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Solitèr

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  1. Solitèr

    sbadiglio

    Potessi morire senza accorgermene in un millesimo di secondo come muore un profondo sbadiglio a tarda sera capace di farti chiudere gli occhi ancora una volta. E scivolare via come polvere che la pioggia porta via, che assorbe la terra rinascere erba, che secca e muore rinasce a primavera del colore sempre verde della speranza
  2. traccia di mezzogiorno : coesistenza. Il signor Mario rientrò a casa nel tardo pomeriggio. Trovò come al solito sua moglie Elena in cucina. Non era ancora ora di cena, ma il tavolo era imbandito, per quella che pareva una robusta merenda. I coniugi si salutarono come si conviene tra conviventi di lunga data: un bacio sulla guancia. Elena lo invitò a partecipare alla merenda che, come al solito, era per la figlia Mara. Infatti lei sbucò dal corridoio in modo fulmineo, accompagnata dallo scorrere dell'aria che tanta forza aveva impresso sulla maniglia. < Ciao papi!> quasi gridò, con tanto di sorriso, andando poi a sedersi per fare la merenda. < Mara! Che modi! Hai spostato l'aria da come hai aperto la porta; meno male che non c'era nessuno dietro!> esclamò la madre. Mario sorrise nel ritrovarsi la figlia leggiadra di fronte per la lieta pausa. < Stai attenta Mara! Poteva finire come al povero Fantozzi, che ogni volta prende in faccia la porta>. Dopo essersi raccontati come era stata la giornata di entrambi, la dodicenne Mara, disse al padre: < papi mi aiuteresti a fare una ricerca sul significato del bene e del male?>. Mario apparve sorpreso per l'argomento:< ma come! Ancora con questa storia sull'eterno conflitto tra il bene e il male! Pensavo che oramai non se ne parlasse più a scuola>. La moglie Elena ribatté per niente d'accordo col marito: < non vedo perché lo ritieni un argomento fuori tempo, oggi più che mai dovremmo parlare su ciò che è male e ciò che è bene>. L'uomo precisò che erano due questioni diverse: una era la guerra tra bene e male, altra cosa era ciò che era male o bene. Elena si irritò e ragguardì Mario, additandolo per colui che tende sempre a sottilizzare. L'adolescente Mara sbuffò affermando che per lei esistevano solo in buoni e i cattivi. Cosa mai ci fosse da dire su questo dato di fatto, non era per lei. Prese a ricordare le sue nozioni attinte da anni di catechismo:< il bene è quello che fa il buono, e il male lo fa il cattivo. Il buono perdona il male che ha ricevuto, invece il cattivo non perdona e va a finire all'inferno anche per quello che ha fatto. < Potresti cominciare la tua ricerca citando L'arcangelo Gabriele che sconfisse il diavolo nei cieli e lo fece cadere sul suolo della terra; mi pare un buon inizio> aggiunse Elena. < Ma è roba da bambini, Elena!> vociferò Mario. Mara sembrò scoraggiarsi nel vedere che già tra i suoi vi erano differenze di vedute, e a chi dare retta le parve difficile. Poi il signor Mario ebbe un'idea. Invitò la figlia a prendere lo smartfone e registrare quello che le avrebbe detto. Mario pensò a questo punto di fare in modo che la figlia avesse la possibilità di non perdersi una sola parola del suo discorso. Mara divertita azionò la registrazione: < il bene ed il male secondo papi!>. Mario si fece serio e invitò la figlia a stare ben attenta a cosa le avrebbe detto e si fece promettere che lei avrebbe trascritto integralmente le sue parole nella ricerca. < Ti voglio spiegare il principio percentualistico del bene e del male. Duemila anni fa un certo Cristo fece questo ragionamento: non è tutto bene ciò che è bene, ma ci può essere del male; come non è tutto male ciò che è male, ma ci può essere del bene!