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Hwang Tae Kyung

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Tutti i contenuti di Hwang Tae Kyung

  1. Hwang Tae Kyung

    Taiwan e Taiwanesi

    Salve. Mi servono informazioni non solo su Taiwan, ma anche sulla sua popolazione. Sto parlando dei taiwanesi moderni, uomini che si aggirano sulla trentina. In particolare, m'interesserebbe avere informazione su: gli uomini taiwanesi e l'amore" gli uomini taiwanesi e il comportamento con le donne gli uomini taiwanesi e i rituali di corteggiamento/fidanzamento" gli uomini taiwanesi e il loro atteggiamento in pubblico con le donne/ o fidanzate ( della serie tutto ciò che non li potrei mai vedere fare in pubblico) tipici regali delle coppie taiwanesi gestualità in generale particolarità delle case e degli arredi Taiwanesi Insomma, lo so è una valanga. Io ho già trovato dei siti o dei forum. Ma chi volesse aiutarmi con informazioni di prima mano o qualunque cosa (libri, siti, blog, forum) gliene sarei grata. Non voglio fare l'errore di fare di tutta l'erba un fascio e attribuire le stesse caratteristiche un po' a tutti gli asiatici. Grazie ancora.
  2. Hwang Tae Kyung

    Bando "Love"

    Salve, Cosa intendete per "inedito"? Da quanto letto accettate le opere auto pubblicate. Lo stesso discorso penso sia quindi applicabile ai romanzi pubblicati parzialmente online, giusto? Un'altra cosa: sarà garantito un editing al vincitore? E a quale percentuale sulle vendite avrà diritto l'autore? Scusami, probabilmente sto chiedendo dettagli che hai già fornito in altri topic. Perdona la mia pigrizia.
  3. Hwang Tae Kyung

    Premio Letterario Città di Ciampino

    Outsider, ciao a te.
  4. Hwang Tae Kyung

    Premio Letterario Città di Ciampino

    Ho letto il regolamento, ma non mi è chiaro un dettaglio: il concorso è solo "intitolato" alla città o la città deve essere l'ambientazione del romanzo? Il tema è libero, ho capito bene? Grazie per l'eventuale risposta.
  5. Hwang Tae Kyung

