go-and-data-debate-why-convenience-will-trump-privacy-every-time?utm_source=Sailthru&utm_medium=email&utm_campaign=Issue:%202016-07-12%20Social%20Media%20Today%20Newsletter%20%5Bissue:6519%5D&utm_term=Social%20Media%20Today
  10. Tagliacarte

    Violazione del diritto d'autore

    Dire che può scrivere una cortese mail, o lettera che sia, in cui l'autore (o gli autori, ma ritengo che il singolo sia meglio) esprime il suo rammarico e delusione per la scelta dell'editore, ricordando anche gli accordi orali. Insomma, con molto tatto dire che ci è rimasto veramente male. Probabilmente non smuove niente ma permette di mettere i puntini sulle i, anche in vista di possibili future collaborazioni, senza con questo incrinare i rapporti presenti o futuri con l'editore. Anzi, spesso rimarcare certe cose - nei dovuti modi - mette la persona in una luce migliore: stiamo pur sempre parlando di un professionista che svolge un incarico per un'azienda, quindi è giusto che l'autore ci tenga a salguardare la propria professionalità, che non vuol dire andare a rissa.
  11. Tagliacarte

    III premio letterario Neri Pozza [scad. 07/04/17]

    Oddio, @Ljuset , dall'Orlando furioso a Frankestein. passando per Dracula e Cent'anni di solitudine, transitando per 1984, di esempi di storie memorabili e di genere se ne possono trovare a bizzeffe. Anzi, dirò che nell'immaginario collettivo rimane più impressa la solitudine di Frankestein rispetto all'insoddisfazione coniugale di Madame Bovary.
  12. Tagliacarte

    Consigli su lettori ebook di ultima generazione

    @An Sei donna, sì? Peggio che a discutere con mia moglie Su Windows 10 mi funziona tutto perfettamente, ho inviato il file felice e contento e l'ho aperto sul mio kindle, ma prima mi sono loggato al mio account Amazon. Su app mobi non so se funziona, quella non l'installo su quel pc. Però una domanda: Ce l'hai un account Amazon, vero?
  13. Tagliacarte

    Consigli su lettori ebook di ultima generazione

    @An perdonami ma non ti seguo, o meglio non capisco che problemi hai ad installarlo. Sono andato su un pc Windows 10 e ho impiegato circa 25 secondi a far tutto. Vai al link di "send to kindle per PC" http://www.amazon.com/gp/sendtokindle/pc quindi clicchi su "download and install e fai il download. una volta che hai fatto il download del file vai nella cartella dove è scaricato e clicchi con bottone destro del mouse e apri il fatidico menu proprietà, sotto compatibilità ti appare l'opzione "compatibilità" (su Windows 10 è diverso rispetto allo screenshot che ti ho mostrato prima, in quanto non mostra il menu a tendina ma una sola opzione) e ci clicchi sopra e a quel punto i giochi sono fatti, send to kindle girerà con compatibilità windows 7. Bhé, forse non ci ho messo proprio 25 secondi, credo non più di 22
  14. Tagliacarte

    Consigli su lettori ebook di ultima generazione

    Ma tu sei andato/a a vedere le proprietà della cartella (stando allo screenshot che mostri), invece per trovare il compatibility mode devi andare sul programma (.exe) Dal menu start di windows cerca "send to kindle" (a me appare l'installatore) quindi clicca col tasto destro e apri le proprietà, troverai il tab combatibility mode. Se metti il flag su compatibility avrai modo di aprire il menu a tendina e lì scegli la tua opzione
  15. Tagliacarte

    Giornata mondiale delle Tapas!

    Per chi non lo sapesse, e credo siano in molti, il 16 giugno ricorre la giornata mondiale delle Tapas! Sì, le Tapas, quei fantastici stuzzichini che sono filosofia di vita, ben al di là di mero evento culinario, sociale o culturale. No, non venitemi a far confronti con aperitivi o con ben tristi happy hours, il consumo di tapas - al contrario di quegli altri - è anche questione itinerante e non stanziale. Andare a mangiare tapas (e qui cito) "è un rituale, uno stile di vita. E poi, esiste pure un verbo che esprime il concetto: tapear. La tradizione impone di farlo in gruppo o in coppia, di cambiare bar per provare le proposte di ogni locale". Insomma, il 16 giugno occorre darsi da fare, aprire lo stomaco e la mente e mettersi in viaggio - almeno idealmente - fra le tapas con un buon bicchiere di vino in mano. Vista l'assenza di buoni locali spagnoli, però, io temo che mi limiterò a preparare qualche trentina di diverse tapas per consumarle a casa, però di certo è una ricorrenza da festeggiare!!! A tutti propongo questo percorso culturale: Le tapas più popolari Buon Tapas a tutti!!
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