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Matthew Swift

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Matthew Swift ha vinto il 10 febbraio 2013

Matthew Swift ha inserito il contenuto più apprezzato di quel giorno!

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87 Popolare

Su Matthew Swift

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    No.
  • Compleanno 29/02/1992

Informazioni Profilo

  • Genere
    Maschio
  • Provenienza
    Da qualche parte vicino Roma

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6.712 visite nel profilo
  1. Matthew Swift

    Kylee Doust

    Ho spedito a luglio 2013 e mi hanno risposto oggi con la stessa mail pre-confezionata di cui sopra. Avevo sollecitato una risposta a inizio 2014, poi più nulla.
  2. Matthew Swift

    Io sono la guerra

    Volevo farti i complimenti per il titolo. Mi piace molto.
  3. Matthew Swift

    Come dei gentiluomini - Matthew Stojespal

    Il racconto è stato segnalato su ThrillerPages e Letteratura Horror.
  4. Matthew Swift

    Come dei gentiluomini - Matthew Stojespal

    Titolo: Come dei gentiluomini Editore: MilanoNera Autore: Matthew Stojespal Data d'uscita: 01/04/2014 Genere: racconto Lunghezza: 40.000 caratteri (spazi inclusi) Formato: ebook Prezzo: 3,08€ su Amazon; 2,99€ sugli altri store Sinossi: Ti svegli all’interno di un appartamento completamento spoglio, con pareti di un bianco immacolato e finestre sbarrate. Non sai come ci sei arrivato né dove ti trovi esattamente. Sai però che devi andartene via di lì. Durante il tuo tentativo di fuga, però, arriverai a mettere in dubbio l’esistenza stessa dell’appartamento. Del resto, una cosa simile non può esistere, vero? Vero? Eppure non si tratta di un sogno. Allora cos’è questo posto? Nel cercare di capirlo, una femme fatale, il cadavere in decomposizione di un ratto e la presenza di un ragazzo col volto sfigurato e malintenzionato di certo non ti saranno d’aiuto… Due sputi di biografia: Matthew Stojespal ha più di vent’anni, ma gliene daresti due. E mezzo. Quando qualcuno gli chiede di parlare di sé, si presenta come “il tipo che va a spasso per Roma sperando di scoprire strade nuove”. Ammette di spendere un po’ troppo tempo su Youtube e alla voce “hobby” dichiara di essere impegnato a farsi crescere una barba decente. Quello, o la conquista del mondo. Reputa gli esseri umani interessanti, ma solo quando presi a piccole dosi. Ha una passione per i dolci, un’attenzione particolare per gli aspetti bizzarri della vita e uno slancio interiore per il minimalismo letterario rovinato da una certa voce nel cervello che lo sprona ad aggiungere ogni volta più parole del necessario finché un periodo non diventa talmente carico da risultare quasi illeggibile. A oggi, la cosa di cui va più fiero è uno stickman realizzato in quinto superiore dalla testa perfettamente tonda. Giotto, in confronto a Matt, non può nulla. Breve assaggio: Piattaforme dove reperire l'ebook: Amazon BookRepublic laFeltrinelli Kobo
  5. Matthew Swift