    365 racconti di Natale

    Source: http://www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?t=13799 Regolamento: 365 RACCONTI DI NATALE Tutti possono partecipare alle nuove selezioni per la prossima antologia della collezione 365, purché ci si impegni a sottostare rigorosamente alle indicazioni descritte di seguito: - L’antologia conterrà 365 racconti brevi, uno per ogni giorno dell’anno. - Il tema scelto per i racconti dell’antologia è ilNatale. Ogni autore potrà declinare come vuole questo tema, purché esso sia sempre centrale e alla base della sua storia. Sarà possibile sfruttare qualsiasi genere letterario per dare vita a storie natalizie originali e interessanti (potranno esserci racconti di fantascienza, fantasy, storici, contemporanei, gialli e qualsiasi altro genere letterario). - Ogni racconto sarà scritto da un autore diverso (o da un gruppo di autori diversi). Ogni autore può partecipare con un solo racconto, sia che si tratti di un testo a sua sola firma, sia che partecipi a un racconto scritto a più mani con altri autori. - Solo nel caso in cui si venisse rifiutati (esclusivamente tramite notifica sul forum della WMI), si potrà partecipare di nuovo alla selezione con un altro racconto. - I racconti non dovranno superare la lunghezza massima e tassativa di 2000 battute. Il conteggio delle battute va effettuato tenendo conto anche degli spazi vuoti. In ogni caso, i racconti non devono superare la lunghezza massima di 30 righe (intendendosi righe standard da 70 battute in corpo 12, righe vuote comprese), anche se risultassero nel complesso con un numero di battute inferiore a 2000 battute. - La redazione selezionerà a suo insindacabile giudizio i racconti migliori e renderà note le sue decisioni direttamente online (autori selezionati ed esclusi), con un contatore che aggiornerà sul numero di posti ancora disponibili. - A mano a mano che gli autori saranno selezionati, potranno scegliere quale giorno dell’anno occupare con il proprio racconto, fino a esaurimento delle date. Si prega di non dare preferenze sulle date dell’anno se prima non si è selezionati e contattati dalla redazione a questo proposito. - La selezione continuerà a oltranza, fino a quando non avremo trovato 365 racconti validi da pubblicare. - La redazione non fornirà in alcun modo commenti critici o pareri sui racconti, né su quelli accettati né su quelli rifiutati. Si prega di non sollecitare in tal senso. - Il libro uscirà nella collana Atlantide di Delos Books e sarà distribuito in tutte le librerie. - Gli autori selezionati accettano di non ricevere alcun compenso, né copie omaggio del volume, a fronte della pubblicazione del loro racconto sull’antologia. Sarà per loro possibile acquistare, se lo vorranno, copie scontate dell’antologia sulla libreria online Delos Store (www.delosstore.it). - Tutti gli iscritti potranno commentare liberamente i racconti inseriti. Tempi di partecipazione Da domenica 1 settembre 2013 si potrà cominciare a inserire i propri racconti nel forum e spedirli alla redazione per essere valutati, senza vincoli di alcun tipo. Modalità di partecipazione - Ogni autore deve inserire metà racconto sul forum (massimo 1000 battute, spazi vuoti compresi), con titolo e nome dell'autore o suo pseudonimo (racconti anonimi non saranno presi in considerazione). Le metà dei racconti devono essere inseriti nell'area chiamata 365 RACCONTI DI NATALE. Ogni autore dovrà entrare in questa area e aprire una nuova discussione relativa al suo racconto, avente come oggetto il titolo del racconto e il nome dell'autore. - Contestualmente, i racconti interi (massimo 2000 battute spazi vuoti compresi) devono essere spediti alla redazione della WMI (redazione@writersmagazine.it) con queste modalità: 1) Nell’oggetto della mail dovrà esserci scritto: “365 RACCONTI DI NATALE” 2) Nel testo della email si dovranno inserire i seguenti dati: a) Nome e cognome reali dell’autore (anche se si intende farsi pubblicare con pseudonimo); b) Nome, eventuale pseudonimo o nick con cui si vorrà firmare il racconto sull’antologia, nel caso venisse scelto per la pubblicazione; c) Titolo del racconto; d) Email di riferimento a cui essere facilmente raggiungibili (indicarla anche se identica a quella da cui è stato spedito il racconto); e) Username con cui ci si collega al forum della WMI; f) Breve dichiarazione come quella che segue: “Il/la sottoscritto/a dichiara che il racconto intitolato [iNSERIRE QUI IL TITOLO DEL PROPRIO RACCONTO] è di sua proprietà intellettuale, che il racconto è inedito e che non esistono vincoli contrattuali di alcun genere con altri editori. Autorizzo Delos Books a pubblicare il mio racconto nell’antologia “365 RACCONTI DI NATALE” e dichiaro di accettare tutte le condizioni di partecipazione alla selezione delle opere. Accetto inoltre di concedere a Delos Books i diritti di realizzazione in ebook della succitata antologia che conterrà il mio racconto, e di cedere ad altri editori l’eventuale ripubblicazione del volume contenente la mia opera.” 3) I racconti dovranno essere allegati alla mail esclusivamente in uno di questi formati: .RTF, .DOC, .TXT (non saranno accettati altri formati e chi inserirà il testo dei racconti direttamente nella mail sarà cestinato). 4) I file allegati dei racconti devono avere questo tipo di denominazione: Nome autore-Titolo racconto.doc/.rtf Per esempio, se l'autore Mario Rossi manda il racconto dal titolo "Il prezzo del sangue", il file del racconto deve avere questa denominazione: Mario Rossi – Il prezzo del sangue.doc. Se usate un nick o uno pseudonimo, allora prima mettete questo pseudonimo, poi tra parentesi il vostro vero nome e infine il titolo del racconto. Per esempio, se Mario Rossi manda il racconto "Il prezzo del sangue" che vuole firmare nell’antologia con lo pseudonimo di Supermario, allora il file del suo racconto dovrà essere così nominato: Supermario (Mario Rossi)-Il prezzo del sangue.doc 5) I racconti completi inviati alla redazione devono essere corredati, all’inizio, con tutti i dati utili (titolo, nome autore, INDIRIZZO EMAIL). Non serve inserire nel file del racconto la dichiarazione di cui al punto 3f. 6) I racconti devono essere impaginati in questo modo: Titolo (alto/basso, non tutto maiuscolo, senza corsivi e grassetti. Es: Il prezzo del sangue) (riga vuota) di Nome Autore (alto/basso, con le iniziali maiuscole, senza corsivi e grassetti. Es: di Mario Rossi) - QUI CI VA IL NOME CON CUI VOLETE CHE SI FIRMI IL RACCONTO CHE COMPARIRA' NELL'ANTOLOGIA SE SARETE SELEZIONATI, QUINDI SE USATE UNO PSEUDONIMO QUI METTETE SOLO LO PSEUDONIMO (due righe vuote) INDIRIZZO MAIL VALIDO (due righe vuote) Testo del racconto a scorrere 7) Accorgimenti per il testo: - Non inserite rientri al capoverso, e soprattutto non fatelo battendo con il tasto TAB o con la barra spaziatrice uno o più spazi di rientro. - Non inserire mai nel testo parole o frasi in grassetto. - Il corsivo è consentito. - Frasi o parole tutte maiuscole sono consentite solo in casi particolari, per una specifica resa stilistica, ma non abusatene, anzi se potete evitate. - Non forzate i margini del testo, lasciatelo pure a bandiera. - Se inserite parole in una lingua straniera, mettetele in corsivo. - I nomi dei mesi, della settimana e dei giorni vanno sempre in minuscolo. - Usate la “d” eufonica solo quando ci sono vocali uguali che si fronteggiano. Per esempio: ed era, ad andare. Non va bene: ed ora, ad una, ecc. - Per i dialoghi usate i trattini, non le virgolette o i caporali. - Inserite sempre una email di riferimento, _________________
  6. Hwang Tae Kyung

