Vai al contenuto

Kyo

Scrittore
  • Numero contenuti

    7
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

2

1 Seguace

Su Kyo

  • Rank
    Full-Time Samurai
  • Compleanno 18/09/1998

Informazioni Profilo

  • Genere
    Uomo
  • Provenienza
    Bari
  • Interessi
    Musica, esclusivamente rock'n'roll e derivanti. Senza di essa non potrei dire di essere vivo. Altro mio interesse, fondamentale per poter fantasticare, sono i fumetti. Al contrario dei libri, ritengo abbiano molte più potenzialità, come anche ritengo che vengano molto poveramente sfruttate sia sul mercato giapponese che su quello americano... Ma, ahimé, non si può essere perfetti!

Visite recenti

217 visite nel profilo
  1. Kyo

    Due nuovi amici

    Questa me la segno. Ciao @Marissa1204, ci reincontriamo. Mi aspettavo, forse avevo capito male, pubblicassi un seguito dello scorso estratto, tuttavia ho letto anche questo con piacere. Commento questo estratto, sempre premettendo la mia zero esperienza di scrittura dal punto di vista didattico. Spero possa esserti utile. TRAMA: Purtroppo l'incipit appare abbastanza banale: l'idea di una persona che si trovi faccia a faccia con una presenza ultraterrena, che per un tempo indeterminato ci dedica la propria attenzione, mentre nel resto della quotidianità siamo al completo sbaraglio, incerti anche riguardo le cose che paiono più scontate; è qualcosa che tutti bramiamo, e che da tempo è stato trattato. Ad aggiustare quella che secondo me è l'idea di base c'è (sempre secondo me) un buon inizio in medias res, una persona che si voglia suicidare è per me un tema forte quanto bello. A questo proposito, io avrei evitato descrizioni sulle circostanze ed avrei introdotto con più attenzione ciò che Marissa voleva fare. Non avrei, tuttavia, fatto un'analessi su quello che potesse essere il suo passato, e di questo ti sono grato, perché avrebbe appesantito il tutto. Tuttavia una piccola descrizione delle sue sensazioni - breve, dura, incisiva - forse avrebbe colpito con poche parole il lettore, togliendo sia il rischio di annoiarlo utilizzando molti termini, che d'altro canto catturandolo con una tematica già di per sé forte e trattata nella giusta maniera. Carina l'idea che l'angelo e il diavolo creino una sorta di gag comica, cosa che infatti io avrei esteso perché si tratta della parte meno visto rispetto al resto, che, purtroppo devo dirlo, ho trovato poco originale. Per il resto, in generale, io avrei sfoltito il testo eliminando le descrizioni dal fine "sugoso", così facendo avresti da un lato velocizzato la lettura, dall'altro avuto più spazio per inserire altri elementi che potessero catturare il lettore. PERSONAGGI: Preparati perché qua ci vado giù pesante. Purtroppo ho trovato parecchio scontati Angel e Daemon, a partire dai nomi (ok, anche la ragazza lo ribadisce, ma sta di fatto che restano tali), che oltre a trovare surreali - perché sono nomi che noi diamo a queste creature, e gliele diamo in inglese, e si tratta di nomi comuni - e poco originali, avresti potuto sfruttare per spaziare con la fantasia, inserendo magari dei nomi che oltre a risultare affascinanti facessero riferimento a qualcosa che apprezzi o ti ha ispirato (Amnael, Azrael, Miael? I nomi angelici finiscono tutti il -el, potevi sbizzarrirti come una matta!). Per il resto l'immagine dell'angioletto buono, innocente ed ingenuo e quella del diavoletto malizioso e dispettoso, che in questo caso veglia a sua volta sulla protagonista, mi pare anch'essa abbastanza banale; specie perché l'idea che una presenza ultraterrena come l'angelo paia così ingenua - come una mortale - non sembra sostenere il compito che le è stato affidato, di vegliare sulla protagonista, mentre il diavoletto/diavolo/demone pare il ragazzino adolescente che si diverte a fare i dispetti e che rimane "incompreso" (sul finale). Non metto in dubbio che magari uno spirito - per quanto anziano - possa rimanere infantile, anzi, forse a maggior ragione, però non mi hanno affatto catturato. Anche la protagonista, specie in virtù del gesto che stava per compiere, l'ho trovata molto improvvisata e poco definita, il tutto creando un'atmosfera - ripeto - abbastanza bambinesca, come il fatto che un momento prima stia per suicidarsi e poi dica "ehi ci sono dei pazzi che mi inseguono!", insomma... Certamente è anche vero che, col poco tempo e spazio per poter approfondire, può non parere un