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Aurora Flavia De Padova

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  1. Aurora Flavia De Padova

    Dove cade la voce

    L'amore ha una misura? Gli effetti dell'amore sull'anima affiorano in queste pagine distinti e indelebili, nel racconto appassionato di una storia a tinte purpuree. L'amore che devasta, che chiede sempre e che pretende. Quello che riscrive i sensi. La voce misura l'amore. La prima assenza è nella voce, che diviene muta, e si spegne. Sullo sfondo, l'insegnamento. Con le sue attese e il suo rigore, l'intensità e la dedizione. La consapevolezza del dolore di una perdita prevista, nel passaggio all'età adulta. Allora insegnare si coniuga con l'amore, quello puro e inconfessabile nutrito per gli allievi, conservato nella coscienza, al buio dalle intenzioni. L'amore delle parole. L'amore che insegna ad amare. E la scoperta che l'analisi di una lingua può decifrare anche l'anima, con le sue regole e le sue eccezioni. Le anime si riconoscono, e alla ricerca smaniosa di completezza si rincorrono, attraverso gli occhi, che amano. Così per ogni anima un riconoscimento. Ad ogni amore la sua voce.
  2. Aurora Flavia De Padova

    Recise le rose

    Dal profumo riemerge il peso dei baci, dalla memoria ritorna l'incanto degli occhi. Da queste pagine riaffiora il passato, e in uno stile narrativo che simula le connessioni dei pensieri e restituisce l'avvicendarsi dei ricordi, si delinea il racconto della protagonista: sono rievocate le figure che ne hanno scandito i giorni, sono testimoniate le storie che ne hanno riscritto le percezioni dei sensi. Un viaggio che si dipana dalla letteratura, e ne filtra le essenze. Il ricordo fluisce attraverso i pensieri. Diviene materia, si reincarna, e rivive. Così le trame dei legami si ripropongono intatte alla mente: i gesti lenti, gli sguardi, le parole, le attese, i corpi sbiaditi. Su tutto, l'incedere del tempo, che attenua e incenerisce. E l'amore, che si conserva.
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