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Flavague

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8 Neutrale

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  • Compleanno 26/07/1993

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    Flavague.rota7

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    Non lo dice
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    Lecco

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2.538 visite nel profilo
  1. Flavague

    Come si dice quando una persona imbavagliata cerca di parlare

    Alla lista aggiungerei anche farfugliare che rientra comunque nella categoria di bofonchiare (molto espressivo anche se non comune), balbettare, etc. Cercando in vari dizionari, ho notato che borbottare ha soprattutto un'accezione polemica; anche i suoi sinonimi esprimono disappunto ma questo è usato soprattutto quando il tono usato è polemico e autoritario (nel caso della vittima forse non è il caso). Come muggire, aggiungerei anche mugugnare che è più onomatopeico.
  2. Flavague

    Booktrailer, una moda o marketing intelligente?

    Io, fino ad ora, ho trovato solo book trailers orribili che non mi avrebbero mai convinta a comprare il libro (anzi, mi hanno proprio distolta dal proposito). Credo che, in linea generale, passare così facilmente da due codici diversi (libro - video) sia davvero rischioso, se fatto in maniera amatoriale o poco curata. Si rischia di fuorviare il lettore, di confonderlo con immagini inutili (se togliessimo il piacere di immaginare l'atmosfera di un libro in cui ci immergiamo, allora a questo punto tanto vale). Sono d'accordo con chi ha detto che deve essere supportato da una massiccia pubblicità, in quel caso sarebbe sicuramente una gran trovata di marketing.
  3. Flavague

    Post Office - Charles Bukowski

    Scrivo nell'impeto della noia, della stanchezza e dell'inquietudine. Leggere il tuo post, in maniera del tutto inaspettata, in una serata che non ha nulla di bello, niente per davvero -vorrei scrivere ma non riesco, vorrei tradurre ma non riesco, vorrei piangere ma non riesco- mi ha lasciato dentro una voragine. Letteralmente. Non mi sono aperta, non senza resistenze, ogni parola mi ha squarciato. No, nemmeno. Non saprei come spiegarlo. Mi sforzo. Hai rotto, annientato la mia forma di autocontrollo prediletta. E' da tempo che sono incastrata, non si capisce bene dove, fra la routine, l'idea dei soldi che mi mancano per fare qualsiasi cosa, l'idea di buttare via le mie giornate a fare cose stupide come uscire con persone che mi capiscono per come vogliono capirmi, per come voglio farmi capire. Mi hai ridato un po' di autenticità. Oltre un groppo in gola, un rospo che ingoio tutte le volte che soffoco un'aspirazione. E qualche lacrima amara me l'hai fatta versare. Ho sentito click ed ora sono scoppiata. Grazie. E ringrazio questo forum. Vi seguo da fantasma ultimamente perché mi sento nulla
  4. Flavague

    I personaggi più odiati

    Mi accodo a quelli che hanno proposto: Emma Bovary, Renzo e Lucia, Bella Swan, la Umbridge (!). Aggiungo St. John Rivers (il cui tentativo di obbligare Jane Eyre a seguirlo in missione mi ha fatto quasi venire l'ulcera) e la zia Reed di Jane Eyre. Di altri insopportabili non me ne vengono in mente per ora, ma la lista si allungherà di certo!
  5. Flavague

    Le vostre "sindromi da lettori"?

    Pigiama, un tè caldo accanto a me e silenzio assoluto. Non deve volare una mosca, né possono esserci spostamenti di persone, nulla. Mi distraggo troppo facilmente, all'inizio. Quando poi rimango immersa nella lettura e sono realmente in fissa, potrebbe anche cadermi la casa addosso che non me ne accorgerei minimamente. Un altro requisito fondamentale è: spazio abbastanza esteso (letto o divano) dove poter cambiare posizione senza problemi. La cosa strana è che cambio davvero tante posizioni durante la lettura, ma non me ne accorgo e gli spostamenti non mi disturbano. Non mi stupirei se un giorno finissi un capitolo e mi ritrovassi a testa in giù!
  6. Flavague