compito semplice, ma rileggendolo credo che capirai da sola come fare per inserire i giusti elementi che catturino senza appesantire inutilmente il testo. CONTENUTI: Chiaramente nella sua breve lunghezza (perdona l'ossimoro) non mi è sembrato di scorgere particolari messaggi, se non di introdurre una possibile situazione. Certo è che il lato positivo di questo genere di racconti sta forse proprio nel fatto che nella loro innocenza trasmettano una certa bontà, quindi di questo punto mi preoccupo poco. STILE: Qui, indubbiamente, il tuo punto forte. Anche tenendo conto delle descrizioni che io trovo superficiali (fermo restando che si tratta di miei gusti, e che magari un lettore più "dolce" e meno freddo/pessimista potrebbe apprezzare), sei sintetica, e questo facilita quantomeno le cose. L'estratto inoltre esprime una bontà d'animo che, se non altro, pur non rendendo il testo originale, ti mette davanti ad una storia/tematica leggera. Col giusto pubblico avrebbe successo, anche se penso che tu (di me non parlo neanche se no c'è da stendere un velo pietoso) debba sviluppare delle tecniche più efficaci ed uno stile più preciso, non importa se già visto. GRAMMATICA E SINTASSI: Ho buttato un occhio alla tua risposta ad uno dei giudizi già presenti, aspettandomi qualcosa tipo 'guarda questo veramente è un estratto scritto un sacco di tempo fa, quando ero più giovane e piena di speranze', piuttosto ho trovato il tuo commento circa il tuo tallone d'Achille. Presupponendo che riconoscerlo sia un'ottima cosa, vorrei precisare che - da quel che mi sembra di aver capito informandomi in giro per il web - ci sono due macro-tipologie di correzioni: la pulizia delle bozze, che corregge tutto quello che è grammaticalmente e sintatticamente sbagliato (e su questo non ci possono essere opinioni: o hai scritto bene o hai scritto male, non c'è niente di relativo/opinabile) ed il 'lavoro dell'editor', che corregge tutto quello che non funziona. La differenza sta nel fatto che i due lavori avvengono separatamente, e prima ancora di preoccuparti che il tuo testo 'funzioni' grazie ad un editor, devi fare lo step precedente, perché anche un testo perfetto non vende se non è interessante (=lavoro dell'editor). Tuttavia io, a furia di leggere, ritengo sia abbastanza uno spreco quello di farsi correggere le bozze, perché (mia modesta opinione) se pensi a quante e quali pause fai quando parli riesci discretamente bene a capire come usare punti, virgole, parentesi e congiunzioni. Il testo presenta, come nel caso di Una Goccia dell'Anima (anche se in misura decisamente diversa) diversi errori sintattici, però ripeto, secondo me è un errore al quale puoi tranquillamente assolvere leggendo tanto e bene (cioè, non correndo fino a fine libro)... Libri pubblicati chiaramente, non quelli degli amici amatoriali! GIUDIZIO FINALE: Io personalmente ho un debole per le tematiche forti, come quella in cui si vuole imbattere la protagonista, e se da un lato ho criticato la maniera di trattare l'argomento dall'altro posso dire di tenerlo a cuore, quindi punto in più. Credo tu debba fortemente concentrarti sull'ideare personaggi originali, che non siano i soliti stereotipi del personaggio dolce ed ingenuo, o malizioso, o dolce, ingenuo e sfortunato. Dovresti, forse, iniziare creando dei contesti in cui sono nati/da dove provengono, per definirli meglio prima di tutto a te stessa. Poi, chiaramente, ricorda che anche la cosa meno originale di questo modo se viene esposta bene ti regala il successo, però quantomeno devi focalizzarti, appunto, sull'esporla bene. Il consiglio che ti do, per cui mi sto anch'io dannando l'anima (tematica angelica coming back) è questo: rileggi, rileggi, rileggi, e fai leggere a quante più persone possibili. Trovo che il passo dell'editing, il cui fine è rendere il tuo scritto leggibile al grande pubblico, debba essere compiuto solo dopo che ti sei assicurata che quantomeno piaccia al piccolo pubblico, che inizia da te. Gestiscila come preferisci, io ti direi in ogni caso (oltre a rileggerlo) di metterlo da parte e tornarci dopo. Poi oh, magari il resto dei capitoli sono una bomba e mi sono letto solo quello privo di contestualizzazione, chi lo sa! In ogni caso Marissa io ti auguro buona fortuna, perché dai tuoi testi si percepisce la tua personalità genuina. Resto connesso per leggere gli altri tuoi scritti! ...E non prendere male le mie critiche
  2. Kyo