    365 racconti di Natale

    Complimenti a te e a tutti quelli che ce l'hanno fatta.
  7. Hwang Tae Kyung

    365 racconti di Natale

    Mah! Rimango basita.
  8. Hwang Tae Kyung

    365 racconti di Natale

    Il mio racconto è passato.
  9. Hwang Tae Kyung

    365 racconti di Natale

    Inviato
  10. Hwang Tae Kyung

    Somnia Animae - Manuela Micheli

    Acquistato . Scusami, se mi azzardo a consigliartelo, ma il prezzo per quel numero di pagine, e considerato che sei un'esordiente, mi è sembrato elevato. Partirei con un prezzo più basso per sondare un attimo il terreno e poi, magari in un secondo momento, arriverei a quella cifra o giù di lì (propenderei comunque per un costo inferiore ai 3 euro).
  11. Hwang Tae Kyung

    [MI 31] Jaime

    No, non c'è un problema di mancata comprensione, io lettore "riempio con la logica" quello che tu scrittore "hai omesso" per una questione di sintesi. Però, io lettore ho seguito il tuo personaggio per quei 3 gradini ( che tu scrittore ti dai pena anche di contare), ho sentito la voce dell'uomo alla reception e mi sono bloccata con il tuo personaggio sul terzo gradino. Dopo, avverto un buco nella sequenza d'azioni che hai elencato. Tu scrittore vai avanti con il tuo personaggio e vedi la strizzatina d'occhio, io lettore sono ancora lì sul gradino bloccata e mi chiedo: "Com'è che riesce a vedere l'uomo che strizza l'occhio se siamo fermi sulle scale e gli diamo le spalle?". Non credo che l'aggiunta di un "mi volto, mi voltai" possa appesantire così tanto il testo. La scelta di omettere le micro-azioni è "personale", ma in alcuni casi, io ne farei anche una questione di "coerenza" nella sequenza che descrivi. Ti dico subito che l'espressione in sé "il colpo mi esplode... " mi ha un po' sviato. L'ho inteso come "colpo di pistola"... infatti quando poi ho continuato a leggere, mi son chiesta: "Perché usa il cric, visto che prima gli ha sparato?". Forse è l'uso di quel "esplodere" riferito a "un colpo di cric" che non mi ha convinto molto, perché la mente mi porta ad altre associazioni, magari più immediate. Ma questo è solo un problema mio.
  12. Hwang Tae Kyung

    [MI 31] Jaime

    Quando è che lo fai voltare? Sta salendo le scale, quindi in quel momento dà le spalle alla reception. Tu sostieni solo che l'uomo "si blocca", io infilerei anche che si volta, altrimenti come fa a cogliere che l'uomo alla reception strizza l'occhio? In che senso? La prima cosa che ho pensato leggendo questa frase è stata: "e non è morto subito?".
  13. Hwang Tae Kyung

