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jamz

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  1. jamz

    136 giorni

    buone considerazioni, grazie!... gli ospedali sanno di disinfettante, e il sapore di quegli alcolici sapevano di disinfettante.. quella sera paragonai il sapore di quell'alcolico all'ospedale in cui venni ricoverata qualche mese prima....
  2. jamz

    Welcome to my life - introduzione

    grazie mille sono davvero lusingata da ciò che mi hai scritto! perdonatemi per gli errori grammaticali ma a volte mi sfuggono e vedrò sempre di migliorarmi.... sono davvero felice ti sia piaciuto, un abbraccio e buon natale!
  3. jamz

    136 giorni

    commento : buona lettura..., Era un giovedì d'agosto, era caldo e pomeriggio. Erano le tre e un quarto quando il cellulare vibrò. Un mittente sconosciuto mi invitò ad una festa domenica sera. Declinai gentilmente l'offerta, come sempre. Intanto mia madre mi urlava addosso per averle mentito sul numero di pasti saltati nell'ultima settimana . Ma egli insistette ad invitarmi a quella nottata in tenda, allora pensai che passare una sera lontana dalle urla dei miei genitori non fosse una così pessima idea... accettai. Il giorno dopo mi scrisse la quota da versare per poter partecipare: 7 euro. Guardai nel mio portafogli e mi accorsi che era vuoto.. Il ragazzo che per me rimaneva ancora sconosciuto mi spiegò che non c'erano problemi, avrebbe pagato lui. Spese 14 euro, per me. Sabato pomeriggio uscii con Sara, e parlammo della festa. Mi chiese chi mi avesse invitata e le dissi che non lo sapevo. Le feci vedere i messaggi, e dal numero di telefono risalimmo che era Alessandro. Alessandro è un ragazzo di 17 anni con gli occhi verdi. Facevamo le medie insieme, ai tempi avevo un'incredibile cotta per lui. Ma è sempre stato il ragazzo che va con venti ragazze in una sera, quindi non sperai mai in una storia con lui. Arrivò domenica sera, arrivai al luogo prestabilito alle 10 e un quarto, quasi due ore in ritardo. Alessandro mi venne incontro sorridendo, e mi porse un bicchiere di disinfettante. Non era disinfettante, ma gli alcolici sanno di disinfettante, odio l'odore di disinfettante perché mi ricorda gli ospedali dove mi rinchiudono quando non mangio per 'troppo tempo e il mio fisico non regge i miei sforzi fisici' (dicono). Bevvi tutto d'un fiato, nonostante la nausea solo a sentire l'odore. Fumai qualche sigaretta, come sempre. Cominciò a piovere e mi si sciolse il trucco. Quella sera incontrai vecchi amici e ne conobbi di altri; ma la cosa più importante erano i suoi sguardi, lo sorpresi a guardarmi almeno 4 o 5 volte. Poi si avvicinò e... classica scena da principesse ''avvicino il suo viso al mio e sorridendo,mi baciò'', sembra strano ma successe proprio così. quella era IL bacio, come il bacio fra Cenerentola e il principe azzurro, ma immaginate lui che puzzava di alcool ed io con un top nero preso in prestito. Quella sera dormimmo insieme nella sua tenda verde scuro, il suo corpo era illuminato solo dalla luna che filtrava dalla rete della tenda, e i nostri baci erano silenziosi. Mi addormentai a tarda notte, e lui mi coprii il corpo nudo con la sua t-shirt ed un'asciugamano. Poi mi appoggiò a lui, e mi abbracciò stretta, cullata dal battito del suo cuore. Ci vedemmo il giorno dopo, e quello dopo ancora. Pomeriggi passati a parlare, ridere, baciarci, suonare nei prati o guardare film. Alessandro era la felicità del non dormire la notte, del non sognare, del non desiderare nulla al di fuori di lui, dei suoi occhi e delle sue mani. Era quasi un'amore malato, un bisogno di amarsi nel profondo. Una mattina di qualche mese dopo eravamo nel mio letto sotto le coperte, ad accarezzarci appena svegli. Avevamo dormito abbracciati e mi ero svegliata con le sue mani che mi accarezzavano la schiena e il suo viso illuminato dalle prime luci dell'alba. Non avevamo mai litigato, da quella domenica d'agosto, ed io avevo ripreso a mangiare regolarmente. Quella mattina mi avvolsi il lenzuolo attorno al corpo e rimasi seduta a fissarlo nel letto, lo guardai bene. Mi chiese perché lo stessi fissando e gli risposi che mi sembrava un sogno, e che nulla è stato mai così perfetto nella mia vita come lui. Mi rispose baciandomi, dicendo che era tutto vero, e che il suo sogno sono io. Classiche dolcezze da 17enni, ma è sempre bello sentirsele dire. Ci rivestimmo piano, e lui il giorno dopo andò a prendermi la colazione, come faceva spesso. Me la portava fino a casa e spesso mi doveva svegliare lui perché io ancora dormivo. Quando ero già sveglia mi trovava con i capelli arruffati, gli occhi gonfi dal sonno e le maglie bianche taglia xxl che usavo per dormire. A lui piacevo anche così, per lui ero bella sempre. Quella mattina mi regalò una collana a forma di nota musicale,dicendo che aspettava da tempo una come me. La sera stessa gli feci una sorpresa arrivando con le extension, il trucco, e i pantaloncini corti ad una festa dove lui partecipava. Mi vide e gli si illuminarono gli occhi. Mi disse che ero meravigliosa, e che tutti i suoi amici erano invidiosi di noi, della nostra felicità. Il giorno dopo non mi chiamò, allora gli scrissi e non mi rispose. Per una settimana non ebbi sue notizie, allora gli scrissi ancora, e mi rispose ''siamo troppo diversi, sei troppo espansiva''. Mi lasciò così, un mese fa, dopo 136 giorni insieme. Mi lasciò quando i miei problemi si stavano risolvendo, quando la fortuna cominciava a girare, quando con lui ero felice davvero. Non vidi più Alessandro, ed egli ha ancora parte del mio cuore nella tasca dei jeans che indossava quella fatidica domenica sera..
  4. jamz

