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Immaginarya

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Immaginarya ha vinto il 14 dicembre 2014

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Reputazione Forum

8 Neutrale

Su Immaginarya

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    Sognatore
  • Compleanno 18/09/1990

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  • Genere
    Donna
  1. Immaginarya

    "Dialogare" 2015

    Mi è arrivata poco fa una mail! Non sono stata selezionata, mannaggia Controllate anche voi!
  2. Immaginarya

    Libri in forma di diario e in generale in prima persona?

    Grazie per i suggerimenti ;D Il Cimitero di Praga tra l'altro dovrebbe averlo mia madre, quindi dovrei procurarmi solo l'altro (che mi ispira parecchio, stando alla tua descrizione!). Dunque, in linea generale so come potrei impostare un romanzo più introspettivo, oppure d'amore: insomma, che non richieda molta azione. Invece, sarei molto curiosa di leggere trame più avventurose in quella forma, perché mi viene più difficile immaginare di descrivere in forma di diario o comunque in prima persona qualcosa che preveda una certa azione e non solo riflessioni dei personaggi sulla propria vita. Mi sto spiegando in modo assai confuso... Quindi direi qualcosa che sia classificabile come avventura, fantasy (fantasy buono, e non Meyer o Collins per favore @_@), fantascienza, fantastico... o in generale qualcosa di questo tipo. So che la prima persona va molto di moda ultimamente e infatti ho chiesto proprio per questo; più qualcosa va di moda, più è probabile incappare in orrori dell'editoria
  3. Immaginarya

    Libri in forma di diario e in generale in prima persona?

    Ok, ho frugato un po' in molte pagine del sito e non ho trovato niente del genere! Chi saprebbe consigliarmi romanzi (non per ragazzi), brevi o lunghi che siano, e possibilmente contemporanei, scritti sotto forma di diario? Mi sono finalmente resa conto che scrivere in questo modo mi risulta mooolto più agevole e piacevole, probabilmente perché negli anni ho scritto molte pagine del mio e dunque ho fatto pratica. Ora, in effetti non è solo il diario, ma probabilmente la prima persona singolare (al passato) che mi aggrada di più, che è quella utilizzata ad esempio nei romanzi autobiografici o finti tali. Dunque, avete qualche titolo da proporre che sia scritto: - in forma di diario - in prima persona, ma non al presente, e che non siano autobiografie dell'autore o di personaggi famosi; in effetti, l'idea sarebbe un libro non autobiografico ma scritto a quella maniera. Due esempi che ho letto e sto leggendo nell'ultimo mese sono L'uomo di Marte, di Andy Weir (diario, anche se non al 100%) e I miei martedì col professore, di Mitch Albom, che non è propriamente autobiografico; racconta sì qualcosa che gli è successo davvero, ma non è il classico resoconto della sua vita: è più "romanzato", ecco! Spero di essere stata abbastanza chiara, ma ho qualche dubbio
  4. Immaginarya

    Mi presento

    Benvenuto anche da parte mia! ^__^ Per me la questione delle differenze tra inglese americano e inglese britannico è abbastanza problematica, perché è vero che l'inglese che ho imparato durante svariati corsi è il secondo, ma quando poi lo parlo con altre persone e colleghi (ad esempio quando ero fuori, in un paese non anglofono) mi ritrovo a parlare e ascoltare un inglese mescolato @_@ Penso che se dovessi dialogare con un madrelingua risulterei piuttosto buffa xD Per curiosità, e ovviamente se non vuoi puoi non rispondere , da che parte degli USA vieni?
  5. Immaginarya

    buongiorno Italia

    Ciao e benvenuto nel forum Cavoli, che vita internazionale! *-* Capisco comunque la questione della lingua; dopo cinque mesi passati fuori, al posto di "sì" dicevo "tak" e avevo italianizzato un bel po' di verbi inglesi e ad esempio mi veniva da dire "ho applicato", da "apply" che in inglese significa fare domanda per qualcosa
  6. Immaginarya

    In quanto tempo leggete un libro...

    Dipende da quanto mi piace il libro e dalle cose che ho da fare durante il giorno. Anzi, in realtà soprattutto dal primo fattore, perché se mi coinvolge molto a quel punto mollo esami e qualsiasi altra cosa e vado a oltranza! In linea di massima, comincio un libro piuttosto lentamente, magari leggendone un giorno cinque pagine, il giorno dopo niente, poi altre dieci; se, arrivata alla ventesima pagina, non mi dice ancora niente, lo mollo; se non mi ha ancora coinvolta ma mi ispira continuo qualche altra pagina ed eventualmente lo mollo più avanti; non appena la storia si fa interessante e appassionante, allora posso anche andare avanti a 50/80 pagine al giorno, cosa che mi è ricapitata proprio da poco Bisogna anche considerare che ho gli esami da preparare, quindi dopo che studio roba pesante per alcune ore spesso non ho voglia di rimettermi a leggere @_@ In conclusione, diciamo che in media, ammesso che il libro mi prenda rapidamente, posso leggerne una cinquantina di pagine al giorno, ma non tutti i giorni e solo se il libro mi piace da morire
  7. Immaginarya