    Pixel - Andrea Viscusi

    Titolo: Pixel Editore: autopubblicato Autore: Andrea Viscusi Genere: racconto lungo Lunghezza: 33 pagine Formato: ebook Prezzo: 0,89€ Sinossi: Fin da quando ha conosciuto all'università l'eccentrico Glauco Salmone, Massimo Simi è rimasto ossessionato dall'idea che il mondo in cui viviamo possa essere solo una simulazione. Per questo, conclusi gli studi, ha avviato un Progetto per scoprire i confini dell'universo. Ma quando Glauco si ripresenta dopo anni di assenza, nemmeno questo sembra poter risolvere il problema. Sull'autore: Umano. Maschio. Toscano. È un appassionato di fantascienza e, a suo dire, il più grande fan italiano di Futurama. Ha pubblicato numerosi lavori in diverse antologie. Ha vinto o si è classificato in alcuni concorsi (L'elenco completo dei suoi riconoscimenti e pubblicazioni è disponibile sul suo sito). Tre suoi racconti sono stati tradotti in francese da Pierre-Jean Brouillaud e sono disponibili in rete. Ha ideato e gestisce tuttora il sito di indovinelli online Cinenigmi, e scrive sul suo blog Unknown to Millions di fantascienza, libri, musica e film. È anche autore di una raccolta di nove racconti sci-fi, Spore, pubblicata da I Sognatori. Commento all'opera: Attraverso un intreccio che sfrutta i flashback per caratterizzare i suoi personaggi, Pixel ci racconta di due amici, Massimo, il protagonista, e Glauco, un tipetto benestante che per ammazzare il tempo si lascia coinvolgere da mille interessi diversi. Nel corso del racconto ci viene mostrato il primo incontro dei due, quindi lo svilupparsi della loro amicizia e alcuni dei discorsi filosofico-fantascientifici che animano le loro giornate universitarie. Uno di questi sta alla base dell’intero racconto. Glauco è convinto infatti che la realtà non esista, che sia fittizia. Crede che l’intero universo non sia altro che una simulazione artificiale messa in atta da entità esterne, i giocatori, che ci trattano come fossimo all’interno di un gioco. Un po’ come facciamo noi con gli omini di The Sims. La convinzione di Glauco è così forte che riesce a piantare un seme nella mente di Massimo stesso. Seme che mette radici, si espande, e quasi passando inosservato influenza la vita di ogni giorno del protagonista. Poi Glauco scompare. Puff. Sei anni passano in un giro di pagina. Massimo si laurea, si lascia inglobare dalle sue elucubrazioni, dà l’input all’ideazione del Progetto Argo, un esperimento astronomico che forse riuscirà a trovare i limiti dell’universo-simulato entro il quale viviamo. O forse no. Quindi un quanto mai paranoico Glauco torna in città, si mette in contatto con il suo vecchio amico e lo incontra in un bar deserto dove gli consegna una chiavetta USB. All’interno ci sono risposte. * * * Lo ammetto, ho scaricato Pixel approfittando del fatto che ai tempi fosse gratuito, però se ho continuato la lettura fu perché ciò che mi trovai davanti era scritto bene. Lo stile di Andrea è asciutto, curato, dritto al punto. Non stanca, non annoia. Niente smielagini prosaiche. Il concetto di base del racconto non brilla per originalità. È lo stesso di Matrix, per dirne uno tra i più conosciuti. Eppure Andrea se la cava bene con gli spunti di astronomia, e ancora di più con quelli di fisica dei quanti. Ho amato infatti l’accostamento particelle atomiche = pixel. Un’altra cosa che mi ha lasciato un sorriso sulle labbra – forse il più grande – è stato Glauco, con il suo cambiare interessi da una settimana all’altra, il suo immergersi affondo nei nuovi hobby e il voler imparare da tutto e di tutto. A tratti mi ci sono rivisto, in questo involucro geekoso. Pixel viaggia su un ritmo sostenibile, mostra, spiega, incuriosisce. Crea l’atmosfera per un’avventura interessante. E poi si blocca. Dopo che Massimo guarda il video contenuto nella pen drive mi aspettavo l’inizio vero e proprio della storia, ritrovandomi invece davanti la parola fine. È questo il guaio con gli ebook: non potendoli toccare con mano, non ti accorgi nemmeno quanto manca finché raggiungi la copertina. Una troncatura troppo azzardata, a mio parere, che lascia l’immaginazione correre. E correre – forse all’infinito. Non so infatti che cosa sarebbe dovuto succedere, nell’ipotesi che il racconto fosse continuato. I sysop avrebbero fatto una comparsata in carne e pixel? Ci sarebbero state fughe rocambolesche, cambi di dimensione, virus e hacker? Questo Andrea non me lo fa intuire, e la cosa non può che rendermi triste. Una lettura raccomandata, nonostante la trama scheletrica. Tre pollici in su virtuali su cinque P.S. Scovata la citazione a Douglas Adams. Link all'acquisto
  6. Matthew Swift

