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Tina

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Tina ha vinto il 9 ottobre 2012

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Su Tina

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    Valentina
  • Compleanno 02/06/1992

Informazioni Profilo

  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Milano
  • Interessi
    Serie tv, cinema, libri: tutto ciò che riguarda la creatività e il mondo dello storytelling.
    Sport: spinning, fit boxe, light boxe. E pensare che una volta ero un playmaker...
    Viaggiare: con la mente sempre, con i soldi un po' meno.

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  1. Tina

    Ci rivediamo a casa

    Teresa è l’immagine della ventenne di successo: corpo perfetto, amiche giuste, sogni in grande. La vita, in realtà, non è stata così clemente con lei, e ciò che Teresa appare oggi è frutto di un duro lavoro su se stessa e di un passato da seppellire. Ai suoi occhi, quindi, la ragazza che la accoglie nel luogo dove nascono le lanterne più esclusive di Milano, indispensabili per la sua festa di compleanno, non può che suscitare orrore: Rachele è sciatta, è ferma agli anni Ottanta e vive defilata nella bottega del nonno Antonio. Quando però i genitori, contrari al suo desiderio di fuga oltreoceano, le tagliano i fondi, Teresa accetta il lavoro offertole proprio da Antonio. Rachele non l’avrebbe mai voluta al suo fianco ma, ora che il nonno è in ospedale, un paio di mani in più le sono utili per sanare i debiti del negozio. Tra le due c’è diffidenza, ma anche un’inaspettata complicità. Rachele intuisce che Teresa le sta nascondendo qualcosa, e la sprona a venire alla luce raccontandole la storia che si cela dietro il rituale delle lanterne. Dissipare il buio delle ombre, tuttavia, potrebbe non bastare: è necessario lasciarsi guidare dagli amici, quelli veri, se vogliamo ritrovare la strada di casa.
  2. Tina

    Tutto quello che non mi aspettavo

    Grazie mille, ne sarei felice! Ti aspetto allora per scambiare due chiacchiere, poi, se ti va :)
  3. Tina

    Tutto quello che non mi aspettavo

    Titolo: Tutto quello che non mi aspettavo Autore: Valentina Sagnibene Collana: Waves Casa editrice: Giunti Editore ISBN: 9788809856387 Data di pubblicazione (o di uscita): 6 giugno 2018 Prezzo: 14,00 cartaceo, 7,99 euro ebook Genere: Young Adult, contemporary romance Pagine: 352 Quarta di copertina o estratto del libro: Francesco, neolaureato insicuro e intellettualoide, eternamente deluso in amore e incapace di trovare un lavoro, ha un unico grande successo: attraverso un alter ego donna, scrive su un blog femminile raccogliendo uno stuolo di fan adoranti, tanto che le responsabili del sito lo contattano per assumerlo, ma scoprono con orrore la sua identità maschile. Decidono però di dargli una chance e lo mettono in competizione con altre voci del blog: chi consegnerà la miglior storia avrà il posto. Matilde, tosta e all'apparenza scontrosa, indurita dall'assenza della madre che la abbandonò inspiegabilmente quando era una bambina e lacerata dalla recente morte del padre cui era legatissima, nasconde la propria fragilità ma sempre più spesso è preda di attacchi di panico. Matilde comprende che, se vuole liberarsi dal peso che la opprime e andare avanti, deve prima far pace con il passato. Francesco e Matilde non potrebbero essere più diversi, ma quando i loro destini casualmente si incrociano, Francesco intuisce che il passato di Matilde potrebbe dargli lo spunto per la storia che cerca e decide di accompagnarla nel viaggio alla ricerca della madre... Un viaggio che riserverà loro tutto quello che non avevano previsto. Link all'acquisto: http://www.giunti.it/libri/narrativa/tutto-quello-che-non-mi-aspettavo/ Il mio "sì" a tantissimi no e il sogno di sempre che diventa realtà. Ma la strada è ancora lunga! Grazie a tutti quelli che vorranno anche solo dargli un'occhiata. Per parlarne, mi trovate sia su Facebook che su instagram con il mio nome e cognome Grazie a tutti!
  4. Tina