    Welcome to my life - introduzione

    si è una specie di storia autobiografica. ''sprecata'' lo lessi due estati fa, e rimasi molto colpita e lo lessi tutt'un fiato in una notte, come mi succede spesso con i libri....essere paragonata a marya mi lusinga, quindi..grazie!!
  5. jamz

    Jamz

    grazie ad entrambe.... spero di leggere presto molte vostre cose... buon natale !
  6. jamz

    Welcome to my life - introduzione

    grazie delle critiche, sto cercando di imparare pian piano che è lo scopo per il quale mi sono iscritta in questo sito.. avendo solo 16 anni apprezzo molto i vostri consigli e spero venga fuori qualcosa di buono lavorando tutti insieme... comunque quando mia nonna morì la mia vita si stravolse, ed anche il mio ''io'' interiore... i miei 'disturbi alimentari' non li ho mai chiamati tali perché nessuno ci diede mai molta importanza, per questo scrissi ''li chiamavano''.. questa è solo la descrizione di ciò che viene prima dell'inizio della storia, per questo sono andata molto veloce con le informazioni... grazie a entrambi!!
  7. jamz

    Tutto e niente

    benvenuta!! e bella presentazione
  8. jamz

    L'amore ai tempi di quello che vorremmo essere.

    mi sono innamorata. sul serio, è.. magico. l'ho riletto almeno 20 volte, e mi colpisce sempre di più. non ha niente che non va, ti lascia con la voglia d'amore, dentro. scalda il cuore, non essendo però smielato. io i 16 anni che cita nel racconto li ho ora, e sto cercando di viverli al meglio, anch'io con la chitarra scordata, ma senza più il mio 'grande amore'. mi ha colpito incredibilmente ogni cosa di questa storia, sarò ripetitiva ma sono rimasta stregata....ti auguro il meglio!
  9. jamz