    Le terre dei mithril

    source:http://www.antipodes.it/concorsi/concorso.asp?id=3 La casa editrice Antipodes s.a.s. indice il I Concorso letterario per racconti di genere fantastico “Le terre del mithril”, a partecipazione gratuita con pubblicazione finale delle opere selezionate. Il concorso è finalizzato alla raccolta di opere inedite di narrativa scritte in lingua italiana in stile fantasy, in ogni declinazione del genere (urban fantasy, heroic fantasy, epic fantasy, sword&sorcery, new weird, slipstream, steampunk, dieselpunk, …), per dare vita a una collana di qualità che raccolga e promuova i nuovi talenti. Ai partecipanti è richiesto un testo avvincente e accattivante, dallo stile moderno e scorrevole, in cui prendano forma ambienti, personaggi, avventure ed atmosfere magiche tipiche del genere fantasy. Sarà criterio preferenziale per l’individuazione dei vincitori l’originalità delle trame, la caratterizzazione dei personaggi e la capacità descrittiva delle ambientazioni. COME PARTECIPARE Per partecipare al concorso “Le terre del mithril”, inviate le vostre opere inedite entro e non oltre il 31 marzo 2013 e atteneteVi scrupolosamente al regolamento qui sotto riportato: REGOLAMENTO Art. 1: Le opere dovranno essere inedite cioè mai pubblicate a mezzo cartaceo né digitale, né mai apparse integralmente online su blog/forum e di lunghezza non superiore alle 18.000 battute spazi inclusi (10 cartelle dattiloscritte); potrà essere anche inviato un disegno inedito in formato jpg da utilizzare per la copertina. È possibile partecipare con una sola opera. Art. 2: La partecipazione al concorso è libera e gratuita. Art. 3: I racconti devono essere scritti in font Times New Roman dimensione 12, e inviati via mail all’indirizzo antipodescasaeditrice1@gmail.com in un file .doc o .docx. L'oggetto della mail deve essere rigorosamente PARTECIPAZIONE CONCORSO “Le terre del mithril”, Le opere dovranno essere accompagnate da un altro documento .doc contenente le generalità complete dell'autore (nome, cognome, indirizzo completo, email, numero di telefono) e la seguente dicitura: “Il sottoscritto [nome e cognome] dichiara: di essere l’autore degli elaborati presentati a concorso; che le opere presentate sono inedite; di aver preso visione del bando integrale del concorso e che ne accetta le condizioni. Il/la sottoscritto/a fornisce il consenso al trattamento dei dati personali.” La segreteria invierà una mail di conferma dell'avvenuta registrazione al concorso. Art. 4: Il termine ultimo per partecipare al concorso è fissato al 31 marzo 2013. Farà fede la data di ricezione della mail d'iscrizione. SELEZIONE DELLE OPERE E GIURIA Art. 5: La Giuria del Premio sarà composta da rappresentanti della casa editrice Antipodes che selezionerà, tra tutte le opere pervenute, fino a un massimo di 10 racconti che saranno pubblicati in una raccolta in formato digitale intitolata “Le terre del mithril”. Art. 6: Le decisioni della Giuria sono inappellabili. PREMI Art. 7: Gli autori selezionati riceveranno un regolare contratto di pubblicazione senza richiesta di contributo e le loro opere verranno pubblicate nell'antologia “Le terre del mithril”. I vincitori riceveranno gratuitamente il cofanetto e-book contenente l’antologia “Le terre del mithril”, lo stesso o verrà incluso nel catalogo degli e-book della casa Editrice Antipodes s.a.s., sarà disponibile sul sito www.antipodes.it e pubblicizzato su social network, forum e blog specializzati. La pubblicazione su supporto digitale consentirà una diffusione agevole e veloce dei testi selezionati al fine di garantire una maggiore visibilità agli autori. Gli autori delle opere selezionate riceveranno comunicazione tramite mail entro il 30 aprile 2013. CONDIZIONI ULTERIORI Art. 8: La partecipazione al concorso “Le terre del mithril” implica l’automatica accettazione del presente bando. La mancanza di una delle condizioni che regolano la validità dell’iscrizione determina l’esclusione dalla partecipazione al concorso. Art. 9: Tutela dei dati personali: Ai sensi della legge 31.12.96, n. 675 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” la segreteria organizzativa dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del concorso; dichiara che con l'invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l'interessato acconsente al trattamento dei dati personali; dichiara inoltre che l'autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l'aggiornamento dei propri dati rivolgendosi alla segreteria del concorso (Email: antipodescasaeditrice1@gmail.com). Data scadenza iscrizione: domenica 31 marzo 2013
  14. Hwang Tae Kyung