>. Nella cucina echeggiarono le parole beffarde della signora Elena che citò la frase- non è il saio che fa il monaco. Mario continuò:< tale principio non ha a che vedere con la questione delle apparenze, nel senso che il bene può essere identificato sull'abito, ma che non è garanzia del bene. Quello che disse il Cristo è un'altra cosa. Lui esprime il principio che un essere umano convivono ambedue le cose: sia il bene che il male. Afferma il principio che persino ciò che è per noi il bene vi è dentro anche il male. Afferma il principio che una persona purché buona ha dentro di se una percentuale di male che può sfociare e mettersi in mostra, senza per questo, definire tale persona malvagia. Altrettanto si può dire per una persona malvagia. Non è detto che lo sia al cento per cento, magari questa persona ha una percentuale di bene che lo potrebbe anche redimere o fargli fare un'azione buona. Faccio l'esempio di una bella mela che può rappresentare il bene. Questa mela dalla apparente bontà potrebbe svelare che ha una bacatura con tanto di verme. Ma di solito cosa si fa? Non di certo la si getta via. Si rimuove il marcio e si mangia tranquillamente il resto. Poi che se ne getti via il dieci o il trenta, il quaranta per cento, non vuol dire che la mela era da buttare via. Certo che se si pensa al giudizio cristiano, rapportandolo a questa situazione, dove hai per le mani una mela bacata, la prima considerazione è che la mela deve finire nella spazzatura, senza pensare che il principio percentualistico dice che la mela non è da gettare via , ma da salvare perché, vi ha dentro di se una parte ancora buona. Il discorso vale anche quando ti trovi di fronte ad una mela marcia che potremmo identificarla come il male. Magari se la apri a metà, potresti scoprire che la bacatura non ha intaccato il centro e che quindi non è tutto male, ma bensì una parte è buona. Qui non si tratta di stabilire se una cosa è buona o cattiva, ma se tali cose possono avere una percentuale di ambedue le caratteristiche. In fin dei conti il Cristo dice questo, il male e il bene si annida dentro di noi e non dobbiamo essere precipitosi nel stabilire cosa sia il bene o il male, chi sia cattivo o chi sia buono. In quanto noi tutti possiamo essere portati al bene come al male. Potremmo poi fare l'esempio delle Istituzioni. Cosa sono? Potremmo dire il bene. Ma a sentire di scandali quotidiani come facciamo a dire che sono il bene o il male? Come dire di un cesto di mele tra cui tante buone e altre cattive, altre mezze buone, altre mezze cattive. Se il cesto è l'istituzione e le mele sono le persone, come possiamo noi dire che il cesto è marcio come le mele che sono contenute, non tenendo conto che viceversa, ci sono mele mezze buone. Quale percentuale siamo disposti ad accettare di marciume senza per questo dire che siamo in presenza del marciume e così, salvare l'integrità della istituzione? Così quando si giudicano le persone. Quale percentuale di marcio possiamo tollerare senza dire per questo che tale brava persona è invece un demonio? >. Mario per un attimo aspettò la risposta alla sua domanda. Fu Mara che ruppe il silenzio: <ma allora nel mondo non ci sono buoni e cattivi, ma solo ipotetici buoni e ipotetici cattivi? Tutti possiamo essere sia buoni o cattivi a seconda della circostanza? Che non esiste il male assoluto come il bene assoluto? < Sì! Proprio questo. Credo che il bene e il male siano le due facce della stessa moneta. Ambedue unite da un filo logico e da uno scopo didattico. Se non conosci il bene non puoi valutare il male, come se non conosci il male non puoi renderti conto del bene. Come dire che grazie al carnefice il martire trova il paradiso. Senza il male come farà il bene ad apparire e brillare nel cielo?>. Mario terminò il suo monologo, tutto soddisfatto. Elena prese a scuotere la testa per l'ennesima sparata del marito. Mara chiuse la registrazione con la domanda: < ma papi! Veramente possono scrivere queste cose?>.
  3. Solitèr