    [Editor] Valentina Sagnibene

    Nome: Valentina Professione: Community manager / autrice Contatti social: Facebook, LinkedIn Email: sagnibene.valentina@gmail.com Prezzi editing: da concordare Valentina, 25 anni, vivo in un paesino nel milanese. Scopro il meraviglioso mondo delle lettere in età pre - scolare e sono fra i tanti a sostenere che Harry Potter mi abbia cambiato la vita. In università comincio a studiare cinema. Intanto svolgo attività di editing e valutazione manoscritti (in stage) per una piccola casa editrice. Quando alla magistrale preferisco un master la mia scelta è chiara: Sceneggiatura e Produzione per la fiction e il cinema. Qui, imparo le tecniche dello storytelling in tutte le sue forme e mi innamoro sempre di più di editing e scrittura: a febbraio 2017 firmo un contratto con Giunti Editore per la pubblicazione del mio romanzo young adult, prevista per il 2018. Oggi sono una community manager ma non ho smesso di svolgere attività di editing, attività che vorrei diventasse un lavoro. Amo leggere storie ed aiutare gli autori nel loro percorso di scrittura, ancora di più nel ragionamento che c'è dietro la loro narrazione e nella costruzione dei personaggi ( aspetto sul quale mi concentro molto). Sono onesta e schietta, ma sempre nel rispetto del prossimo. Sono trasparente nel dire che non ho la bacchetta magica, sincera nell'impegno e nella volontà di fornire gli strumenti più adatti alla vostra opera. Perché è proprio vero: scrivere è innanzitutto riscrivere. E, ma questo è il mio pensiero, preservare umanità e umiltà. Per qualsiasi dubbio, o anche solo per fare due chiacchiere prima di decidere se fidarvi di me, vi aspetto. Grazie per l'attenzione!
  5. Tina

    Kira nella nebbia

    @Floriana Floriana grazie per i consigli! Mi dispiace che il finale ti sia sembrato troppo confuso. L'idea è che quel momento fosse un passaggio cruciale delle loro vite, dove entrambe avrebbero fatto una scelta esistenziale. Una delle due avrebbe deciso di accettarsi, quindi avrebbe scelto la vita; l'altra, negandosi, avrebbe scelto la menzogna. In un certo senso una "non-vita". Una si sarebbe dunque perduta per sempre e l'altra invece si sarebbe finalmente ritrovata. @Ospite Grazie mille, sono davvero contenta che ti sia piaciuto Secondo me la nebbia è un espediente letterario molto usato, come tanti altri. Il punto, di solito, è come si usano o meglio ri-usano questi cliché. Sono contenta anche che tu sia riuscito a immedesimarti almeno un pochino. Grazie! A presto !
  6. Tina

    Kira nella nebbia

    Buon pomeriggio @Ponghetta84, Ti ringrazio per aver letto il mio frammento. Pensavo che quell'interrogativo fosse interpretabile - che si capisse fosse rivolto ad un'altra persona, ma come ho appurato dai vostri gentili commenti, non sono stata abbastanza chiara! Per quanto riguarda i periodi troppo lunghi è un mio grosso difetto, ci sto lavorando. Grazie davvero per le utili note! Sono contenta che, comunque, il frammento ti sia piaciuto A rileggerci!
  7. Tina

    Kira nella nebbia

    Ciao Marcello, Grazie per aver letto il mio frammento e soprattutto per le note così puntuali. Ne farò tesoro, davvero. Anche sul fatto che la nebbia sia un escamotage un po' abusato, non posso che darti ragione! Tuttavia ieri sera, camminando verso casa, lo spettacolo che mi è presentato davanti era talmente suggestivo... Ho acceso il pc e mi sono messa a scrivere! Grazie ancora Vale
  8. Tina