    Welcome to my life - introduzione

    scusate l'errore di prima, ora credo di aver fatto giusto (il mio commento...) buona lettura!! Dicono fosse marzo, di sera. sempre gli stessi dicono che piansi e urlai fino a svegliare tutti. erano le 21:17, sostengono, e, quel giorno, nacqui. pesci ascendente bilancia; niente fiocchi fuori dalla porta, niente battesimo con la famiglia al completo. dopo quel 17 marzo, non piansi più. non mangiai più, e non dormii nemmeno. ero (sono) l'incubo di Anna e Roberto (i miei fortunati genitori) sia di notte che di giorno. piccola e minuta, alle elementare sfoggiavo due enormi denti davanti e lunghi capelli castano/nero che mia madre pettinava ogni sera. voti ottimi, mangiavo, e dormivo. alle medie tagliai i capelli, primi baci, e passione (ossessione malata) per gli occhi azzurri di Timothy. pensavo l'avrei sposato; ora non ci salutiamo più. passione segreta per piccole bugie ai miei genitori e in terza media per le prime lucky strike. capelli rosso nucleare, cibo che non finiva nello stomaco (alcuni li chiamano problemi alimentari) e complessi anni '70. cambiamento di mentalità quando mia nonna morì. era il 22 maggio 2010. da lì solo felpe larghe, calze e scarpe grosse. da lì capelli corti, trucco rado e vuoto interiore. da lì disturbi alimentari, isolamento, introversione. poi, finalmente, la prima liceo arrivò. incontrai Nicole, la mia migliore amica, e, a parte lei, fu l'apice dello schifo. amici nuovi, disturbi alimentari sempre più forti, sere chiuse in camera, fumo, delusioni; ovvero il mix perfetto per far pentire i miei genitori di non avermi abbandonata davanti ad un'ospedale psichiatrico quando ero troppo piccola per ricordarmi di loro. discutevo con mia madre che incolpava tutto al mio rifiuto categorico alle calorie. 38 chilogrammi, l'amore. mi piaceva contare le costole e battere sulla gabbia toracica sentendo all'interno un suono vuoto. poi la situazione peggiorò, la bilancia sparì e pensavo (speravo) di essere sparita anch'io. litigavamo ancora e spesso. le pilloline e le vitamine tenevano in piedi le mie ossa e permettevano ai miei maglioni sempre più grandi di non schiacciarmi a terra. avevo paura del gelo, del grasso e dello stare bene. poi vidi mia madre piangere pregandomi di mangiare. mangiai, un po' di più e arrivai a 40 chili. in seconda la pancia si ingrandì, così fecero occhi e gambe. viso spigoloso e un'estate tranquilla; con un Max che andava e tornava, e Alessandro che mi spezzò il cuore, da lì si che andò tutto davvero male. ma questo sarà nei prossimi capitoli, questa..è un'altra storia. poi rimasi sola, senza cibo, poche amiche ma buone (pensavo). persi la fiducia dei miei genitori, che ormai per me non piangevano più, era più facile per mio padre incolpare mia madre e trovarsi l'amante. per distrarci dal mio essere un disastro presimo un gatto. il mio destino era segnato e la mia apocalisse stava arrivando. 36 chili, stavo bene.
  10. jamz

    La notte in cui la Camomilla sbocciò - Capitolo 1

    è il tipo di racconto che non vedi l'ora arrivi il secondo capitolo per andare avanti e avanti. essendo ''affamata'' di storie non posso fare a meno di dirti che è molto bello e scorrevole, l'ho letto un paio di volte e potrei non stufarmi mai! scorrevole e fantasioso. mentre lo si legge ci si vede proprio la villa davanti, o gli sguardi perfidi degli ex compagni di classe.. forse sarebbe stata piacevole una corta descrizione di Giulia... il contenuto è originale, è una buonissima idea e apprezzo molto l'idea per vedere come più avanti si svilupperà.... non vorrei dilungarmi troppo, credo di aver fatto capire ciò che volevo far capire e cosa penso. mi piace molto, davvero! ti auguro il meglio e buon natale!!
  11. jamz