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    mi dispiace per @mercy ma anche se di pochi grammi il piatto della bilancia pende per @Ilaris. In Elohim-act mi pare di scorgere l'intento di " potevamo stupirvi con effetti speciali ma"... alla fine, tale effetto non ci è stato. Nell'intento di stupire, il racconto si è frastagliato e andato in disordine con un finale a sorpresa, che rientra in quel tentativo di "stupire". Il racconto La Sfera ha un buon inizio e una buona narrazione che termina con finale coerente al massiccio narrativo. Per questo voto 2 . Comunque ho notato un grande sforzo da ambedue. ciao
  4. Solitèr

    Le parole della Luna

    @Milarepa ciao. Il senso di un racconto deve essere chiaro. Di certo il tuo non può essere indirizzato alla vasta platea in quanto mi appare rilegato ad una stretta cerchia abituata a trovarne il senso andando a ritroso nel tempo, a quando le mentalità avevano iniziato ad amare il ragionamento estruso. Un ritorno salvifico alle origini a quando gli uomini non si facevano domande inutili e non avevano bisogno di risposte inutili; questo ci vorrebbe al mondo che tu descrivi come una sorta di meccanismo mentale. Il mondo è fatto di terra e basta. ciao
  5. Solitèr

    Mal d'animo

    @edotarg ciao. Siamo in piena sintonia con il mondo che ci appare oggi: terribile, fantastico, crudele, perbene. Tutto quello che appare come la nostra esistenza è di difficile individuazione. La tua visione è coerente e cogente, noi mettiamo la maschera per nascondere cosa abbiamo dentro. Qui non capisco cosa alludi alla paura di rifarlo. Troppo rocambolesca l'espressione. Stai cercando qualcosa per evidenziare uno scontro, un conflitto emotivo, ma dovresti essere più preciso. Ti riferisci a chi pensa di gestire la tua vita? nota una contraddizione quando essi compiono un gesto così bello. Ti riferisci al senso della vita? la mano amica è la forza interiore della vita? I tuoi versi mi sono piaciuti, anche se troppo ingarbugliati da sottoporre a semplice interpretazione. ciao
  6. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Macleo ciao. Ti ringrazio dei chiarimenti. A rileggerti.
  7. Solitèr

