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AnnaB

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  1. AnnaB

    L'ultimo libro che avete acquistato

    "Red Carpet" di Giorgia Penzo. Ne ho sentito parlar bene giusto qui tra i Writers
  2. AnnaB

    Libri fantasy ispirati alle fiabe?

    Mi aggiungo a chi ti consiglia "L'incanto di cenere" di Laura MacLem, rivisitazione in chiave horror di Cenerentola. Inquietante e originale. Sempre ispirato a Cenerentola, ma di tutt'altro genere è "Ash" di Malinda Lo, uno young adult/urban fantasy delicato e romantico. Non si è ispirata a delle fiabe, ma a molte leggende celtiche (a dir il vero da noi completamente sconosciute) la trilogia di Bitterbynde di Cecilia Dart-Thornton composta da: 1) La ragazza della torre 2) La dama delle isole 3) La signora di Erith Ho letto i libri tanti anni fa, me li ricordo a tratti un po' noiosi, ma con un'ambientazione interessante e una bella storia d'amore.
  3. AnnaB

    L'ultimo libro che avete acquistato

    Dai, dai Sono proprio curiosa di sentire il tuo commento. In Anobii i libri di questa saga non li hanno in molti, ma dei pochi praticamente nessuno ha lasciato recensioni. Certo, i gusti sono gusti, ma di fronte al successo di "certi bestsellers" non ci si può che indignare, soprattutto quando si pensa ai tanti rari gioielli ignorati. Comunque credo proprio che il prossimo libro che acquisterò sarà "The Black Queen (Black Throne #1), il primo dei due volumi scritti dalla Rusch in continuazione della principale saga dei Fey. In inglese, dal momento che non sono mai stati pubblicati in Italia.
  4. AnnaB

    L'ultimo libro che avete acquistato

    La saga racconta del popolo guerriero, crudele e potentissimo dei Fey che grazie alle proprie capacità belliche e a numerosi poteri magici ha conquistato tre dei cinque continenti esistenti al mondo. Desiderosi di continuare l'espansione dell'impero i Fey fanno rotta su Isola Blu, la cui conquista è strategica per ulteriori espansioni. Sulla carta la conquista di Isola Blu dovrebbe essere una pura formalità dal momento che è abitata da contadini e pacifici commercianti, ma i Fey troveranno più di una sorpresa ad attenderli. Questa la premessa della saga che come genere definirei un misto tra high e low fantasy. High perché la magia è presente in moltissime forme e gioca un ruolo primario nei romanzi della saga, low perché le vicende sono raccontate con taglio estremamente crudo e realistico. Le qualità della saga sono a mio avviso davvero tante e per non annoiarti te ne citerò soltanto alcune. Innanzi tutto la caratterizzazione dei personaggi (che sono davvero tanti) e i bellissimi dialoghi. La Rusch si dedica in ogni capitolo ad un personaggio diverso raccontato come narratore in terza persona. Si ha quindi la possibilità di immedesimarsi nei vari caratteri delle differenti fazioni. Fin dal principio tra l'altro si capisce come le forze in campo non schierano compatti i Fey contro gli abitanti di Isola Blu. Non c'è una netta distinzione tra personaggi positivi e negativi, di ognuno la Rusch tratteggia virtù e difetti senza far sconti a nessuno. Questo crea ovviamente terreno per intrighi, tradimenti, duelli e scontri interni a ripetizione. Non mancano poi l'azione e belle scene di battaglia, così come inattesi e splendidi colpi di scena (guai ad affezionarsi troppo a qualche personaggio!). Altra grande qualità è la fluidità della prosa dell'autrice, elegante e cristallina, senza troppi fronzoli. Forse ad alcuni sembrerà una bestemmia, ma a me ha ricordato per molti versi la saga di Martin. Insomma potrei continuare a parlarne all'infinito. Qualcuno mi fermi...
  5. AnnaB

    L'ultimo libro che avete acquistato

    "La saga dei Fey: la vittoria" di Kristine Kathryn Rusch, quinto e ultimo capitolo di una meravigliosa saga fantasy. La saga è vecchia (1995 - 1998) e a mio dire immeritatamente poco conosciuta. Per trovare i libri ho dovuto chiedere aiuto al caro amico ebay. Erano anni che dei romanzi non mi esaltavano così tanto!
  6. AnnaB

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Non è che si possa aggiungere molto a quel che è stato già detto... Avevo la curiosità di vedere in che modo potesse venire costruito un reality sulla scrittura. Ebbene la curiosità me la sono tolta, ma se a fine trasmissione mi avessero chiesto di cosa si è parlato non avrei saputo cosa rispondere. Si è parlato tutto fuorché di letteratura e del piacere di leggere (figuriamoci di scrivere). Mi è sembrato un mix tra MasterChef, Chi l'ha visto e Lucignolo
  7. AnnaB