    Una goccia nell'anima

    Ciao @Marissa1204 Grazie innanzitutto per le belle parole, sono molto contento che la mia review ti sia stata utile. Ho utilizzato il format suggerito dal regolamento stesso al fine di andare sul sicuro. Carina la storia dei nomi, da un lato 'misterioso' per quanto riguarda Aida, interessante invece per quanto riguarda Luton. Tyler l'ho sempre un po' percepito come il nome normalmente affibbiato al ragazzo delle superiori dei film americani che pensa a giocare a basket ed a fare lo spaccone, per cui non è che provassi una particolare empatia dal principio, ma con questo estratto si è fatto sicuramente apprezzare più del previsto. Sono contento che tu ti stia dedicando al fantasy per cambiare genere. Questo tipo di scritto lo preferisco già di default rispetto al solito romanzo d'amore e sentimenti vari che si vede spesso in libreria, non che voglia fare il dritto della situazione eh, però è già partito con una buona marcia. Sapere addirittura che ti stai dedicando ad un genere che lascia più spazio a creatività e fantasia mi rende ancor più contento, anche se non nascondo che al fantasy (tipicamente ambientato in contesti medievali) preferisco più il genere fantastico, ma chiaramente parliamo di gusti. Non mi resta che augurarti buona fortuna coi tuoi scritti, ci becchiamo venerdì con il prosieguo di questo estratto. Alla prossima!
  3. Kyo

