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- The Man of Erato -

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Tutti i contenuti di - The Man of Erato -

  1. - The Man of Erato -

    Lager

    Lager Il Dio cattivo ha pianto Il re del mondo caduto L’estro rumoroso già stanco Vaga per la via Cercando il perduto. Mille fuochi, mille spari Ricordi la fine? Ne ricordi il sapore? L’odore di morte? Il nero del sangue? La fatale logica di urla? Ricordi Auschwitz? La neve rossa? Le porche risate? La logica straziante I forni mai spenti Occhi vuoti Solo ossa bianche Ad illuminar la notte. Il sangue urla la razza La pelle rinnega il colore Ognuno affoga in diverso dolore.
  2. - The Man of Erato -

    Impressioni di Maggio

    Impressioni di Maggio E corre nel confine Sulla maestosità dell’animo Un fiume ceruleo di Velate emozioni… È il nettare della vita, dolce manna nel deserto nero, è la soave ricompensa, un’ode spemente di amorosi sensi s’innalza sulla luna pallida, malata, è la solitudine a tirare maestra le file delle nostre emozioni, s’affoga l’animo nell’infausto fuoco… e chiudendo gli occhi vedrai la dolce piuma delle sue ardenti passioni, e scavano nell’ego che sfiorano le pareti del cuore!
  3. - The Man of Erato -

    Moderno

    Moderno Ognuno getta nella piazza Dei propri problemi notizia A rinfacciar alla vita come ad una pazza Ogni delusione, ogni avarizia Amiamo l’abisso, l’ignoto E ci facciamo guidare, come da un cieco, la mano, dalla vergogna, che più che mai compagna squallida, come una vecchia puttana, ci entra di giorno in giorno di passo in passo nell’ego, sprofondando e soffocando la coscienza e le sue urla. La follia, ultima amante Risponde come un tamburo Al nostro battito di cuore… È lei che guida le nostre gesta Che dà fiato alle nostre parole. Sorridiamo all’orribile E menzogneri sapienti Troviamo il bisogno In mille mostruosità commesse. Comandati, come schiavi Siam pronti ad obbedire Convinti, soddisfatti Dall’illusione di vita rimasta Che ben forte stringiamo nelle mani Come al cane la catena. L’effimero, idolo giusto Chiede a gran voce il Nostro poco amore, che Tutti siam pronti a sprecare E a sentirci sazi dal nulla Nel nome di chi è più Alto, più sommo di Dio La Moda.
  4. - The Man of Erato -

    Tatto

    detto così il significato è fantastico, solo che lo dovrebbe esprimere la poesia, non credi?
  5. - The Man of Erato -

    L'attimo fuggente

    Al limite ermetico della rivelazione, bisogna, leggere più e più volte questo componimento per assaporarne l’essenza, credo che l’attimo fuggente sia l’ispirazione poetica stessa. La figura che evochi con “ un’orrenda fotografia del vento..” è a dir poco fantastica, in quella parte la poesia emoziona, ed è proprio questo l’obbiettivo che le nostre creazioni devono avere muovere gli animi. Se posso permettermi io non avrei concluso così. Mi spiego meglio, l’ultimo verso sminuisce la poesia, la parola deficiente riporta l’atmosfera in una situazione più giornaliera e toglie il velo poetico a tutto, non sarebbe stato meglio finire con un illuso? Scusami se mi permetto di dare consigli sulle tue parole.
  6. - The Man of Erato -

    Tatto

    Permettimi, una poesia che è troppo chiusa in se stessa, belle le figure che inserisci nel contesto tipo: “ mistica frenesia di un tocco infinito” “ bianca tenerezza di un bimbo che allunga le mani”. Ogni poesia è certamente difficoltosa da capire, il massimo che possiamo credere di fare è interpretare, questa annega nelle sue stesse parole. Esamini diversi tocchi quello innocente di un bambino, quello freddo di un obitorio e quello di un uomo di Chiesa poi però, sicuramente per una mia scarsa visione e interpretazione non riesco a coglierne il senso, il seguito.
  7. - The Man of Erato -

    Naufragi

    Di certo quello che non manca mai alle tue poesie è l’originalità. Usi un o stile sfrontato, di protesta e critico e tratti questo argomento in modo magistrale. La prima “strofa” è molto bella e terrificante allo stesso modo, parli di morte con un linguaggio talmente tanto moderno da velare il significato stesso. La seconda è veramente originale, tratti la casualità catastrofica di un’improvvisa tragedia relazionandola con le ricorrenze da scarpe lucide piene di sorrisi ma malinconicamente vuote, come potrebbe essere anche un funerale già largamente anticipato. “ I naufragi sono poesie. Le poesie bucano l’anima” veramente molto bella. La quarta e la quinta sono tanto rivelatrici, la prima, quanto ermetica, la seconda. La sesta, tralasciando dal conto: “il mattino?”, ti strappa da tutte le visioni, ma, è cruda e reale quanto questa stessa poesia, ci da la visione di quando tutti noi scriviamo qualcosa di importante e veniamo interrotti dal cellulare. L’ultima strofa è l’apoteosi, è una figura forte per “gli addetti ai lavori” ma è illuminante. Che dire? Di sicuro non è il mio stile, la vedo come una poesia grigia, una poesia giornalistica; ma di certo molto bella. Taglieggi la coscienza e le notti in un caldo letto di chi non conosce Nizan!
  8. - The Man of Erato -

