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Melyfreddy77

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Tutti i contenuti di Melyfreddy77

  1. Melyfreddy77

    Concorso letterario 8x8

    Ciao a tutti, segnalo questo concorso perchè mi sembra interessante...anche solo per questo motivo: "Ad ogni finalista verrà assegnato un editor professionista con cui lavorerà assieme per migliorare il racconto in vista della finale nazionale che si svolgerà presso il Salone del libro di Torino" http://www.oblique.it/eventi_8x8.html Chi parteciperebbe? Io devo scervellarmi un po' sul tema...
  2. Melyfreddy77

    Premio Nebbia Gialla 2013 - Giallo Mondadori

    Beh non servono presentazioni...è aperta (per poco) la nuova edizione e direi di non farsela scappare a chi adora il genere... http://hotmag.me/nebbiagialla/2013/01/30/premio-nebbiagialla-per-la-letteratura-noir-e-poliziesca-per-il-racconto-inedito-2013-col-giallo-mondadori/ E c'è anche la versione per i romanzi editi. Ce l'ho, ce l'ho il racconto
  3. Melyfreddy77

    8° Concorso letterario Stefano Marello

    Ma non è che si intende solo che non avrò diritto a percentuali su vendite dell'antologia? Anche io avevo capito come Feleset che posso comunque ripubblicare, chiaramente non sarà più un racconto inedito! Se qualcuno di voi verrà alla premiazione me lo faccia sapere così almeno ci conosciamo di persona E grazie a tutti per i complimenti!
  4. Melyfreddy77

    8° Concorso letterario Stefano Marello

    Ebbene sì, già decretati i vincitori, eccoli: “8° Concorso letterario Stefano Marello” RACCONTI 1°) Uberto Pedrazzi di Gianroberto Viganò 2° ) Come nei film di Clarghebo’ di Luca Taddei 3°) Google e la mosca:le vie del Signore sono infinite di Maria Cristina Gobbi 4°) L’angolo di Sampei di Laura Zanichelli 5°) Una donna di paese di Michele Piccolino 6°) Agguato sul monte Piana di Walter Serra 7°) Il medico rise di Fabiana De Franco 8°) Una maschera blu di Enza Faranda 9°) Il volto nello specchio di Nino Grasso 10°) Il cielo in una stanza di Federica Caldi 11°) Vino come sangue di Silvana Perotti POESIE 1°) L’Alma plesiomorfa di Clelia di Filippo Alpi 2°) Prima il viaggio poi l’incontro di Alla Melnychuk 3°) Langhe d’inverno di Franco Casadei 4°) Abdicare (trittico) di Luigi Paraboschi 5°) Ancora non parlarmi dell’inverno di Franco Fiorini 6°) Fare il verso (trittico) di Irene Pittatore Sono decima! Mi sa che ho diritto a qualche prodotto tipico oltre che alla pubblicazione Mi ha detto che i racconti inviati sono stati 150... Si vede che andava di più il tema predefinito rispetto a quello libero. Nessun altro di voi tra i vincitori? Qualcuno "famoso" che voi sappiate?
  5. Melyfreddy77

    8° Concorso letterario Stefano Marello

    Grazie Feleset! E' stata spedita oggi nel tardo pomeriggio la mail, magari non le hanno inviate tutte. Me lo auguro per te! La mail tra l'altro dice così: Gentile Sig.ra ..., il suo racconto "Il cielo in una stanza" è stato scelto per essere pubblicato nell'antologia dell''8° Concorso Stefano Marello. La premiazione sarà il 14 dicembre alle ore 10,30 c/o il Teatro Monterosa di via Brandizzo 65 - Torino In allegato le mando l'invito. Ci farà piacere se potrà partecipare alla premiazione. In attesa di riscontro, cordiali saluti Voi capite se sono già stati selezionati i vincitori?
  6. Melyfreddy77