    Una goccia nell'anima

    Ciao Marissa, premettendo due importanti fattori, quali: 1)la mia totale inesperienza dal punto di vista 'didattico' come scrittore, cui spero di assolvere con quella da lettore 2)...e la mia inesperienza nelle recensioni di libri (cui spero di assolvere con le molte fatte sui fumetti) mi accingo a darti una mia opinione. Preciso in ogni caso che mi sto basando sullo schema fornito nel regolamento specifico della sezione racconti a capitoli Torniamo a noi... Trama: Ho trovato l'incipit molto bello, nel senso che è stato capace di prendermi al volo, pienamente sostenuto dalla trama di base. L'idea di qualcosa alla 'Lost' (che non cito come termine di paragone vero e proprio, diciamo solo che me l'hai lontanamente ricordato) è molto accattivante, nonché originale ed in grado di catturare - almeno per me. In particolar modo la narrazione diventa, a un certo punto, anziché un semplice motore di curiosità, un vero e proprio climax, capace di tenermi incollato man mano che leggessi la parte in cui il protagonista, Tyler, scopre le proprie ferite: corpo, gamba, orecchie... Molto particolare anche quella in cui pensa alla propria vita quotidiana, totalmente contrapposta a quello che vive contemporaneamente. Ti fa proprio riflettere su quanto dovremmo spesso essere grati di non trovarci in brutte situazioni. Chiusura del capitolo dotata della giusta suspence, per dirla in soldono: mi farebbe venir voglia di leggere subito il seguito. A proposito di suspence, l'unico appunto che mi verrebbe da fare è che forse avrei speso un po' più tempo descrivendo la scena d'arrivo della barca che salva i superstiti. Tuttavia, coerente ed originale senza dubbio. Non è troppo difficile farmi 'sentir male' o lasciarmi impressionato quando si parla di sangue e ferite, ma tu ci sei riuscita tranquillamente, catturando ulteriormente la mia attenzione. Personaggi Chiaramente per questa prima parte penso che l'unico personaggio caratterizzabile sia stato proprio Tyler, il protagonista. Non ti nascondo che inizialmente mi è sembrato un nome un po' poco d'impatto, ma il prosieguo mi ha confermato l'originalità del contenuto. Ho avuto la possibilità di immedesimarmici - infatti - leggendo relativamente poco, ma specialmente la parte in cui pensa alle chiamate alla mamma, a quegli [apparentemente] insignificanti gesti quotidiani, mi ha fatto riflettere senza che vi fossero spese tante parole per caratterizzarlo o descriverlo, tolto il fatto che ritengo ovvio che questo avvenga nei prossimi capitoli. Ultima nota circa i personaggi, per quanto possa sembrare sciocca: molto carini i nomi di Aida e Luton, hanno amplificato il mio interesse e curiosità, certamente più originali rispetto a quello del protagonista Contenuti Penso di aver indirettamente già trattato questo punto, ma a scanso di equivoci preciso ugualmente che ho trovato il contenuto plausibile (oddio, con tutte le serie tv ed i fatti reali a cui siamo abituati, cosa ci sarebbe da ridire su questo evento? nulla!) e certamente adeguato, specie in virtù della sua capacità di tenermici incollato. Non mi sentirei di parlare di un messaggio vero e proprio, al di fuori di quello già citato sull'importanza della nostra - apparentemente piatta - vita quotidiana. Per quanto riguarda il fattore empatia: diciamo che, a modo mio, mi son sentito particolarmente vicino al protagonista. Ho un'idea abbastanza chiara, almeno nel mio piccolo, di quel che si prova a vagare per posti sperduti o a trovarsi in situazioni fuori dalla norma ripensando a tutto ciò che per noi era, fino a poco prima, la nostra realtà quotidiana. Ma, al di là della mia esperienza, diciamo che è un tipo di trama che favorisco, quella dell'avventura, del personaggio che si ritrova in situazioni assurde, diciamo che provo un particolare amore per il genere. Ecco, alla fine ci ho speso molte più parole di quel che immaginavo! Bravo me! Stile & Grammatica/Sintassi Stile chiaro e scorrevole, come già detto: cattura in fretta, certamente nulla di dire per quanto riguarda coerenza o chiarezza, che qui trovo abbastanza ovvie - sempre e comunque a parer mio. Sulla grammatica/sintassi, ammesso che questi miei appunti rientrino in questa categoria (mai dare nulla per scontato!) ti dico solo che: qui avrei evitato la ripetizione di 'intontimento'. Parere personale, ovviamente, ma ci tenevo a dirlo, avrei usato un altro termine. qui, invece, avrei messo una virgola prima di 'fino a poco fa', rendendolo: 'se, fino a poco fa, quell'astro...' eccetera. In alternativa, non ne avrei messa un'altra, per renderlo più scorrevole, ma a quel punto, anziché fare come hai fatto tu, avrei rimosso quella dopo 'fino a poco fa', rendendolo: 'se fino a poco fa quell'astro li aveva...' eccetera. Come sempre, parere personale! Giudizio Finale Come già anticipato per vie traverse, il testo non mi è affatto dispiaciuto, anzi. Bisogna chiaramente vedere come continua la storia e come la gestirai, tolto il fatto che - qualora mi sbagliassi - non ho ben capito se questo sia un incipit in medias res o se invece mi sia perso la parte prima. Tuttavia, a prescindere, attendo non dico ansiosamente, ma quasi, l'uscita/pubblicazione del prossimo capitolo. Sì, questo mi è piaciuto, e spero che gestirai la vicenda nel migliore dei modi. Un abbraccio! -Luca
  4. Kyo

    Cercasi Beta Reader

    Salve a tutti, cerco disperatamente beta reader(s) per responsi/recensioni/opinioni, il più possibile, circa il romanzo che sto scrivendo da 2/3 anni a questa parte Genere: Fantastico / Avventura / Superpoteri Lunghezza: al momento 20 capitoli, una decina di pagine word per capitolo Numero di beta reader che desidero: quanti più possibile! Requisiti beta reader (facoltativo): nessuno, al di fuori di essere estremamente sinceri/critici ed avere abbastanza voglia di fantasticare! Fatevi avanti! ...E grazie a tutti
  5. Kyo

