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Manuela Raciti

Operatore Editoriale
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  1. Manuela Raciti

    Mi Presento

    Benvenuto @Pita e in bocca al lupo per il tuo progetto! 😊
  2. Manuela Raciti

    Salve a tutti

    Benvenuta @Vanilla1995 e congratulazioni per questo grande traguardo!
  3. Manuela Raciti

    Buongiorno!

    Benvenuta @VivianDoe, sei nel posto giusto! 😊
  4. Manuela Raciti

    Mi presento

    Benvenuto @Francesco05! E complimenti per la tua intenzione di voler muovere i primi passi nell'affascinante mondo dell'editoria 😊
  5. Manuela Raciti

    Panesi editore

    Rileggendomi mi sono accorta che ho ripetuto "per quanto riguarda" giusto quelle 450 volte, che fastidio 🙈 ecco il risultato di scrivere di getto dal cellulare senza ricontrollare!
  6. Manuela Raciti

    Panesi editore

    Ciao a tutti! Ho pubblicato due libri con questa CE: nel 2015 un racconto per bambini e ragazzi in stile Piccoli Brividi e, nel 2016, una raccolta di racconti a tinte nere. La mia esperienza con loro è stata ottima: è una casa editrice seria e professionale, aperta ad accogliere moltissimi generi diversi tra loro. Per quanto riguarda la questione e-book/cartacei, la Panesi Edizioni nasce come CE digitale, quindi la maggior parte dei libri da loro pubblicati è solo in versione e-book. Per quanto riguarda la mia esperienza con loro, il primo libro è stato pubblicato digitalmente e, dopo qualche tempo (probabilmente anche per il target di riferimento) ne hanno stampate diverse copie. Il secondo libro, invece, è stato pubblicato solo in versione e-book. Per quanto riguarda eventi e promozioni sono attivissimi e si impegnano molto a tal proposito, soprattutto nella zona della CE (levante ligure) ma anche altrove. Spero di avervi aiutato! 😊
  7. Manuela Raciti

    Mi presento anch'io!

    Benvenuta @MarieInsane! Anche io sono curiosa di leggerti 😊
  8. Per rispondere al quesito di @fkafka: sono nell'ambiente editoriale da qualche tempo, inizialmente come scrittrice e dopo come editor e correttrice. La domanda che hai fatto non è sciocca: personalmente sono contraria all'editoria a pagamento perché credo che un editore abbia il dovere di pubblicare esclusivamente i libri che lo colpiscono e che ritiene abbiano un potenziale effettivo. Pagando, si rischia di incappare in CE non interessate alla qualità del prodotto... un po' alla 'ndo cojo cojo! Personalmente ho visto più cura (per il contenuto, la forma e la correzione orto sintattica) in alcune piccolissime case editrici free che in altre a pagamento. Poi, ovviamente, esiste l'altro lato della medaglia: le CE gratuite e piccole sono, solitamente, non molto ricche. Quindi, con tutta l'attenzione che possono rivolgere all'autore e con tutti gli eventi che possono organizzare per promuoverlo, è difficile che riescano a raggiungere livelli di sponsorizzazione (e quindi vendite) elevati. Una soluzione potrebbe essere quella di investire i soldi, piuttosto, in un'agenzia letteraria che possa aiutarti a raggiungere editori normalmente inarrivabili. Ovviamente all'agenzia è consigliabile consegnare un prodotto già revisionato e corretto, piuttosto che un libro interessante che però necessita ancora una ripulitura generale.
  9. Manuela Raciti

    Mi presento

    Benvenuto @alfy9102! Sono sicura che qui ti troverai bene 😊
  10. Manuela Raciti

    Mi presento

    Ciao @liut766! Anche io sono una nuova iscritta 😊 Benvenuto e buona permanenza!
  11. Manuela Raciti

    Mi presento!

    Grazie @flambar! 😊
  12. Manuela Raciti

    ... ma non è la stessa cosa

    Brava @Ospite Rica! Ho trovato il tuo racconto scritto molto bene, oltre a essere dolcissimo e veritiero. Come ho detto nella mia presentazione, ho lavorato per tanti anni come assistente educatrice nelle scuole primarie e quello che la protagonista descrive, nel mondo semplice e senza fronzoli tipico dei bambini, è di una sincerità disarmante. Non è la stessa cosa, non lo è affatto. Le distanze forzate, dagli affetti e da quello che fino al giorno prima era tanto normale da essere considerato scontato, sono pesanti non tanto da accettare, quanto da capire. La lontananza dagli amici, dai nonni, dagli insegnanti. L'imparare a vivere, in un'età così delicata, bastando a se stessi, accontentandosi di giocare con la bici in salone o di salutare i nonni tramite la protezione di un vetro è triste, senza ombra di dubbio. Fortunatamente, però, i bambini sono resilienti e - sono quasi sicura - si lasceranno questi mesi alle spalle appena si potrà, tornando a vivere con la loro spensieratezza.
  13. Manuela Raciti

    Mi presento!

    Ciao @Ippolita2018, grazie per l'accoglienza! 😊
  14. Manuela Raciti

    Mi presento!

    Ciao @Talia, ti ringrazio per le tue parole e per il tuo invito! Ho fatto, con piacere, un salto nella sezione che mi hai indicato e, dopo aver trovato un racconto breve che mi è piaciuto molto, l'ho commentato per condividere la mia opinione e le mie impressioni. Poi pubblicherò anche qualcosa di mio!
  15. Manuela Raciti

    Addio, pagliaccio.

    Ciao @Superfrancy! Il tuo è il primo racconto che commento su questo forum. L'ho scelto tra tanti perché il titolo mi è sembrato evocativo e la lettura non ha deluso le mie aspettative. La prima parola che mi viene in mente, se devo esprimere lo stato d'animo che mi pervade leggendo il tuo racconto, è angoscia. E posso assicurarti che è un complimento: anche se ora mi dedico più volentieri a romanzi leggeri, per moltissimi anni sono stata una lettrice instancabile e appassionata di Stephen King e autori simili. Quindi, angoscia e tormento, erano il mio pane quotidiano. Me lo sono immaginata, Olly, e l'ho visto, non so perché, sovrappeso e infilato in un bizzarro costume da clown che non lo rappresenta più. Nel cuore gli è rimasto il ricordo di quello che era, dei tempi sereni sul palco e con Jenny. Ora, però, è arrivato per lui il momento di calare per l'ultima volta la scena, in modo silenzioso e discreto: il suicidio rappresenta l'unico modo di abbandonarsi alla pace, lasciandosi dietro i fantasmi che tanto lo hanno tormentato. I due operai sembrano seguire il flusso drammatico che permea il racconto: dapprima nervosi e desiderosi di terminare in fretta il loro incarico, diventano, in un secondo momento tranquilli, quasi mossi da una forza più grande di loro. Brava e continua a scrivere!
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