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butch

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    Italia, Abruzzo

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  1. butch

    Ambientazione estera

    Non credo sia impossibile, ma se dici che il tuo soggetto non può essere spostato altrove (né tantomeno in Italia), immagino che l'ambientazione sia qualcosa di più di un semplice sfondo. Se la tua storia è fortemente permeata dalla società americana e dai suoi dettagli, allora credo sia indispensabile almeno un breve soggiorno, oltre che la lettura di quanti più autori americani vicini per periodo e ambientazione alla tua trama. Io sono stato negli USA due volte, per un totale di quasi un mese, passati tra New York e Los Angeles. Ho fatto quante più esperienze "americane" possibili (stand-up comedian club, feste di compleanno a casa di americani, messe battiste, mercatini dell'usato, locali di musica dal vivo, musical a Broadway, musei, bar, parchi divertimento) ma sarei in grossa difficoltà a scrivere un libro ambientato negli Stati Uniti. Mi sono fatto problemi pure quando ho ambientato il mio primo romanzo a Roma (e lì ho vissuto nove anni). Insomma, il rischio c'è, ma se ti concentri sulle persone, quelle sono simili in tutto il mondo.
  2. butch

    Adolescenti in fuga

    Considera che due minorenni non possono pernottare da soli senza che un tutore o un genitore garantisca per loro. Quindi: o fotocopiano i documenti dei loro genitori prima di partire, magari falsificando un'autorizzazione a viaggiare da soli, o si inventano qualcos'altro, o pernottano in posti che non chiedono documenti (tipo i peggiori alberghi fuori dalle stazioni centrali delle grandi città). Ma essendo adolescenti, forse non hanno nemmeno soldi a sufficienza per pagarsi una camera, specie se il viaggio è lungo.
  3. butch

    Purismo letterario...si o no?

    Ciò che, personalmente, divide una buona da una cattiva lettura, non è certo l'aderenza pedissequa alle regole grammaticali. Se ho ben capito, la questione sta qui, giusto? Be', sto leggendo proprio ora "Furore" di John Steinbeck (Premio Pulitzer, Premio Nobel e tanti altri premi nella sua mensola sopra il camino), e l'autore, nel far parlare i suoi personaggi (contadini americani degli anni trenta), non ci risparmia nessuna imperfezione nella coniugazione dei verbi, nelle ripetizioni, nei periodi traballanti. Anche nelle descrizioni limita il suo vocabolario all'essenziale. Elimina tutto ciò che potrebbe risultare forbito e fuori luogo. Non per questo però possiamo negare che quel romanzo sia un capolavoro assoluto. Non è la perfezione formale a rendere indimenticabile un'opera letteraria. Ogni storia è un prototipo, ha bisogno di un linguaggio che le calzi a pennello. Ci sono giorni in cui vorremmo uscire in smoking, altri in cui basterebbe una canottiera sudicia e un paio di brache sdrucite. Siamo sempre noi, in vesti diverse. La padronanza della lingua è anche quella di chi, metabolizzate le regole, riesce a forzarle per ottenere il suo scopo.
  4. butch

    Il tempo sfugge come brodo da una forchetta

    Tu dici? Penso che là potrei scrivere solo racconti sulla sofferenza umana, in particolar modo sulla mia quando mi infilo e sfilo le scarpette che mia figlia, sfottendomi, chiama "da neonato".
  5. butch

    Cosa state scrivendo?

    Sto lavorando ad un racconto per un concorso. Mi sta venendo maledettamente alla John Fante, ma io non sono John Fante, non so se rendo l'idea.
  6. butch

    Premio DeA Planeta [28/02/19]

    Sarei molto, molto felice! se ci fossero meno di settecento partecipanti.
  7. butch

    Tempo e pov preferito

    Da aspirante scrittore non mi sento ancora pronto per affrontare il tempo presente. Prima o terza persona poi sono scelte quasi obbligate una volta impostato il soggetto, almeno per me. Se mi rendessi conto di poter passare dalla prima alla terza persona ne sarei allarmato: se devi andare sulla neve usi gli sci, e se vuoi usare l'acquascooter devi essere consapevole che puoi farti male.
  8. butch

    McCarthy, Cormac

    Ho letto "La strada" e "Cavalli selvaggi". Il primo mi é molto piaciuto, il secondo ho faticato un po' a finirlo ma sono felicissimo di aver superato la diffidenza iniziale perché sento che é un libro davvero onesto, privo di fronzoli e lusinghe per acchiappare il lettore. Sembra metterti alla prova: se ce la fai, leggimi, altrimenti vattene pure via.
  9. butch

