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Galvan

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  1. Galvan

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    xox : una delle possibile righe (di 9) del famosissimo gioco KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  2. Galvan

    Polvere

    @@Monica ciao, beh, è la terza occasione di condivisione (di una riflessione) tra noi. Probabilmente ci sono state esperienze formative parallele, altrimenti... meglio ancora. Merci, madame.
  3. Galvan

    Polvere

    @Gianfranco P i fratelli Gees è l'unico particolare che emerge con una certa evidenza; ma allora è troppo poco che stia lì da solo; qualche altro ci starebbe bene; non necessariamente nella stessa strofa; infatti durante la stesura ci avevo pensato parecchio... complimenti. Alla fine ho considerato che l'immagine del padre simboleggia l'eredità familiare (genetica e non solo) e quella dei fratelli Gees l'affrancamento da questa per seguire il proprio percorso. ricordi che non ti appartengono volevi dire: "che più non ti appartengono"? Perché se li ritrovi, ti devono essere appartenuti, un tempo. no, per quanto improbabile e piuttosto raro proprio ricordi "alieni" non riconducibili alla tua esperienza. Più raro di un déjà vu o di una coincidenza; è una faccenda interessante... come lo è la "vita" dei personaggi che uno scittore immagina... all'inizio... per poi mettersi a dialogare con loro e viceversa... differenti realtà che si compenetrano. Leggerò senz'altro quanto mi hai proposto, dammi tempo perchè son lento. Grazie e buona serata.
  4. Galvan

    Polvere

    ciao @edotarg di solito prediligo la visione d'insieme rispetto ai particolari ma per te faccio l'inverso: "E invece un ricordo come un alito di vento venuto dal nulla la risolleva" Mi piace l'immagine e l'accostamento tra i ricordi e il vento che risolleva la polvere depositata il ricordo è un'informazione acquisita nella/dalla memoria, della quale a tutt'oggi non è ancora definito il "meccanismo" e la "dislocazione". Ma un ricordo, come il fotogramma di un film, non si presenta di sua volontà, mentre quest'ultima (la volontà) in qualche modo è presente nel vento, animato da una sua propria energia, uno dei fenomeni più usati simbolicamente, ma donde venga e donde vada... "nel tuo cinema interiore" Anche questo verso mi piace, poche parole ma piene di significato. Son quasi certo che sia già stato usato ma non ho controllato al momento della scrittura... d'altronde molto di quanto esprimiamo lo dobbiamo a memorie non solo personali , non mi dispiace talora un mix intermemoriale... i fratelli Gees tuo padre e quel tuo amico Immagino siano ricordi legati all'adolescenza/gioventù sei nel giusto... i fratelli Gees baciati dalla fortuna (e bravura) in campo musicale, non lo sono stati in quella fisica e due di loro hanno dovuto affrontare la dura prova finale ben in anticipo. Al loro quarto fratello, più giovane di dieci anni, deceduto a soli trentanni i Bee Gees dedicarono la canzone Whish you were here (da non confondere con la più celebre dei Pink Floid) nella quale (ti giuro me ne sono accorto in seguito) c'è un rimando all'ultima strofa (di cui parlerò chiusura): And so I awake e cosi mi sveglio In somebody else's dream (It's not what it seems) nel sogno di qualcun'altro (non é come sembra) L'amico di cui parlo era una persona... soprannaturale tanta era la bellezza (occhi azzurri, riccioli biondi e sorriso inimmaginabilmente radioso), tratto nel gorgo della droga per seguire la sua compagna e morto a poco più di vent'anni, circa la mia età a quei tempi. cui non riuscivi ad invidiare forse volevi scrivere "di cui non riuscivi a non invidiare"? potevo scrivere di/a cui... ma dirimere la questione non è semplice, vedi: https://voce.com.ve/2017/03/01/225370/si-dice-cui-o-a-cui/ per cui... prendiamola come una licenza poetica. e ci vorrà qualche generazione perché diventi così fine da viaggiare assieme al vento senza posarsi mai più. Significa che ci vogliono anni per rimanere impressi nei ricordi di qualcuno? Io l'ho colta così In un certo senso hai ragione, le persone molto avanti con gli anni hanno ricordi vividi qual non li avevano da giovani. Ma qui intendevo una sorta di destrutturazione dei ricordi complessi nei loro costituenti (singole o gruppi di poche parole), sovente associati alle emozioni, fatto che conduce alla strofa di chiusura: Un giorno troverai nei tuoi ricordi ricordi che non ti appartengono e forse capirai da dove provengono le lacrime di questa sera. Questa per me è la strofa più interessante, perché enigmatica e soprannaturale. Mi immagino questa polvere magica che fluttua e si mescola nell'aria. Se letta insieme all'ultimo verso, riesco cogliere un senso, anche se non di facile interpretazione, quindi ti chiedo perché hai separato l'ultimo verso dall'ultima strofa? ...che deve permettere l'interpretazione personale, perchè la poesia diviene di chi la legge quando in toto o in parte la fa propria attraverso una riflessione. o un'emozione. Mi piace molto la tua e se vorrai visionare il video che ho fatto vedrai che le lacrime dell'ultima immagine non sono umane... da cui il motivo dello stacco e tuttavia dell'appartenenza al mondo della memoria, dei ricordi... Grazie della condivisione
  5. Galvan