    8° Concorso letterario Stefano Marello

    Manco da troppo tempo dal forum e mi ero persa questi post! Avevo partecipato anche io a questo bel concorso e oggi ho ricevuto la mail che mi informa che il mio racconto è stato selezionato per la pubblicazione, invitandomi alla premiazione... Ci tenevo tanto a questo racconto ("Il cielo in una stanza") scritto di getto pochi mesi fa, anche se sinceramente non credevo fino a questo punto! Qualcun altro ha ricevuto la mail? Più che altro non si capisce se la premiazione avverrà il giorno stesso ossia sabato 14 dicembre alle 10.30 (di mattina?) o se i vincitori sono già stati selezionati. Ho provato a chiedere, vediamo che mi dicono... In bocca al lupo a tutti voi!
  7. Io ho rinviato il contratto firmato però poi non ho più avuto contatti. Devo attendere altre comunicazioni?
  8. Melyfreddy77

    Concorso Il poeta e il narratore - V edizione

    Segnalo il seguente concorso: http://www.illetterato.it/images/poetaenarratore2013.pdf Due anni fa sono stata tra i finalisti ed è uno dei concorsi meglio organizzati a cui ho mai partecipato. Seratona finale con spettacolo musicale e comico, nonchè attore che interpreta le dieci poesie ed i dieci racconti finalisti, già pubblicati in antologia. E' il pubblico presente in sala a votare, due anni fa ci saranno state 150 persone! Molto emozionante... Inoltre, a parte i notevoli premi in denaro, cenone al buffet e alloggio per due persone tutto compreso. E per finire squisita accoglienza degli organizzatori del concorso! Consigliato caldamente...chi partecipa?
  9. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    http://www.writersdream.org/forum/topic/17571-mi-32-una-notte-diversa/ Prompt di mezzanotte Omaggio a uno dei miei film preferiti...anche se non sembrerebbe dalla trama Poco poco convinta però...almeno dovrei aver azzeccato il prompt...spero! CHE NE SARA’ DI NOI. Sono Silvio Muccino, l’attore. Sono stato rinchiuso contro la mia volontà in questa cella da qualcuno che, con estrema probabilità, sta tentando di uccidermi. Ho paura. Vi prego, aiutatemi! Mi ritrovo qui, segregato da alcuni giorni, non ricordo quanti. Così come non ricordo in che modo ci sono arrivato in questo schifo di posto. Probabilmente sono stato drogato. Mi sono risvegliato in questa stanza, priva di ogni riferimento, senza finestre. Vedo solo pareti di un bianco sporco intorno a me. Non sento alcun rumore provenire dall’esterno. Ho timore a urlare, perché chi mi ha rinchiuso qui potrebbe arrivare e portare a termine il suo mandato. Non è solo là fuori. Qualcuno lo ha ingaggiato per farmi questo. Non so chi sia. Non sono riuscito a scoprirlo in tempo. So solo che voleva vedermi soffrire. E ci sta riuscendo. Sono mesi che mi stanno seguendo. Ho iniziato ad avere dei dubbi quando ho trovato il paraurti anteriore della mia Porsche scheggiato. Non era il classico segno lasciato da una manovra errata. Era un evidente tentativo di scardinare il portellone. Penso per inserire una trasmittente all’interno ed iniziare a pedinarmi. Ci sono riusciti con il cellulare personale, il cui numero è conosciuto da pochissime persone, considerando la mia fama. Me ne sono accorto subito. Quel sibilo in lontananza che ho iniziato a distinguere chiaramente in ogni conversazione, non lasciava dubbi. Ho cambiato scheda più di una volta, ma non è servito a nulla. Non so come ci riuscivano. Sono diventati ossessivi, mi hanno perseguitato nel corso dei giorni. Squilli anonimi, pedinamenti anche troppo evidenti, flash fotografici improvvisi ma non dei soliti paparazzi. Ho perfino pensato di essere preda di un investigatore privato inviato da una delle mie ex, convinta di un tradimento passato e desiderosa di vendetta. Solo dopo ho capito di essere la vittima prescelta di un assassino. Quando sono stato assalito in metropolitana a Roma. Non l’ho visto in faccia, aveva un berretto ed una sciarpa che gli coprivano il volto. Era seduto di fianco a me. Nell’indifferenza generale, mi ha sussurrato qualcosa all’orecchio, poi mi ha strattonato ed ha infilato la mano nella tasca interna della giacca, rubandomi il portafoglio e scappando appena si sono aperte le porte. Non sono riuscito a sentire quello che mi ha detto, ma sono quasi sicuro che abbia pronunciato la parola “morirai”. Sono rimasto immobile al mio posto. Paralizzato dalla paura. Nessuno si è accorto di nulla e questo mi ha tranquillizzato, perché non volevo che sapessero, polizia compresa. Non mi sono mai fidato di loro. Non mi sono quasi mai fidato di nessuno, a dire la verità, a cominciare da quello stronzo di mio fratello, Gabriele. E quello che mi stava succedendo, me ne stava dando la conferma. Avrei affrontato il tutto, come sempre, da solo. Neanche familiari ed amici sono stati messi al corrente. Li avrei esposti ad un rischio enorme. Ad una sofferenza smisurata ed ingiusta. Come quella che provo ora. Sto male. Ho fitte allo stomaco dalla fame. Mentre dormo qualcuno infila del cibo nella cella dalla fessura del portone. Non l’ho mai assaggiato. Con ogni probabilità è drogato o avvelenato. Devo resistere, finché mi reggo in piedi sopporterò i dolori. Non ce l’ho fatta con l’acqua. Ho dovuto bere, le labbra e la lingua parevano carta vetrata. Prima l’ho annusata, versata sul pavimento per valutare eventuali reazioni, assaggiata, e poi l’ho trangugiata come se mi trovassi in un deserto da giorni. Mi sono addirittura lavato i vestiti dalla foga. Ma ne avevano bisogno, perfino l’odore che emanavano stava diventando insopportabile a me stesso. Come questa agonia. Quella che ho voluto evitare alle