    La maledizione di Ondine - Valentina Barbieri

    Bellissima copertina. Lo acquisterò.
  15. Hwang Tae Kyung

    Le Ombre sul Muro cap 3 "4 dicembre" (part 3)

    commento:http://www.writersdr...ondo-frammento/ *** «L'hai saputo?». «Di cosa parli, mongola?» chiede Andrew a Grace, seduta di fronte a lui. «Un nuovo arrivo» risponde la ragazzina in un soffio, raddrizzando la bandana blu che porta in testa. «Potresti lasciarla così com'è, tanto non c'è niente là sotto» la sbeffeggia Andrew, riferendosi ai radi ciuffi di capelli che spuntano. «Me li sto facendo crescere, non me li strappo più» ribatte lei, portando alla bocca un cucchiaio colmo di latte e cornflakes. Ha appena finito di dirlo, che il ragazzo accanto a lei, Timothy, le strappa il pezzo di stoffa colorato, lasciando il suo capo scoperto. «Sembri uno spaventapasseri! Ma quei filini che hai al posto dei capelli te li hanno riattaccati le suore con l'attack?». Grace si solleva dalla sedia. «Non mi devi toccare! Hai capito! Non mi devi toccare. Mai!» grida rivolta a Timothy, sollevando il pugno in modo minaccioso. «Non fare lo stronzo. Restituiscile la bandana, lo sai che s'incazza!» gli ordina Andrew, intento a imburrare una fetta di pane. In tutta risposta, Timothy si alza anche lui e blocca il braccio della ragazzina con una mano. Grace ha solo undici anni, ma è forte. Cerca di liberarsi dalla presa e infatti ci riesce. «Non mi devi toccare, ti ho detto» ribadisce lei, sferrando un calcio al ginocchio di Timothy. Lui urla, poi si risiede, afferrando la parte colpita con entrambe le mani. «Bastarda! Non lo sai che mi hanno messo i punti lì?». «Certo. Così impari!». «Timothy! Grace! Calmatevi adesso!» interviene Suor Elisabeth, che nel frattempo si è avvicinata ai due litiganti. «Che c'è Timothy?» chiede al ragazzo, che dal dolore ha il viso rigato di lacrime. «Quella pazza... mi ha dato un calcio qui... ho i punti! Ma tanto me la paghi!» risponde singhiozzando, guardando ora la suora, ora Grace, che nel frattempo si è ripresa la bandana e l'ha riallacciata. «Guarda che non mi fai paura! Provaci e ti distruggo anche l'altro ginocchio» replica Grace, inferocita. «Adesso, basta! Chiaro?» li rimprovera Suor Elisabeth. «Ma lei... » risponde Timothy, indicando Grace. «E tu? Cosa hai fatto tu? Lo sai com'è e l'hai provocata» lo zittisce. «Ecco. Ti sta proprio bene!» le fa eco Grace, sentendosi spalleggiata. «Grace! Chi usa la violenza non ha ragione». «Ma è lui... » cerca di giustificarsi Grace. «Ho detto basta! E tu, Timothy, fammi vedere il ginocchio» chiede Suor Elisabeth al ragazzo. Timothy solleva una gamba del pantalone fino a scoprire il ginocchio. C'è un cerotto. Timothy ne scolla un lembo e scopre la ferita. Solo due giorni prima è caduto in giardino e il dottore gli ha messo quattro punti. Due punti ora sono saltati e sta fuoriscendo del sangue. «Ok, vieni con me in infermeria». «Ma a lei cosa le fate? Niente, vero? Non è giusto!» si lagna Timothy. «Quello che è giusto non lo decidi di certo tu, ragazzo!» afferma una voce glaciale, alle sue spalle. Il ragazzo si volta. Il suo sguardo incontra quello della Madre Superiora. Timothy non fiata più. Anche Grace e la sua voglia di vendetta si sono rimpiccioliti in presenza della suora. Forse sono i freddi occhi grigi, i lineamenti duri, o forse è semplicemente la visione di quel bastone di legno. «Grace, di questo ne riparleremo dopo le lezioni. Ti aspetto nel mio ufficio». «Sì, Madre!» risponde la bambina, abbassando lo sguardo. Suor Elisabeth fa per andarsene e abbandonare il refettorio insieme a Timothy, ma la Madre Superiora la ferma. «Sorella, come sta il bambino?». «Il dottore l'ha visitato e sta bene, ma ci sono delle cose che dovrei riferirle al riguardo». «Bene, ne parleremo più tardi. Ora si occupi di Timothy». «Certo, con permesso allora» le dice Suor Elisabeth, chinando il capo e allontanandosi con il ragazzo. La Madre Superiora lancia un ultimo sguardo ad Andrew, Grace e gli altri allievi. Non ha bisogno di richiamarli all'ordine, perché i suoi occhi gelidi spengono ogni focolare di ribellione. Poi ritorna al suo tavolo. «Hai sentito? Parlavano di lui» sussura quasi Grace rivolta ad Andrew, mentre di sbieco controlla se la Madre Superiora la sta osservando. «Di lui chi?». «Il nuovo arrivato, chi se no!». «Ah, certo! Il nuovo sfigato! Che vuoi che me ne freghi, dovrei far festa?». «No, ma io sono contenta. Suor Georgina mi ha detto che è piccolo piccolo». «Quanto?». «Due mesi, più o meno. Si chiama Christian. C'era cucito sopra la sua tutina». «Oh, be allora benvenuto Christian. Buona vita di merda anche a te!» augura Andrew al bambino, finendo di bere la sua tazza di latte. «Ma poverino!» cinguetta Grace. «Poverino? Lo è di sicuro, per essere finito qui. E tu, lo sai che sei nei guai vero?» le risponde, gettando uno sguardo allusivo al tavolo delle suore in fondo al refettorio. «Uno in più, uno in meno... che differenza fa? Ne ho almeno dieci» «Dieci son niente! Io ne avrò almeno venti!» ribatte Andrew, quasi sfidandola, mentre lo sguardo scivola sui dorsi delle sue mani. «Ma venti contando anche schiena, sedere e cosce?». «Sì».
  16. Hwang Tae Kyung