    [Gioco] Puntini, questi (s)conosciuti…

    @Befana Profana Grazie, frase molto appropriata. @Pincopalla Potresti comporla come hai fatto per la frase precedente? Grazie! Il gioco è iniziato ed il termine per la presentazione degli elaborati è sabato 26 ore 24.
  6. Galvan

    Polvere

    Un giorno saranno troppi i ricordi delle persone che avevi conosciuto che, nel bene e nel male e più volte nell’indifferenza hanno camminato con te, vicino a te o da un’altra parte, pur standoti vicino in qualche modo… Quelle persone non sollevano più la polvere ma sono diventate la polvere stessa che si deposita dovunque e tu vorresti si depositasse anche dentro di te per sempre. E invece un ricordo come un alito di vento venuto dal nulla la risolleva e riporta nel tuo cinema interiore i fratelli Gees tuo padre e quel tuo amico cui non riuscivi ad invidiare il sorriso e la bellezza forse perché i suoi incredibili occhi azzurri già allora sentivi che non appartenevano più a questo mondo. Ed altre persone di cui hai sentito o letto con le quali hai viaggiato qualche sera o solo una attraverso una loro poesia per cercare assieme una luce di verità. Un giorno tu sarai quel ricordo la polvere nella mente di un’altra persona e ci vorrà qualche generazione perché diventi così fine da viaggiare assieme al vento senza posarsi mai più. Un giorno troverai nei tuoi ricordi ricordi che non ti appartengono e forse capirai da dove provengono le lacrime di questa sera. versione con video : https://www.youtube.com/watch?v=PbFlVf2lB3I
  7. Galvan

