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Hendrixvr

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    Sognatore
  • Compleanno 10/08/1992

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  • Genere
    Maschio
  • Provenienza
    Verona
  • Interessi
    Poesia, musica, racconti

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2.711 visite nel profilo
  1. Hendrixvr

    Elegia

    Grazie @AndC per l'attestato di stima. Per quanto riguarda la discrasia tra hendrivr e hendrixvr1992, sono la stessa persona. Forse uno dei due è il vecchio account che usavo per accedere al forum diversi anni fa. A.
  2. Hendrixvr

    Pioggia e spleen

    Ciao @AndC, grazie per le belle parole. Rileggendo l'ennesima volta, ti do ragione sul secondo "ma". La bellezza di questo forum è proprio quella di migliorare i propri testi attraverso il raffronto. Questo è il caso! Per il resto, esatto è il significato di ligera e spleen. L'idea per comporre questo breve testo risale a diversi anni fa (l'ho recuperata alla memoria solo recentemente), mentre camminavo per le strade di una Desenzano notturna, brulla, sola e piovosa... Ho usato l'immagine di cielo da "ligéra", da "malavita" proprio per sottolineare quell'atmosfera cupa e chiusa. Lo spleen è il disagio esistenziale che fa scrivere e che origina dalla crisi economica/di valori odierna... che sia gratis almeno il disagio per scrivere poesie! Da quando ho visto riprodotto il quadro di Munch "sera sul viale Karl Johan", praticamente scrivo solo di questa tematica. Grazie ancora (sul secondo ma hai ragione). A.
  3. Hendrixvr

    Pioggia e spleen

    Piove, ora non sono che acqua. Piove, un cielo da ligéra osta al sogno. Piove, un gatto rubizzo arrossa sguardi passanti d'anime in crisi, instradate. Ma poeti scrivon lo stesso... ...lo spleen è ancora gratis... Ma piove e l'acqua intristisce. Sfanga la sete d'indifferenti rottami.
  4. Hendrixvr

    Come fotti bene

    Poesia che sfuma nell'alliterazione (r, s, i) quanto più di bello e sozzo nostro signore ci ha donato. L'inizio del componimento è, se si può dire, "in medias res" grazie a una placida constatazione/esortazione al miglioramento. Poi il tutto si svolge in un vaudeville di metafore e di "detti non detti". Splendida l'immagine rappresentata dal terzo verso "il ventre si inturgidisce a silenzio" in quanto mi recupera alla mente tutta una serie di ricordi, più o meno interessanti. Alla fine, il finale di tutto questo avvenimento non è altro che un mix di quello che siamo noi, chi più chi meno, assenza di compassione, sudiciume e aridità, a volte recuperata alla poesia. A.
  5. Hendrixvr

    La miola

    @Floriana Rispondo per punti (darò una nuova lettura alla punteggiatura, grazie per i tuoi suggerimenti): Il testo racconta la storia di una ragazza che viene lasciata, dopo dieci anni, dal suo fidanzato storico. Ciò la porta a cercare "autostima", maturazione, amore forse, in molti altri uomini (colleghi di lavoro, compagni di università etc. etc.) a) I tre puntini li ho messi per dare l'idea di un inizio "in medias res"... i dieci anni di amore sono passati, lei ora cerca di recuperare il tempo "perso", succhiando il midollo (la "Miola") della vita fino in fondo. b) "Movimenti gergali del ventre"... movimenti sessuali tipici del linguaggio della gioventù a cui appartiene. c) "Sperperato il miele dell'arnia": dilapidato il bello, la serenità, la pace che aveva conservato per dieci anni. d) "Lei ha conosciuto le potenzialità degli orgasmi": le nuove esperienze sessuali che prova. e) "Per ognuno di essi si è vista vittima e vendetta di un abbandono settembrino": a ogni orgasmo che prova si vede vittima di lui che l'ha abbandonata a settembre... utilizza l'orgasmo e le nuove esperienze come vendetta nei confronti di lui che l'ha abbandonata... "posso farcela anche senza di te". f) "Una cesura lieve nel proprio amore decennale": lei ritiene che questo periodo in cui succhia il midollo della vita non è che una lieve parentesi tra un amore precedente e un amore che troverà in futuro (forse). g) "Lei ha carezzato pelli di vuoti involucri, preparando piani per vite in comune, abbaiando come una cagna, all'incedere dei passanti": in ogni uomo con cui ha passato del tempo, anche il più inutile, ha provato a immaginare un piano per una vita assieme... chi nasce tondo non può morire quadrato e lei non è certo così. h) - che prevede un bianco vestito, un libro, il ferragosto, due figli, l'acquisto di una televisione e tre pinte di birra -: si possono togliere i trattini... comunque sono elementi che indicano le cose, in fondo banali, che popolano i progetti di vita di tutti noi (Guccini diceva: fingo di aver capito che vivere è incontrarsi, aver sogno, appetito, far dei figli, mangiare, bere, leggere, amare, grattarsi). Grazie ancora per la lettura
  6. Hendrixvr

    "I nuovi numeri" (tit. provv.)

