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Federico Mosso

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  1. Federico Mosso

    HO UCCISO ENRICO MATTEI

    L’agente Joe, alias Oreste Lucciani, alias Umberto Malimberi (a seconda dei casi) è un’ex spia infedele del regime fascista passata dalla parte degli americani per convenienza, all’alba della Liberazione. Ora lavora per la CIA, che gli affida il compito di monitorare le attività di un giovane e ancora sconosciuto Enrico Mattei, il dirigente dell’AGIP a cui viene chiesto di liquidare l’azienda e allineare la politica energetica dell’Italia a quella statunitense. Spregiudicato, piratesco, astuto: Mattei non si rassegna al suo compito e insegue il sogno dell’indipendenza petrolifera, fonda l’ENI e ribalta tutti gli equilibri della pax americana, mette in discussione l’egemonia delle Sette Sorelle, scavalca politici e pesta i piedi ai poteri forti, tenta l’impresa di trasformare l’Italia in una potenza internazionale. Quest’epopea, che si conclude tragicamente a Bascapè, la notte del 27 ottobre 1962, ci viene raccontata in prima persona dall’insolito punto di vista, fittizio ma non per questo inverosimile, del suo assassino, l’immaginario agente Joe, una pedina nelle mani di interessi economici e politici che non si avvolgono solo intorno a Mattei, ma si prolungano fino al giornalista De Mauro, che sul suo omicidio stava indagando poco prima di svanire nel nulla, e poi a Pier Paolo Pasolini, che al caso ENI dedicava la sua opera incompiuta: Petrolio. Sarà proprio l’agente Joe, per scongiurare la fuga di notizie, a sottrarre il capitolo mancante del manoscritto dalla casa del poeta, un capitolo dal titolo emblematico: Lampi sull’Eni. In questo romanzo di ambientazione storica, in cui realtà e finzione si sovrappongono, Mosso ci accompagna dentro un gioco di potere durato trent’anni, tutt’ora irrisolto, e ci consegna il ritratto di un’Italia nel pieno del boom economico ma in preda a un sogno smisurato, e che coltiva al suo interno, come scrive Pasolini, «l’ansia nervosa – che rendeva brutti e pallidi – di consumare la propria fetta di torta».
  2. Federico Mosso

    GOG edizioni

    Buongiorno @Oscar Fate, sì editing e revisione del testo curati da loro. Con GOG ho pubblicato la raccolta di racconti storici "Il Club degli Insonni" e prossimamente uscirà un nuovo libro, sempre nell'ambito del romanzo storico. Credo che abbiano già definito le uscite per coprire tutto il 2021 ... ma essendo solo un autore non conosco con precisione le loro dinamiche editoriali. Tieni conto però che tutti i testi pubblicati fino ad oggi - almeno per quanto ne so io - non sono frutto di proposte arrivate per mail, ma libri ragionati e voluti dall'editore. Nel mio caso specifico ad esempio, fu l'editore, con cui ho ormai un rapporto di amicizia, a chiedermi di scrivere qualcosa per lui e concordammo assieme una raccolta di racconti storici/biografici, perché quella tipologia di scrittura è una mia passione e tanti altri articoli pubblicati in rete lo dimostravano. Non so, tentar non nuoce, ma tieni conto delle mie considerazioni precedenti nonché dei generi pubblicati dal valido ma ristretto catalogo GOG. Ciao
  3. Federico Mosso

    Usare nomi di personaggi reali in un romanzo

    Grazie ElleryQ per la tua risposta: mi fa molto riflettere. Il tema è davvero molto delicato, devo muovermi con cautela, magari usando pseudonimi che comunque facciano intendere al lettore, soprattutto al lettore che conosce la vicenda, di quali personaggi io stia scrivendo. Ciao!
  4. Federico Mosso

    Buonasera

    Vi ringrazio, e buone letture!
  5. Federico Mosso

    Usare nomi di personaggi reali in un romanzo

    Ciao a tutti, intervengo nella discussione perché mi interessa particolarmente. Sto ultimando un romanzo storico che ha come tema un famoso omicidio di quasi sessant'anni fa. Per dare la massima verosimiglianza possibile al testo, ho inserito diversi nomi di personaggi realmente esistiti, tutti comparsi in indagini della magistratura e inchieste giornalistiche, ma mai condannati. Ovvero sono sospetti (qualcosa di più) ma non si ha la prova certa al 100% della loro colpevolezza. Magistrati e giornalisti, nei loro libri che hanno scritto sulla vicenda, li citano, li sottolineano, li additano. Ma sono volumi per l'appunto d'inchiesta e non romanzi storici come quello che sto ultimando, che è un mix tra fiction e storia. Questi signori hanno di certo eredi, e di certo non può far piacere una ricostruzione simile a quella che sto portando avanti io; ricostruzione di fantasia ma con tanti, tantissimi elementi storici, come se avessi condotto una sorta di "esperimento dell'ipotesi" ovvero come se mi fossi immaginato tutto l'ingranaggio principale di un complotto e di un'esecuzione con personaggi realmente vissuti come attori protagonisti. Usando nomi veri, rischio grosso?
  6. Federico Mosso

    Buonasera

    Buonasera a tutti, mi chiamo Federico Mosso e ho riesumato con rito voodoo un mio antico account di Writer's Dream, seppellito in un angolo oscuro della community in un lontano 2012 o giù di lì ... Ritengo pertanto importante ripresentarmi, anche se zombie. Scherzi a parte, noto con piacere che questa piazza d'incontro tra lettori, appassionati di scrittura, sognatori e persino addetti ai lavori, è ricca di discussioni interessanti, per me molto utili (agenzie, in primis). Il mio primo contributo dopo tanto tempo ha come oggetto un'esperienza sulla casa editrice GOG, scritto proprio oggi sul forum dedicato. Grazie per l'attenzione, ciao Federico
  7. Federico Mosso

    GOG edizioni

    Buongiorno a tutti, mi chiamo Federico Mosso e sono autore di GOG. La realtà è ancora piccola, ma grazie alla grande ambizione e capacità del giovane editore, la casa sta crescendo in fretta. Pubblica al massimo quindici titoli l'anno, tra pamphlet, narrativa e saggistica. Editore assolutamente onesto e imprenditore serio: non pubblica di certo a pagamento, e i diritti vengono pagati. La mia esperienza, (ancora in corso, pubblicherò con un altro titolo a dicembre) è assolutamente positiva. Avviso però che non prende in considerazione manoscritti per il momento, io ho pubblicato con GOG perché è da anni che scrivo di Storia e Arte sulla rivista l'intellettuale Dissidente che, come scritto giustamente da @Irata sopra, è progetto collegato alla casa editrice in oggetto. I temi da me trattati nei miei articoli, e lo stile da me usato, hanno fatto sì che l'editore di GOG mi chiedesse di realizzare un libro, cosa che poi è avvenuta a dicembre 2018 con reciproca e ampia soddisfazione. Spero di esser stato utile, ciao a tutti Federico Mosso
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