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michael

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  1. michael

    TZLA - Trentin e Zantedeschi

    Cerco di rispondere a tutti, in ordine sparso, ringraziando Virginia, per la sua solidarietà, e raccomandandole di resistere sempre alla tentazione. Vengo allo specifico. Non c'è truffa, in tutto questo. Nessuno mi ha promesso pubblicazioni. Io ho pagato unicamente per l'editing. Se sei inesperto come lo ero io, manco sai come è un editing serio. Il dubbio ti viene, quando ti dicono che serve assolutamente un editing, e poi vedi il risultato. Qualche svista di bozze, qualche frase tagliata, qualche consiglio supergenerico, poi via, tutto è pronto per essere pubblicato. Dopo anni, anni dove ho seguito, per una cifra di poco superiore, corsi di scrittura con professionisti seri, che ti sviscerano il testo, ti dicono se fa schifo o può essere migliorato. Ti indicano la via. Ecco, a quel punto capisci cosa vuol dire fare un editing. Oddio, io potevo aver scritto un quasi capolavoro, per carità. Ma siccome tale non era, il dubbio ti viene. Eppure io già sapevo di dover diffidare da chi chiede soldi, ma vi assicuro che tra la prospettiva di avere un agente, quella di aver scritto qualcosa di valido, la disponibilità al dialogo, alla fine, pur con mille dubbi, lo fai? Per chi ritiene non congruo il prezzo, ci sono agenzie, anche grosse, che per una scheda di lettura di una paginetta fanno pagare 300-400 euro. Tanto? Troppo? È un business. Il prezzo lo fa chi è disposto a pagarli. La regola, rimane sempre quella, per non rischiare. NON PAGARE NULLA. Il talento non si insegna, la scrittura richiede anni di esercizio. Cercate di capire se avete talento, e piuttosto fate un buon corso. Almeno pagate per imparare. Ribadisco ancora una volta. Io ero inesperto, però leggendo i vari forum avevo il dubbio che non si dovesse pagare. Eppure l'ho fatto. Non è così semplice non farlo. Un'altra cosa che mi piacerebbe sapere, è quanti esordienti siano stati pubblicati dopo un editing a pagamento di un agente. La risposta potrebbe essere molto utile per tutti. E la mia idea è che nemmeno uno abbia pagato. Concludo, consigliandovi la lettura di un decalogo, e un sito. Uno è il decalogo di Sandrone Dazieri, che scrive ma ha fatto anche per tanti anni il lettore di manoscritti per Mondadori. L'altro è il sito di Giulio Mozzi, che credo legga ancora manoscritti gratuitamente. http://laboratoridicomunicazione.blogspot.it/2010/06/decalogo-per-aspiranti-pubblicatori-di.html https://vibrisse.wordpress.com/giulio-mozzi/
  2. michael

    TZLA - Trentin e Zantedeschi

    Buongiorno a tutti, questa la mia esperienza con l'agenzia. Risale a qualche anno fa, quindi non so se le cose siano cambiate. Ho inviato una sinossi del romanzo è un capitolo. Dopo un mese mi è stato chiesto il romanzo. Lettura del tutto gratuita. Dopo un mese telefonata del Sig. Trentin. Il romanzo ha ottime possibilità. Va però fatto un editing. E va fatto da loro, che conoscono ciò che vogliono le case editrici. Nel corso di varie telefonate ho esposto vari dubbi sul metodo, dubbi ai quali il signor Trentin ha dato puntuale rassicurazione. Ho pagato 900 euro per l'editing di un romanzo di 150 pagine. Subito dopo l'agenzia è partita con l'invio alle case letterarie. Tre aggiornamenti via mail sugli invii e sugli esiti, tutti negativi. Risoluzione del contratto dopo un anno. Rifarei questa, o simili esperienze? No. Perché? Per diversi motivi. Il primo, è perché a mio giudizio l'editor fa l'editor, e l'agente l'agente. Ho avuto modo di lavorare con un editor, ed è quanto di più distante da un mero correttore di bozze e stralciatore di frasi. Un editor serio lavora sui personaggi, sui dialoghi, sulla trama, svela incongruenze, pianifica cambiamenti, propone alternative, in un lavoro che coinvolge a fondo l'autore. Non ci si improvvisa, e chi ha lavorato in questo modo, lo sa. Un 'altra motivazione parte da alcune considerazioni sulla mia esperienza. Il neofita vuole essere considerato. Teme, ma ha bisogno del giudizio. Sapere se vale. I canali ufficiali non danno risposte, o, se le danno, dopo anni, con lettere prestampate di rifiuto. Ecco che però, all'improvviso, sbuca qualcuno che ti legge. Ti legge gratis! E poi ti dice che vali. E fa una selezione, quindi non lo dice a tutti. Poi ti ascolta, si rende disponibile. Cosa volere di più? Certo, ti chiede soldi. Ma a fronte di un servizio. Un editing. Quindi del tutto legittimo. Come rifiutare, e perché? Ognuno, chiaramente, trarrà le sue conclusioni. Io sono giunto a questa. Scriviamo in tanti. Troppi. Come in tante altre cose, milioni di persone diventano business. Quindi ci si fa pagare per leggere, correggere, editare, rappresentare, pubblicare. Questo è business. Lecito. Ma che gioca sulle illusioni. Quindi fate bene attenzione a come vi muovete. Cercate di capire prima voi, se avete talento. Piuttosto che dare soldi a un agente, fate un buon corso di scrittura creativa, che poi vi indichi con la giusta severità, le vostre lacune. Confrontatevi con altri. Mettete in rete la vostra capacità di scrittura. Ma cercate sempre di aver presente che tanti campano sui sogni. In modo legale e legittimo, per carità. Sta a voi capire se ne vale la pena.
  3. michael