    @quirico Grazie per la risposta Ti copioeincollo il testo di Bisanzio "Anche questa sera la luna è sorta affogata in un colore troppo rosso e vago. Vespero non si vede, si è offuscata, la punta dello stilo si è spezzata. Che oroscopo sai trarre questa sera, Mago? Io, Filemazio, protomedico matematico astronomo, forse saggio. Ridotto come un cieco a brancicare attorno, non ho la conoscenza, od il coraggio per fare quest'oroscopo, per divinar responso, e resto qui a aspettare che ritorni giorno e devo dire, devo dire che sono forse troppo vecchio per capire, che ho perso la mia mente in chissà quale abuso, od ozio, ma stan mutando gli astri nelle notti d'equinozio. O forse io, forse io, ho sottovalutato questo nuovo dio, ma vedo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando, ma è un debole presagio che non dice come e quando. Me ne andavo l'altra sera quasi inconsciamente giù al porto Bosphoreion, là dove si perde la terra dentro al mare fino quasi al niente e poi ritorna terra e non è più occidente. Che importa a questo mare essere azzurro o verde? Sentivo i canti osceni degli avvinazzati, di gente dallo sguardo pitturato e vuoto, ippodromo, bordello, e nordici soldati... Romani e Greci urlate, dove siete andati? Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto... Città assurda, città strana, di quest'imperatore sposo di puttana, di plebi smisurate, labirinti ed empietà di barbari che forse sanno già la verità. Di filosofi, e di etere, sospesa tra due mondi, e tra due ere. Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano, poi il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano, ma... Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile, segreto e ambiguo, come questa vita. Bisanzio è un mito che non mi è consueto, Bisanzio è un sogno che si fa incompleto. Bisanzio forse non è mai esistita, e ancora ignoro, e un'altra notte è andata. Lucifero è già sorta, e si alza un po' di vento, c'è freddo sulla torre, o è l'età mia malata, confondo vita e morte, non so chi è passata, mi copro col mantello il capo e più non sento, e mi addormento, mi addormento, mi addormento."
  7. Hendrixvr

    La miola

    @Jo da Silva Per il finale... in sintesi è la storia di una ragazza che, a seguito della fine della storia decennale col proprio ragazzo con il quale si prospettava già un futuro "serio" (es. matrimonio), cerca "surrogati" d'amore con altri uomini... La storia è vera... Il finale no. Mi sono immaginato un gatto rosso che la guarda dalla finestra mentre dorme con l'ennesimo "surrogato", apparentemente felice.
  8. Hendrixvr

    La miola

    @Jo da Silva giusto. Miola è un termine dialettale che indica il midollo (es. Nocciolo dell'oliva)
  9. Hendrixvr

    "I nuovi numeri" (tit. provv.)

    Leggendo, mi sono venute in mente parole di canzoni che, di sguincio, ho amato: Bisanzio di Guccini e "Parlami di Firenze" dal famoso musical. Non so se il paragone regga, ma vedo un legame tra i tre componimenti: la vittoria della razionalità. La matematica e le scienze tutte sono state la fine del Medioevo, come epoca e come immagine. Il pensiero è ottimamente rappresentato dalla cesura finale: l'ultima strofa tra parentesi. Venendo al discorso "formale". Con riguardo alla struttura, si nota un andare a "serpentina"/"liquida" della parola. Ciò grazie all'utilizzo di due particolari figure retoriche: l'allitterazione (netta prevalenza di lettere come "l" o "t") e l'enjambement. La rottura del verso non impedisce una lettura scorrevole e pacata così come l'elaborazione immaginifica del break in tale coesione rappresentata dagli "a capo" o dagli "spazi" tra i capoversi. Ma più che le figure retoriche sorprende l'abilità nel giocare con le parole, scegliere i luoghi giusti dove apporle. Per il resto, è una poesia perfetta. Le tematiche fuoriescono da quelle, a volte, da me trattate. Questo comunque non osta al fatto che possa apprezzarla e dirti o ripeterti che hai una rara padronanza della parola e della rima.
  10. Hendrixvr

