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Valeria~Pixie

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Tutti i contenuti di Valeria~Pixie

  1. Valeria~Pixie

    Fratello lupo -capitolo I

    Non c'è proprio Per eliminare un testo devi chiedere ai moderatori... ma non è possibile modiicarlo.
  2. Valeria~Pixie

    [MI 23] Sangue caldo

    Grazie mille per aver letto e commentato, Unius Apprezzo molto i tuoi suggerimenti e critiche... sicuramente riguarderò il racconto e mi informerò maggiormente su queste creature.
  3. Valeria~Pixie

    [MI 23] Sangue caldo

    Sangue caldo Sentivo che mi stava scappando, ma la tentazione era molto forte. Tentato dal sangue e da tutto che esso avrebbe portato. Era un inseguimento molto veloce, dove non avevo neanche il tempo di voltarmi, di capire dove stesse andando. Era il mio compleanno, non ricordo quanti anni avrei compiuto. Mi sentivo stanco. Il vigore e la tenacia di migliaia di anni fa andava placandosi in una voragine profonda. Sentivo il suo odore, l’odore del sangue. Annusavo quel profumo, come una bambina avrebbe odorato l’essenza dei fiori appena sbocciati in primavera. Correvo velocemente per acciuffare la mia preda, l’avrei presa. Vedevo le mie gambe piombare da una parte all’altra nell’immenso bosco. Capii che se non avessi velocizzato, la preda sarebbe scappata e io sarei rimasto senza magiare. Non potevo. Era da giorni che non mi cibavo e quella era la mia preda preferita. Girai tutto il bosco alla ricerca della gazzella scomparsa. Dov’era finita? La tentazione era forte. Non guardavo altri animali. Per me c’era solo quella gazzella. Poi, la sentii. Procedetti velocemente verso la sua direzione. Ma un’altra volta mi ingannò. Odiata gazzella! Sapevo che si era nascosta dietro qualche albero, ma nel buio della notte non riuscivo a scrutarla. Sentivo il suo odore vicino. Sentivo il sangue fuoriuscire dal suo corpo. Un cacciatore aveva colpito l’animale prima di me. Non doveva essere molto veloce, ormai era stata colpita. Correvo senza voltarmi. Il suo odore era sempre più vicino. Tra un po’ sarebbe stato servito il mio pranzo. Mi muovevo svelto. Non avrei esagerato dicendo che ero più veloce della luce. La mia anima era un tumulto di emozioni nella corsa notturna. Ero felice, avrei mangiato una deliziosa gazzella. Amavo quello sport. La corsa. Sarei stato un campione olimpico. Più sentivo la gazzella vicina e più acquisivo forza. Correvo sempre più velocemente, tanto da non accorgermi che al fine del bosco mi attendeva un dirupo e sotto di me, tante pietre e il profondo oceano. Mi preparavo al volo, ma non avevo ali. Mentre ero sospeso in aria, vidi la gazzella. Non era davanti di me, era dietro. Per tutto il tempo mi aveva inseguito, facendosi beffe di me. Lei, la mia preda. I ruoli si invertirono. Io la sua preda, l’animale il mio predatore. Caddi così nella notte, sprofondando in una voragine profonda.
  4. Valeria~Pixie

    salve

    Benvenuto Non avere paura, piano piano ti abituerai e non ti faranno più paura nè il regolamento nè le presentazioni. Spero che qui ti troverai bene
  5. Valeria~Pixie

