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matthew89

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  1. matthew89

    Nulla Die

    A mio avviso non si tratta di avere ragione o torto, di essere soddisfatti o meno. Emerge di sicuro che ci sono esperienze differenti con lo stesso editore, ma alcuni punti restano gli stessi per tutti: ho avuto modo di visionare diversi testi di questa casa editrice, e gli strafalcioni e i difetti di impaginazione (anche per elementi paratestuali basici come l'indice) erano parecchi in più casi, e già solo questo elemento, ovvero la poca cura di un editore per i suoi testi dovrebbe far desistere dal pubblicare con lui, e conosco anche altri autori che non hanno mai ricevuto nessun rendiconto da questo editore (e che hanno pagato le loro copie per essere pubblicati). Un editore serio non dovrebbe seguire le stesse modalità di lavoro per tutti? Io penso di sì, ma magari mi sbaglio...
  2. matthew89

    Nulla Die

    Scrivopercaso, sono molto contento per te e per la tua esperienza positiva. Quello che ho scritto anni fa (molti anni fa) purtroppo corrisponde solo in parte al vero, ed è triste doverlo dire, ma mi era anche stato chiesto di scriverlo (non in termini di contenuto, ma mi era stato chiesto di riportare una testimonianza "positiva", infatti già ai tempi altri utenti mi avevano fatto notare come nel loro caso non fosse andata così bene). Sì, è vero, che avevo voluto io le copie dei libri; ma se non avessi pagato, questi non sarebbero stati pubblicati. Ai tempi ero molto giovane e inesperto e desideroso di vedermi pubblicato e fu per questo che accettai. Sono contento che ora le cose siano cambiate, per te e (spero) per altri.
  3. matthew89

    Nulla Die

    Sono d'accordo con te sul fatto che il mercato dei distributori è piuttosto ridotto; tuttavia trovo che sia generico quello che dici perché se un editore si affida a un distributore, questo gli deve garantire che i suoi libri siano distribuiti. Poi, certo, dipende dagli accordi e dalla selezione che fa il singolo libraio. Alcuni editori investono tempo e risorse per far distribuire il proprio catalogo nelle librerie; altri, che si spendono anche molto poco per la promozione, no. Temo che Nulla Die appartenga alla seconda categoria. Quello che dici su LIT è assolutamente vero; inoltre, conosco molto bene questo gruppo, anche loro sfornano moltissimi romanzi e non è facile che si trovino tutti in libreria. Il fatto che si appoggino a Messaggerie offre delle garanzie maggiori rispetto ad altri distributori minori (come quello a cui dice di affidarsi Nulla die). Credo, infine, che non si possano proprio paragonare LIT e Nulla Die.
  4. matthew89

    Nulla Die

    Quoto tutto, tranne l'obbligo dell'acquisto copie. Nel mio caso (ma ripeto che si tratta di un po' di anni fa, e non so se adesso siano cambiate le cose) l'obbligo c'era, eccome. Neanche per me hanno mai organizzato nulla a livello di presentazioni, disinteressandosi totalmente alle mie opere. Come ha scritto qualcuno nelle precedenti pagine, loro sono degli stampatori, nulla di più. E lo si evince anche dall'enorme numero di libri del loro catalogo, cifre che dovrebbero far riflettere sulla poca attenzione che un editore, con poche risorse, può realmente destinare alle sue pubblicazioni.
  5. matthew89

    Nulla Die

    Sull'ampia collaborazione per quanto riguarda le presentazioni Sull'ampia disponibilità di collaborazione per quanto riguarda le presentazioni mi sento di dissentire. Oltretutto, la promozione è un'attività che dovrebbe interessare anzitutto l'editore... quando questo è realmente interessato a vendere libri, s'intende. Tuttavia, ci tengo a ribadire che, a differenza di affermazioni generiche (e anche poco aderenti al reale stato delle cose) sulla distribuzione e sulle scelte dei librai, io sto riportando la mia esperienza, che, come ho sottolineato, non è neanche recente. L'augurio è che col tempo Nulla Die sia migliorata.
  6. matthew89

    Nulla Die

    No. A me hanno chiesto un contributo per la pubblicazione delle mie opere, le hanno impaginate molto male a livello di indice, soprattutto, lasciando dei refusi nel testo e, in alcuni casi, utilizzando corpi diversi all'interno della stessa pagina (nonostante vari "giri di bozze", almeno così dicevano). Non mi hanno mai inviato rendicontazioni, né pubblicizzato in alcun modo i miei testi. Si limitano a inviare mail sui concorsi a cui partecipare (concorsi, le cui informazioni sono accessibili e alla portata di tutti). La mia esperienza è di qualche anno fa, non so se adesso abbiano cambiato il loro modus operandi. Nel caso fosse lo stesso, li sconsiglio. *Editato dallo Staff*
  7. matthew89

