Vai al contenuto

butch

Scrittore
  • Numero contenuti

    462
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

185 Strepitoso

2 Seguaci

Su butch

  • Rank
    Sognatore
  • Compleanno 29/09/1978

Contatti & Social

  • Sito personale
    https://www.facebook.com/lalibellulaarmata/

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Italia, Abruzzo

Visite recenti

2.175 visite nel profilo
  1. butch

    La Libellula Armata

    In una Roma dura e malinconica, la crisi si accanisce su chi fatica ad arrivare a fine mese. Diego e Luca, ventenni arrabbiati, condividono la voglia di un mondo più giusto e il disprezzo per un'Italia che ha perso ogni valore. Rapinare chi sta meglio di loro sembra una buona idea, ma è solo grazie all'incontro con Sandro, misterioso ladro d'appartamenti, che le cose iniziano a girare per il verso giusto. Il suo passato però nasconde un segreto pericoloso, e quando l'adrenalina si trasforma in paura, Luca e Diego dovranno lottare non solo per la verità e la giustizia, ma per la loro stessa vita. Sullo sfondo di una città che ha bisogno di eroi, un noir struggente sull'amicizia e la ribellione.
  2. Be', non so, sei tu l'autore... hai il potere di indirizzare gli eventi dove meglio credi, e se una cosa inizialmente non suscita attenzione, modificandone alcuni aspetti potrebbe diventare più interessante. Ma solo tu sai dove vuoi andare a parare, non voglio depistarti, solo suggerire che le possibilità, stando a quanto hai scritto, sono infinite...
  3. Non lo so, ma la prima cosa che mi è venuta in mente è un gruppetto di bambini. Ho immaginato (magari sbagliando del tutto) che chi lavora nella residenza abbia l'obbligo di riservatezza e praticamente viva lì. Una educatrice si preoccupa dell'istruzione privata dei bambini, e gli stessi, se da una parte apprezzano quella specie di isolamento, dall'altra non possono che temere i pazienti e osservarne i comportamenti, magari coadiuvati da un adulto... indagini + bambini.. mi sa di Harry Potter in chiave horror. Bene, lo scrivo io!
  4. butch

    Struttura di una storia

    Io tengo come riferimento la struttura in tre atti ma me ne discosto quel tanto che basta da sentirmi libero tenendola al contempo abbastanza vicina per aiutarmi in caso di necessità.
  5. butch

    Movente di trama

    Penso che, volendo fare una drammatica e incompleta sintesi, le ragioni che mettono in moto l'azione alla base della trama sono quelle per cui il protagonista si viene a trovare in una situazione di disagio o pericolo o altro che turba la sua quotidianità o mette in pericolo la sua vita, situazione per colpa della quale è costretto a operare delle scelte o compiere delle azioni e affrontarne le conseguenze. Quindi qualunque cosa può fungere da movente. Pensa a quanto possono differire le motivazioni di una commedia rispetto a quelle di una spy-story, senza considerare le fusioni tra generi diversi... è un discorso complesso e articolato e sto volutamente prendendo in considerazione solo le forme narrative più comuni, ma sicuramente ce ne sono altre che sfruttano altre situazioni, completamente diverse, o addirittura rinunciano al movente...
  6. butch

    Presentare un libro a Torino: ma dove?

    Grazie, è un bel posto e sono in attesa di una risposta. Al momento mi pare che però le probabilità siano pochine. Forse, giustamente, pensano che un esordiente la cui storia è ambientata a Roma magari non porterebbe molto pubblico. In effetti comincio a pensare anche io che sarebbe meglio aspettare di vedere come vanno le vendite.
  7. butch

    Descrizione suono/rumore dei motori

    Mi sa proprio che non so aiutarti, non sono un grande creatore di sinonimi, la prima espressione che mi viene di solito è anche l'unica o comunque migliore delle altre. Per me rimane un borbottio, un gorgoglio se vuoi, e sull'aggettivo potrebbe essere cupo, profondo, stanco, agonizzante, o al contrario promettente, aggressivo, ferino, vivace...
  8. butch

    Descrizione suono/rumore dei motori

    Se parli di utilitarie a benzina, per me non producono altro suono che un incolore borbottio.
  9. butch

    Cosa state scrivendo?

    Grazie Dyskolos!
  10. butch

    Cosa state scrivendo?

    Niente da fare, purtroppo... nessuna sfida, né ora né l'anno prossimo. È iniziato l'editing del mio esordio, quindi a breve l'unica cosa che potrò fare è la revisione finale prima di andare in stampa... non mi sembra vero, ma è così. Solo allora potrò dedicarmi ad altro, sempre che i riscontri delle vendite saranno positivi...
  11. butch

    Cosa state leggendo?

