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Steve Warren

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    Giornalista, redattore e recensore

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    Veneto

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  1. Steve Warren

    Nulla Die

    Ho ricevuto una loro comunicazione di pre-interessamento, con cui mi si chiede l'invio del manoscritto completo più sinossi, e la compilazione di un "piano editoriale" molto dettagliato di svariate pagine. Tra l'altro, viene chiesta la compilazione di un'ipotetica quarta di copertina, il che mi sembra un po' prematuro visto che io non so ancora se la loro valutazione finale sarà positiva e loro non sanno ancora se io accetterò il loro contratto. Sicuramente sono intraprendenti e rispondono, a differenza di tanti altri. Forse mettono un po' il carro davanti ai buoi
  2. Sottoscrivo tutto il tuo ragionamento. E in effetti, per la distribuzione, una risorsa da sfruttare in più, secondo me, sarebbero le edicole, efficientissime con i quotidiani. Edicole che già tengono diversi libri ma, almeno quelle più grandi, potrebbero fare ancora meglio, e soprattutto potrebbero diventare "punti di ordinazione" dei libri. Soprattutto adesso che i grandi gruppi editoriali dei quotidiani (e anche qua non sto a fare nomi) stanno potenziando parecchio la divisione libri, e ormai spuntano anche nelle classifiche settimanali di vendita.
  3. Ti ringrazio per la spiegazione tecnica, che è convincente, e sicuramente sei più addentro di me nella questione. La mia esperienza è che nel sondare i prodotti delle piccole CE con cui avevo chances di pubblicazione ho ordinato parecchi titoli a due librerie importanti di Treviso (non so se posso fare i nomi, cmq sono dei grandi circuiti nazionali) e a una libreria della provincia da 1500 metri quadrati (la big del Nordest). Spesso mi sono presentato a ordinare i libri con lo stampato dei titoli dai siti web dei grandi distributori, che indicavano i titoli medesimi a volte "disponibili subito" e al massimo "in 14 giorni lavorativi". Il risultato è che per sei piccole CE su una decina, i titoli che ho ordinato a partire dall'estate non sono mai arrivati. Per alcuni sono ancora in attesa a mesi di distanza, in altri casi, quando ho sollecitato, l'ordine mi è stato cancellato perché il libro non era (più?) disponibile. Ho cercato di avere qualche indicazione più tecnica sull'indisponibilità dei libri, senza riuscire ad averne. E' possibile che ci siano responsabilità dei librai, come ipotizzi tu. Il risultato però non cambia: io ero un aspirante lettore, e quei libri non mi sono mai arrivati, a scapito degli stessi autori.
  4. Topic assolutamente utile per gli esordienti. Aggiungo solo, da aspirante esordiente che però già da qualche mese si sbatte di contatti con varie case editrici, che va riconosciuta la centralità dell'aspetto della distribuzione (o diffusione, come dicono quelli che, come me, lavorano nei quotidiani). Un inedito scritto decentemente (o bene) ha buone chances di ottenere qualche risposta positiva dalle piccole CE NO EAP. E i contratti proposti raramente presentano differenze pazzesche per quanto riguarda l'editing (spesso ridotto, nelle piccole CE), le royalties (si è capito che non si guadagnano cifre), il tipo di prodotto (brossura decente, niente copertina cartonata, forse le alette sì), eccetera. Certo, tra gli autori, c'è chi punta sull'ebook e chi sulla carta, chi ci tiene a evitare le presentazioni perché non se la sente e chi no, chi punta su tempi di pubblicazione rapidi e chi è disposto ad aspettare molti mesi. Ma al di là di queste differenze, che aiutano a scremare le offerte ricevute, poi sempre là si va a parare: la distribuzione. E qui molte piccole CE cadono come le foglie d'autunno. Bisogna rendersi conto al più presto se la CE di fatto si accontenta dei libri venduti dall'autore al suo entourage e con le presentazioni, o è in grado di fare una distribuzione seria. Vorrei dire che la distribuzione conta più della promozione, perché se è vero che tutto aiuta a far conoscere un libro (social, blog, recensioni, quotidiani, riviste) è anche vero che se un aspirante lettore si rivolge ad una libreria (sono ancora il 70 per cento quelli che vogliono acquistare di persona e non on line) e il libro che vorrebbe acquistare non solo non è presente a scaffale (comprensibile per le piccole CE), ma neppure si può ordinare, quel lettore o è la mamma dell'autore e allora prova per altre vie, o è un lettore perso. Leggo di molte CE che vantano circuiti di distribuzione importanti (Feltrinelli, Ibs, Ubik, ecc.), allora vi invito a vedere il sito web di questi distributori e a constatare quanti titoli ci trovate, di quelle case editrici. E poi vi invito ad andare in libreria e a chiedere uno di quei titoli che risultano disponibili in 3, o 7, o 14 giorni lavorativi. Vi capiterà, come capitato a me, di avere sorprese amarissime.
  5. Steve Warren