persone che amo. Mia madre e mia sorella, Antonella e Laura. Mi staranno aspettando a casa, da quando sono tornato a vivere con loro. Avranno già dato l’allarme. Si erano accorte che qualcosa non andava, negli ultimi giorni. Mi stavano tampinando di domande strane, sospettavano qualcosa, stavano analizzando i miei bizzarri comportamenti tesi ad indagare in ogni angolo perfino dell’abitazione e proteggermi (nonché proteggerle) dal pericolo. Le ho deviate completamente, tranquillizzandole. In tutta onestà, mi sono parse talmente assurde quelle domande che, per un attimo, ho dubitato perfino che loro sapessero qualcosa che non avrebbero potuto sapere. L’ipotesi di un complotto ha attraversato la mia mente per qualche istante, ma sono stato un pazzo a pensarlo anche solo per un momento. Loro mi amano. Sono le uniche persone di cui mi posso fidare. Spero che qualcuno sia sulle mie tracce. Anche se non so se ve ne siano. Non ricordo davvero nulla, credo fossi sul set del mio ultimo film. Tento di sforzarmi, ma è probabile sia stato drogato con qualcosa di veramente potente e che non abbia ancora smaltito completamente l’effetto. Mi sta anche girando la testa. Devo fermarmi un attimo… Devo essermi addormentato. Mi sento molto stanco. Sto male. Ho i crampi allo stomaco. Qualche conato. Vertigini. Una fottuta sensazione di svenimento. Cosa cazzo mi ha dato? Vi prego, venite a salvarmi. Non ce la faccio più. Perfino scrivere mi sta sfiancando. Devo riposarmi ancora… Mi sono risvegliato improvvisamente. Ho sentito un rumore. Qualcuno si sta avvicinando al portone della cella. Ha qualcosa in mano che sbatte contro la parete. Oh Dio, sta arrivando. E’ finita. Stavolta non sono in uno dei miei film. E’ finita davvero. Vi prego, se mai un giorno qualcuno troverà questa lettera, dica alla mia famiglia quello che non sono mai riuscito ad esprimere a parole. La amo, ho vissuto e raggiunto il successo per loro, per renderle felici. Ho fatto di tutto per essere un bravo figlio e un buon fratello. E se qualche volta ho ecceduto nei miei comportamenti, è stato sempre e solo per proteggerle da un mondo ostile ed esigente. Chiedo perdono se, involontariamente, ho fatto loro del male. Chiedo perdono anche per il male che, invece, ho volutamente fatto a mio fratello. Rumore di ferraglia. Mi ucciderà nel modo peggiore che conosce. Glielo ha chiesto lui, il mandante. Mi farà soffrire lentamente, forse mi staccherà le dita una a una. Poi la lingua. E poi il resto, riducendomi a pezzi che spedirà alla mia famiglia in una confezione regalo. Non ho più forze. Mi sento debolissimo. Le pareti stanno diventando scure. Se perdo i sensi ora, forse mi salverò dal dolore. La mano trema… io pure... ************************************************************************************************************************************************************* DAI VERBALI DELLA POLIZIA PENITENZIARIA: Il detenuto Ivan Solarini è stato rinvenuto privo di vita dal secondino che gli stava recapitando il pasto giornaliero, all’interno della sua cella d’isolamento, il giorno 18 ottobre 2004. Era stato incarcerato il giorno 12 ottobre, dopo essere stato ritrovato nella propria abitazione dal fratello, seduto dondolante accanto ai corpi della madre e della sorella, barbaramente uccise a coltellate inferte a decine, mentre il soggetto era intento a incartare il coltello, probabile arma del delitto, con la locandina del film “Che ne sarà di noi”. Dal giorno dell’arresto, il soggetto non ha proferito parola, neanche nel corso degli interrogatori, e non ha mai consumato i pasti che gli venivano recapitati in cella. Era in cura presso i Servizi di Salute Mentale della zona in cui risiedeva e frequentava il Centro Diurno degli stessi servizi, con regolarità. Dalla cartella clinica, emerge che il soggetto era affetto da un disturbo schizotipico con spunti deliranti paranoidi. Era, tuttavia, ben inserito nella comunità, lavorava e conduceva una vita apparentemente normale. La lettera scritta col suo sangue sulle pareti della cella (si è inciso i polsi con le unghie ed è morto dissanguato), permetterà di fare maggiore luce sulle motivazioni che l’hanno indotto ai tragici ed insani gesti.
  10. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    Qfwfq: sono più che validi grazie! Perchè non avresti dovuto commentare? La scelta del personaggio famoso a cui ispirare il racconto (e il titolo) è stata stranamente la parte più difficile del tutto per me, ho pensato a diversi nomi ma dovevano avere un fratello e una sorella oltre che possibilmente tipi abbastanza solitari. Mi è venuto in mente Muccino per il rapporto controverso col fratello e per il suo carattere pare non così estroverso oltre che per l'antipatia che solitamente suscita (e tu me ne dai conferma...anche se per me è un bel figo hihihihih). Che il personaggio provochi quindi emozioni contrastanti o propriamente fastidio mi va più che bene, anche perchè spesso è ciò che suscita chi ha il disturbo di cui soffre. Un mix di attrazione-repulsione, come dici tu alla fine Mi piace il flusso di pensiero...come mi piaceva che non si rendesse conto che stava morendo...devo pensare ad una soluzione alternativa mantenendo entrambe se possibile Grazie ancora!
  11. Beh complimentoni a Marinaloc anche da parte mia! Non vedo l'ora di leggerlo Aggiungo la mia incredulità perchè ho appena scaricato la posta e trovato la mail con la proposta di pubblicazione! Grazie grazie grazie! Dire che accetto è superfluo vero? Troppo felice veramente! E grazie anche per la lista dei finalisti portafortunissima!
  12. Melyfreddy77