    Lezioni di Brandon Sanderson sullo scrivere Fantasy e Science Fiction

    Davvero interessante, grazie Nicolaj. Mi sono sentito le prime quattro lezioni del 2012 più alcuni spezzoni che m'interessavano del 2013. Penso che, tempo permettendo, me le vedrò tutte (eccetto forse quelle sul come approcciare il mercato statunitense) perché anche quando tratta argomenti già digeriti riesce ad aggiungere un qualcosina di nuovo. Tra l'altro, ho notato che proprio all'inizio cita anche la mia firma
  7. Matthew Swift

    Mida moderno

    Doppio OT Mi sono lasciato prendere dal video e ho dimenticato anch'io che ci trovavamo nella sezione narrativa
  8. Matthew Swift

    Sangue Cibernetico

    Ciao. Complimenti per la pubblicazione. Ho dato una scorta veloce. Non mi soffermerò sul genere, che non è tra i miei preferiti. Volevo solo far notare l'editing e l'impaginazione, che andrebbero rivisti. Nella premessa ci sono svariati accapo immotivati, che creano paragrafi spezzati tra una stessa proposizione non finita. La sezione riguardante le vostre biografie è attaccata alla premessa, senza nemmeno un rigo di spazio. Alcuni dialoghi non sono neanche centrati, ma piuttosto piazzati al lato destro della pagina. Inoltre, sempre per i dialoghi, sono stati usati i segni maggiore e minore (< e >) anziché le virgole caporali (cioè queste «»). Ho scorto frasi che incominciano senza la maiuscola, alcuni doppi spazi dentro i dialoghi, battute che non hanno punteggiatura in chiusura, altre che ce l'hanno nonostante fuori dai segni di maggiore si continui con la lettera minuscola. Direi di contattare il vostro editore e di aggiustare questi punti. Di certo il libro ne guadagna anche solo in estetica.
  9. Matthew Swift

    Runa Editrice

    Chiarisco. Non mi sto scandalizzando per l'acquisto del libro (che mi pare di capire non è obbligatorio). Mi dispiace che la Runa sia, per così dire, in difficoltà, perché è una delle piccole CE a cui più ci tengo.
  10. Matthew Swift

    Runa Editrice

    Oh, c'mon! Mi piaceva questa CE
  11. Matthew Swift

    "Hitler, Socrate, Amore e Gelato" di Kim Chari

    Sul nostro catalogo stiamo lavorando duro per migliorare, se vuoi farti un'idea abbiamo messo un breve estratto qui: http://ilmegliodiinternet.it/hitler-socrate-amore-e-gelato-di-kim-chiari-estratto-gratuito/ L'editing di certe frasi lascia un po' a desiderare, a esser sincero. La minuscola dopo il punto, virgolette non chiuse, verbo dare senza accento. Il testo in sé è interessante, però.
  12. Matthew Swift

    "Hitler, Socrate, Amore e Gelato" di Kim Chari

    Devo dire che è l'unica opera che mi aveva attirato del vostro catalogo, l'altro giorno. Sembra interessante, a suo modo. Forse lo compro.
  13. Matthew Swift

    Distopico: per forza futuristico?

    Distopia/utopia si basa su una società in cui gli elementi negativi/positivi sono esasperati al massimo. Fine. L'ambientazione temporale è secondaria. Le distopie sono più di frequente collocate nel futuro (prossimo), ma ciò non vieta di immaginarle nel passato o anche nello stesso presente.
  14. Matthew Swift

    Paradisi Neurali - Leonardo Longanesi

    Quel cognome trae in inganno
  15. Matthew Swift

    Kylee Doust

    Questa è l'agenzia che più mi ha deluso. Da luglio 2013 ancora niente. Li ho sollecitati settimana scorsa: zero.
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