    Nessuna Angoscia

    Cara Mrs Dalloway, a me la poesia è piaciuta tutta. Il tormento che prova ogni cuore nello sfuggire a oscuri presagi, ma poi il finale è positivo, 'risplende'. E' ermetica, è passione, è fuga compiuta in fretta dal reale. Credo di aver apprezzato la tua poesia anche per quello che hai scritto dopo. La poesia, infatti, per essere tale, deve possedere un carattere universale. La poesia che unisce e divide, che ci fa comprendere stati d'animo a noi lontani, ma vicinissimi, la poesia che è sorriso e pianto... Complimenti, davvero! Parli a te stessa, ma è un dialogo col cuore, con una parte di te, quella più intima. Regna l'ottimismo nella tua poesia, e al contempo la tristezza: la luce e le ombre.. il presagio è qualcosa che sta per accadere, che accadrà, ma può essere evitato. Continua così, ti auguro il meglio
  8. matthew89

    Eccomi Qui.

    Solo per questa frase ti sei guadagnato la mia più profonda stima, lo saI? Grazie! Virginia Woolf è una delle scrittrici che più amo in assoluto per la sua affascinante complessità. Alcuni critici la accusavano di scrivere sul nulla, ma secondo me questo non è vero, in quanto lei utilizzando la tecnica del flusso di coscienza, riesce a emozionare il lettore, a fargli provare empaticamente le stesse sensazioni e i pensieri dei protagonisti dei suoi romanzi. Uno dei romanzi che più mi piace di Virginia Woolf è 'Le onde', forse quello più difficile (considera che l'ho iniziato una decina di volte prima di riuscire a leggerlo tutto), ma anche 'Mrs Dalloway' e 'Al faro' sono molto belli. Ti consiglio di leggere il suo diario, e anche un romanzo di un eccezionale scrittore americano, Michael Cunningham. Il libro si intitola 'Le ore' e racconta la storia di tre donne che vivono in tre epoche differenti: Virginia Woolf, Clarissa Dalloway, e una donna degli anni cinquanta - non ricordo il suo nome - che sta leggendo il romanzo di Virginia. Anche grazie a questo romanzo mi sono avvicinato alla sua bellissima figura. A presto
  9. matthew89

    Eccomi Qui.

    Grazie a tutti per il caloroso benvenuto!! Nei prossimi giorni vi racconterò volentieri la mia esperienza di poeta. Sono stato davvero fortunato e spero che altri, come me, possano realizzare il mio stesso sogno, ovvero essere pubblicati. Scrivere è felicità per me, e vorrei tanto conoscere coloro che condividono questa passione. Un saluto particolare alla terrona e a Mrs Dalloway, (Virginia Woolf è una delle mie autrici preferite)
  10. matthew89

    Nulla Die

    Non puoi sapere come è stata l'esperienza di altri autori e aspiranti tali, e il fatto che a te è andata bene, non trasforma automaticamente tutti i meno fortunati in bugiardi. Spero che tu non intendevi questo e che ti sei semplicemente spiegato male Io ho pensato che il mio percorso di pubblicazione dovesse essere uguale a quello di altri aspiranti scrittori poiché credo che generalmente una casa editrice seria tratti allo stesso modo gli scrittori che decide di pubblicare...
  11. matthew89

    Nulla Die

    Volevo riportarvi la mia esperienza. Io fino all'anno scorso ero un aspirante poeta in cerca di una buona casa editrice che mi pubblicasse e ho inviato i miei componimenti a decine di case editrici. Come potete ben immaginare, molte di queste, come il gruppo Albatros (per fare solo un esempio), hanno espresso parere favorevole, ma col piccolo dettaglio di volere un contributo, delle volte pazzesco, per pubblicarmi. Poi ho trovato, navigando sul web, il sito di Nulla Die, che era nata da appena due mesi o poco più. Ho inviato alcune poesie e con gentilezza, il mio lavoro è stato rifiutato, ma l'editore mi ha scritto che se avessi avuto altro materiale da sottoporgli, era ben lieto di leggerlo. Così ho scelto altre poesie, le ho inviate, sebbene non avessi davvero la speranza di riuscire a pubblicare con loro. Ed invece ce l'ho fatta. Mi hanno sottoposto un contratto regolare, senza la richiesta di alcun contributo, e ho pubblicato la prima silloge. Ho richiesto l'acquisto di alcune copie, ma non me lo ha imposto la casa editrice: l'ho voluto io! Quest'estate ho pubblicato la seconda raccolta di poesie, ed entro la fine di quest'anno pubblicherò la terza. Sono davvero felice di aver conosciuto una casa editrice seria, assolutamente contraria all'editoria a pagamento, e mi rincresce leggere di esperienze diverse dalla mia, che non corrispondono alla realtà. Spero di essere stato utile alla discussione, Matteo
  12. matthew89

    Eccomi Qui.

    Ciao a tutti! Mi sono iscritto a questo forum per raccontare la mia esperienza, ma dato che questo è il post delle presentazioni, mi presento. Sono Matteo, un giovane poeta palermitano. Bazzico da tanto tempo in questo forum e lo trovo davvero interessante. A presto
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