    R. Vivian Literary Agency

    Ringrazio Eve per la citazione. Leggo qui ansie, aspettative, delusioni che sono state anche mie, e alle quali, ad un certo punto, ho cercato di porre rimedio leggendo e studiando quali sono i meccanismi che regolano il mercato. Nessuno vuole fare del male a nessuno, semplicemente in tanti, tantissimi scrivono, e in pochi possono leggere. Lo so, il paragone sarà inappropriato, mi scuso fin d'ora, ma provate a pensare a x factor. La selezione si fa su migliaia di persone. Migliaia di persone che pensano di avere talento. I provini durano all'inizio 30 secondi. Bastano a farsi un'idea. E nessuno spiega perché no. Non ci sarebbe il tempo. Il tempo si investe su quei pochi, una decina, sui quali si può lavorare. Alla fine chi possiede i tre requisiti, talento, capacità, commerciabilitá, forse ha successo. Uno, su migliaia. Così è nella scrittura. Sandrone Dazieri ha scritto parecchie cose sugli esordienti, dal punto di vista di chi seleziona. Vi consiglio di leggerlo.http://www.sandronedazieri.it/manoscritti/
  4. michael

    R. Vivian Literary Agency

    Allargando un po' il discorso, una cosa che non sono mai riuscito a capire è quanti autori pubblicati siano passati attraverso l'iter di un editing a pagamento proposto da un agente. La mia impressione di fondo, badate bene, un'impressione, è che chi abbia talento vero sia una perla rara da prendere al volo, e aiutare solo a far risplendere, senza addebitare costi. Il classico uno su mille, sul quale scommettere. Gli altri, la maggioranza di quelli che scrivono, compreso il sottoscritto, siano più considerati soggetti da insegnamento didattico. Ho come l'impressione che ormai la stragrande maggioranza delle agenzie letterarie campi su questo.
  5. michael

    R. Vivian Literary Agency

    Salve a tutti, ho mandato l'intero manoscritto circa sei mesi fa. Il mese scorso mi ha chiamato direttamente la Signora Vivian, chiedendomi se qualcuno aveva già i diritti, perché aveva iniziato a leggerlo. Le ho risposto di no, e lei ha detto che l'avrebbe finito, ma già da quello che aveva letto poteva dirmi che ci sarebbe stato da lavorarci su duramente, per diversi problemi. Le ho risposto che non avevo problemi a lavorare, ma che, per esperienze precedenti negative, non avevo intenzione di spendere soldi per editing con agenti letterari. Qualche giorno fa mi è arrivata una risposta via mail, in cui la signora Vivian in sostanza bocciava la scrittura del manoscritto.
  6. michael

    Riscrivimi

    Mi permetto di postare qui il blog di un'esordiente alle prese con le agenzie, che dovrebbe far riflettere in generale, sul sistema che si è creato per spennare gli aspiranti. http://eglerghinato.blogspot.com/search ... letterarie Michael
  7. michael

    Scritture Scriteriate

    Qui potete ttrovare un interessante articolo di Sandrone Dazieri sugli agenti letterari. http://sandronedazieri.nova100.ilsole24 ... gli-a.html
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