    Ebbene sì, arriva il talent show per scrittori

    Io sono un po' combattuta tra la curiosità e lo scetticismo, ma credo che un'occhiata alla prima puntata ce la darò. Certo rimango convinta che programmi come questo non servano a far emergere il miglior talento, ma soltanto l'ennesimo personaggio televisivo e l'idea di abbinare la scrittura a questo format mi suona avvilente. Ma non vorrei peccare di Orgoglio e Pregiudizio... E voi pensate di seguirlo o non volete nemmeno sentirne parlare?
  8. Il tema specifico e affascinante rappresenta una bella sfida! Complimenti a chi l'ha pensato. Vorrei aggiungere anche un grandissimo ringraziamento da parte dei bistrattati scrittori italiani di fantastico/fantasy. Chissà mai ch'io possa inventarmi qualcosa per entrare a fare degnamente parte della categoria...
  9. AnnaB

    Vuoi capire il prossimo? Comincia a leggere i classici

    Non avevo mai pensato che la necessità di leggere i classici potesse essere sostenuta da un punto di vista scientifico. Lungi da me fare alcun tipo di commento in termini scientifici (io e la scienza siamo due rette parallele che mai si incontreranno). A tal proposito vorrei aggiungere che a mio avviso i classici aprono la mente, non soltanto in rapporto al mondo e alle persone che ci circondano, per almeno due motivi. Innanzi tutto la loro forza sta nel trattare temi esistenziali (amore, morte, sofferenza, tentazione, etc) e questo li rende sempre attuali ed adattabili a qualsiasi tipo di ambiente e persona. Inoltre il romanzo classico ha nei suoi principali punti di forza lo spessore dei personaggi. La capacità di introspezione, l'abilità nel raccontare sentimenti ed immedesimare il lettore nei pensieri dei protagonisti sono elementi primari e spesso unici. E' vero che l'efficacia (o utilità) del romanzo è proporzionale all'empatia che esso riesce a generare, ma provate a trovare della profondità nei protagonisti dei best seller che vanno di moda ora o a portarvi a casa qualcosa di diverso di qualche ora di semplice distrazione.
  10. AnnaB

    Ciò che leggo influenza ciò che scrivo

    Assolutamente d'accordo. Quando so di aver bisogno di una certa ispirazione vado a cercare particolari generi e autori. Se per dire ho bisogno di brio e creatività mi leggo un Pratchett o un Benni, per non parlare del sopracitato Queaneau. Insomma punto consciamente su una lettura proprio per trarne vantaggio (inconscio) nella scrittura. Non si tratta, almeno nel mio caso, di cercare di copiare uno stile. Riuscissi ad avvicinarmi, anche soltanto un pochino, a certi superbi talenti ne sarei soltanto lieta. Quando invece voglio cercare di mitigare l'influenza delle letture punto su dei libri in inglese o i sui classici.
  11. AnnaB

    Ilmiolibro

    La pubblicazione in vetrina è obbligatoria se vuoi partecipare ai concorsi, però dovrebbe essere gratuita. A mio modestissimo (e ovviamente spocchioso parere questi concorsi de Ilmiolibro sono tutti espedienti per far mettere in vetrina i libri e quindi spingere la gente a stampare e spendere un po' di soldi. Del resto è un sito di print on demand e quello è il loro principale scopo: far stampare libri e guadagnare dei soldi.
  12. AnnaB

    Fantasia 3000 - Contest per racconti fantastici!

    ci sono anch'io... che emozioneeeee
  13. AnnaB

    Fantasia 3000 - Contest per racconti fantastici!

    Incredibile, ma vero sono passata anch'io. Ecco la mia storia: http://verdecammino.forumcommunity.net/?t=53902117 Sono felice dato il livello dei racconti in gara. Complimenti a tutti i partecipanti!
  14. AnnaB

    L'incanto di cenere - Laura MacLem

    Letto, apprezzato e recensito su aNobii http://www.anobii.com/books/Lincanto_di_cenere/9788895313399/01e3367eaf131b91d6/
  15. Anch'io quoto Mari e chi dice che la chiave del successo di un best seller non sono la documentazione o gli elementi storico-artistici. Il segreto è un mix di quegli elementi che affascinano da sempre l'uomo: mistero, amore, magia, religione, etc. Pensiamo ad esempio a ciò che si dice delle chiavi del successo nelle serie tv che dilagano ovunque. Tra le tre "famose" S (sesso, soldi, sangue) non c'è la parola storia.
  16. AnnaB

    Cosa state leggendo?