    Weir A. - L'uomo di Marte

    Ah, dimenticavo: è il suo romanzo d'esordio
  8. Immaginarya

    L'ultimo libro che avete acquistato

    L'ultimo acquistato è Papà mi presti i soldi che devo lavorare?, di Alessia Bottone. Potrebbe tornarmi utile!
  9. Immaginarya

    Weir A. - L'uomo di Marte

    Io: “... e quindi pensavo di fare un salto in libreria a comprare un libro. Ne ho cinquantamila di vecchia fantascienza, vorrei qualcosa di nuovo!” Papà: “Allora comincia con questo, è davvero molto ben fatto e plausibile” Io: “Ah sì? Ok, grazie babbo!” Lo comincio, partendo dal presupposto che se babbo mi dice che un libro di fantascienza è plausibile vuol dire che lo è All'inizio rimango un po' interdetta: lo stile è un pochino strano! Fa davvero tanto diario, è molto personale e infatti mi ricorda i diari che scrivo io, e il protagonista è oltretutto un tantino troppo calmo per uno che è rimasto da solo su Marte. E il bello è proprio questo! I diari sono personali per definizione, deve essere realistico. Ci metto un paio di pagine ad abituarmi e proseguo alla velocità della luce divorandomi tutte le 378 pagine in cinque giorni – il che per me è un record, credetemi Giornale di bordo: Sol 6 Sono spacciato di brutto. Questa è la mia ponderata valutazione. Spacciato. Sono passati solo sei giorni dall'inizio di quelli che sarebbero dovuti essere i più gloriosi due mesi della mia vita e sono finito in un incubo. Non so nemmeno chi leggerà questo diario. Immagino che prima o poi qualcuno lo troverà. Magari di qui a cent'anni. Mark Watney è rimasto su Marte. I suoi compagni di missione, credendolo morto durante una violenta tempesta, hanno preso la difficile decisione di rientrare in orbita e lasciare a terra il suo cadavere. Ma Watney è vivo, quasi vegeto e consapevole che dovrà sopravvivere quattro anni su Marte prima che la missione successiva approdi sul pianeta. E se ci aggiungete che la Terra intera pensa che sia morto e sepolto, capirete che si trova un ciccinino nei guai! A questo punto vi chiederete scettici: “Seee, e come fa un uomo da solo a sopravvivere su Marte per quattro anni? Lo salvano gli alieni?” No no, nessun alieno – e grazie al cielo! Mark Watney è un astronauta, scelto per le sue capacità e conoscenze e per la sua abilità a reagire sotto stress; il suo mestiere è sopravvivere nello spazio per mesi e mesi in condizioni difficili, e il mestiere della NASA è far sì che ciò sia possibile, dunque non sorprendetevi se vi dico che tutto il libro è perfettamente plausibile. L'uomo di Marte si legge che è una meraviglia! Mark deve riflettere, deve trovare un modo per sopravvivere nello Hab, la struttura che insieme ai suoi compagni aveva montato a Sol 1, il primo giorno della missione; e, quando si è soli, il modo migliore per tirar fuori le idee è parlare con se stessi, magari scrivendole su un diario. Un diario pieno di progetti, della speranza legata a ciascuno di essi e di un certo numero di battute di spirito che ti fanno morir da ridere, perché Mark Watney è fatto così; è un uomo reattivo, spiritoso, che non si lascia abbattere dalle avversità e che vuole una cosa sola: tornare a casa. Pagina dopo pagina, Sol dopo Sol, problema dopo problema, vorrete sapere sempre di più come accidenti farà a cavarsela, immergendovi nei suoi racconti e nei suoi piani, finché... beh, io non spoilero niente! A voi la scoperta di come andrà a finire Forse, a lettura ultimata e riflettendoci sopra per la recensione, avrei inserito qualche ricordo in più sulla sua vita sulla Terra, ma vi dirò che persino una ficcanaso come me non ne ha minimamente sentito la mancanza mentre leggeva: in fin dei conti, non era così indispensabile! E voi l'avete letto o avete intenzione di farlo? Per la cronaca, vi informo che è di quelli a 9 euro della Newton Compton P.s. Ci devono fare un film, diretto da Ridley scott e con Matt Damon, ma io penso proprio che non andrò a vederlo, ho troppa paura dei libri trasformati in film e questo mi è piaciuto troppo per rischiare...
  10. Immaginarya

    Il gioco degli omini di cera

    Anche l'omino 30 si è commosso per questa storia :'( Talmente commosso che è morto di crepacuore, povero...
  11. Immaginarya

    Il gioco degli omini di cera

    L'omino di cera 28 si è alzato col piede sbagliato, uscendo di casa è passato sotto una scala mentre un gatto nero gli tagliava la strada, a teatro si è vestito di viola e ha gridato "Macbeth!" e, tornato a casa, ha aperto l'ombrello per ripararsi dai vetri dello specchio che si stava rompendo. Per la paura della sfiga si è sparato in testa.
  12. Immaginarya