    Joyce, James

    Ho finito da poco "Gente di Dublino" e a mio modestissimo avviso é uno di quei libri ormai troppo diversi, come ritmo e come stile, da quelli ai quali sono abituato (per lo più databili dal secondo dopoguerra a oggi). Lo scrittore di razza c'è, ma le descrizioni eccessive e le aspettative alte che nutro verso il racconto breve mi hanno fatto apprezzare in realtà ben poco di questo libro, universalmente riconosciuto come un capolavoro. Altri autori, anche di molto precedenti a Joyce, hanno saputo conservare una freschezza e un'agilità che qui non ho saputo trovare, complici anche i temi non proprio vivaci contenuti in "Gente di Dublino". Maupassant, per esempio, mi é decisamente più congeniale. Ma io non faccio testo, sia chiaro. Sono in grado di amare o odiare i classici senza alcun timore reverenziale, é una questione di gusti...
  10. butch

    Incontro casuale con una donna

    Non per niente Truffaut era un autentico divoratore di libri... Come tutti gli altri autori della Nouvelle Vague, del resto.
  11. butch

    Il tempo sfugge come brodo da una forchetta

    Ho due figlie piccole, un lavoro, e 3 orette settimanali dedicate all'arrampicata. Le mie giornate iniziano alle 7:30 e finiscono alle 23-23:30 circa. Tempo per scrivere non ne ho, apparentemente. Ma so che se mi alzassi alle 6:30 ogni mattina, avrei un'oretta da dedicare al mio romanzo. Se non lo faccio è solo colpa mia. So che potrei, benché tutto diventerebbe ancora più faticoso. Se lo si vuole davvero, il tempo si trova. Se avessi una scadenza, per esempio, sarei costretto a trovarlo. Tieni duro e rinuncia a qualcosa, perché senza sacrifici sarà difficile che tu ce la faccia.
  12. butch

    Incontro casuale con una donna

    Prego! Ho visto troppi film della Nouvelle Vague, sono un esperto di incontri casuali a Parigi!
  13. butch

    La "vendibilità" di una trama

    Se scrivi pensando a un pubblico del quale hai stima e che ti somiglia, i due aspetti possono largamente coesistere. Non vedo alcuna prostituzione nel voler costruire una storia che si sposi con le esigenze dei tuoi lettori. Se invece scrivi mirando ad un pubblico enorme ma volutamente dozzinale, nel quale non ti riconosci, e per accontentare il quale sei costretto a scrivere male, allora non so, forse dovresti pensare se quello che stai facendo ti porterà soddisfazione, oltre che ipotetici (e improbabili) guadagni.
  14. butch

    Incontro casuale con una donna

    Una domanda: la donna è parigina, o almeno francese, o no? Lo chiedo perché questo modifica sensibilmente le possibilità d'incontro. Una persona in visita temporanea come il tuo trentenne siciliano probabilmente ha orari, abitudini e itinerari diversi da una persona del posto, alle prese con la sua routine: casa-lavoro-orari-mezzi di trasporto-pause pranzo-svaghi etc. La vaghezza contrapposto alla precisione, mi spiego? Se il tuo protagonista poi è in cerca d'ispirazione per il suo romanzo, la cercherà in luoghi affollati, o al di sopra di luoghi affollati (un belvedere, una terrazza, un café con vista, magari in una stazione ferroviaria), per osservare le persone e i loro comportamenti. Oppure andrà in luoghi isolati o silenziosi, dove possa trovare un'ambiente più adatto alla meditazione. Io, fossi in lui, bazzicherei nei pressi di qualche università, e l'unica università che potrei conoscere, senza internet e senza conoscere sufficientemente bene la lingua per domandare in giro, è la Sorbona. Oppure andrei in un mercato delle pulci scovato per caso lungo il cammino, o ancora ad una mostra d'arte. Detto questo, l'incontro potrebbe avvenire in uno di questi luoghi, o nel tragitto compiuto per raggiungerli. Se poi la donna è parigina, probabilmente il primo incontro sarà fugace, ma sufficiente per farli conoscere (potrebbero essere testimoni di un piccolo tamponamento e chiamati dalla gendarmerie a testimoniare in caserma). Se invece la donna ha lo stesso tempo da perdere del siciliano, l'incontro potrebbe avere tutt'altro ritmo: una prima occhiata, una breve strategia per approcciare subito la donna, uno scambio di parole e via con l'immaginazione.
  15. butch

    Roma...

    Mi basta sentir parlare della vita a Roma per provare un'enorme nostalgia per l'universo romano. Sigh.
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