    Ho finito "Nel paese delle ultime cose" (personalmente lo ritengo uno dei migliori lavori di Paul Auster), e ho iniziato "Tempo di uccidere" l'unico romanzo di Ennio Flaiano. D'ora in avanto mi dedicherò solo ad autori da un libro solo, così potrò dire di aver letto tutto di loro. :-)
  12. Risponderti è molto difficile e andiamo decisamente OT, ma ci provo. Un testo narrativo mi piace quando diverse sue componenti e caratteristiche vengono a intrecciarsi indissolubilmente. Tra queste: lo stile di scrittura (che deve essere asciutta, ma non del tutto priva di momenti più lirici), i temi (quelli da me privilegiati sono l'amicizia virile, la formazione del protagonista, una visione disincantata e ironica della vita, il crimine, la chiamata all'azione subita da soggetti inadeguati, il viaggio, le sfide e altri), l'assenza di morali evidenti o di massime e aforismi ricorrenti, la lunghezza del testo stesso non esagerata (da volumi superiori alle 400 pagine le mie aspettative crescono sensibilmente, ma questo è uno dei miei limiti da lettore). Tutto questo però non può spiegare fino in fondo perché mi piacciono anche libri che non hanno queste caratteristiche, ed è questo il bello, nonché ciò che mi spinge quando è possibile ad avventurarmi in letture che poco mi appartengono.
  13. Non credo di avere problemi ad accettare quanto da te proposto, purché ciò che legga mi piaccia. E questo vale per tutto quanto a prima vista può sembrare incoerente, impossibile etc. Il mio unico, personale (e magari per altri fallace) metro di giudizio è ciò che provo nel leggere. Se inizio a fare le pulci al testo, vuol dire che non me lo sto godendo. Hai presente la sospensione dell'incredulità? Ecco, inizierebbe ad accendersi e spegnersi a intermittenza, e questo sarebbe un pessimo segnale. Se non succede, puoi scrivere anche l'impossibile: io starei al gioco, e finché il gioco mi piace non c'è problema.
  14. butch

    Cosa state leggendo?

    Ho appena finito "La metà oscura" di Stephen King (ATTENZIONE, SEGUE SPOILER). Tra l'altro, spulciando qua e là, ho trovato solo recensioni allineate sulle stesse argomentazioni: il tema del doppio, la nota biografica sull'alter ego di King Richard Bachman, etc. Nessuno ha minimamente menzionato quello che secondo me è l'aspetto più importante del romanzo, cioè che non si può non simpatizzare per quella carogna di George Stark. Pur malvagio, assassino, sanguinario e quant'altro, la sua disperata voglia di vivere e sopravvivere, la sua ingenuità finale, e (RISCHIO SPOILER, ULTIMO AVVISO) la fine orribile che gli tocca, tutto concorre per farcelo in qualche modo ammirare. Il protagonista, invece, è scialbo e apatico. Può avere la nostra umana comprensione, ma non è stato creato per riscuotere una intima simpatia. È George Stark a rubargli la scena, è quando va in scena lui che il libro cattura, è per vedere se ce la farà lui che sono arrivato alla fine. Non è la prima volta che si fa il tifo per il cattivo, ovviamente, la storia della letteratura e del cinema è piena di esempi, ma mi stupisce di non aver trovato nessun accenno alla complessità e alla tridimensionalità di un personaggio di un alter ego che prende vita e che nemmeno dovrebbe esistere. E ora, dopo King, sono passato a Paul Auster, con "Il paese delle ultime cose". Sarà forse il decimo libro che leggo di Auster, e confermo che sa sempre stupirmi passando agevolmente da un tema (e un registro) all'altro. Chapeau.
  15. butch

    Esperienze di pubblicazione attraverso invio spontaneo

    Io prima di firmare per quella definitiva ho avuto 2 proposte diverse da parte rispettivamente di una casa editrice appena nata (dalle ceneri di un'altra CE) e di una casa editrice piccola ma con un bel catalogo e attiva da circa una decina d'anni. La prima era interessata senza che potessi vantare nessuna credenziale, premio o curriculum particolari, mentre la seconda si è rifatta viva solo perché nel frattempo avevo ricevuto una segnalazione dal Premio Calvino. La terza casa editrice è risultata quella ideale e ho firmato con lei. Non sono assolutamente nessuno, non ho blog, follower, non ho mai pubblicato niente di niente, non conosco nessuno e non ho esperienza alcuna nell'editoria, ma su 20 invii circa ho avuto 3 proposte. Pura statistica, se può esserti utile...
×