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Robert Wilhelm

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    Bergamo
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    Oltre alla lettura e alla scrittura, la musica d'arte e il progressive metal, il buon cinema e manga come Berserk.

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  1. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Allora vorrà dire che eviterò la pellicola di Bent Hamer, con Bukowski non si scherza. Non penso abbiano realizzato grandi film dai suoi libri, o sbaglio?
  2. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Non le ho visto tutte e quattro, ma tra quella del 1974 con Robert Redford e quella del 2013 con Leonardo Di Caprio direi che è migliore quest'ultima.
  3. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    A mio avviso ad oggi è il miglior film di Baz Luhrmann, gli altri proprio non mi convincono, la poetica del cineasta australiano è troppo esagerata per i miei gusti. Di Caprio stellare come dici tu, molto meglio di quanto visto in Romeo + Giulietta. La pellicola, inoltre, vede nella parte di Daisy la malinconica Carey Mulligan, attrice con un suo perché. Il testo di Francis Scott Fitzgerald resta un capolavoro accessibile ai più ancora oggi, a differenza di Corpi vili di Evelyn Waugh. Sono due romanzi che si prestano a un confronto, ma è più famoso Il grande Gatsby...
  4. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Sì, intendevo Edith Stein, interpretata da una grande Maia Morgenstern. Poi ci sono anche film che parlano della Shoah e Arendt.
  5. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Non conosco la pellicola, ma da quello che mi dici ne sto alla larga. Ritengo Simone Weil una grande pensatrice (alla pari della Arendt e della Zambrano). Su Rossellini non posso che concordare, cineasta imprescindibile. p.s. forse, pensando a un altro film che ritrarre una grande pensatrice, si potrebbe citare La settima stanza di Márta Mészáros. Lo ricordo come un lungometraggio discretamente riuscito.
  6. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Questo regista non ha mai sbagliato un colpo, vuoi vedere che dipende anche dal suo nome? Penso sia un tributo al grande Mann
  7. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Di solito quando vengono scelte opere così ambiziose il risultato è deludente. Vedasi American Pastoral... Salverei, invece, gli adattamenti HBO de I pilastri della terra e Mondo senza fine.
  8. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Ottime scelte, Espiazione è uno dei film che meglio valorizza il fascino magnetico di Keira Knightley e poi c'è una colonna sonora di tutto rispetto. Per quanto riguarda il sommo Miyazaki, hai fatto un altro centro, Il castello errante di Howl è il mio preferito della sua videografia. Pensa che ho scoperto da poco, invece, il romanzo di Diana Wynne Jones da cui non sapevo fosse stata tratta la pellicola! Sul fronte delle trasposizioni poco convincenti cosa proponi?
  9. Robert Wilhelm

    Ciao, mi presento.

    Ben fatto, vedrai che troverai molti spunti interessanti. Mi sono iscritto da poco anch'io e non mi sono pentito. Leggi il regolamento e se vuoi pubblicare qualche racconto breve sarò felice di leggerlo @Gabri Montu
  10. Robert Wilhelm

    Trasposizioni cinematografiche

    Apro questa discussione (non mi sembra ce ne sia già una nel forum) per chiedervi quale adattamento filmico dell'ultimo ventennio vi ha convinto fino in fondo e quale vi ha deluso. Intendo pellicole dal 2000 a oggi con sceneggiatura tratta da romanzi o racconti. Se dovessi sbilanciarmi personalmente direi il recentissimo Emma di Autumn de Wilde, benfatto e curato; all'opposto l'inguardabile La torre nera di Nikolaj Arcel, uscito nel 2017. Insomma, promosso il film tratto dal romanzo di Jane Austen, bocciato quello ispirato alla saga di Stephen King. Sono curioso di leggere le vostre segnalazioni, c'è l'imbarazzo della scelta...
  11. Robert Wilhelm

    Quanto siete cambiati come lettori?

