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butch

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  1. butch

    Cosa state scrivendo?

    Ho iniziato da poco il mio secondo romanzo, spero di poterlo mandare al Calvino ma al momento la vedo dura. Troppo poco tempo. Ci potevo pensare prima, ovviamente...
  2. butch

    Sottomarini tedeschi e navi militari inglesi

    Non so se sia necessario metabolizzare proprio tutte le informazioni... solo tu lo sai. Un certo grado di approssimazione, ai fini della narrazione, è da mettere in conto. In fondo non stai scrivendo un manuale, ma narrativa. Il mio consiglio è di infilare qualche dettaglio iperrealistico qua e la. Ti faccio un esempio: ho finito da poco un poliziesco ambientato a New York e in altre località statunitensi, scritto da una coppia di italiani sotto pseudonimo. In una scena il protagonista prende il taxi, e sul vetro nota l'adesivo che contraddistingue quei pochi tassisti che a seguito di non so quali rivendicazioni erano riusciti, molti anni prima, a diventare "autonomi", ad operare cioè in maniera indipendente dalle aziende di taxi (tipo Yellow Cab e altre). Non c'era alcun motivo narrativo per inserire questo dettaglio, ma in poche righe gli autori hanno saputo darmi l'impressione di sapere cose che solo i nativi potevano conoscere. Una piccola genialata che gli sarà comunque costata qualche ricerca specifica, ma non avranno certo letto duemila pagine solo per ricavare quel dettaglio. E tu potresti fare così: in un mare di verosimile narrazione tu fai navigare il lettore tra isolotti di assoluto realismo, e il gioco è fatto.
  3. butch

    Sottomarini tedeschi e navi militari inglesi

    Io, come prima cosa, farei una ricognizione tra i miei contatti per capire se qualcuno di questi è ha mai fatto parte della Marina Militare, e girerei a lui le domande. Se non hai nessun amico, prova a chiamare qualcuno alla Guardia Costiera e chiedi il contatto con qualcuno della Marina. Poi non so, se sono argomentazioni così specifiche sarà difficile trovare libri in italiano. Un'altra strada è il modellismo. Se non hai contatti diretti con qualche hobbysta, prova a sentire un negoziante o la redazione di un giornale di modellismo. I modellisti, lo so per esperienza diretta, sono autentici appassionati e spesso hanno bisogno della stessa documentazione che cerchi tu, col vantaggio che loro l'hanno già letta e metabolizzata, perciò puoi rivolgere loro domande dirette e specifiche e se non sanno risponderti immediatamente è probabile che lo possano fare entro breve tempo. Inoltre ce ne sono molti particolarmente specializzati sia sui mezzi tedeschi che sulla seconda guerra mondiale. Sono due macro-aree che raccolgono molti consensi. Io ero tra questi, taaaaaaaaanto tempo fa, ma ero solo un ragazzino quindi mi limitavo grossomodo a montare (male) i kit. Mi piacerebbe leggere il tuo libro, quando sarà pronto. In bocca al lupo!
  4. butch

    Hombres itinerante [ 15/05/19]

    Tratto dal loro sito: "Comunichiamo a tutti i partecipanti della XV edizione del Premio Hombres itinerante che per motivi seri, non dipesi dalla nostra volontà, la data di premiazione, prevista per l’11, 12 e 13 luglio 2019, è stata posticipata (presumibilmente fine agosto o inizi di settembre). Qualsiasi variazione sarà comunicata su questo sito o sulla pagina facebook del Premio. Comunicheremo in tempo utile la classifica. Ci scusiamo di questo contrattempo, ma credetemi avrei tanto desiderato non doverlo fare. Il Presidente Enzo D’Urbano" Boh, speriamo bene. Evidentemente hanno avuto problemi gravi.
  5. butch

    Cosa state leggendo?

    Troppe cose contemporaneamente: "La metà oscura" di King, una biografia di Marty Feldman e "L'arte dell'inganno" di Kevin Mitnick.
  6. butch

    Editori che non rispondono.

    Tranquillizzati. Il mio romanzo, in teoria, aveva tutto per essere commercializzato bene, ma ci sono voluti comunque una ventina di invii (e un buon risultato in un grosso concorso per esordienti) per ricevere tre proposte. Ma poi, scusa, se il contratto è stato firmato, vuol dire che un editore l'hai trovato, no? Ho capito male?
  7. butch

    Onde radio

    Non mi pare una questione da scervellarsi, come dici. Soluzioni alternative e plausibili te ne sono state date, poi sta a te.
  8. butch

    Hombres itinerante [ 15/05/19]

    Nessuna notizia dal premio, cui sto partecipando con un racconto a tema libero. Nemmeno la conferma delle date in cui verrà svolta la premiazione. Sono in attesa di risposte a queste domande, ma finora ho ricevuto solo risposte automatiche. Vedremo.
  9. butch