    Le Ombre sul Muro cap 3 "4 dicembre" (part 2)

    commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/15197-della-morte-e-della-resurrezione/#entry256992 Ho inserito di nuovo un pezzo della parte 1, perché ho modificato qualcosina. Un suo compagno di banco e lui hanno usato il quaderno per comunicare. Suor Mary legge ciò che c'è scritto. «Ma cosa sta dicendo?». «Boh! Non lo saprà nemmeno lei!». «Già! Rincoglionita com'è! Hai notato? Anche oggi è tutta sporca di gesso sui fianchi». «Magari Sam le è venuto addosso!». «Blaaa! Povero! Vabbè che è disperato!». «Per Micael?». «Sì! Ieri notte l'ho sognato... ». «Micael?». «Sì». «Ti ha detto qualcosa nel sogno?». «Ricordo solo che era arrabbiato... . Secondo te lo ritroveranno?». «Non lo so». «Per me è morto!». Invece di rispondere all'ultimo commento del compagno di banco, Andrew ha disegnato una piccola bara con su scritto il nome di Micael; tutto intorno, un cimitero di croci. Suor Mary chiude il quaderno. Con la mano indugia ancora un po' sulla copertina, accarezzandola con il pollice. Da un lato, prova una tristezza profonda per il destino incerto di Micael; dall'altro, rabbia, per essere stata derisa. Non sa che decisione prendere riguardo ad Andrew. Se punire lui e il compagno. Poi una vocina dentro di sé le domanda: Ma alla fine, a che serve? In effetti, neanche la Madre Superiora è riuscita a renderlo un filino più docile, solo più furbo: ha imparato di chi deve avere paura. Suor Mary decide così di lasciar perdere, che il suo compito non è quello di fare il mastino, ma d'insegnare. Afferra la tonaca da un attaccapanni in legno, la indossa sopra la camicia da notte, preme un interrutore sul muro ed esce. Tutta l'ala ovest dell'edificio è illuminata. Cammina lungo il corridoio a passi lenti, avvicinandosi a ogni singola cameretta. Vi si ferma di fronte, appoggiando l'orecchio sulla porta. Una volta accertatasi dell'assenza di rumori sospetti provenienti dall'interno, si allontana e ripete l'azione con la stanza successiva. Arriva fino alle ultime due camere, quelle occupate da Suor Elisabeth e Suor Georgina. Per curiosità, accosta l'orecchio alla porta della prima e sente un russare deciso. Suor Elisabeth sta dormendo e si è dimenticata, con tutta probabilità, di chiudersi a chiave. Fa la prova, e le aspettative di Suor Mary non vengono disattese perché la porta si apre davvero. Dà una sbirciatina: nella semi oscurità, intravede la sagoma immobile della donna che riposa nel suo letto. Suor Mary pesta con forza il piede sinistro sul pavimento. Nessun movimento. Si schiarisce la gola in modo rumoroso. Niente. Batte le mani più volte, ma Suor Elisabeth non ne vuole proprio sapere di svegliarsi. Alla fine, rinuncia a quel trastullo infantile, scuotendo la testa divertita. Pensa che la Madre Superiora abbia fatto proprio bene a levarle l'incarico di custodire le chiavi d'ingresso di Ravenhole. Suor Mary chiude la porta e si volta, ripercorrendo il corridoio a ritroso, fino al suo inizio. Poco più avanti, c'è una zona di passaggio che segna il confine tra l'ala ovest e l'ala est. Lì, appeso alla parete, si trova un dipinto enorme con una cornice dorata. Sullo sfondo, vi sono ritratti degli alberi privi di fronde che diventano man mano sempre più piccoli; in primo piano, invece, un albero morto. Ha rami nudi e secchi che si elevano verso l'alto in una muta supplica, e una bicicletta tutta arruginita è inglobata dal suo tronco. Suor Mary osserva il quadro di sbieco e rabbrividisce. Purtroppo, sono costretti a esporlo, come richiesto dal benefattore che l'ha donato all'Istituto: un imprenditore pieno di soldi, con bizzarre velleità artistiche. È quella bicicletta, con le ruote che spuntano da entrambi i lati del tronco, a turbarla: così immobile, priva di qualsiasi speranza di liberarsi e correre. Esattamente come un bambino intrappolato nel ventre di una balena. Suor Mary passa oltre e s'incammina lungo il corridoio dell'ala est. Si gira ora a destra, ora a sinistra, senza più avvicinarsi alle porte. Tutto tace e questo le basta. D'improvviso, però, il trillo imperioso del campanello all'ingresso interrompe il silenzio. Lei si porta la mano al petto. Nell'udire quel suono inaspettato, il suo cuore ha inciampato. In quel preciso momento, Suor Mary ha percorso solo metà corridoio. La camera della Madre Superiora è in fondo, proprio l'ultima. Vi si dirige con un'andatura spedita. Bussa. Dopo qualche minuto, la Madre Superiora apre: ha fatto in tempo a indossare l'abito talare, ma non il velo. Vederne i sottili capelli grigi ricaderle sulle spalle, coglie Suor Mary impreparata, lasciandola senza parole. Abbassa lo sguardo imbarazzata, quasi la donna di fronte a lei sia nuda. «Sorella, che succede?». «Mi scusi per averla disturbata a quest'ora, ma qualcuno ha suonato il campanello» risponde Suor Mary, mentre i suoi occhi vagano da quelli della Madre Superiora al bastone con cui si sorregge «Capisco. Mi dia solo un secondo» le risponde, sparendo di nuovo nella sua cameretta. Riappare due muniti dopo con le chiavi e i capelli nascosti sotto il velo. Le due donne percorrono il corridoio, arrivano al dipinto e scendono le scale. Una volta al piano terra, ne attraversano l'ampio andito finché non giungono al portone d'ingresso. La Madre Superiora lo apre. In un primo momento non vede nessuno, se non che un vagito la costringe ad abbassare lo sguardo. È un bambino, avvolto in una copertina azzurra. Ha il viso arrossato dal freddo e dal pianto.
  17. Hwang Tae Kyung