    Welcome to my life - introduzione

    Dicono fosse marzo, di sera. sempre gli stessi dicono che piansi e urlai fino a svegliare tutti. erano le 21:17, sostengono, e, quel giorno, nacqui. pesci ascendente bilancia; niente fiocchi fuori dalla porta, niente battesimo con la famiglia al completo. dopo quel 17 marzo, non piansi più. non mangiai più, e non dormii nemmeno. ero (sono) l'incubo di Anna e Roberto (i miei fortunati genitori) sia di notte che di giorno. piccola e minuta, alle elementare sfoggiavo due enormi denti davanti e lunghi capelli castano/nero che mia madre pettinava ogni sera. voti ottimi, mangiavo, e dormivo. alle medie tagliai i capelli, primi baci, e passione (ossessione malata) per gli occhi azzurri di Timothy. pensavo l'avrei sposato; ora non ci salutiamo più. passione segreta per piccole bugie ai miei genitori e in terza media per le prime lucky strike. capelli rosso nucleare, cibo che non finiva nello stomaco (alcuni li chiamano problemi alimentari) e complessi anni '70. cambiamento di mentalità quando mia nonna morì. era il 22 maggio 2010. da lì solo felpe larghe, calze e scarpe grosse. da lì capelli corti, trucco rado e vuoto interiore. da lì disturbi alimentari, isolamento, introversione. poi, finalmente, la prima liceo arrivò. incontrai Nicole, la mia migliore amica, e, a parte lei, fu l'apice dello schifo. amici nuovi, disturbi alimentari sempre più forti, sere chiuse in camera, fumo, delusioni; ovvero il mix perfetto per far pentire i miei genitori di non avermi abbandonata davanti ad un'ospedale psichiatrico quando ero troppo piccola per ricordarmi di loro. discutevo con mia madre che incolpava tutto al mio rifiuto categorico alle calorie. 38 chilogrammi, l'amore. mi piaceva contare le costole e battere sulla gabbia toracica sentendo all'interno un suono vuoto. poi la situazione peggiorò, la bilancia sparì e pensavo (speravo) di essere sparita anch'io. litigavamo ancora e spesso. le pilloline e le vitamine tenevano in piedi le mie ossa e permettevano ai miei maglioni sempre più grandi di non schiacciarmi a terra. avevo paura del gelo, del grasso e dello stare bene. poi vidi mia madre piangere pregandomi di mangiare. mangiai, un po' di più e arrivai a 40 chili. in seconda la pancia si ingrandì, così fecero occhi e gambe. viso spigoloso e un'estate tranquilla; con un Max che andava e tornava, e Alessandro che mi spezzò il cuore, da lì si che andò tutto davvero male. ma questo sarà nei prossimi capitoli, questa..è un'altra storia. poi rimasi sola, senza cibo, poche amiche ma buone (pensavo). persi la fiducia dei miei genitori, che ormai per me non piangevano più, era più facile per mio padre incolpare mia madre e trovarsi l'amante. per distrarci dal mio essere un disastro presimo un gatto. il mio destino era segnato e la mia apocalisse stava arrivando. 36 chili, stavo bene.
  12. jamz

    Jamz

    siete tutti fin troppo gentile e mi fate emozionare.....spero di imparare molto da voi e sono molto felice di essere qui.... buon natale, un abbraccio grande
  13. jamz

    Davide Maselli

    bella presentazione! hai tanti interessi interessanti e coltivarli è un sogno. anch'io scrivo disegno e suono molto, ma sono solo all'inizio con i miei freschi 16 anni... buona fortuna per tutto!
  14. jamz

    Mi presento.

    bella poesia! e benvenuto!!
  15. jamz

    Jamz

    grazie a tutti voi.., i vostri complimenti mi lusingano! un abbraccio
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