    Il confine tra la fantascienza e il fantasy

    Grazie per le risposte, mi si stanno già chiarendo le idee Quindi, in sostanza, alla fine ciò che bisogna andare a vedere è il tipo di elemento che spiega gli avvenimenti: se è magico, oppure scientifico o che cerca di essere tale. Se ho capito bene, dunque, Jurassik Park è classificabile come fantascienza perché la rinascita dei dinosauri viene spiegata, quantomeno suonando plausibile, con l'ingegneria genetica. Non avevo pensato al fatto che la fantascienza potesse essere ambientata nel passato! In effetti, si tratta di due dei tre generi che preferisco: storico, fantasy e fantascienza. Non escludo che nel tempo - mooolto tempo!xD - potrei cercare di dedicarmi a una commistione dei tre, anche perché pare evidente che spesso si intrecciano, soprattutto fantasy e fantascienza. Ovviamente, tenendo ben presenti le caratteristiche di ciascuno. E, a proposito, non è che avreste titoli o autori da consigliarmi che trattino per l'appunto di fantasy, fantascienza e storico insieme, o anche solo fantascienza e storico?
  13. Immaginarya

    Il confine tra la fantascienza e il fantasy

    Solita premessa! Ho cercato col motore di ricerca del forum, ma non ho trovato discussioni simili, perciò scusate se me le fossi perse Sono alle prese con una violenta battaglia interiore per convincere la mia parte scostante a scrivere. Per davvero. E seriamente. In tag l'altro giorno mi è stato chiesto di quale genere scrivo e ho risposto (a parte che scrivo poco xD) di prediligere fantasy e fantascienza, ed effettivamente mi piacerebbe molto dedicarmi ad entrambi e soprattutto al secondo, considerando che uno dei miei interessi è proprio l'astronomia e lo spazio. Tuttavia, mi sorge un dubbio grande come Giove: cosa si intende, veramente, con il genere fantascienza? Stando a quanto so, con fantascienza si dovrebbe intendere qualcosa di scientificamente possibile in un futuro prossimo o lontano; non basta perciò che la storia sia ambientata nel futuro o su altri pianeti per essere definita fantascientifica, ma deve essere scientificamente plausibile, altrimenti si tratta semplicemente di fantasy ambientato nel futuro o nello spazio. E' esatto? Per fare un esempio banale, una enorme nave spaziale (poniamo delle dimensioni di un palazzo a cinque piani) che compie le stesse virate di un caccia militare, per quanto ottimisti si possa essere sulle scoperte tecnologiche future, credo sia davvero irrealistico. A meno che non venisse fornita una spiegazione altamente plausibile! Un romanzo o racconto che contenesse un discreto numero di questi elementi più fantasy che altro, come verrebbe classificato? Certo, c'è anche la tendenza a etichettare romanzi come appartenenti a un certo genere pur non essendolo, quindi meglio chiedere: come dovrebbe essere classificato? Come classifichereste, ad esempio (mi rifaccio alle pellicole perché sono le più immediate), titoli come Guerre Stellari, Battlestar Galactica (la serie più recente), o Elysium? Detto questo, ho un po' paura che non sarò mai in grado di scrivere di vera fantascienza! Ai tempi della scuola la fisica non mi piaceva (non me l'hanno mai fatta piacere, specifichiamo! Me ne sono interessata dopo), e oltretutto ho fatto prima studi classici e poi politici; di basi quindi non ne ho, se non qualcosa in ambito astronomico. Questi argomenti mi interessano, perciò sarei ben disposta a prendermi qualche libro di fisica e astronomia e impararne sempre di più, oltre che a leggermi la cinquantina di vecchi volumi Urania di mio padre (ebbene sì, mi ha promesso che quando schiatta diventeranno miei! Anche se ormai sono già tutti in camera mia ); tuttavia, ci vorrebbe molto tempo e ci passerebbero gli anni prima di aver concluso davvero qualcosa... oppure no? Che ne pensate? Mi servirebbero davvero degli anni di formazione?
  14. Immaginarya

    Il gioco degli omini di cera

    L'omino 22, coinquilino del 21, trovò le frittelle rimaste sul tavolo, le mangiò e finì avvelenato per aver ingerito la cera. Ma sarebbe morto comunque d'infarto nel scoprire che aveva mangiato il suo amico. O preso a randellate dalla madre del 21. O dalle risate. Sarebbe morto comunque, rassegnatevi.
  15. Immaginarya

    ..e se non è abbastanza?

    Guarda, penso che se raggiungi la cosiddetta lunghezza minima non dovresti avere problemi; al contrario, credo che i problemi di "pubblicabilità" possa averli chi scrive troppo, i famosi mattoni che ha citato Nativi Digitali, perché quelli sono appetibili prevalentemente se si tratta di autori molto famosi. Non sono molto esperta, ma credo che ormai una buona parte di lettori si concentri su testi non troppo lunghi, che sia per mancanza di tempo o per una difficoltà oggettiva di molti a leggere romanzi corposi. Senza contare che molte case editrici stampano con caratteri enormi! Chissà quanti dei romanzi in libreria superano davvero la soglia minima
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