    Kira nella nebbia

    Se fosse scomparsa nessuno se ne sarebbe accorto. Quello era il pensiero che accompagnava Kira mentre infilava un passo dietro l’altro nella notte. La nebbia era scivolata su ogni cosa: sugli scheletri di alberi spogli, giù lungo i tetti delle case. Una coltre spessa aleggiava per i viali irriconoscibili in un silenzio che di reale non aveva più niente. Se solo avesse voluto, la nebbia l’avrebbe ingoiata senza alcun rumore. L’avrebbe cercata? Da qualche tempo, Kira si poneva domande alle quali non trovava risposta. Una situazione perfettamente normale nell’anormalità dei diciotto anni. Uno spazio transitorio dove tutto è coperto da una nebbia che tanto somigliava a quella che ora stava attraversando. Kira tirò su rumorosamente col naso, tanto nessuno l’avrebbe sentita. Eppure una certezza pensava di averla. Un sogno meraviglioso dal quale si era risvegliata all’improvviso, solo per scoprire quanto facesse male la realtà. Una qualunque amicizia. Una persona che incontri solo perché in un dato momento di un dato giorno, in un certo luogo, ci sei capitata proprio tu e non qualcun altro. E prima che tu possa capirlo, prima di poter realizzare che la vita, nel disordine dell’adolescenza, ha senso solo se condivisa, sei fottuta. Mentre il freddo diveniva pungente, quella sera vicino a Natale, Kira iniziava a piangere. In silenzio, nel rispetto della spettrale natura notturna che l’accarezzava. Ricordava l’istante in cui tutto era cambiato, in cui la maschera era scivolata terra e si era sentita libera, felice. Non sarebbe stato facile ma Kira ne era sicura, avrebbero superato tutto. Da anni combattevano il mondo caotico e bastardo assieme, ma avevano anche capito che prima di conoscersi bisogna farsi del male: parole affilate, lacrime mute, silenzi che urlavano tanto da far tremare le pareti. Tutto, ripeteva asciugandosi il naso con la manica, era meglio di quel vuoto che ora strisciava nelle sue viscere e che presto, lo sentiva, l’avrebbe soffocata. Kira aveva sempre pensato che la religione fosse per i deboli. Non conosceva la fede tuttavia, da qualche mese, pregava prima di addormentarsi. Parole sussurrate ad un cuscino. Non era servito. Nessuno aveva potuto salvarla dal terrore di quegli occhi che tante volte l’avevano portata lontano ed ora la spingevano verso l’abisso, dallo strappo lacerante di quell’ultimo abbraccio. Kira infilava un passo dopo l’altro e la nebbia l’aveva sedotta al punto da dimenticare la sua vita precedente, quando ancora non aveva capito niente e si accontentava di compiacere gli altri. Quella in cui non si sarebbe arresa alla propria natura e non sarebbe mai stata felice. Lo era adesso? Era libera, questo sì. Libera di proseguire fino a casa oppure deviare il corso dei suoi passi. Non quello del suo cuore. Lei lo aveva accettato ma chissà come sarebbe sopravvissuta a quel vuoto. Se adesso scomparissi nessuno se ne accorgerebbe, pensava Kira e non sapeva. Non sapeva che poco distante, invisibile nella foschia, lei la stava cercando. Con i polmoni in fiamme e sopraffatta dal dolore, pentita di non aver trovato il coraggio. Perché forse non l’avrebbe trovato mai e allora che senso aveva rincorrerla, impedirle di andarsene? E più che chiamare l’altra chiamava se stessa, cercava di stanarsi, di uscire allo scoperto. Ma non riusciva. Tutt’intorno il mondo pareva essersi fermato. Nessun passante ignaro delle loro vite interrotte avrebbe potuto capire chi, nella nebbia, si fosse perduta per sempre e chi, invece, si sarebbe ritrovata.
  9. Tina

    Parole restituite

    Ciao Anna, Ho letto il tuo frammento con piacere, e esordisco con il farti i complimenti per la tua scrittura evocativa. Mi ha restituito, almeno inizialmente, una calma proveniente da non so dove, piacevole. Ammetto tuttavia di essermene distaccata nel finale, dove mi sono forse persa un po'. Pensavo di aver colto, poi pensavo un po' meno, infine ho capito di non aver capito e sono andata a ricercare il significato nei commenti. Questa non vuole essere un'accusa, anzi; forse non ho letto con sufficiente attenzione. A volte ho avuto la sensazione che scrivessi per il piacere di usare la padronanza, invidiabile, che hai dell'uso delle immagini. Per questo sono riuscita a immedesimarmi solo parzialmente, nonostante la prima parte del tuo frammento mi sia piaciuto moltissimo. Quando leggo cerco sempre qualcosa da portarmi dietro, o meglio "dentro": qualcosa che mi faccia riflettere, un'immagine vivida. Un'immagine che mi è sinceramente venuta a mancare, che non ho afferrato, che ho trovato troppo labile. Tuttavia ecco: " Le avrebbe detto con quel sorriso che cercava bellezza sul fondo delle cose"; questo è ciò che mi porto dietro dal tuo scritto. Mi hai affascinato, e per questo ti ringrazio. Un consiglio, dato con tutta l'umiltà possibile, che vorrei lasciarti è quello di tentare di non esagerare con " l'ermetico" e di dare contorni più nitidi alle immagini evocative che riporti. Evocative sì, sfuggenti pure ma insomma, qualcosa alla fine devono pur dire ai lettori altrimenti invece che far porsi interrogativi, si potrebbero allontanare. Spero davvero di non averti infastidito, non è assolutamente mia intenzione A rileggerti! Valentina
  10. Tina

    Echos Edizioni

    Ah, allora questa C.E è ancora attiva? Pubblica ancora?
  11. Tina

    UteLibri

    Risposta negativa dopo... Un giorno
  12. Tina

    Adesso ci sono anch'io!

    Ciao Serena benvenuta! Un'altra milanese e un'altra scrittrice fantasy! ti troverai benissimo vedrai
  13. Tina

    Un saluto da un'imbrattacarte incallita

    Ciao Chiara benvenuta La tua presentazione mi è piaciuta un sacco Attendiamo di leggere qualcosa di tuo! ps: io a sei anni... rompevo le scatole a papà affinchè mi insegnasse a leggere prima di entrare alle elementari
  14. Tina

    L'umano dietro la luce

    Perchè non riesco a vedere le foto? T.T
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