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Evilelf

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  1. Evilelf

    [Cerco] Scrittore per canzoni

    Ciao a tutti, Spero che questo annuncio sia nella sezione giusta. Non sto cercando un editor, ma qualcuno che sappia sopperire ad una mia mancanza: scrivere una o due canzoni da inserire nel mio romanzo. Questo è uno dei miei peggiori talloni di achille. Chiaramente prevedo un compenso da concordare con l'autore e prometto, che quando il libro verrà pubblicato, sarà scritto chiaramente chi è l'autore delle canzoni. Grazie!
  2. Evilelf

    Ho fatto una cavolata

    Ciao a tutti. Ho fatto una cavolata. Ho cercato disperatamente una ce che pubblicasse il mio primissimo romanzo. Beh l'ho trovata... Tra tempi di attesa per avere una risposta, attesa dell'editing ecc... è passata una valanga di tempo... in cui credo di essere migliorato molto. Ora sto rileggendo il romanzo per vedere le correzioni che sono state fatte e lo trovo brutto, acerbo... Ormai però è andata...
  3. Evilelf

    Cosa fare quando la casa editrice svanisce?

    L'ho già fatto... rimanda e posticipa, posticipa e rimanda
  4. Evilelf

    Cosa fare quando la casa editrice svanisce?

    no certo che non ha chiuso! forse c'è solo da attendere boh
  5. Evilelf

    Cosa fare quando la casa editrice svanisce?

    ciao. Ho firmato un contratto con una ce mesi e mesi fa. Mi han detto che a giugno iniziavamo a parlare di editing e copertina, ma sono svaniti. Cosa si può fare in merito?
  6. Evilelf

    L'incubo di scrivere un romanzo

    Io posso dire che procedo in questa mainiera: Dall'idea sviluppo la storia, creo i progagonisti, segno i macro eventi che devono capitare e poi pian piano ci metto in mezzo tutti gli eventi più piccoli. A quel punto ho una Fabula e da li decido l'Intreccio. A quel punto ho un elenco di eventi nell'ordine in cui li voglio raccontare, li divido per capitoli e poi inizio a scrivere. In questo modo ho un canovaccio e non mi trovo mai davanti alla pagina bianca, so sempre cosa scrivere, quante pagine posso dedicarci eccetera. E' un lavoraccio, tuttavia ti da la possibilità di avere una visione di insieme che ti fa rendere conto subito se c'è qualcosa di poco coerente o storto. Per me funziona.
  7. Evilelf

    Mondo Post-Apocalittico: Virus vegetale

    Diciamo che dopo the walking dead o last ot us o sine reque la moda degli zombie è un po' passata, a mio avviso almeno. Ciò non toglie che possa essere costruita una bella trama con l'apocalisse zombie come cornice. Io però sostituirei gli zombie o comunque gli umani cannibali con altro... perché secondo me il mercato da quel lato è un po' saturo.
  8. Evilelf

    Dubbio grammaticale

    Me l'ero persa!! grazie mille. Grazie a tutti, ogni tanto mi vengono dubbi beceri
  9. Evilelf

    Dubbio grammaticale

    Si ma era una frase da esempio... A me interessa capire se è grammaticamente corretta non una versoione alternativa della frase, girare la frase in un altro modo ci arrivavo.
  10. Evilelf

    Dubbio grammaticale

    no intendo dire un aggettivo legato al complemento. gruppi di margherite crescono sul prato, bianche ecc ecc..
  11. Evilelf

    Dubbio grammaticale

    quindi si può? Non lo so di tanto in tanto ho dubbi perplessi.
  12. Evilelf

    Dubbio grammaticale

    Ciao! Vi propongo una frase: Gruppi di margherite crescono sul prato. Gruppi è il soggetto. Il che mi fa nascere un dubbio: Gruppi di margherite crescono sul prato, tutte bianche. O Tutti bianchi perché sono gruppi???
  13. Evilelf

