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Emanuele72

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  1. Emanuele72

    ZenZero Editore

    Segnalo che nel sito internet della ZenZero sono stati inseriti i booktrailer di alcuni dei libri pubblicati. Ne ho guardati con piacere un paio e li ho trovati molto belli e, avendo letto le opere in questione, anche molto rispondenti al contenuto dei libri.
  2. Emanuele72

    Edizioni Paguro

    e neanche a buon mercato
  3. Emanuele72

    ZenZero Editore

    la città è Chieti e credo che sia visibile, da qualche parte nel sito, l'indirizzo della Casa editrice.
  4. Emanuele72

    Libromania

    a onor del vero, però, mi pare di aver visto un loro concorso (quello in collaborazione con Autogrill) il cui bando è interessante....parlano per il vincitore di 5.000 copie e mi sembra che le royalties siano interessante.
  5. Emanuele72

    Ripubblicare in self dopo scadenza contratto editoriale

    La mia risposta è sì a tutte le risposte. Solo per la precisione il contratto non è "rescisso" ma è solo scaduto il suo termine temporale di efficacia. In sostanza è uguale: sei libero da vincoli, salvo che ci siano clausole particolari nel contratto. Leggilo bene.
  6. Emanuele72

    Utopia Editore

    è proprio il caso di dire che essere pubblicati da loro è un'utopia...
  7. Emanuele72

    La Penna Blu Edizioni

    puoi provare a pubblicare la sinossi da 9000 caratteri come racconto
  8. Emanuele72

    PlaceBook Publishing

    congratulazioni
  9. Emanuele72

    Aporema Edizioni

    Li ho letti anche io. Concordo.
  10. Emanuele72

    Aporema Edizioni

    Ritengo che una Casa editrice che si prenda la briga di rispondere in un Forum sia comunque da apprezzare, e di questo ad Aporema deve essere riconosciuto il giusto merito. Comprendo perfettamente le ragioni di quegli editori che non ritengono utile un confronto pubblico e sono anche convinto che nessuno abbia il diritto di contestare le loro scelte. Personalmente ho più di una riserva sulla modalità di valutare, e scartare, un'opera dopo aver letto poche righe o un paio di capitoli, perché a volte può essere sufficiente ma, magari, in altri casi non va bene. Questo però gli autori devono solo accettarlo, di buon grado o no: è la libertà che spetta all'editore di fare le proprie scelte, facendo sempre salvo, ovviamente, il diritto di chiunque di esprimere, con parole corrette e continenti, le proprie perplessità, a cui l'editore potrà sempre rispondere. Sul fatto che il Forum sia di proprietà di una Casa editrice e parli di editoria, quindi anche di eventuali concorrenti, non mi pronuncio perché questo aspetto, come utente e modesto autore, non mi riguarda: saranno eventualmente problemi che dovrà risolvere chi è interessato. Penso comunque che le freccette rosse, per quanto possano essere antipatiche, non costituiscano diffamazione in nessun modo, anche se anonime: ragionando in questo modo, ed estremizzando, alla fine ci si arriverebbe a dolere anche di una freccia verde messa a un'opinione che non ci piace. E questo evidentemente non è possibile.
  11. Emanuele72

    Aporema Edizioni

    Sarebbe corretto parlare di risoluzione contrattuale per mutuo consenso. La rescissione è tutt'altro istituto giuridico e non c'entra nulla.
  12. Emanuele72

    ZenZero Editore

    Grazie. Ho parlato un'ora fa con l'editrice e mi ha detto che a lei non è arrivata nessuna email...
  13. Emanuele72

    ZenZero Editore

    In questi giorni ho iniziato l'editing del mio romanzo, che procede spedito. Devo dire che si tratta di un editing vero e proprio e non di una semplice correzione di bozze. I libri di questa Casa editrice sono ben fatti anche come veste tipografica e, quindi, sono molto fiducioso anche per il mio. Chiederei allo staff del Forum @Marcello di inviare la email standard in modo da poter spostare questa discussione nella sezione free.
  14. Ho visto che alcune Case sono andate in grande crisi, mentre altre hanno continuato a lavorare, magari con qualche disagio ma niente di più. Personalmente sono convinto che conti sempre la qualità dell'opera e un pizzico di fortuna nel trovare l'editore giusto, che creda in quello che l'esordiente ha scritto.
  15. @Renato Bruno per quanto mi riguarda, non ho nessuna particolare avversione verso le scuole di scrittura creativa. Hai ragione, non ne ho frequentata nessuna e, correttamente, non do alcuna valutazione al riguardo. Non mi considero neanche un vero scrittore, anche se un mio romanzo sarà pubblicato a breve, perché la mia professione è tutt'altra. Forse, non essendolo, ho la possibilità di vedere la questione con occhi più disincantati e mi sono formato un'opinione personale: 1) invitare alla lettura è doveroso; 2) invitare alla scrittura lo è altrettanto ma con un distinguo: bisogna scrivere anzitutto per se stessi, non pensare necessariamente alla pubblicazione. Si deve provare piacere a scrivere, altrimenti nessuno proverà piacere a leggere quello che hai scritto. Bisogna poi scriverlo in lingua italiana corretta. Per questo dovrebbe bastare la scuola dell'obbligo, se fatta a certi livelli (uso il condizionale perché in realtà sappiamo che, anche chi esce dal liceo classico, spesso non è in grado di scrivere bene); 3) per la questione talento non posso che riferirmi a quanto affermato da tutti gli scrittori in questa discussione: la capacità innata ci vuole, come in qualsiasi altro campo. Per quanto mi riguarda è l'unica che credo di avere, nessun'altra. Il talento serve, poi ne puoi avere tanto come Maradona o un po' meno come Pirlo o ancora meno come un onesto professionista in serie C.....Ma se vuoi giocare a calcio, un minimo di base innata deve esserci; 4) come tutti i talenti, anche la scrittura va allenata e non escludo che possa essere raffinata: in questo le scuole serie possono aiutare. Come ho premesso, non do alcun giudizio perché non sarebbe serio. Dico solo che ho conosciuto in questi mesi uno scrittore che ha al suo attivo diverse pubblicazioni di romanzi e altre in procinto di uscire... Scambiando opinioni con lui ho scoperto che si è molto impegnato con scuole e corsi per affinarsi e devo ammettere che scrive molto bene. Non so, però, qual era la sua base di partenza: secondo me era alta; 5) l'ingenuità dell'aspirante scrittore ci può stare: chiunque inizi qualsiasi percorso potrebbe essere soggetto a forme di sfruttamento... Sta soprattutto a lui fare tesoro di eventuali esperienze negative per imparare dai propri errori ed evitare di commetterne altri in futuro. Ho deciso di iniziare a scrivere un romanzo a 47 anni, anche se era un sogno che avevo sempre coltivato, proprio perché volevo evitare di commettere errori di ingenuità, sia mentre lo scrivevo sia nel momento di cercare un editore per pubblicarlo; 6) e veniamo quindi all'editore: ognuno fa le sue scelte, un'opera può piacere molto a qualcuno e molto poco o niente a qualcun altro...secondo me noi autori non possiamo farci niente e dobbiamo solo accettare le scelte di ciascuno, incassare eventuali delusioni senza abbatterci (non è facile ma va fatto) e proseguire nella ricerca della casa editrice adatta. Se poi non si dovesse trovare, bisognerebbe fare una riflessione: o siamo bravi ma non adatti al mercato editoriale (anche Italo Svevo ebbe solo delusioni dalla sua esperienza letteraria....) oppure non siamo bravi come pensavamo di essere. Spesso credo che si tratti della seconda opzione.
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