    [N2019-2A] Un negro e una cinese si baciano

    @Andrea28 ciao. Ma non è che l'hai vissuta veramente un'esperienza del genere? ti ci vedo proprio nel protagonista ti sei scordato di raccontare dove sono finiti gli euri restanti!
  8. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Alberto Tosciri @Macleo ciao a tutti e due. Ritengo dover chiarire alcune cose riguardanti le nostre discussioni. Cominciamo col dire che siamo tutti d'accordo che il liberismo imperante ha messo sotto scacco il mondo intero, grazie alla smisurata supremazia capitalista. Premetto che concordo su di una descrizione che fece un certo Babel o Kauski( perdonatemi se ho scritto male) del " Antisemitismo": l'antisemitismo è il socialismo degli imbecilli". Però devo notare che noi siamo in piena sintonia con pensiero di Hitler. Quello che ci divide da lui è che nella sua follia pensò di sterminare completamente un innocente popolo. Non dimentichiamoci quindi, che tutto partì da questioni economiche, di accuse verso il sistema economico ebreo, forte dal punto di vista capitalista. Certo che noi mai ci verrebbe in mente di sterminare fisicamente chi detiene oggigiorno tale potere. Noi abbiamo affidato alla politica e agli organismi mondiali tale compito. Ma credo che qualcuno ci riderebbe in faccia nel vedere come sono falliti miseramente tali propositi. Basta vedere a livello dell'Onu cosa si decide; è la riprova che il capitalismo ha comprato qualsiasi organismo nazionale e mondiale. Come dovremmo combatterlo noi, tale forza di occupazione, che ci sta togliendo tutti i diritti, pezzo per pezzo? Le mie sono solo delle riflessioni e tali devono rimanere. Ma mi viene spontaneo non astenermi dal farle. Te @Macleo, mi pare che veda la storia solo in bianco e nero. Io di bianco e nero vedo solo il colore delle lettere sullo sfondo bianco della pagina con cui essa viene scritta. La storia è piena di infinite sfumature di colore, come anche la storia delle persone. Senza paura di smentite, dato che vi sono i documenti, affermo che il folle di cui stiamo discorrendo, non è l'unico responsabile della catastrofe e della guerra totale. Si parla di tentativi di resa da parte della Germania che non furono mai presi in considerazione, perché si era deciso di distruggerla in tutti i sensi. L'impegno bellico degli USA e i suoi enormi investimenti, trovarono più conveniente la guerra totale che la resa dell'aggressore. Come vedete vi è da discorrere abbondantemente su tale figura. Poi ancora mi rivolgo a @Macleo . Io non sono confusa, forse lo sei te dato che sai che sono uomo e al massimo potrei essere confuso. Mi sconcerta venire a conoscenza che l'amore tra Hitler e Eva era perverso. Non sapevo di sorta di bunga bunga; io sapevo di un normale rapporto alla luce del sole. Cos'ha che fare con la questione il fatto che i pedofili amano nonostante siano dei pervertiti sessuali? Come fai a banalizzare in questo modo un argomento del genere? sei per caso un psichiatra, un psicologo, per stabilire che tra i due vi era un rapporto di perversione, invece di un solido legale d'affetto? Tu fai affermazioni affrettate e avventate. Sai bene che i casi più terribili di pedofilia( intesi come perversione sessuale)( vi è anche un'altra pedofilia) sono avvenuti e avvengono nelle nostre parrocchie. Ma allora se il bene è bene è il male è il male, bisogna chiudere tutte le parrocchie? Se il tuo giudizio è così lapidario non vi è scampo per nessuno. Eppure tu sai che tanti preti onesti portano avanti il loro difficile compito, ma sei pronto a additare come un infame chi ha qualche macchia. Sei per caso colui che può scagliare la prima pietra? Quando ho fatto tale affermazione su Hitler mi sarei dovuto primariamente accertare del grado di discernimento e di cultura verso chi dirigevo il mio più puro frutto di riflessione. Io ripeto che quest'uomo poteva avere anche del buono dentro, così come lo può avere il prete pedofilo, o chiunque altro. Sono certo che se fosse nato in un'altro contesto storico, non avesse conosciuto le atrocità della guerra, non avesse subito l'umiliazione della resa, sarebbe stato un altro uomo. Poi se te @Macleo ritieni che assassini si nasca, così come avanzò in tesi un certo dottor Lombroso nella traccia anatomica dell'assassino, invece che " diventare" come affermo io, stai pure nelle tue convinzioni. Io invece ti posso parlare come parte in causa del doloroso rapporto tra carnefice e la sua vittima. Io sono titolato per via della mia esperienza a parlarti in questo modo. Nel mio difficile cammino verso l'elaborazione del lutto, non vedo altra strada che tenere a mente queste parole " amate i vostri carnefici e pregate per loro". Anche perché non vedo alternativa valida alla mia rabbia e all'odio che mi tiene sveglio la notte, al punto di sognare di prendere le armi per fare giustizia. Sarei un criminale in caso lo facessi? secondo la gente che conosce le ingiustizie vigliacche a cui siamo stati rilegati, direi di no! Come mi dovrei reputare secondo le tue vedute dato che in me convive sia il male che il bene? Ti rifaccio ancora la riflessione che si vede non hai colto: se il male e il bene assolvono il compito didattico affinché l'uomo sia edotto, il cattivo diventa il mezzo per cui l'Onnipotente porta avanti i suoi propositi, che stai attento bene, non sono dati di capire all'uomo. Per questo ho avanzato il pensiero che in fin dei conti se la volontà di Dio si manifesta in questo modo, non possiamo di certo sottrarci. Infatti per questo preghiamo " non indurci in tentazione ma liberaci dal male". Termino con l'ultima riflessione: se siamo stati invitati ad amare i nostri aguzzini e pregare per loro è solo perché il Regno dei cieli non è il posto dove l'odio e il rancore può vivere. Chi ci vorrà far parte dovrà alienare qualsiasi pretesa di vendetta e forse sarà chiamato anche a abbracciare il suo carnefice. Poi se qualcuno ritiene che in tale posto si potranno fare i viaggi organizzati all'inferno per poter vedere come soffrono gli aguzzini di tutto il mondo, io di certo non sarò tra loro. Non credo poi neanche nella esistenza dell'inferno, in quanto non credo in tale gesto crudele, non trovandone neanche un senso, ne utilità al fine della cancellazione di qualsiasi ricordo di sofferenza. Spero che tu mi perdoni per quanto scritto e comunque sempre amici se lo vorrai. Solitèr
  9. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Macleo ciao. Mi sono fermato in quanto so bene della delicatezza dell'argomento... ho espresso solo un pensiero a livello umano..mettendomi anche dalla parte del male!
  10. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Macleo @Alberto Tosciri grazie per il passaggio. A volte penso cosa abbia fatto di male Hitler per aver ricevuto il compito di mostrare il male agli occhi del mondo e essere così di monito per i prossimi! anche lui aveva una percentuale di bene in quanto amava Eva e il suo cane! mi fermo qui!
  11. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Alessandro1982 ciao e grazie del passaggio. Inoltre, un'altro grazie per la dedizione con la quale ci informi del programma per scrivere meglio; lo apprezzo assai.
  12. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Lo scrittore incolore ciao e grazie per il passaggio.
  13. Solitèr