    Gli amanti

    Il verso ma l'amore no! E' volutamente forte, serve a interrompere un sentimento amorevole e descrittivo, serve a fare capire la forza stessa dell'amore in un sol verso. Per il resto ci credo che è un argomento già trattato si parla dell'amore! Per il bastone hai ragion Conte, l'amore in quel caso funge da sostegno per i dolori umani e per le illusioni. @ naiv ho letto qualcosa delle tue poesie effettivamente siamo completamente diversi nello stile e negli argomenti!
  9. - The Man of Erato -

    Gli amanti

    Questo componimento è una sintesi del mio pensiero e del mio stile. Nella notte e nei suoi tormenti si desiderano con gran cura gli amanti, il gelo prende fuoco nell’immensa alcova, feroce la passione banchetta sui nudi corpi. Passi sulla sabbia le parole, che un’onda, già presto cancella, ma l’amore no! Non v’è tempesta Che vi increspa il viso Non v’è timore Che turba l’angelico pensiero, l’amore degli amanti è bastone per i dolori dell’uomo e per le sue illusioni… l’amore spinge il volo che sboccia in sorrisi e nelle calme gesta di chi si ama…
  10. - The Man of Erato -

    Ode a te

    In eftti credo di dover migliorare la punteggiatura iniziale. Comunque lo stile iniziale è volutamente sofferto, per il resto minnie grazie per il commento.
  11. - The Man of Erato -

    Ode a te

    Salve a tutti, sono un nuovo iscritto. Ho letto molte dele vostre poesie e le trovo bellissime. Ho da proporvi una mia composizione di qualche anno fa, ditemi cosa ne pensate. Ode a te Sai cos’è un sogno? Un miraggio D’un sogno che ricorda il passato Che farmi tornar felice ritenta Di quando t’avevo... Che eri sol mia Che oltre il mio nome il tuo cuor n’andava, e tu, cadente nel sonno svenata d’amor cercavi di me, in me, la soffice frivolezza serale d’un estate, ormai finita che da’ posto ad una neve nera, senza remissione né fine, senza raggiungere l’apoteosi contemplata in te corpo di donna completa. Dei tuoi soffici seni rosei come grappoli di rose, che nessuno osa sfiorar con forza. Sfiorar la tua bocca traboccante d’amor Io oserei ancora una volta per far morire l’attimo in cui terminò; l’arder di noi si spense. Ti lasciai fuggir da me Senza di nulla chieder motivo. E’ facile d’accontentarsi di resti d’altri corpi rimasti, di povere spoglie ominide che consumate ancor non sono, di scaltro pensier e di crudel cuor di polver, dove che tutti calpestan e che nessun rispetta. La tua beltà che compromessi non conosce rende ancor più amaro Il ricordo di un sole che tramonta, della frase cavalier di fine che osai pronunciare del tienti il tuo amor. Ora quando miro te m’accingo a veder un angelo, un puttino...e m’accorgo che se sol io potessi al passato tornar, ti rivivrei fino alla mia morte. Del tuo occhieggiar povero che Cercava sviar sguardi che sol l’anima rubavano E al toccar il tuo intimo miravano, che io rimembro E...sento in me risuonar campane D’un campanil caduto sulla polvere, che vita da’ ad esseri che di maschio han solo l’involucro dell’anima che disperati vagan sulla terra dal sol arsa, e piangon della loro mancata bellezza priva d’ogni valor che l’anima si giova. Chi meritarti può? Chi sa’ tener forza tanta d’amarti? Chi potrà convincere d’amor il tuo esser donna così? S’io ti guardo, s’io ti parlo Non vedo uomo capace. E l’impossibile diventa più possibile ...e la morte più dolce.
  12. - The Man of Erato -

    Scirocco

    Molto interessante come poesia. Parti da una posizione di tranquillità apparente, di una situzione quasi d'attesa "un alito sul mare piatto e liscio"; poi nella seconda strofa in un momento cambia tutto, quindi in realtà io vedo un cambio di sensazione, un'inquietudine che diventa grintosa. Questa sensazione diventa ricerca di libertà nella terza strofa e si esaurisce in una sensazione di rassegnazione forzata nella quarta e ultima. E' una poesia che nasce e muore, senza lasciare un pensiero, senza lasciare strascichi di domande. Adotti un linguaggio semplice ma mai banale e riesci a far vivere a chi ti legge in alcuni tratti la visione del momento, ed è per questo che il mio commento non puo' che essere positivo!
  13. - The Man of Erato -

    Gli amanti

    Sono contento di ricevere un tuo voto positivo, ho letto le tue poesie e sono molto belle!
  14. - The Man of Erato -

    Ed è per me gia morte

    Molto bella, crepuscolare e tetra quanto basta!
  15. - The Man of Erato -

    Ode a te

    Fatto e scusate ancora!
  16. - The Man of Erato -

    Ode a te

    Come mi hanno fatto notare, mi presento: Il mio vero nome è Alessandro scrivo dalla provincia di Lecce e ho 22 anni, come tutti voi ho la passioe per la poesia. Fino a qualche tempo fa non volevo far leggere a nessuno le mie composizioni per timore, paura che non fossero capite; ora invece voglio confrontare le mie opere, voglio ricevere delle valutazioni serie e vere, senza il vincolo dell'amicizia e l'imbarazzo di criticare una poesia di un amico. Detto questo vi lascio alla lettura della mia poesia e delle altre che caricherò prossimamente!
  17. - The Man of Erato -

    Ode a te

    Scusa non lo sapevo, rimedio subito!
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