    Eroina del vero amore

    @Gatto Dall'alito Di Pesce Bonjour, concordo con @@Monica (che precedentemente conveniva con me riguardo la lettura “rap” da proporre per la poesia: Dal banco alla Cattedra) che vi siano buone probabilità che la poesia si riferisca al rapporto di una persona con la droga, forse l’eroina richiamata dal titolo e dalla terzultima rima. Intenzionale o meno la leggo in forma di dialogo: a sinistra la persona e a destra l’eroina. Così decodificata se ne scorge l’impianto: Le sue bugie preferisco Non mi accanisco Suvvia, credici Inutile che mi maledici Pensavi di non venire lasciato indietro Non andavo bene secondo il tuo metro Non sei la metà dell’uomo che pensavi Quando ogni colpa mi addossavi Vedi il sole sorge ancora, è giunta quindi l’ora Non sei insostituibile Questo è intuibile Ami fare la vittima Ho perso la tua stima Non mi interessa cosa dici Quando ti contraddici Non vedi mai niente Sempre molto amabilmente Mi metteresti le mani al collo Mi odi fino al midollo Gioca con il serpente da solo Mentre lontana mi appisolo Un’estate senza calore Intorpidimento del dolore Vai per favore all’inferno Una promessa in eterno Non la riuscii proprio a fare Per questo solo mi devo ringraziare Sposare un tale bastardo Come giocare d’azzardo Meglio proprio che mi dimentichi Non che questo implichi Che le lacrime non scendono I cuori non si arrendono La madonna non sono mai stata Una scelta davvero avventata Mi rimprovero giorno dopo giorno Per questo accetto il tuo scorno La tensione è insopportabile Questo muro ormai è invalicabile Cerco rifugio in questa rovina Da lei, di questo storia unica mia eroina Ha una brutta reputazione Ma se ne intende di seduzione Prendi lezione mio caro, A confronto sei un pataccaro. Vi sono opere (questa lo è, come tutte del resto, poi ognuno valuta e giudica in funzione del proprio background) che vanno misurate con differenti strumenti (metri), non valendo per esse le codifiche usuali. Ad esempio, estraendo i versi con le rime “sbagliate”: Suvvia, credici Inutile che mi maledici Ami fare la vittima Ho perso la tua stima Gioca con il serpente da solo Mentre lontana mi appisolo Si ottiene una prosa nella poesia che ribadisce l’orientamento dell’autrice che ho letto in un suo commento: "Non mi interessa il discorso metrico. Mi interessa il contenuto e lo apprezzo." Una prosa stridente, con forti rimandi da interpretare, come il serpente connotato qual simbolo del male. Qui s’intravede un’ulteriore sdoppiamento, riguardante la figura a destra, (l’eroina) che rivela la sua doppia natura, amichevole ed assecondante all’inizio e distaccata a cose fatte. L’amore che a causa della dipendenza diviene odio. La poesia, decodificata, riporta alla fortunata ed apprezzata canzone di Alice “Per Elisa” -1981 dove Elisa da molti viene interpretata come la droga, pur se Battiato (autore) ha smentito (ma nel film "Amore tossico" -1983 - viene usata con quello scopo). Penso che ogni verso abbia una sua precisa connotazione e non sia stato messo lì a caso ma, se vuole, dev’essere l’autore a guidarci nel percorso seguito. Magari si stupirà di come la sua opera possa essersi prestata ad interpretazioni come la mia… c’est la vie… Beh, come commento mi par possa bastare. Bravo, Gatto Dall’Alito Di Pesce (io ho una gatta nera… alito simile…)
  8. Galvan

    Il gioco del "se fosse"

    Di vivo: nessuno, mi basta e (stufa) la mia. Di persona del passato: una donna, Giovanna D'Arco, per capire com'era la storia delle voci... se tu potessi fare una foto al passato: quale?
  9. Galvan

    Il gioco del "se fosse"

    ... ma non dovevamo vederci più? se volessi congedare un rompiscatole? ( un esempio: )
  10. Galvan

    Il gioco del Vocabolario Fantastico

    Vittuale: menù digitale KGUCJROXEZPBDQALIHVTMWFNSY
  11. Galvan

    Gioco dei Racconti Minimi

    Il titolo: Rinvenimento
  12. Galvan

    Gioco dei Racconti Minimi

    Eppure quelle spume Tranquille sopra i flutti. Qualcuno l'esplorò.
  13. Galvan

    Gioco dei Racconti Minimi

    Io e @Poeta Zaza abbiamo inserito contemporaneamente, così che si sono prodotte due linee di percorso (due prospettive). Sarebbe interessante seguirle entrambe e farle riconfluire in una...
  14. Galvan

    Gioco dei Racconti Minimi

    De Del passato Forse appresso ad una fonte? Ora la goccià sborda. La rabbia divien dolore.
  15. Galvan

    Gioco dei Racconti Minimi

    Il titolo: L'arrivo
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