    @fogliolabile Bella questione quella della metamorfosi del lettore. Leggere ci trasforma ma penso ci sia una coerenza in quello che leggiamo, siamo attirati più da certi generi letterari rispetto ad altri, è normale sia così. Di come ho iniziato ricordo poco, sicuramente con alcuni testi consigliati a scuola (mi viene in mente un romanzo del ciclo arturiano, ma anche C'era due volte il barone Lamberto di Gianni Rodari). Per l'esame di terza media ho letto Centomila gavette di ghiaccio di Giulio Bedeschi, bellissimo. Al liceo mi colpì Siddharta (anche per me Hermann Hesse è un autore geniale insieme a Thomas Mann) poco Madame Bovary (ero "piccolo" per apprezzare) e non troppo i romanzi di Cesare Pavese. Poi studiando lettere iniziai a diventare abbastanza onnivoro, ma sempre seguendo le indicazioni del piano di studi. È stato dopo la laurea che ho potuto finalmente scegliere. Ho scoperto gli autori russi, ho approfondito Balzac e Flaubert, poi sono andato in ordine sparso, ma sempre privilegiando romanzi dell'Ottocento e del Novecento con alcune concessioni al Settecento. Poca saggistica e alcune scelte sono state infelici, ho il vizio di cercare autori non troppo noti per vedere come scrivono, ma può capitare di sprecare solo tempo. Adesso che lavoro ho meno ore a disposizione, mi sono dato agli eBook e devo dire che leggere un mattone di 400 pagine con un bel carattere 12/14 è tutta un'altra cosa. Insomma, da lettore per dovere mi sono ritrovato lettore per diletto e ho riscoperto la saggistica. Adesso amo soprattutto pubblicazioni sui miti e la cultura greca antica, ma anche testi che affrontano le problematiche sociali ed esistenziali del nostro secolo. Come fantasy ho letto solo Il signore degli anelli, per la fantascienza mi sono rivolto soprattutto ad alcuni blasonati come Orwell e Huxley. Mai letto best-seller americani (intendo Ken Follett e affini). Concludo citando un passo di Patrick Süskind, tratto da Amnesia in litteris (prosa contenuta in Drei Geschichten und eine Betrachtung, in italiano Ossessioni).
  12. Robert Wilhelm

    Il vostro film di Natale preferito

    Bella domanda... Io sceglierei il classico La vita è meravigliosa di Frank Capra (rigorosamente in b/n) e la chicca Tokyo Godfathers di Satoshi Kon (morto nel 2010, ha lasciato un vuoto incolmabile nell'animazione nipponica).
  13. Robert Wilhelm

    Aforismi

    Da cattolico non penso che la delusione Gli si addica, Dio è onnipotente nell'amore gratuito, non è come un genitore (mi si conceda il paragone) che vuole avere figli per poi essere ripagato dello sforzo compiuto con le soddisfazioni che la prole gli garantisce di diritto. Cito (in traduzione) questo passo di un grande teologo francese, si può considerare un aforisma disteso: [...] il corpo sofferente del Servo è il libro, scritto dall'uomo e non da Dio, in cui Dio, come un maestro che sa attendere, mostra all'uomo il suo errore, affinché, vedendolo, egli si corregga più radicalmente di quanto non avrebbe saputo fare l'urto di un rimprovero. (Paul Beauchmap, Salmi notte e giorno, commento al Salmo 22)
  14. Robert Wilhelm

    Quali sono le vostre citazioni preferite

    Sono legato ad alcuni aforismi che ho incontrato nelle svariate letture che ho affrontato negli anni. Tra la ventina di citazioni che mi hanno colpito maggiormente voglio riportare le seguenti perché di una pregnanza unica e attualissime: γνῶθι σεαυτόν (in latino resa con "temet nosce", conosci te stesso): massima incisa nel tempio di Apollo a Delfi [...] il troppo, spesse volte è padre del nulla.(Giacomo Leopardi, Zibaldone, p. 1176, 21 giugno 1821) Se il desiderio abbellisce tutte le cose su cui si posa, il desiderio dell'ignoto abbellisce l'universo (Anatole France)
  15. Robert Wilhelm

    Cosa state leggendo?

    Ho scoperto un paio di autori poco noti in Italia, leggendo in eBook Oppio e altre storie di Géza Csath e Genio desolato, romanzo breve di Mihai Eminescu. Sono due autori, rispettivamente ungherese e romeno, vissuti un secolo fa in un mondo non meno fosco di quello attuale. Entrambi morti pazzi. Se volete farvi un'idea consiglio i racconti brevi Il chirurgo e Padre e figlio di Csath.
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