    Non lasciarmi - Kazuo Ishiguro

    E' stato stranamente l'unico caso in cui il film mi è piaciuto più del libro. Sarà stato per l'ambientazione, per i tagli molto fotografici delle inquadrature, o gli attori che non mi dispiacevano (Carey Mulligan in primis), non so. Il film m'aveva incuriosita anche se c'erano davvero moltissimi particolari che non riuscivo a cogliere appieno. Dopo aver letto il libro invece, era come se mi fosse stata data la chiave di lettura necessaria per rivedere il film. Sono perfettamente d'accordo, anche se (ed è un grandissimo "se", a parer mio) la capacità descrittiva di Ishiguro non è delle migliori. Non aiuta il lettore a visualizzare i paesaggi né gli interni. Non riesce a creare un'atmosfera. Si sofferma su un dettaglio o due e tutto il resto (seppur superfluo per la narrazione, ma necessario per l'immaginazione) viene trascurato. Oppure avviene anche il contrario: è troppo minuzioso nella descrizione di una stanza e non riesce ad orientare il lettore nello spazio, né a rendere interessante la descrizione. Le scene-chiave, ad esempio, rimangono vivide e ben impresse visivamente nella mia mente solo grazie al film, non per merito dell'autore. Ed è un peccato perché c'è del potenziale che però non viene sfruttato pienamente. Questo suo difetto però riesce ad essere compensato, in parte, dalla caratterizzazione dei personaggi e dai dialoghi. Ho letto questo libro parecchi mesi fa ma, nonostante il tempo ed i libri che si frappongono fra me e la sua opera, i personaggi ed i loro dialoghi rimangono in testa. Mantengono il proprio tocco, la propria personalità. E consiste proprio in questo il fascino del romanzo e magari anche il motivo per cui ne hanno voluto fare un film. Non si riesce a non provare pietà, a tratti sgomento o affetto, per ciò che vivono. In ogni caso è un libro davvero molto toccante e coinvolgente (in generale, poi ci sono pagine che vanno troppo lentamente). Non mi sono pentita di averlo letto anche se mi ci sono voluti due giorni per riprendermi dal finale straziante...
  7. Flavague

    8° Concorso letterario Stefano Marello

    Mi rendo conto che era davvero una domanda stupida, ma almeno mi sono tolta il dubbio. Grazie mille per la risposta!
  8. Flavague

    8° Concorso letterario Stefano Marello

    E' il primissimo concorso a cui partecipo ed ho paura di fare qualche stupido errore burocratico. Quindi avrei una domanda (temo che sia stupida, ma la faccio comunque). Cito un punto del regolamento: Con "lavori anonimi" s'intende che le 5 copie dattiloscritte non dovranno essere firmate da nessuna parte, il mio nome quindi si troverebbe solo sulla busta grande (all'esterno) e nella busta piccola (con tutte le mie generalità) è esatto? Scusate se è davvero così stupida, siete comunque liberi di insultarmi
  9. Flavague

    Nemmeno i gatti

    Complimenti Ronin!
  10. Flavague

    Stelle di Vetro

    L'importante è che tu sia consapevole dei rischi del tuo modo di scrivere. Anche se io penso che con un pretesto qualsiasi riusciresti a catturare immediatamente il lettore. Boh, pensaci su, se ti viene un'idea meglio così!
  11. Flavague