    Uno dei libri più strani, originali e appassionanti mai letti Ne ho sentito parlare spesso, mi incuriosice Ed ecco perché l'umanità è bella. I gusti sono vari e davvero soggettivi. Io ho da poco fino L'incanto di Cenere di Laura McLem. Molto bello (a breve inserirò la recensione su anoobi) Ora mi sono buttata sul ciclo delle streghe di Terry Pratchett "L'arte della magia"
  17. A mio avviso è un problema dovuto a un mix di due fattori: lingua e marketing. Il discorso sulla lingua inglese, sull'equazione maggiore potenziale di lettori=maggiore successo, già sopra esposto mi trova perfettamente d'accordo. Un discorso un pochino più ampio va fatto sul fattore marketing. Avete mai pensato a quale tipo di gradimento/successo andrebbe incontro una storia del tipo quelle di Dan Brown se fosse stata scritta da un italiano? Provo a fare due ipotesi. Ipotesi 1: Daniele Marrone - autore emergente Il caro Daniele verrebbe massacrato dagli editori, i quali a mio avviso nemmeno gli pubblicherebbero il libro in quanto superficiale, zeppo di luoghi comuni ed errori storici/artistici (NB ho letto il Codice Da Vinci e so di cosa parlo) Ipotesi 2: Daniele Marrone - autore famoso Il caro Daniele che si è certamente fatto una fama di scrittore con libri di ben altro calibro, dopo l'ovvia pubblicazione, verrebbe forse apprezzato da un certo pubblico, ma verrebbe dileggiato e stroncato dalla pubblica opinione e in primo luogo dai critici letterari che lo accuserebbero di essere diventato superficiale e spudoratamente commerciale Vi siete mai chiesti per quale motivo certi prodotti in Italia, se anche riescono ad avere un po' di successo, non riescono a "sfondare"? Nell'editoria, come nell'industria cinematografica, i prodotti italiani che si discostano dai soliti temi non ricevono il marketing sufficiente a conquistare il pubblico che permetterebbe loro traduzioni e marketing estero e quindi in un secondo momento divenire best seller mondiali
  18. AnnaB

    Ciò che leggo influenza ciò che scrivo

    Io credo che ci si possa permettere di non scrivere, per un giorno, una settimana, anche mesi, ma stare senza leggere no. Il vero scrittore vive per quel che legge e in qualche modo è sempre innamorato/ispirato dai grandi maestri del suo genere ed è obbligato ad assumerli in dosi periodiche come dolcissime droghe
  19. AnnaB

    Ilmiolibro

    Più che i singoli costi è tutto il sistema che è mirato a guadagnare quanto più possibile dagli aspiranti scrittori. Se uno vuole utilizzarlo come mezzo per stampare qualche copia del proprio libro potrebbe anche andare bene, e in tal caso non vedo la necessità di assegnargli un codice ISBN con tutto quel che ne comporta (costi, obbligo spedizione a biblioteche nazionalie e regionali, etc.), ma se pensate possa essere un'alternativa al classico editore siete proprio fuori strada.
  20. Ti capisco perfettamente. Io non sempre sono ispirata, ma se dovessi scrivere solo ed esclusivamente le volte che mi sento ispirata, dato che scrivo nei pochi ritagli di tempo che riesco a trovare, non scriverei più nulla. Ma se c'è una cosa riesce a trasformare il mio stato d'animo e a dare nutrimento alla mia fantasia è proprio la musica. E' come bere una pozione magica, mi sento subito un'altra
  21. AnnaB

    Ciò che leggo influenza ciò che scrivo

    Anche se alla fine il risultato di ciò che scrivo è più o meno sempre lo stesso (non c'è modo di sfuggire alla mediocrità del mio stile) mentre scrivo, ossia nella prima stesura, sono molto influenzata da ciò che leggo, motivo per cui seleziono con maniacale attenzione i libri, soprattutto mentre sono in fase di creazione. In quanto a chi o cosa mi ispira non cambia poi così tanto. Purtroppo sono talmente spugna che se leggo un giallo (io scrivo quasi esclusivamente fantasy/fantastico) mi viene subito voglia di far ammazzare qualcuno nella storia che sto scrivendo.
  22. AnnaB

    L'incanto di cenere - Laura MacLem

    Comprata oggi la versione cartacea. Per chi fosse interessato (e di zona): alla Feltrinelli della stazione centrale di Milano ne è rimasta ancora un'ultima preziosa copia.
  23. AnnaB

    Quali sono le vostre citazioni preferite

    Ma dai?! Non mi dispiace come cantante, ma non avrei mai detto sapesse scrivere anche cose del genere. I suoi testi sono di tutt'altro livello.
  24. AnnaB

    L'incanto di cenere - Laura MacLem

    Eh anch'io spesso sono ricorsa al caro vecchio Amazon (a volte persino a ebay) non trovando quel che cerco, ma l'idea di avere una scusa per girare le varie librerie non è male, no? Tanto per dirne una: l'altro giorno sono andata a cercarlo alla Mondadori di Via Marghera, non l'ho trovato, ma non sono comunque riuscita ad uscirne a mani vuote
  25. AnnaB

    Quali sono le vostre citazioni preferite

    @Alice: bellissima citazione. Da che libro proviene?
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