    Il Commentatore del mese di dicembre 2012

    Faccio il conto alla rovescia. "-8"
  6. Valeria~Pixie

    Il Commentatore del mese di dicembre 2012

    11. Racconto a capitoli.
  7. Valeria~Pixie

    Fratello lupo -capitolo I

    Attenzione! La punteggiatura va sempre attaccata al nome che la precede. Attenzione alla concordanza. Le persona sono preoccupate Oltre alla virgola staccata dalla parola, sarebbe meglio “da papà”. Se non sbaglio dovrebbe esserci una lezione in documentazione sull’alzarsi in piedi. Ti consiglio di togliere in piedi. Mia. Non mi convince molto la struttura. Prova a semplificarlo così “ per provare a rompere alcuni assi…” A uscire. Prima di “soldati” ci andrebbe una virgola o i due punti. I punti di sospensione sono sempre e solo tre. E il nostro. Ti consiglierei di togliere ogni prima di libertà. E io. Toglierei il ma e metterei un punto fermo o i due punti. Attento alla ripetizione dei “che”. Stancano molto la lettura. Purtroppo sono anche il mio debole :/ Parli di un’azione che si prolunga nel tempo e che non è terminata. Ti consiglio di usare “dormivamo”. Po’. Come poco fa, solo tre punti di sospensione. Sostituirei anche con compresa. Invertirei l’ordine: la collina, che lo divideva dal suo cucciolo, era troppo ripida. Non mi convince molto la comparazione. La notte è fiera e penetrante? Refuso… “dopo tutto quello che stavamo”. Toglierei “a”. Poco prima usi questa espressione evidenziata. Ti consiglio di cambiare per evitare la ripetizione. Adesso ti esprimerò le sensazioni che ho provato da lettrice, nulla di più o di meno. Ovviamente le storie sugli ebrei e su tutto ciò che concerne la seconda guerra mondiale fanno tremare pure le foglie. Sono episodi strazianti, che riempiono il nostro cuore di “tenerezza” mischiata a rabbia. Questo primo capitolo, nonostante gli errori che ti ho segnalato, risulta ben strutturato e sicuramente la trama è molto avvincente. Ti consiglio di rivedere un po’ la forma e lo stile che rallentano la lettura, rendendola in certi passi anche stancate. Attento alla punteggiatura! Non si stacca mai dalla parola che la precede, ma solo da quella che la segue. Queste cose sembrano banali, ma ti assicuro che per chi legge è un po’ noioso vederli. Comunque, come ti ho già detto, trovo del potenziale in questa storia. Il personaggio della bambina è ben articolato e anche quello della madre. Ho visto che hai già pubblicato i seguenti capitoli, mi appresterò a dargli un’occhiata. A rileggerti
  8. Valeria~Pixie

    Mezzogiorno d'inchiostro nr. 23

    Bravissimi Complimenti! Meritatissima vittoria per tutti e tre. Sono stata onoratissima di partecipare a questo MI, il mio primo, pieno di tante idee belissime e scrittori degni di essere chiamati così! Nuovamente, Complimenti
  9. Valeria~Pixie

    Ciao

    Benvenuta, Dany. Il WD è il posto giusto dove condividere le proprie passioni e poter confrontarsi con gli altri. Spero che qui ti troverai bene
  10. Valeria~Pixie

    Mare di lacrime.

    Ripetizione. Eviterei questo diminuzione di mani. Già hai detto che sono piccole. Le ripetizioni appesantiscono il racconto. Attenzione ai due “proprio” e “ricordo”. Inoltre metterei un punto fermo prima di “poi”, per dividere le due azioni. A unire. Sempre nello stesso periodo ti evidenzio un’altra cosa. Sarebbe meglio e più lineare così: che queste mi lacrime si uniranno. In ogni caso se vuoi lasciare questa forma sarebbe meglio: andranno a unirsi. Adesso commento il racconto da lettrice, quindi ti dirò ciò che ho “provato” nel leggere. Per prima cosa devo farti notare che tendi a ripetere spesso le stesse parole. Nell’ultima parte, per esempio, usavi sempre “arrendersi al fatto” o sempre “pianto”. Capisco che molte volte risulta essenziale una ripetizione di questo tipo, ma poi la lettura diventa stancante e pesante. Attenzione, non sto smembrando il tuo racconto… anzi ti esorto a rivederlo, perché la storia è molto carina. Ho apprezzato il paragone fatto con il mare e le lacrime. Al contrario non sono rimasta persuasa dalla fine: mi aspettavo qualcosa di più poetico visto che sia parla di mare ( e a me il mare ispira sempre poesia xD). Invece ho visto “uno stronzo”. Insomma avrei preferito leggere qualcosa di più poetico, qualcosa con più sentimento… come traspare fin dal primo rigo. Rivedi il testo e vedrai che migliorerà. A rileggerti
  11. Valeria~Pixie

    Ciao

    Benvenuto, Claudio! Sicuramente qui troverai il posto giusto dove rintanarti
  12. Valeria~Pixie

