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Caty

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    guastafeste

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    Donna
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    Letteratura non di genere

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  1. Caty

    Les Flâneurs Edizioni

    Cosa sarebbe l'editing contenutistico?
  2. Caty

    Abbandonare gli ebook?

    A me hanno piratato anche i libri cartacei. Ne hanno fatto file scaricabili. O almeno i siti lo promettevano mettendo il mio nome Caty Caty 😁. Non so se fosse vero, ma per quanto mi riguarda, sono contentissima, dato che gli editori si dimenticano sistematicamente di mandate i resoconti. Copiate e scaricate pure, ragazzi: se lo meritano! 😆🤣😁
  3. Caty

    Casa Editrice Pagine

    Li ho conosciuti parecchi anni con un concorso online sotto la supervisione di Elio Pecora. Le antologie di poeti selezionati che ne sono scaturite, però, mi hanno delusa per la qualità discutibile, molto diversificata e in prevalenza amatoriale. Secondo la mia impressione, Pecora è coinvolto marginalmente nella selezione. Mi sono resa conto che la partecipazione è stata inutile perché massificata; l'antologia è costosa e di poco valore. Hanno continuato a telefonare per coinvolgermi in edizioni successive, ma non ne ho più voluto sapere. Una loro forma di telemarketing, piuttosto obsoleto.
  4. Caty

    Cicorivolta edizioni

    So che è una casa editrice molto piccola che pubblica cose buone. Ho letto alcuni loro libri e conosco alcuni autori. Non saprei dire se chiedono contributi.
  5. Caty

    Robin

    Non pagano.
  6. Caty

    IoScrittore

    Ma un libro già in lettura presso case editrici conviene mandarlo? Alla fne, se l'incipit passa il turno lo leggono tutti i partecipanti. Oppure no? Solo un numero ristretto di lettori? Come vengono scelti i lettori? Ti fanno firmare che il libro sei obbligato a darglielo o ti puoi ritirare anche nella seconda fase? Io non ho mai partecipato anche perché se pure rientri nei finalisti, ti fanno solo l'ebook e il print on demand, come miriadi di piccole case editrici free. Il cartaceo , anche con poche copie, sarebbe importante affiancarlo all'ebook, perché resta disponibile nelle biblioteche. Che ne pensate? Scusate le domande forse sciocche da inesperta. Quanto al cazzeggio, per me non è un problema: co 'ste quarantene!
  7. Caty

    IoScrittore

    Che tipo di testi sono più adatti, secondo te?
  8. Caty

    Ma le agenzie sono davvero utili?

    Entrare a far parte della scuderia di una agenzia potente in grado di piazzarti presso case editrici maggiori, sottostà agli stessi meccanismi che portano a essere pubblicati da quelle case editrici agendo in modo individuale. Devi avere un nome che si vende, essere un affare editoriale, e anche essere bravo (sebbene non sia indispensabile: il libro eventualmente te lo aggiustano). Avere entrature nel circuito editoria-stampa-media e un gran culo (pardon!) non guasta! (Sapevate, per esempio, che anche la bellissima Belèn, causa quarantena, in questo periodo scrive moltissimo?) Per tutti gli altri ci sono "servizi" costosi senza garanzie e se pure ti mettono sotto contratto, gli agenti non riescono poi a piazzarti o ti piazzano dove potresti arrivare da solo. Esistono rarissime eccezioni e ognuno di noi spera certo di esserlo. Anche quando si fa un invio spontaneo alla casella di posta di una CE maggiore si potrebbe esserlo. Anche chi gioca al casinò potrebbe vincere, basta che il gioco non diventi un vizio troppo dispendioso. La verità è che in Italia una variegata e numerosa platea di professionisti, pure vicini a CE cosiddette maggiori, non riesce a sbarcare il lunario con le vendite dei libri (propri o/e di autori della scuderia) e dunque fornisce a pagamento i servizi più vari, come lezioni, editing e consulenze. Vogliamo continuare a negare che sia così? E va bene, continuiamo a farci del male. Non dico che frequentare una scuola o affrontare un editing sia inutile, non faccia crescere o non insegni qualcosa, come tutte le esperienze della vita e, nel merito, per prima quella di leggere e di studiare. Paghi se vuoi farla, come qualcuno si paga piuttosto un viaggio, un bel vestito, una pubblicazione o organizza presentazioni a proprie spese con energie e competenze che valgono più del denaro. Oggi il problema non è più l'editoria a pagamento: è questo meccanismo perverso creatosi nell'editoria medio-grande in crisi, che sfrutta le illusioni ed è aperta a clientele inconfessabili di vario tipo. Infatti, da determinati concorsi e scuole deve per forza uscire qualche pubblicazione di peso, se no non si iscriverebbe più nessuno; come da determinate agenzie; e rarissimamente anche qualche sprovveduto che ha inviato la email peregrina alla posta elettronica pubblicata sul sito della CE deve farcela, se no il meccanismo s'inceppa e la gente smette di sognare e di spendere per continuare a farlo. Se no il mito del self made emerging writer crolla e in parecchi perdono il lavoro. Pertanto, lasciare l'opportunità di invii spontanei gratuiti, mi sono convinta, è una politica pubblicitaria e di marketing per approcciare possibili clienti e comunque vendere una propria immagine che a medio e lungo termine tiene vivo l'interesse e paga. È una politica legittima, mica c'è niente di male a proporre a qualcuno dei "servizi"? A creare una necessità di tali servizi, alimentata da speranze quasi sempre infondate? Senza contare che scuole ed editing finiscono per creare - se ne era parlato anche su WD - una dimensione omologata della scrittura, che già vediamo in circolazione, una specie di censura sul piano artistico (perché quello che scrivi non è quello che i lettori vogliono o sono in grado di comprendere) che finisce per cancellare ogni biodiversità autoriale 😊. Purtroppo c'è un vuoto legislativo in cui prospera anche gente palesemente disonesta, ma non è a quella che voglio rIiferirmi. È tutto il sistema che si basa sulla promessa fraudolenta, ancorché recondita, di eventualità che non potranno oggettivamente verificarsi. Tuttavia, quello che a me fa più male, lo confesso, non sono neppure le illusioni e le conseguenti disillusioni patite, che condivido con i tanti: sono i giudizi di valore arbitrariamente attribuiti da questo meccanismo, per cui chi ne resta fuori, non sarebbe bravo e, anzi, neppure uno scrittore vero. Questa è la carognata finale di un sistema connivente e corrotto, all'interno del quale la qualità è l'eccezione e non la regola, che però prima ti esclude e poi ti delegittima. Ebbene, non bisogna lasciarglielo fare: bisogna ribaltare almeno il giudizio di valore, distinguere tra chi fa cultura e chi produce merci stampate su carta per coloro che non hanno interesse alla cultura e anzi la trovano inutile, difficile e parecchio noiosa. Va anche detto che talvolta cultura, arte e grande mercato possono pure incontrarsi, ma da quello entra nella grande distribuzione, direi, accade oggi sempre più raramente.
  9. Caty