    Oakmond Publishing

    Inviato il manoscritto a fine settembre, mi hanno avvertito quasi subito dell'avvenuta ricezione con cortese mail della direttrice editoriale, precisando tuttavia che i tempi della valutazione non sarebbero stati brevi. E infatti sono passati già un paio di mesi senza più notizie.
  6. Steve Warren

    L'Orto della cultura

    Ipotizzo che siano doppio binario, perché conosco un autore affermato che ha pubblicato con loro un romanzo, e non mi risulta che abbia speso. Quello che posso dire è che i loro libri si trovano facilmente a scaffale anche qui in Veneto nelle maggiori librerie, e che confezionano il prodotto con una certa maestria, ho visto anche le fascette gialle di ristampa, che danno un certo tono e non sono frequenti per una piccola CE. Non ho però avuto contatti diretti.
  7. Steve Warren

    Montag

    Gentile editore, Le ho comunicato i dettagli con messaggio privato. Grazie della disponibilità
  8. Steve Warren

    Montag

    Anch'io ho ricevuto da loro una proposta di contratto alcune settimane fa. Sono cordiali e tempestivi, qualità non scontate tra le piccole CE. Offrono condizioni buone. Non danno un termine perentorio per l'accettazione, lasciano riflettere, e questo è un altro punto a loro favore. Ho acquistato uno dei loro titoli e il libro è ben confezionato. Gli aspetti che non mi convincono del tutto, e che mi rendono ancora indeciso, sono due. In libreria non sono riuscito a farmi arrivare dopo diverse settimane un loro libro, abbastanza recente, che avevo ordinato. Alla fine il librario mi ha comunicato che quel libro non si trova, l'altro titolo di Montag invece ero riuscito a farmelo arrivare in una settimana. Non so se è un caso o se la distribuzione in libreria, non dico a scaffale, ma come possibilità di ordini, è un po' così. Il secondo aspetto è che, nel libro che ho acquistato, l'ultima pagina è rivolta agli aspiranti autori con invito a inviare i loro manoscritti. Si tratta di una scelta editoriale certamente legittima che però, come autore, mi lascia un po' perplesso, in quanto ho la sensazione, di sicuro personale e opinabile, che questo possa un po' svalutare il libro che si trovano in mano agli occhi dei lettori.
  9. Steve Warren

    Come rifiutare 15 proposte e vivere felici

    Mi accontenterei di una CE media, per la verità, o anche di una piccola CE che però abbia una buona organizzazione e una bella distribuzione. Sulla distribuzione in libreria vedo che cadono quasi tutte (non parlo di volume a scaffale, mi acconterei della possibilità di ordinare e veder arrivare il libro in tempi ragionevoli). Non ho ricevuto un solo rifiuto, ne ho ricevuti una mezza dozzina, quasi tutti con testo copia-incolla, a quanto leggo qui. Ho evitato di fare i nomi delle piccole CE per evitare di innescare polemiche infinite. Credo che qualche autore possa riconoscerne alcune, se ci si è imbattuto.
  10. Steve Warren

    Come rifiutare 15 proposte e vivere felici

    Hai ragione, ma quando ho inviato la proposta in giro (ed è il mio primo lavoro, quindi non ho potuto basarmi su esperienze precedenti), questo blog non lo conoscevo ancora. Conoscevo solo qualche gruppo fb
  11. Steve Warren

    Come rifiutare 15 proposte e vivere felici

    Non me la tiro, e infatti non ho parlato dei miei 30 all'università che credo non interessino a nessuno. Anch'io lavoro abbastanza bene di notte, ma se un editor mi scrive a notte fonda mi faccio l'idea che non lavori per una realtà molto "strutturata", che normalmente rispetta orari d'ufficio. Non mi aspetto che Feltrinelli, ma neppure Minimun Fax o Elliot, mi mandino mail a quell'ora. Idem per l'editor che mi telefona citando un altro autore e un'altra opera (mi faccio l'idea che stia telefonando a tappeto a chissà quanti e non sia molto preparato su quello che abbiamo scritto, e dica a tutti le stesse cose). Non sono molto motivato, e su questo ti dò ragione, perché il livello di molte piccole CE (non tutte) mi ha un po' demotivato. Questo poi era il senso del mio post, non certo tirarmela, ho infatti premesso di essere soggetto medio che ha scritto cosa media. Poi uno interpreta quel che gli pare. Come altri utenti hanno scritto in altre sezioni del forum, non mi interessa pubblicare a tutti i costi ma pubblicare in modo decente, evitando che il libro resti nel circuito di amici-colleghi-conoscenti (a cui semmai vorrei regalarlo il libro, e non venderlo) perché di fatto non viene distribuito. Forse il fatto di pubblicare ogni giorno (non libri) mi vaccina contro la voglia di pubblicare a tutti i costi o quasi. Il titolo era di poco tempo prima e ben presente nel catalogo del loro sito e nei vari store on line Ibs, Mondadori, Feltrinelli, ecc. Quindi i diritti ce li avevano di sicuro. Forse avevano finito la carta. Amazon è un bel canale, ma il 70 per cento dei libri viene ancora venduto a scaffale, quindi Amazon non basta. Eh sì. Ciao
  12. Steve Warren

