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Marcello

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    arte, cultura e civiltà dei Paesi Bassi
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  1. Mezzogiorno d'Inchiostro n. 109 Off topic

    F.A.Q.>sezione 1>quartultimo messaggio>trovi tutte le istruzioni.
  2. Come capire che il nostro romanzo è pronto?

    Adesso ho capito, grazie. Non m'intendo di agenzie, però non credo sia il caso di riproporlo a chi già lo ha avuto in visione. Ascolta pareri più autorevoli, però. Magari @Bango Skank, che ha esperienze con le agenzie, è in grado di aiutarti.
  3. Il gioco del Testo Alfabetico

    Frattanto ormai ruggivano negli eterni paludamenti le hierodule, aberranti matrone vichinghe inoperose; blandivano una zelante odalisca genuflessa ucraina, sperando efficaci, delittuosi quintetti artistici. Temevano i fauni oppure rutilanti nubi, eppure partirono lesti. – Hurrà! – annunciò magniloquente Valeriano – I balbuzienti urleranno zelo! Ossequienti, gridammo ultronei spolmonandoci esentasse - diamine! - Quale altro tumulto insidioso fomentava ordalie? – Renato! Nefaste ecatombi provocheranno lamentazioni: hanno mortifere vibrazioni interne. – Barbari! – urlai zigzagando ottenebrato. Giurai umilmente sulla epistola di Quintiliano, autore tetrapremiato (imperitura fonte): – Orsù, risvegliate narcisistiche emulazioni, poffarbacco! Lacrimatoi, hennè, alabastri marmorei RNEPLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  4. Come capire che il nostro romanzo è pronto?

    Perdona, ma sono io che non capisco: quale lavoro hai commissionato all'agenzia? Una valutazione o un editing? Se hai chiesto loro una valutazione, come mi pare di capire, non riesco a comprendere chi sia a non farti fare l'editing... Valutazione ed editing sono due cose diverse: se ne chiedi una non puoi attenderti l'altra. Ma forse ho frainteso, non so... Lo trovo un ragionamento sensato, se è vero che il romanzo già "si presenta bene". Io ho l'impressione, perdonami, che tu abbia le idee un po' confuse riguardo alle varie professioni dell'editoria...
  5. Il flebile rivolo

    Farei del rivolo il soggetto, anziché l'oggetto. Sulla piazzola, un rivolo d'acqua scendeva lieve dal fontanile di pietra e mattoni.
  6. In viaggio con Amir

    Che bella copertina ti hanno fatto Un libro che incuriosisce... In bocca al lupo!
  7. Auguri Federico72

    Auguroni!
  8. Il gioco del Testo Alfabetico

    Frattanto ormai ruggivano negli eterni paludamenti le hierodule, aberranti matrone vichinghe inoperose; blandivano una zelante odalisca genuflessa ucraina, sperando efficaci, delittuosi quintetti artistici. Temevano i fauni oppure rutilanti nubi, eppure partirono lesti. – Hurrà! – annunciò magniloquente Valeriano – I balbuzienti urleranno zelo! Ossequienti, gridammo ultronei spolmonandoci esentasse - diamine! - Quale altro tumulto insidioso fomentava ordalie? – Renato! Nefaste ecatombi provocheranno lamentazioni: hanno mortifere vibrazioni interne. – Barbari! – urlai zigzagando ottenebrato. Giurai umilmente sulla epistola di Quintiliano, autore tetrapremiato (imperitura fonte): – Orsù, risvegliate narcisistiche emulazioni, poffarbacco! RNEPLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  9. Il gioco del Testo Alfabetico

    Frattanto ormai ruggivano negli eterni paludamenti le hierodule, aberranti matrone vichinghe inoperose; blandivano una zelante odalisca genuflessa ucraina, sperando efficaci, delittuosi quintetti artistici. Temevano i fauni oppure rutilanti nubi, eppure partirono lesti. – Hurrà! – annunciò magniloquente Valeriano – I balbuzienti urleranno zelo! Ossequienti, gridammo ultronei spolmonandoci esentasse - diamine! - Quale altro tumulto insidioso fomentava ordalie? – Renato! Nefaste ecatombi provocheranno lamentazioni: hanno mortifere vibrazioni interne. – Barbari! – urlai zigzagando ottenebrato. Giurai umilmente sulla epistola di Quintiliano, autore tetrapremiato (imperitura fonte): – Orsù, risvegliate narcisistiche RNEPLHAMVIBUZOGUSEDQATIFO
  10. Prima imminente pubblicazione.

    Se il problema è quello, segui il consiglio di Andrea: chiedi all'editore che ti invii un certo numero di copie in conto vendita e nel frattempo attivati per fare delle presentazioni. Altro buon consiglio: non lasciare parcheggiate in giro tante copie del tuo libro; chiedi piuttosto a una libreria della città di farsi fare un piccolo deposito dall'editore o dal distributore. Ti servirà quanto ti chiederanno: "Hai scritto un libro? Dove lo posso trovare?"
  11. Prima imminente pubblicazione.