    Stelle di Vetro

    E' un racconto che ha bisogno di almeno una rilettura. E' impostato in maniera estremamente descrittiva, per questo mi aspettavo da subito un'ambientazione che avrebbe poi introdotto la vera e propria scena (l'azione in sostanza). Durante la primissima lettura, quindi, mi sono persa un po' tra i dettagli, cercando di trovare il filo conduttore che diventa chiaro solo nel momento in cui si conclude l'intero racconto. Alcuni indizi già anticipavano il finale ma la prima impressione che ho avuto è stata di disorientamento. I dettagli e le immagini hanno una certa coerenza, oltre ad essere suggestivi, però proporli tutti insieme non permette al lettore di entrare immediatamente nella situazione (io, per l'appunto, mi sono soffermata subito sulle immagini pensando che fossero la cornice della situazione, non avrei mai pensato che fossero indizi per lo sviluppo narrativo). Diciamo che questa impostazione compromette l'attenzione ed il coinvolgimento del lettore. E' stato solo durante la rilettura che ho avuto modo di apprezzare i dettagli, il modo in cui le immagini si intersecano per comporre la trama, in maniera leggera e, oserei dire, lirica. E' un peccato che sia possibile apprezzarlo solo dopo, durante una rilettura assolutamente facoltativa (il lettore potrebbe perdersi d'animo, non capire cosa succede e lasciar lì il testo così com'è, senza dargli una seconda chance). Credo sia necessario un espediente per catturare subito l'attenzione e mettere in guardia il lettore: non è una descrizione, non è solo una bella cornice, sta' attento che qualcosa sta succedendo! Però non saprei cosa consigliarti, purtroppo in questo momento ho il vuoto
  12. Flavague

    Nemmeno i gatti

    Ci si rende subito conto che questo racconto è stato scritto col cuore, per questo non mi sento di analizzarlo in maniera tecnica. Mi è piaciuta davvero molto l'idea e la tua riflessione è stata sviluppata in maniera profonda e coinvolgente. Lo stile avrebbe potuto essere, come è già stato fatto notare, più agile (i periodi spesso sono lunghi e gli aggettivi abbondano), ma non si può dire che abbia costituito un difetto perché non toglie nulla al messaggio di fondo. Un lettore non potrebbe chiedere di meglio: stile distinto, messaggio autentico e positivo, autore affezionato alla vicenda. E' un ottimo lavoro, continua così!
  13. Flavague

    Siete bravi a scrivere?

    Scrivo da quando ero bambina, è sempre stata una necessità più che un passatempo. Quando sono in crisi e non riesco nemmeno a sfogarmi attraverso la scrittura vado completamente fuori di testa. Scrivere è sempre stata la mia personale valvola di sfogo ed è rimasta un'attività intima (come una terapia autoimposta) per molto tempo. Mi hanno sempre detto che ho uno stile molto evocativo e che riesco a trasmettere emozioni, mi hanno incoraggiata a continuare con questa attività e soprattutto a renderla più "pubblica" (facendo iniziare a leggere i miei lavori ad altre persone) perché, secondo loro, valeva la pena. Ho seguito i loro consigli e mi sono confrontata a tantissime altre persone, considerandomi a volte migliore a volte peggiore. Il vero problema però è che la mia creatività, nel momento in cui cercavo di incanalarla in progetti di vario genere, veniva meno. Come se temessi inconsciamente di riuscire a terminare qualcosa. Per questo ostacolo credo che la mia scrittura non sia poi così buona e che io non riesca a farmi capire da altre persone Questa conclusione suona molto come: sono brava a scrivere quando nessuno mi legge, non credo di esserlo abbastanza quando qualcuno crede in ciò che scrivo (che fregatura!)
  14. Flavague

    Concorso Metamorfosi diacroniche

    Questo concorso mi ha conquistata! Chi partecipa di voi?
  15. Flavague

    Ciò che leggo influenza ciò che scrivo

    James Joyce e Virginia Woolf sono i primi nomi che mi vengono in mente: l'interesse per l'interiorità a tutto tondo, la percezione di realtà interiore ed esteriore, lo stile di scrittura (inimitabile, aggiungerei). Un'influenza che non riesco a spiegarmi in maniera molto chiara è data da Hermann Hesse, presumo sia per l'approccio esistenzialista delle sue opere, ma non ne sono molto sicura.
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