    Come rifiutare 15 proposte e vivere felici

    Sottoscrivo tutto. Col senno di poi, posso dire che l'invio "a tappeto" non è una buona tecnica e toglie energie mentali. Grazie dei suggerimenti
  13. Steve Warren

    Come rifiutare 15 proposte e vivere felici

    Essendo alla prima proposta letteraria, non avevo la più pallida idea di come funzionasse la piccola editoria del settore libri. Vero che i vari blog e gruppi social possono dare un contributo di conoscenza, ma spesso della stessa CE si legge tutto e il contrario di tutto, ognuno racconta la sua esperienza personale e il punto di vista è soggettivo, poi intervengono gli stessi editori che spesso raccontano una realtà ancora diversa. Quindi ho mandato a tappeto non tanto per fare da cavia, ma proprio per farmi un'esperienza sul campo. Il bilancio è negativo.
  14. Steve Warren

    Come rifiutare 15 proposte e vivere felici

    A parecchi mesi dall'invio del manoscritto, un po' a tappeto a dire il vero, sono una quindicina le proposte di pubblicazione pervenutemi, da parte di piccole CE. Le ho respinte tutte e quindici, credo a ragione. Non credo affatto di essere l'unico in questa situazione, anzi, penso sia una situazione comune per un aspirante autore medio che ha scritto una cosa media. 1) Prima proposta scartata in quanto chiedevano soldi. Vabbè, questa è la base, può capitare di rivolgersi a un'EAP pensano fosse NO EAP 2) Seconda proposta scartata perché l'editor che mi ha telefonato ha sbagliato sia il mio nome sia il titolo dell'opera (forse ha sbagliato anche il numero di telefono, a questo punto, oppure ha sbagliato il mestiere) 3) Terza proposta scartata perché mi sono reso conto che questi pubblicano proprio tutto e tutti. Proprio tutto e tutti. Ho trovato fra gli autori anche un mio compaesano che ha sempre manifestato gravi problemi con la sintassi (non scherzo) 4) Quarta proposta scartata perché relegano gli autori esordienti a una sezione speciale con copertine più brutte, tipo vagone di terza classe. Io sono un democratico 5) Quinta proposta scartata perché un loro volume, acquistato per verificare la qualità del prodotto, mi si è letteralmente disfatto in mano prima che potessi leggerlo (occhio alla brossura) 6) Sesta proposta scartata in quanto prima della firma mi hanno scartato loro. Il manoscritto in formato bozza, con errori abbastanza marchiani, andava bene, mentre quello revisionato non andava più bene. Boh 7) Settima proposta scartata perché l'editor mi mandava le mail alle 2-3 di notte (mi impressiono facilmente, magari è un lupo mannaro e ha una seconda vita) 8) Ottima proposta scartata perché dopo una prova di editing quello che era scritto non sembrava più quello che avevo scritto io 9) Nona proposta scartata perché pubblicano solo ebook. Io sono della old school 10) Decima proposta scartata perché hanno cominciato a chiedermi del mio lavoro, la mia vita privata, le mie abitudini quotidiane, la mia filosofia di vita. Ci tengo alla privacy 11) Undicesima proposta scartata perché non ho capito il contratto. L'ho girato al mio ex compagno di banco avvocato, non l'ha capito nemmeno lui 12) Dodicesima proposta scartata perché l'editore mi ha commosso. Mi ha fatto capire che per loro investire in un libro significa esporsi economicamente, la situazione è difficile, c'è il Covid, eccetera. Lo avrebbero fatto solo se mi fossi impegnato moralmente a una lunga serie di iniziative personali. Ho preferito non farli spendere 13) Tredicesima proposta scartata perché dovevamo risentirci ma credo abbiano cambiato scheda telefonica 14) Quattordicesima proposta scartata perché ho ordinato un loro libro in libreria a metà agosto e non è ancora arrivato 15) Quindicesima proposta scartata perché distribuiscono solo con Amazon. Per il resto erano ok, peccato E allora che si fa? Si aspetta ancora? Ci si accontenta del meno peggio? Si attende la chiamata da una big che non arriverà mai? La mia opinione è che è meglio non pubblicare che pubblicare male. Un buon inedito è sempre un buon inedito. Ci sono anche i concorsi appositi. Oppure c'è il self. In bocca al lupo a tutti
  15. Steve Warren

    Lista case editrici medie

    Senza pretese di esaustività o scientificità, a me questa sembra una lista davvero ottima per chi voglia avere un riferimento. Diciamo che pubblicare con una di queste sarebbe già un buon risultato, ragazzi.
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