    Mezzogiorno d'inchiostro nr 32

    Anche per me, nonostante sia il fanalino di coda Ci ritenterò prossimamente (spero!) e complimenti ai vincitori!
  13. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    Marcello: perfetto, sei stato chiarissimo. Grazie davvero BK201: mi fa piacere sapere che ti sembra abbia reso bene l'idea di follia, era uno dei miei intenti principali. Non ho mai giocato a Silent hill (o forse una volta!), mi sa che mi ci devo mettere Frank: grazie anche a te per il commento e son contenta ti abba preso! Ora proverò ad ingegnarmi su come fare in modo che diventi più credibile il tutto...o lo faccio morire in altro modo o introduco sul finale un cambio di "penna" (ad esempio perchè quella che usava ha finito l'inchiosto), però in una cella d'isolamento suppongo ti facciano entrare senza nulla, no? E altro quesito: ho letto che un uomo medio può perdere 2 litri e mezzo di sangue prima di morire...dite davvero che una lettera così non può essere scritta con 2 litri e mezzo di "inchiostro"? O forse sì, ma lui dovrebbe blaterare sul finale...mmhhh parte lo scervellamento Grazie comunque ancora a tutti, siete preziosi
  14. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    Marcello: in effetti sarebbe il cofano anteriore quello della Porsche, ma avendo anche io scarse conoscenze di auto ho chiesto conferma a mio marito e ha detto portellone, colpa sua Mi aiuti a capire dove vedi l'incoerenza della trama, così da capire come fare a rimaneggiarlo? Grazie! Ricdil: troppi complimenti davvero Per il folle: una persona così potrebbe condurre una vita più o meno regolare, compensato dai farmaci, se non si scardinassero le poche sicurezze che lo tengono ancorato alla realtà oggettiva. Nel caso del mio protagonista, non so se si capisce dal racconto, ma l'aver dubitato per un attimo della madre e della sorella ed aver pensato veramente ad un complotto è ciò che ha provocato lo scompenso psicotico e di conseguenza l'istinto omicida ed il delirio. La sua fragile psiche non ha retto alla perdita di fiducia nelle uniche persone in cui la riponeva. Basta poco perchè crolli questo sì, si può frantumare come un osso per una persona che soffre di osteoporosi, ma non sempre chi ne soffre si spezza una gamba
  15. Melyfreddy77