    Riprendere a scrivere dopo molto tempo

    Ciao, premetto che cerco lontanamente di rendermi utile fornendoti il parere di uno che di scrittura didatticamente ha 0 esperienza, sono un amateur al 100%, quindi chiedo venia casomai il mio parere dovesse essere poco proficuo. In ogni caso uno dei consigli che ho trovato tempo fa sul web e che più mi fanno spesso riflettere è questo: non scrivere qualcosa di strettamente legato alla tua crescita, se questa è ancora in corso (riassumendolo e contestualizzandolo). Per farti un parallelo: io non scriverei un romanzo ispirato alla vita di uno studente al liceo, se sto ancora frequentando il liceo, o se è un'esperienza che ancora non ho digerito o sulla quale devo ancora meditare per un po'. Chiaramente è qualcosa di molto soggettivo, ci potrebbe essere qualcuno che invece - l'esatto opposto - prenda l'espediente della ferita ancora fresca per creare un'alternativa allo sviluppo della propria vicenda, esorcizzando quello che personalmente gli è andato male, ma chiaramente varia da persona a persona. In ogni caso io ti consiglio di fare tesoro di un'altra massima (o almeno, la ritengo tale) per superare il blocco - ma anche, se vogliamo, una massima della vita in generale: lascia fare al tempo. Le risposte, la voglia, le idee ti verranno col tempo. Magari perché devi ancora maturare qualcosa come persona, prima ancora che come scrittrice, o magari perché a furia di focalizzarti su questo blocco ti sei cacciata in una brutta ossessione creata con le tue stesse mani; tu aspetta il giusto che la voglia e la passione ti torneranno. Di nuovo, mi scuso per le espressioni squisitamente amatoriali e poco professionali, spero a modo mio di averti rassicurata
  6. Kyo

    Ciao a tutti!

    Ciao @Edu, grazie mille per il benvenuto e per i tuoi consigli!
  7. Kyo

    Ciao a tutti!

    Ciao a tutti, mi chiamo Luca, vivo a Bari e sono un povero disgraziato molto confuso di 21 anni (o devo dire 22 in vista di Settembre? Azz, iniziamo bene). Sì, come ruolo ho selezionato scrittore, ma non lo sono. Avevo selezionato "utente" alla registrazione, però una volta informato dal sistema che non avessi ancora scelto un ruolo - tra le varie - ho scelto scrittore. Avreste dovuto inserirci "aspirante scrittore", ma vabbè (oh ragazzi non mangiate, sono ironico! non vorrei essere stato troppo condizionato da regolamento / benvenuto / 10 errori da non fare all'iscrizione e sentirmi un criminale prima ancora di diventarlo effettivamente... Che poi a pensarci tra il trovare un lavoro col covid in circolazione e finire al gabbio mi sa che quasi quasi faccio prima ad adoperarmi per attuare la seconda opzione). Come anticipato per vie traverse sono un aspirante scrittore, o meglio, lo sono al momento. Diciamo che da diverso tempo ho un'idea fissa in mente - per un romanzo - e la sua scrittura mi sta portando diversi dilemmi esistenziali, motivo per cui sono - grazie a Dio - finito qui (e ringrazio il signore pur essendo ateo perché son finito qui per caso, qualsiasi altro forum per scrittori et simila che ho trovato era rimasto congelato in modalità 2010, vi lascio immaginare l'utenza all'attivo). Dico di essere un aspirante scrittore al momento perché fondamentalmente ci sono tante cose che vorrei fare, lo scrittore è - anzi, potrebbe essere, mai dare nulla per scontato - una di queste, ma non so perché la passione e la voglia di esprimere la mia creatività nel mio racconto mi vengono sempre con l'approssimarsi dell'estate. Vabbè, non ho mai indagato né mai indagherò a riguardo perché con gli psicologi ho racimolato solo brutte esperienze e necessità di avere un porto d'armi - ahimé, che ancora non ho. Uffa. Chiacchiere e supercazzole a parte (di nuovo: si può dire supercazzole? o devo già sentire le sirene?) son venuto qui perché ho disperatamente, morbosamente ed ossessivamente bisogno dell'opinione altrui circa un problema che ho col mio racconto - che definirei a sua volta: aspirante romanzo, giusto per rimanere umile - che non riesco a proseguire, ma sarà tutto molto più chiaro nel topic che andrò a creare... A pensarci, sai che c'è? Vado a scriverlo, che se inizio a dilungarmi pure nel topic di presentazione allora a sto punto mi sarebbe davvero convenuto iscrivermi qui finito in galera, tanto per ammazzare quei 2/3 anni che avrei impiegato per esprimere anche solo un saluto. Con tutte le speranze di una buona permanenza, Luca
×