    Ecco, è proprio questo il mio consiglio. Non sappiamo quali siano i problemi che ti ostacolano – e non li vogliamo conoscere, beninteso – per cui è difficile darti consigli specifici. Dici che hai buon rapporto con l'editore: la cosa migliore mi pare quella di parlargli a cuore aperto e di farti consigliare da lui su come muoverti. L'interesse a che si venda il libro è di entrambi, per cui dovrebbe essere felice di darti una mano.
  12. Intervento staff @Aspirante Scrittore come ti permetti di esprimerti in questo modo? Forse che i membri dello staff, dopo ore e ore spese ogni giorno in maniera del tutto gratuita in favore di questa comunità, non hanno diritto di partecipare a una qualunque discussione e di esprimere la propria opinione come qualsiasi altro utente? Forse non siamo anche noi aspiranti, esordienti, emergenti – o come diavolo ci vogliamo chiamare – scrittori? Forse non ci dibattiamo anche noi come tutti con gli stessi problemi legati all'editoria? Questo forum si basa sulla condivisione delle esperienze reciproche, non sul volere imporre le proprie idee agli altri. Sono talmente imbestialito che non ho nemmeno la forza per richiamarti, ma sappi che non permetterò più né a te né a nessun altro di esprimerti in questo modo. Questo è un intervento dello staff, segnalato dal carattere grassetto e dalla scritta "intervento staff", gli altri sono interventi di utenti che hanno i tuoi stessi diritti e i tuoi stessi doveri. E ricordo che a un intervento dello staff da regolamento non è concesso replicare pubblicamente.
  13. Dubbi sui Contratti editoriali

    Non mi risulta che esistano grossisti che non prevedano la resa, soprattutto poi nei confronti di una potenza come la Feltrinelli. Da ex libraio cercherò di fare un po' di chiarezza sui nomi, perché molti – non essendo del mestiere – chiamano le cose con il nome sbagliato e si generano facilmente equivoci. Distinguiamo innanzitutto tra conto assoluto e conto deposito. Il conto assoluto prevede che la proprietà dei libri passa da chi li vende (editore, distributore o grossista) a chi li acquista (libraio, o anche distributore e grossista se a vendere è un editore). Quando il libraio firma la bolla di consegna e riceve la merce i libri sono suoi e non più di chi li ha spediti. Questo indipendentemente dal fatto che il contratto preveda la resa. Nel conto deposito invece la proprietà rimane di chi ha spedito i libri. Il libraio in pratica li mette a scaffale e renderà l'invenduto alla scadenza del deposito, che può essere o meno già prevista all'atto della costituzione del deposito stesso. Dal momento che la proprietà rimane a chi spedisce il deposito è ovvio che questo tipo di contratto prevede sempre la resa. Nel caso di depositi a lunga scadenza spesso è prevista una rendicontazione periodica del deposito (ogni tre/sei mesi, quando passa il rappresentante, ogni anno per quelli scadenza più lunga): ti ho dato dieci, te ne sono rimasti quattro> ti reintegro il deposito (cioè ti rispedisco i quattro che hai venduto che mi pagherai a estratto conto sessanta o novanta giorni fine mese, di solito). Alla scadenza naturale del deposito (o anche prima nel caso una delle due parti – di solito l'editore – ritenga che il deposito non stia funzionando e che non abbia senso tenerlo in essere) avviene il richiamo del deposito stesso: chi ha fornito i libri ne richiede a chi li ha ricevuti la restituzione. A quel punto il libraio (cito solo lui, per semplificare) provvede a spedire le quantità giacenti in libreria e l'editore gli fatturerà le copie mancanti (e che dunque sono state vendute). Il deposito è estinto. Esiste poi il conto sospeso; all'apparenza in tutto e per tutto simile al conto deposito, ma con una differenza sostanziale: il conto sospeso fa parte dell'assoluto, il ricevente cioè diventa proprietario dei libri, anche se potrà renderli e pagarli con modalità identiche a quelle del deposito. Qual è la differenza allora? Che i libri del conto sospeso entrano a far parte dell'inventario della libreria e del capitale dei proprietari della libreria stessa: andranno cioè denunciati nell'inventario di fine anno e concorreranno a formare il patrimonio su cui verranno pagate le tasse. Il conto vendita non è altro che un conto sospeso a breve termine, concesso di solito per un particolare evento: una fiera, una presentazione, un festival... Conto deposito, sospeso e vendita prevedono dunque in automatico la resa totale dell'invenduto, il conto assoluto no. Per la resa da conto assoluto le modalità possono essere molteplici. Dalla vendita in contrassegno postale (che quindi non la prevede), alle rese contingentate (sì, hai il diritto di resa ma solo per un massimo del 30% dell'acquistato) ad altre formule occasionali. Spesso con i piccoli editori che cambiano di frequente distribuzione, il libraio rimane "fregato": acquista i libri dell'editore Pinco dal distributore Pallo con normale diritto di resa, ma nel momento in cui va a renderli la distribuzione è passata da Pallo a Sempronio, che non li accetterà in resa perché non è stato lui a fornirli. Il libraio cercherà di rivalersi su Pallo che farà orecchie da mercante e... addio resa. Ci sono poi anche i libri che vanno fuori catalogo e non sono più accettati in resa dopo quarantacinque giorni dalla pubblicazione sul Giornale della Libreria. Non è un mondo facile, insomma.
  14. Il buon Catalano avrebbe sintetizzato il tutto in "meglio una trama affascinante sviluppata con uno stile impeccabile, piuttosto che un libro insulso scritto in maniera sciatta".
  15. Mi fai gli spoiler sugli articoli che voglio leggere? Ho il Tuttolibri sul comodino, ripiegato su quella pagina, ma ieri sera mi si chiudevano gli occhi e l'ho rimandato a stanotte... (Compro la Stampa al sabato da almeno una ventina d'anni solo per l'inserto ). Pur non essendo un lettore del genere, e meno che mai uno scrittore, sono perfettamente d'accordo. Anche su questo sono d'accordo, ma è vero anche il contrario, per cui dissento da questa affermazione: Come ho già detto altre volte, non riesco a scindere questi due aspetti della scrittura. Se manca la forma il libro è illeggibile, se manca la sostanza inizio a sbadigliare già alla terza pagina. @Fraudolente mi devi €1,50 per il Tuttolibri "rovinato"...
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