    Le Ombre sul Muro cap 3 "4 dicembre" (part 1)

    @ Francesca seguo il tuo consiglio, anche se non sono positiva sui risultati. Saranno sempre gli stessi. commento: http://www.writersdream.org/forum/topic/14975-il-bambino-che-sognava-di-essere-libero/#entry251171 4 dicembre Il capo precipita in picchiata sulla spalla destra, quasi volesse suicidarsi. Scombussolata, Suor Mary raddrizza la testa e solleva le palpebre. Le mani si muovono sopra la Bibbia, che è rimasta adagiata sulle sue gambe, distese sotto un triste plaid grigio. Chiude il libro, lo porta alle labbra e lo bacia. Poi si curva dalla parte del comodino e lo depone lì. Con la stessa mano tasta il mobiletto, finché le sue dita non toccano il piccolo oggetto di forma quadrata che sta cercando. Suor Mary avvicina la sveglia al volto, schiacciandola contro il naso. Strizza gli occhi, come se volesse farci una spremuta. Sono le tre di mattina, l'ultimo giro di ronda l'ha eseguito un'ora prima. Sbuffa, non ha voglia di abbandonare il suo letto caldo per girovagare di nuovo tra i freddi corridoi di Ravenhole. Ma deve, perché così hanno deciso e sa che è giusto. Neanche lei vuole che accada di nuovo, che un altro ospite di Ravenhole esca nel cuore della notte, senza farvi più ritorno. Si tocca la testa. Niente. Tasta la superficie del letto, finché non percepisce le stecche degli occhiali che spuntano da sotto il cuscino. Li afferra e se l'infila. È un miracolo che non le siano caduti per terra. Questo è il terzo paio nell'arco di sei mesi. Ha l'abitudine di mettersi e togliersi gli occhiali di continuo e così finisce quasi sempre con il dimenticarsi della loro l'ubicazione. Tutte le volte che succede scuote il capo sconsolata e pensa che quelli siano, senza ombra di dubbio, segni evidenti del morbo di Alzheimer. Che in lei ci sia qualcosa che non va. Scosta il plaid e appoggia i piedi sul tappetino ai piedi del letto. Senza abbassare lo sguardo, tasta il terreno con le dita, finché non trova le pantofole e le centra. Si alza e raggiunge il piccolo scrittoio in mogano. C'è un quaderno. L'ha sequestrato quella mattina ad Andrew perché distratto durante l'ora di francese, da lei tenuta. Solleva la copertina e sul primo foglio, là dove vengono scritti i dati dello studente e la materia, ci sono disegnati una donna nuda con il seno prosperoso e le cosce spalancate e una figura maschile con il sesso gigante, in erezione. Suor Mary sospira, solleva lo sguardo verso un crocifisso in legno appeso alla parete e rivolge al Gesù in croce la supplica di perdonare il ragazzo. Continua a sfogliare il quaderno. Scuote la testa, pensando che Andrew ha scritto poco e niente degli appunti che ha dettato, finché non arriva a una pagina che accende la sua curiosità. Lui è un suo compagno di banco hanno usato il quaderno per comunicare. Suor Mary legge ciò che c'è scritto: «Ma cosa sta dicendo?». «Boh! Perché te ne frega qualcosa? Secondo me non lo sa nemmeno lei!». «Vero! Rincoglionita com'è! Ma l'hai vista? È tutta sporca di gesso sui fianchi». «Secondo me, Sam dopo aver finito di inaffiare i fiori, ha inaffiato per bene anche lei». «Blaaa! Dai non prenderlo in giro, dopo quello che sta passando in questi giorni». «Cazzo, scherzavo! Non si può nemmeno più scherzare?». «Vabbè! Sai ieri l'ho sognato... » «Chi?». «Micael». «E diceva qualcosa nel sogno?». «Non lo so, ricordo solo che era arrabbiato... . Secondo te lo ritroveranno?». «Che cazzo ne so! Chissà dov'è!» «Ma è già passato un mese... per me è morto!». «Può essere!». Suor Mary chiude il quaderno e sospira. La sua mente è una barca a vela che rimbalza fra le onde, in balia di emozioni contrastanti: la rabbia per essere stata derisa, e una tristezza profonda, per il destino incerto di Micael. Dentro di sé, anche se con le altre sorelle non l'ammetterebbe mai, la speranza che venga trovato da qualche parte, e vivo, è meno di un lumicino. Di natura, è sempre stata pessimista. Ripensa ad Andrew, a quello che ha letto, e non sa che decisione prendere al riguardo. Se punire lui e il compagno. Poi scuote le spalle e ripiega per il solito “lasciamo perdere”. Anche perché Andrew a furia di essere bacchettato dalla madre superiora con la verga ha i dorsi delle mani a strisce. Ma questo non l'ha reso più docile. Ha solo appreso un altro tipo di lezione, acquisito un'unica conoscenza: sa di chi deve avere paura.
  18. Hwang Tae Kyung

    Juke Box

  19. Hwang Tae Kyung

    Juke Box

  20. Hwang Tae Kyung

    [MI24] Decolté nere

    Concordo con l'appunto sul fatto che il termine "lattina" sia fuorviante. In più, la ferita che ha sul piede se l'è fatta con la lattina? Questo punto non mi è molto chiaro. Come ha fatto a ferirsi al piede con una lattina? Dandole un calcio? Allora sarebbe ferita solo sulla punta delle dita, ma ha il piede tutto fasciato fino alla caviglia. Carino.
  21. Hwang Tae Kyung

    [MI24] Non idoneo a vivere

    Bello. Un'unica cosa: ma un sergente a diciassette anni? Non si deve essere maggiorenni per fare il servizio di leva?
  22. Hwang Tae Kyung

    Mezzogiorno d'Inchiostro nr. 24

    Esatto.
  23. Hwang Tae Kyung

    Mezzogiorno d'Inchiostro nr. 24

    Ignorante per evitare questo inconveniente, quando devi fare una citazione usa il metodo che ha indicato Cicciuzza per le citazioni. Se fai così "font/color" non compaiono.
  24. Hwang Tae Kyung

    Cercasi Beta Reader

    Tiferet se ti fidi, mi piacerebbe leggerlo.
  25. Hwang Tae Kyung

    Juke Box

    http://www.youtube.com/watch?v=hk3mAX5xdxo
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