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liut766

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  1. Ciao a tutti, per la pubblicazione del mio primo romanzo, vorrei utilizzare uno pseudonimo o, al massimo, un nome d'arte. Il problema è che per registrarlo alle SIAE bisogna essere iscritti. E per iscriversi bisogna aver pubblicato almeno già un'opera, cosa che io non ho fatto. Sto pensando di risolvere in questa maniera e vi chiedo se, a vostro parere, si tratti di una soluzione corretta. Autopubblicherò il mio libro chiedendo alla piattaforma youcanprint di effettuare il deposito legale. Mi invierò via raccomandata una copia dell'opera definitiva, prima della pubblicazione. Con questi due passaggi dovrei scongiurare che qualcuno possa mettere in dubbio la paternità dell'opera. A quel punto firmerò il mio romanzo come "Francesco D.", o qualcosa del genere (con il nome per esteso ed il cognome puntato). Anche se stilisticamente non mi piace, questa soluzione mi sembra l'unica per riuscire ad evitare di pubblicare con il mio vero nome. A livello di diritti economici non dovrei avere problemi perché i miei eventuali guadagni transiterebbero dalla piattaforma youcanprint, tramite la quale ho pubblicato. A livello di paternità dell'opera neanche: infatti, qualora qualcuno sostenga di essere lui "Francesco D.", potrei rivendicare la paternità dell'opera tramite il deposito legale e la raccomandata inviata a me stesso prima della pubblicazione. Quando diventerò conosciuto in tutto il mondo, potrò registrare "Francesco D." come nome d'arte. Ma a quello ci penserò in seguito Unico dubbio che mi rimane è come verificare che non esista già uno scrittore noto come "Francesco D." Qui non saprei come fare, a parte che cercare sul web. Chiedo ai più esperti se questa soluzione possa quadrare e risolvere il problema. Grazie. Un saluto.
  2. liut766

    self publishing con nome d'arte non registrato

    Salve a tutti, mi aggancio nuovamente a questa discussione per chiedervi qualche chiarimento in più. Cosa si intende per protezione più breve rispetto alla pubblicazione con il nome vero? Ho un altro dubbio. Supponiamo che io decida di autopubblicare con lo pseudonimo Mario xxx. Supponiamo che io decida di effettuare il deposito legale dell'opera e me ne spedisca a casa una copia tramite raccomandata, prima della pubblicazione. Sono a tutti gli effetti tranquillo che la paternità dell'opera non possa essere messa in discussione? O meglio, avrò tutti gli strumenti per tutelarmi, qualora venga messa in discussione da qualcuno? Inoltre, cosa succederebbe se il nome Mario xxx da me scelto come pseudonimo esistesse come persona fisica, o fosse già stato scelto da qualcuno come pseudonimo? Perdonate la banalità delle domande, ma vorrei avere chiarimenti definitivi su questo tema. Preferirei evitare la registrazione dello pseudonimo alla SIAE, se fosse possibile. Grazie a tutti.
  3. Aggiungo a quanto sopra che mi sto informando anche sulla piattaforma "youcanprint" della quale ho letto pareri tutto sommato positivi su questo forum. La ritenete una valida alternativa a"ilmiolibro"?
  4. Ciao a tutti, come scrivevo in un'altra discussione, mi accingo ad autopubblicare il mio primo romanzo. Ho cercato qualche informazione sul self publishing e sarei orientato ad avvalermi dei servizi de "ilmiolibro". Ho letto alcune discussioni qui sul forum: qualcuno si è trovato bene, qualcuno, invece, assolutamente no. Mi attrae la loro gamma completa di servizi, molto meno il fatto che non ci una mail o un numero di assistenza a cui chiedere qualunque tipo di informazioni. in buona sostanza: prima paghi e poi incroci le dita, sperando che ti contattino in breve tempo. Vi sentireste di consigliarmi questa piattaforma o ne esistono di migliori? Un'ultima domanda. Non ho presentato il mio romanzo ad alcuna casa editrice, non ancora. Vorrei intanto autopubblicarlo e poi stare a vedere. Vi chiedo se dopo l'autopubblicazione, magari su "ilmiolibro", io possa comunque pubblicare con una casa editrice. ipotesi remota, ma possibilità che non vorrei precludermi. Grazie. Un saluto.
  5. Grazoe per i chiarimenti!
  6. Intanto, grazie per i consigli. Anch'io , all'inizio, avevo riflettuto sul casinò come luogo pubblico. Poi però ho pensato che, essendo in realtà un luogo privato aperto al pubblico, qualcuno, ovvero la proprietà, potesse intentare azioni legali. Chiarisco che si tratta solo di una parte del romanzo e che il luogo non viene descritto in maniera soggettiva, ma funge solo da ambientazione. Sul discorso cognomi mi ci perdo un po', in realtà. Penso al buon Mario Rossi, che ogni giorno potrebbe querelare qualcuno. La famosa frase sui riferimenti puramente casuali a fatti cose, persone, pensieri, parole, opere ed omissioni non dovrebbe servire proprio a questo?
  7. liut766

    Mi presento

    Leggo di tutto. Finora ho scritto molto, a spezzoni. Senza mai completare nulla. Mi accingo ad autopubblicare il mio primo romanzo. Una storia sul gioco d'azzardo, che cambia relazioni ed amicizie di tre ragazzi universitari. Grazie per il benvenuto. Un saluto.
  8. Buonasera a tutti, ho scritto il mio primo libro e mi accingo a pubblicarlo in self. Una parte della trama si svolge all'interno di un famoso casinò italiano, che chiamo espressamente per nome nel testo. Posso farlo senza incorrere nel rischio che qualcuno mi citi? Un altro dubbio: nella mia storia utilizzo nomi e cognomi inventati che corrisponderanno però, sicuramente, a persone realmente esistenti o esistite. Basta la solita frase sul riferimento puramente casuale oppure no? Vi ringrazio. Un saluto.
  9. liut766

    Mi presento

    Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e da sempre, tra le altre, ho panpssione per la scrittura. Spero di poter dare presto il mio contributo in questa community. Un saluto.
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