    [MI 23] Il braccialetto

    Attenta alla “d eufonica”. E ora. Penso che hai messo gettare volutamente, ma l’idea di “gettare l’ombra” non mi persuade molto. Meglio proiettare o altri sinonimi. Da lettrice ho molto apprezzato il tuo racconto. Le emozioni della bambina sono ben chiare e forti. Il sentimento tra una sorella e fratello è espresso molto bene in queste poche righe. L’ho apprezzato molto anche perché hai saputo raffigurare perfettamente i pensieri e le emozioni della bambina. Avendo un fratello più grande anche io, mi sono immedesimata in lei e non sarei riuscita a provare altre sensazioni di quelle che non hai già descritto. Inizialmente, però, non mi ha entusiasmato tanto. La scelta di lasciare alcune cose non dette, come il luogo in cui si stava dirigendo il fratello, lasciano il racconto un po’ sospeso. Così ho pensato che stesse andando in guerra o simile. Però hai reso perfettamente l’idea di corsa. Insieme al racconto ho provato ansia per vedere come si concludesse. Significativa anche l’idea di aggiungere le cadute conseguite dalla bambina durante il tragitto, sicuramente in segno che quando si tiene veramente a una cosa si fa di tutto per non deludere le proprie aspettative, al di là delle cadute. Ho letto quindi un messaggio molto importante, che va oltre il testo e il correre della bambina. A rileggerti
  13. Valeria~Pixie

    [MI23] Fiatone

    Questo periodo mi ha fatto molto sorridere. Ho pensato che non riesco mai ad andare al passo con la voce del professore e lascio periodi incompleti, che alla fine non un senso non hanno Ciò che ti dirò è quello che ho provato nel leggere il tuo racconto. Il tipo di corsa che hai descritto tu è stato molto originale. L’ho apprezzato moltissimo. Oltre a essere una corsa giornaliera per raggiungere l’Università e svolgere le varie lezioni, ho visto una corsa verso la laurea e, comunque, verso il proprio futuro. Un altro motivo per cui questo racconto mi ha catturata è perché è realistico. Hai descritto quasi perfettamente la vita di un universitario. Molte parti mi hanno fatto sorridere, come quello che ti ho citato sopra. Ti ringrazio, inoltre, per avermi presentato lo stile di vita dopo il liceo, almeno mi terrò pronta. Un bel racconto, complimenti! A rileggerti
  14. Valeria~Pixie

    Il Commentatore del mese di dicembre 2012

    8. Racconto.
  15. Valeria~Pixie

    Chi ha ucciso Dio?!

    E’ una ripetizione che stona un po’. Potresti togliere il secondo “qui” dopo ecco. Non mi convince com’è stato costruito questo periodo. Il messaggio è chiaro ma è la forma che non mi persuade. Aggiungerei un “quando li ho riaperti”. Sarebbe meglio “di grandezza spropositata”. In quanto non è la pancia spropositata, ma la sua grandezza. Usi “mi ha fatto” per ironizzare l’accaduto? Ripeti tre volte “mi ha fatto”, compreso quello del rigo sopra. Cerca qualche sinonimo per evitare questa ripetizione. Abbiamo. Toglierei la seconda virgola. Anche qui toglierei la seconda virgola. Mi ha divertita molto il racconto. Il ritmo è incalzante e tira la curiosità. Ti consiglio di rivedere il racconto per quelle imprecisioni che ti ho segnalato, ma comunque la critica verso ciò che noi umano crediamo, verso Dio, è arrivato. A rileggerti
  16. Valeria~Pixie

    Tanti auguri Spritz!

    Io sono sempre in ritardo In ogni caso, Auguri
  17. Valeria~Pixie

    [MI 23] Sangue caldo

    Era da tanto che non ne vedevo uno! Che strano rivedere un pezzone...
  18. Valeria~Pixie

    [MI 23] Purgatorio

    Il racconto l’ho apprezzato particolarmente. Il dialogo tra i due amici, ormai vecchi, mi ha fatto riflettere molto. In questi casi l’amicizia è veramente eterna. Invece, il personaggio di Lisa mi ha fatto molta tenerezza. Anche dopo la morte è rimasta fedele al suo compagno, andando sempre a fargli visita e a stargli accanto. Hai presentato due sentimenti bellissimi, come l’amicizia e l’amore e li hai resi eterni. Non posso commentare negativamente. Però come ti hanno sottolineato gli altri, un arresto cardiaco di quattro ore è troppo esagerato, in quel momento sarebbe già nell’oltretomba. Se non sbagliano può passare poco più di mezz’ora affinchè il cuore venga rianimato. Una cosa, invece, mi ha fatto sorridere. Il pugno che Livio molla al creatore Il purgatorio mi sembra un po’ poco. Il creatore non si fa rispettare come si deve? Bello, bravo! Mi ha catturata. A rileggerti
  19. Valeria~Pixie