    Il Canneto Editore

    Conosco alcuni autori inclusi e diversi nomi in catalogo che sono autori di un certo peso, che probabilmente non pagherebbero per pubblicare. Potrebbe essere free, almeno per alcuni.
  10. Del mio ultimo romanzo, pubblicato con un editore piccolo con un catalogo molto buono, dopo decine di rifiuti, gente del mestiere ha chiesto, essendo un libro di quelli che si possono definire "maggiori", prefato da un critico accademico, come mai non stesse nel catalogo di Adelphi. Non ho risposto. Certo. A posteriori, la risposta che posso dare è che lobby, agganci e fortuna, anche se da soli non bastano, a me sono mancati tutti. Però io riscontro il seguente problema di base che non sfugge di sicuro al lettore professionista: la gente (i lettori, la società) non amano sentire ciò che un libro cosiddetto "maggiore" (ed è comunque da vedere) è determinato a dirgli. Ciò è un ostacolo insuperabile, che ti porta a scrivere sempre più incazzato ed emarginato, al punto da spaventare il prossimo non solo per cosa e come scrivi, ma per come sei. A questo punto il tuo destino è segnato, perché non ti sogni neppure di piacere e compiacere qualcuno che odi perché non ha capito, né amato. Lo disprezzi tanto, che se per puro caso dovessi cominciare a piacergli, non piaceresti più a te stesso. E allora ecco che continui per tutta la vita a scagliare pietre. Questa e la mia storia. Per me scrivere è questo.
  11. Caty

    Lorem Ipsum

    Allora, vista l'età, meno male che me mi ha scaricata, pur complimentandosi per il lavoro fatto, subito dopo l'editing. Comunque confermo che la editor era brava. Anch'io avrei avuto necessità di sapere quali lettori esterni delle CE maggiori mi avevano scartata, per non isistere con le stesse persone e gli stessi editori. Purtroppo non sono riuscita a meritare una risposta. 😢
  12. Caty

    Editing professionale

    Direi proprio di no 😀. Hai fatto bene a chiedere.
  13. Caty

    Porto Seguro Editore

    Non ho nessuna esperienza di questa CE e non esprimo pareri, ma posso testimoniare che è stato cancellato il post di un altro utente che riferiva invece una esperienza negativa. Il post forse non entrava abbastanza nello specifico, o forse non è stato giudicato opportuno dallo Staff per la sua forma (ok), ma è il caso di segnalare anche l'esistenza di esperienze non positive, perché se chi lo fa rischia comunque la denuncia, questa piattaforma viene a perdere ogni utilità.
  14. Caty

    Fenomenologia dell'autore - E tu, in che categoria sei?

    Sì, mi riconosco nel punto 1 e concordo con il punto 2, anche perché autori ben noti urbis et orbis e di qualità i mumeri possono non farli. Allora meglio ballare da soli.
  15. Caty

    Fenomenologia dell'autore - E tu, in che categoria sei?

    Io timida, con un carattere di ferro, e su Internet sono un drago!
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