    Mezzogiorno d'inchiostro nr 32

    Lavoro fino a tardi nei prossimi giorni e mi spiace non riuscirò a commentarne altri, però anche io ho appena finito di leggerli tutti e vado coi miei voti, in ordine sparso: - Sissi - Una notte diversa - per avermi emozionato e commosso - Tiferet - Silenzio - per avermi coinvolto con uno stile incalzante, specialmente sul finale - Lo scrittore incolore - Un'estate monsonica - per avermi fatto sorridere con gusto giocando sul doppio senso In bocca al lupo a tutti e complimenti!
  16. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    un conto è dire che non ci sono dialoghi, un altro che non ci sono interazioni Mi sa che per evitare di andare fuori prompt ho evitato del tutto le interazioni L'altra volta che ho partecipato ho sbagliato a conteggiare i caratteri, c'avevo l'ansia stavolta ahahahah
  17. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    D eufoniche. Forse non dirò niente di nuovo, comunque... Il tuo racconto è scritto molto bene, ma non so, c'è qualcosa che non mi convince (a parte il papiro scritto con il sangue, che, come ti hanno detto, è poco credibile) Ha generato in me sentimenti contrastanti. Forse non sei riuscita a prendermi del tutto. Comunque sia, ottimo lavoro lo stesso. A rileggerti Grazie Crazycat per l'ottimo lavoro, mi spiace sia mancato qualcosa in più nel racconto, ma è proprio quello che penso anche io
  18. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    qui avrei preferito: "me ne dava la conferma", alleggerisci il periodo. "mi stava diventando insopportabile" - più fluido. Se ho ben capito le due donne stavano analizzando i comportamenti del protagonista. Tali comportamenti erano tesi a indagare e a proteggerlo dal pericolo. Se è quello il concetto, scritto così mi risulta poco chiaro.. Forse: stavano analizzando i miei bizzarri comportamenti tesi a indagare in ogni angolo (toglierei "perfino dell'abitazione", è inutile, allunga e distrae) e finalizzati a proteggermi... Sono d'accordo con Ronin riguardo la struttura del testo, davvero pochi gli indizi sulla falsa identità. Idem per la verosimiglianza della lettera scritta con il sangue. Inoltre, la lettera sembra scritta in momenti diversi della giornata, ciò mal si abbina con poche righe, più verosimile, scritte prima di morire. Per il resto lo stile è fluido, le sensazioni di follia sono ben rese, l'ansia si avverte tutta. Da quanto ho letto mi sembra che rientri bene anche la descrizione dei sintomi della patologia indicata, non sono un'esperta, quindi va bene il "mi sembra". Resta comunque un buon lavoro se si considerano i limiti che bisognava rispettare. Grazie Sissi, anche per le note. Oltre a quanto detto a Ronin, aggiungo che il protagonista si stava dissanguando mentre scriveva e man mano sveniva per brevi momenti. Può essere che non si colga bene questo, devo capire come renderlo al meglio. Sulla sintomatologia ne so abbastanza per lavoro e ci provo ogni tanto a entrare nella mente psicotica, anche se è un mondo davvero parallelo al nostro dove ogni logica viene ribaltata...con conseguente fascino per chi ne scrive
  19. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    Ti ringrazio Ronin della critica, figurati se ti devi scusare! E' sempre utile leggere che cosa non è piaciuto, al fine di tentare di migliorare ciò che scrivo, per quanto possibile almeno! Le interazioni personali non potevo metterle in campo però perchè non aderenti alla boa obbligatoria del prompt Diciamo che per me il fatto che non si sospetti nulla sulla falsa identità può essere anche visto come un pregio: ricordo un racconto che avevo postato tempo fa in cui mi si diceva che si capiva presto il finale, qui mi fa piacere sapere che in teoria il colpo di scena è spiazzante, inaspettato e (spero) tuttavia logico. Ma capisco che può apparire artificioso, come la lettera col sangue. Suggerirei di non far leggere i prompt a chi posta prossimamente, sarebbe più interessante capire quanto ne veniamo condizionati nella lettura dei racconti
  20. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    Grazie anche a te Sara, speravo proprio si incrementasse l'ansia durante la lettura, ieri sera non ne ero molto convinta Eh mi rendo conto che è un'esagerazione pensare che la lettera sia scritta sul muro col suo sangue...non sapevo in che altro modo farlo morire mentre scriveva...dissanguato mi è sembrata la soluzione più coerente, ma capisco che diventa poco credibile (soprattutto dovrei sapere quanto sangue si può perdere prima di svenire e fare una prova su un muro con litri di china ihihihih). E brava che hai colto il momento di lucidità e l'ammissione della propria colpa: avviene spesso negli psicotici anche gravi che, nonostante il delirio, vivano istanti in cui si riconnettono con la realtà e si rendono conto dell'oggettività di ciò che li circonda.
  21. Melyfreddy77