    [MI 23] Sangue caldo

    Nella parte finale mi è sembrato di leggere una scenetta di "Will Coyote e Beep Beep"? Ci ho beccato? Sarebbe il cartone animato? Comunque non saprei. Non ho fatto riferimento al cartone per scrivere, però probabilmente mi sarà rimasta qualche scena impressa. Invece devo confessare che dark shadows mi ha ispirato per l'atmosfera. Grazie mille per aver letto ed evidenziato gli errori
  20. Valeria~Pixie

    Il Commentatore del mese di dicembre 2012

    7. Racconto
  21. Valeria~Pixie

    Il tocco dell'anima

    l’apostrofo non va vicina alla ma alla u attento alla “d eufonica”. Non va mai la virgola tra il soggetto e il predicato. Toglierei le virgole. Hai dimenticato di togliere le virgolette. Dalla Lo stesso di sopra. La d eufonica non va Dimenticanza. Mi hai dato. Meglio aggiungere “quando ritornò” Parli della margherita, giusto? Allora è “la prese” “la custodì”. Ti esprimo le sensazioni che provato da lettrice di questo racconto. Il ritmo così incalzante mi ha suscitato molto interesse e ho voluto continuare a leggere. Ho apprezzato molto il personaggio del viaggiatore, silenzioso ma con tante cose da dire. Il finale è stato un po’ prevedibile, ma nelle fiabe è normale. Il principe azzurro finalmente non è più un nobile viziato, come contrariamente accade nelle fiabe, ma è un uomo di mondo. Ho apprezzato molto i pensieri del viaggiatore, molto profondi. Non posso criticare la storia. E’ ben costruita, a mio parere. Non ho incontrato difficoltà nel leggerlo e quindi la forma è molto fluida e scorrevole. Ti consiglio di rivedere qualche imprecisione grammaticale, ma per altro bravo! A rileggerti
  22. Valeria~Pixie

    [sfida 49] Natale incolore (3/3)

    commento : http://www.writersdr...818#entry239818 III Antonio le ha sempre parlato di me, era l’unica persona in cui ha trovato supporto. Si sono visti spesso e Antonio gli ha fatto vedere molte mie foto, Clara ha subito accettato che suo cugino fosse gay e stesse con un’altra persona. Quando ha saputo della morte del cugino, ne ha sospettato subito il motivo. Ha sempre pensato di farsi avanti e venirmi a conoscere, ma non lo ha mai fatto veramente. Sapeva che anche io soffrivo e avevo paura di essere giudicato. Insomma conosceva tutto. Alla fine mi racconta di lei. Studia Chirurgia ma sa che non durerà per molto. Ha un tumore al pancreas e il tempo su questa terra è limitato per lei. <<Quando ho appreso questa notizia, ho deciso di venirti a trovare, prima che potesse essere troppo tardi>> Finiamo l’albero e il sole sembra intravedersi dietro le case. Ci addormentiamo sul divano, sfiniti ma soddisfatti. Ci svegliamo alle otto del mattino, quando le campane suonano armoniose. Clara osserva l’albero compiaciuta. <<Non è mai troppo tardi, ricorda.>> Ha ragione. E’ molto loquace, parla senza sosta. <<Come ti ho detto ieri studio Chirurgia a Londra. Ho una casa mia e tra un po’ dovrò venderla, non me ne faccio nulla. Mi chiedevo se ti andrebbe di venire in Inghilterra! Lì meno persone ti giudicano per ciò che sei e più per ciò che fai.>> <<Devo pensarci>> <<Devi fare in fretta, il tempo corre più veloce della luce>>. Sono stati pochi giorni per riflettere. Decido di partire. Vado via e abbandono questo mondo crudele, sperando che l’altro mondo mi riservi qualcosa migliore. Mi trasferisco nella casa di Clara e dopo pochi mesi non l’ho più vista rientrare a casa la sera, di ritorno dall’università. La sua è stata una morte programmata, più facile da digerire. Pensare, però, che la scienze approva la morte è ancora un’angoscia penetrante. Rabbia e sgomento appartengono al mio passato, adesso sto cercando di crearmi una vita senza intralci. Ho conosciuto una persona e, nonostante sappia che non potrà mai eguagliare Antonio, spero di trovarmi bene. Posso dire che la mia vita ha assaporato un raggio di sole nel Natale incolore.
  23. Valeria~Pixie

    [sfida 49] Natale incolore (3/3)

    Migliorerò il finale, soprattutto da una che odia leggere finali da interpretare
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