    Onde radio

    Ok, ma un conto è avere un udito supersensibile, un conto è captare onde radio. Se di udito si tratta, lascerei perdere le onde radio e mi preoccuperei di farlo lavorare sui rumori, non sulle interferenze. Per fartela breve, alle onde radio ci pensa il fonico, è lui che trova una soluzione, non servono interventi esterni. Se invece ci sono rumori, il set si blocca fintanto che non smettono, o che si trovano soluzioni alternative. Nei casi più irrisolvibili, si può decidere di spostare il set su un'altra location (sempre se se ne ha una di riserva immediatamente disponibile e già bloccata dalla produzione) o di girare la scena in studio in un secondo momento, o ancora di ridoppiare tutto in studio di doppiaggio. Sono tutti casi limite, perché il fonico avrà avuto cura di studiarsi con largo anticipo le condizioni sonore sei set in esterni. Quindi parliamo di situazioni sonore impreviste. Una radio non può essere considerata tale. A questo punto ti chiedo: la radio clandestina è un elemento imprescindibile della narrazione? Perché se lo fosse, al posto di un set sposterei il problema all'interno di una radio ufficiale che operi sulle stesse frequenze. A quel punto si che crei problemi... e diventa necessario individuare da dove parta il segnale. Se vuoi un'ambientazione esterna, inventati un evento in diretta che la radio va a documentare, o una trasmissione fatta fuori dai soliti studi. Deejay chiama Italia per esempio d'estate trasmette dall'Acquafan di Riccione, mi pare. Lascerei perdere il set cinematografico.
  10. butch

    Motivazione a scrivere

    Non ho bisogno di motivazioni per continuare a scrivere. Se ciò che scrivo sta funzionando, è la curiosità stessa di vedere cosa succede a spingermi a continuare. Non che io proceda senza una scaletta, ma ci sono talmente tanti snodi narrativi, tanti momenti di imprevedibile autonomia dei personaggi, che non riesco a fermarmi, sono al contempo scrittore appassionato e curioso lettore di ciò che scrivo, specie degli aspetti che meno avevo saputo o voluto pianificare.
  11. butch

    Onde radio

    In attesa che qualche vero esperto dica la sua, posso anticiparti due riflessioni puramente logiche che potrebbero minare la credibilità di quello che vorresti descrivere. La prima è che se si tratta di radio frequenze, ovviamente non percepibili dall'orecchio umano, il fonico potrebbe risolvere semplicemente cambiando la frequenza su cui lavorano i suoi radiomicrofoni, e fine delle interferenze e dei problemi. La seconda è che se si tratta di una radio clandestina, sarebbe molto improbabile stabilirne la posizione, se non con un espediente. Per esempio, un orecchio attento potrebbe riconoscere un rumore di fondo e da questo, per deduzione, intuire da dove stiano trasmettendo (es. un rumore di campane, una sirena, un rumore ritmico in qualche modo identificabile, un allarme, etc). Ma se si tratta di un segnale radio, darebbe fastidio solo ai radiomicrofoni che potrebbero appunto risolvere il problema venendo impostati su un'altra frequenza. Se mi dici cosa ti serve che accada e qualche dettaglio in più sull'ambientazione del set posso provare a farmi venire qualche idea più realistica, sono stato cameraman per anni e quasi sempre gestivo io l'audio delle mie riprese, usando sia radiomicrofoni che microfoni a cavo.
  12. butch

    Cosa state leggendo?

    Sono ASSOLUTAMENTE d'accordo. Non si può parlare male di quel romanzo specie se ci si definisce autori o aspiranti tali. Può non essere il proprio libro ideale, ma a mio parere va assolutamente letto.
  13. butch

    Cosa state leggendo?

    Finito "Savant" di Jon Mirko, ho inaugurato la fase documentativa per un futuro progetto con la lettura di "L'arte dell'inganno" di Kevin Mitnick. Ma spero di affiancargli qualcosa di 100% narrativo a breve e portare la lettura avanti contemporaneamente. Forse Simenon, forse Hemingway, vedremo.
  14. butch

    Età media degli esordienti

    Bho, io ho iniziato a scrivere nel 2013, e avevo 35 anni. Tra una cosa e l'altra, due figlie e una casa da ristrutturare, mi ci sono voluti quattro anni per finire il mio romanzo, e altri due per trovare un editore (free) alle mie condizioni. Insomma, ora ho 41 anni. Sono vecchio? Sono giovane? Mezzo e mezzo? Non lo so. Però sono sicuro che solo ora sono riuscito a trovare il mio equilibrio. Prima scrivevo un po' come mi pareva, ero incostante, pigro, come per tutto il resto. Adesso magari scrivo poco, ma quel poco cerco di elaborarlo fin quando ne sono soddisfatto. Pur con i miei limiti, ovvio. Certo è che senza gli anni di esperienze varie, come giustamente sottolineato da molti, probabilmente starei ancora a scrivere robette da adolescente sfigato, quando c'è tutto un mondo di sfighe adulte di cui nessuno s'è ancora interessato! :-)
  15. butch

    Presentare un libro a Torino: ma dove?

    Ciao a tutti, ho un grande e bellissimo legame con Torino e mi piacerebbe presentare il mio romanzo anche in quella meravigliosa città, quest'autunno. Purtroppo però non la conosco sufficientemente bene per sapere dove poter organizzare una presentazione efficace. Considerate che non potrò contare su di un nutrito gruppo di partecipanti sicuri, e che quindi escluderei i locali troppo ampi. Una libreria, anche piccola, potrebbe essere più che sufficiente, ma non escludo biblioteche o scuole o altro. Il libro è un noir in cui i protagonisti sono dei banditi che colpiscono alcuni "nemici del popolo" (passatemi la definizione approssimativa) spinti da motivazioni etiche e non da tornaconti personali. Amici torinesi, vi viene in mente qualcosa? Grazie a chi vorrà aiutarmi.
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