    [MI32] Che ne sarà di noi

    Ti ringrazio Chinotto, confuso e delirante era esattamente come doveva essere, perchè così è la mente di chi ha uno scompenso psicotico come il mio protagonista. E ti ringrazio anche per la dovizia di logica che hai rilevato, speravo fosse così anche se mi sembrava sfuggesse qualcosa... Con le congiunzioni eufoniche ho un bruttissimo rapporto, le "d" aggiunte sono più forti di me e mi sfuggono pure alla rilettura!
  22. Melyfreddy77

    [MI 32] Una notte diversa

    Ecco appunto...Mehdi hai letto il prompt di mezzanotte?
  23. Melyfreddy77

    Mezzogiorno d'inchiostro nr 32

    Riusciva con 2 ore di anticipo a postare...commossa :* Prompt di mezzanotte "Che ne sarà di noi" http://www.writersdream.org/forum/topic/17575-mi32-che-ne-sar%C3%A0-di-noi/ *spera ardentemente di non aver fatto cavolate stavolta*
  24. Melyfreddy77

    [MI 32] Una notte diversa

    Ciao Sissi, il tuo racconto mi ha emozionato, mi piace lo stile cadenzato a brevi capoversi che dà maggiore pathos a ciò che si legge, secondo me. Ben scritto, davvero! Poi sarà che proprio pochi giorni fa uno dei nostri amici pelosi ci ha lasciato prematuramente, quindi sono al limite della lacrimuccia nel leggerti e mi pare di aver capito che siano emozioni che hai, purtroppo, vissuto anche tu...attraversare certi dolori aiuta comunque a superarli e tenere vivo il ricordo di chi non c'è più...con la possibilità che abbiamo, noi che amiamo scrivere, di trasmettere ciò che proviamo su carta e farli rivivere nei nostri personaggi... L'unica cosa che aggiungo è che, se non avessi saputo quale era il prompt che dovevi seguire, avrei stentato a capire che la protagonista del racconto non è realmente chi appare. L'ho riletto tre volte prima di esserne sicura
  25. Melyfreddy77

    Mezzogiorno d'inchiostro nr 32

    E dopo essermi fatta una scorpacciata di 7 pagine di questo thread ed aver scoperto che finalmente la mia serata libera domenicale coincide con un MI, sento che è la volta buona per partecipare stavolta! Ma considerando la mia ultima (e unica) esperienza userò il contatore dei caratteri una decina di volte prima di postare *Presume posterà alle 23.59*
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