    Elegia

    Ma grazie a te @quirico ti ringrazio veramente per i preziosi consigli. Sul "c'era" ad esempio hai stra ragione.
  11. Hendrixvr

    Elegia

    Splendide parole.
  12. Hendrixvr

    La miola

    ... Lei ha succhiato la miola della vita, calibrando le parole e le distanze e i movimenti gergali del ventre. Si é sentita sola. E' rimasta sola. Lei ha sperperato il miele dell'arnia, goccia a goccia. Lei ha conosciuto le potenzialità degli orgasmi. Per ognuno di essi si è vista vittima e vendetta di un abbandono settembrino. Una cesura lieve nel proprio amore decennale. Lei ha carezzato pelli di vuoti involucri, preparando piani per vite in comune, abbaiando come una cagna, all'incedere dei passanti. E di ogni piano, sudato e strutturato, per una vita realizzata, - che prevede un bianco vestito, un libro, il ferragosto, due figli, l'acquisto di una televisione e tre pinte di birra - non è rimasto che un ricordo banale. Ma ha succhiato la miola della vita e, comunque, si sente ancora sola. Lo testimonia una gatta rossa, che tinge la nebbia attuale. Con sorpresa, la vede con un novello adamo: questa volta banchiere. Pare che dorma. Pare felice.
  13. Hendrixvr

    Cronaca nera

    Ciao. Ti lascio qualche indicazione (soggettiva). Come già indicato da @Sira 1) Secondo me le sostituzioni "a illuminare" e "per poi sparire" aiutano maggiormente la cadenza del verso (anche per l'aspetto dell'allitterazione). 2) Punteggiatura o divisione in strofe (anche mini) per aiutare la cadenza della lettura. 3) L'ultima strofa è splendida. E' una conclusione che, nella lettura, si è posta in immediata antitesi con la maggior tensione del resto del componimento. Come una sinfonia che si chiude rallentando per dar maggior risalto al contenuto essenziale dell'opera e al senso per cui è stata scritta. Complimenti.
  14. Hendrixvr

    Elegia

    Ringrazio sia @Floriana sia @Ginseng per i commenti Ne terrò in debito conto (es. la fruibilità della strofa sottolineata). Scusate il ritardo nel rispondere. Se interessa: 1) Mente da grondaia: la mente che, come una grondaia, scarica nel nulla i troppi pensieri/acqua. 2) La "poesia" è nata dopo esser tornato, a distanza di anni, nei medesimi luoghi (di montagna) dove, molto tempo prima, avevo trovato il primo amore e il primo due di picche. A (meno) di vent'anni si è stupidi davvero (cit.), tuttavia, vorrei ancora saziarmi dell'"idiozia" giovanile di prender il treno ogni tot settimane (non avevo la macchina) per riconquistarla. 3) Il nickname è perché suono la chitarra e, quando ho iniziato, ero patito di Hendrix e de Andrè. Grazie ancora comunque. A.
  15. Hendrixvr

    Sera sul viale Karl Johan

    Hola, hai colto nel segno. Questa non é una poesia nel senso "vero" del termine, cioé non é una poesia stile Neruda o Montale (che sono praticamente i due poeti che amo più di tutti), ma la mancanza di poesia é connaturata nel testo proprio per la disillusione della materia, quella disillusione che ho trovato spesso nell'arte, nel Gaber di "Io se Fossi Dio" ("mi ritirerei in campagna come ho fatto io") oppure "Qualcuno era Comunista". E il brutto deriva dalla mia rassegnazione nei confronti della moda, della massa, della mancanza di ideali, della tipa che mi dice che "non legge mai perché mi annoia, ho letto in vent'anni solo 1984 di Orwell". E così tutto si equipara, un colpo al cerchio e uno alla botte, passanti, nel senso che passano e non lasceranno segno, figli dello stesso vizio che spesso irretisce anche me. Per il resto é una poesia da tempo di crisi, non solo mancanza di soldi ma anche mancanza di morale e di idee. E per questo é una poesia "brutta", da macchinario da tempi moderni. Ma d'altronde tutti noi vogliamo elogiare la fuga, vedere cambiare la società, forse l'unica speranza che ci é concessa é quello che la generazione dopo sia meglio, come per quelli che sono stati giovani nelle rivolte degli anni '60 e '70 e si sono sposati durante tangentopoli. E in vent'anni non é che sia andato meglio. E lo dico da vent'enne. Lo slancio utopico rimane nella fuga, non vedo altra via d'uscita. Grazie comunque per il commento as
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