    Combattimenti

    https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/47931-sapone-mutande-e-carte/ Ciao a tutti, posto questo pezzo perchè ho provato ad inserire un po' di combattimento nel racconto di un viaggio. Un po' di movimento ci sta bene essendo un fantasy, ma credo che i combattimenti siano la cosa più difficile da scrivere per me e ho paura risultino uno stacco inutile e noioso. Magari qualche opinione mi aiuterà a valutare. è l'incipit di una storia. Ecco: Un’ombra oscurò la luce del giorno. Un istante fugace, il tempo di un respiro e, quando i viaggiatori sollevarono lo sguardo, non videro altro che soffici nuvole disseminate lungo la distesa cerulea. Un brusco movimento d’aria sollevò la polvere della terra ed un tonfo attirò la loro attenzione sul sentiero. Gli occhi senz’anima di un rapace erano fissi su di loro, incassati nel gigantesco muso di un gufo dal corpo d’orso. La creatura spalancò il becco in un ruggito che riverberò stridulo nelle loro casse toraciche e prese a raspare il terreno con e zampe artigliate. Erinthir corse tra i cespugli di more che crescevano lungo il sentiero ed estrasse una freccia dalla faretra. Landreth, con i suoi coltellacci stretti in mano, rimase calmo di fronte a quella bestia enorme che gli trottava incontro. L’orsogufo schioccò il becco, un suono secco che rimase sospeso nell’aria come una promessa di morte. Erinthir svuotò i polmoni e tese la corda dell’arco, un movimento fluido che aveva compiuto un milione di volte. La freccia saettò nell’aria procedendo caparbiamente verso la belva che balzava sul guardiapasso. Landreth saltò di lato, ma la zampa dell’orso si abbatté sul suo petto. Il temo di un palpito del cuore e si ritrovò schiena a terra, schiacciato, mentre gli artigli della belva si facevano strada attraverso le bande di cuoio dell’armatura. La freccia si conficcò nel collo piumato dell’orsogufo ed il suo ringhio rabbioso vibrò sinistro nelle ossa dei viaggiatori. Landreth non vide altro se non quel becco spalancato che piombava su di lui, con una lingua secca che spuntava dal buio. Conficcò un pugnale nella zampa che lo schiacciava a terra ed Erinthir scoccò una seconda freccia che, questa volta, si piantò dritta nell’occhio giallo dell’orsogufo. La bestia lanciò un urlo che non aveva più nulla di minaccioso e sbatté le ali sollevando una nuvola di terra. In un istante di lui non rimase altro che una macchia scura contro il cielo terso. “Una strada tranquilla. Percorsa mille e mille volte ancora.” Lo sguardo dell’elfo era così severo che avrebbe intimidito anche un uomo adulto, ma non Landreth che gli rivolse un sorriso sghembo. “Mi dispiace! Non sono mai stato attaccato su questa strada, nessuno mi ha dato notizie di un orsogufo in zona.” Erinthir gli tese la mano e lo aiutò ad alzarsi. “Sfortuna dunque.” In effetti, quello dell’elfo fu un viaggio sfortunato fin dall’inizio. Landreth spazzò la polvere dai vestiti e si strinse nelle spalle. “Sei ferito?” Lo sguardo di Erinthir si ammorbidì leggermente. “Graffi. La mia armatura è messa peggio.” Il guardiapasso fece scorrere la mano sul corpetto: quattro squarci netti attraversavano le bande di cuoio dalla spalla fino al centro dello sterno. “Sicuro di non essere ferito?” Lo incalzò l’elfo. Landreth si guardò il palmo della mano, era intriso di sangue vermiglio. “Oh no, credo sia principalmente dell’orsogufo.” Si pulì la mano sui pantaloni di lana cotta. “Ahm… di solito girano in coppia, quindi la locanda non è lontana. Eviterei di viaggiare di notte.” Si rimisero in marcia che il sole era ormai ridotto ad un ventaglio di luce spalancato sulle cime del Piccolo Dorso: una corona d’oro che calava lentamente sulle montagne.
  14. Evilelf

    Sapone, mutande e carte

    L'idea di base è molto simpatica, io lo leggerei un romanzo così.
  15. Infatti! È esattamente il motivo che mi ha spinto a prendere 2/3 raccolte di racconti in questo periodo dove il tempo non c'è
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