    [MI 141] Offline/Online

    @Lo scrittore incolore ciao. Racconto articolato e vivace. Anche te hai scelto la coesistenza del bene e del male, ma senza assoggettarle ad un giudizio unitario. Dividi bene e male e diventa impossibile stabilire cosa questa donna sia. Questa è la classica domanda che ci si trova quando si giudica: ma è buona o cattiva questa persona? la risposta invece è semplice, noi siamo buoni e cattivi allo stesso modo. Spesso mi ritrovo a pensare ad un passo del nuovo testamento dove si parla di quello che andato al tempio per pregare, appena uscito prese per il collo il suo debitore... è difficile giudicare
  14. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @ivalibri ciao e grazie per il tuo passaggio. La domanda corretta è < ma posso scrivere>( un altro lapsus alla Solitèr) ciao e a presto
  15. Solitèr

    [MI 141] Lot

    @Gianfranco P ciao. Guarda che scherzavo!
  16. Solitèr

    [MI 141] Lot

    @Gianfranco P ciao. Vedo che siete in tanti ad usare l'arma dell'ironia Sinceramente credo che certi riferimenti storici debbano essere usati in modo consono Il racconto piace in quanto l'hai scritto con stampo giornalistico. Questa è la particolarità che apprezzo. Certi passi però sono fuori contesto storico: l'Arca dell'alleanza riguarda L'Esodo. La storia delle pecore che è da attribuirsi a Giacobbe. Insomma ci sta tutto nel tuo racconto, ma storicamente parlando e dato che fai riferimenti giornalistici, di certo non ti concedo il Pulitzer ciao a presto.
  17. Solitèr

    [MI 141] Una questione da chiudere

    @Alberto Tosciri ciao. Io ho notato una coesistenza nel tuo personaggio di due elementi: l'amore per il mondo antico ( come ami chiamarlo te) e una disadattazione al mondo reale. Un personaggio che dal lato umano non è ben descritto, ma che è possibile immaginare nel suo difficile ruolo di insegnante. Cosa lo ha spinto a tale reazione? generalmente sono gesti che maturano dopo un lungo processo di sopportazione. Questo secondo me è l'elemento mancante, ma da come posso capire, perché succede anche a me, il tempo a disposizione è quello che è. Comunque un buon racconto. ciao e ahio!
  18. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    altro lapsus@Ippolita2018 e @Poeta Zaza . Avete ragione tutti quanti. Ho confuso il verbo ragguardire con ragguagliare. Certo è corretto redarguire. Non ho mai usato questa parola, generalmente uso il verbo " minacciare"
  19. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Ippolita2018 ciao e grazie per il caloroso passaggio. Una cosa non capisco e non sei la sola che me l'ha fatta notare; la parola ragguardì. Ho trovato varie fonti dove questa parola è presente; ma allora non si usa più? mi spieghi? ciao e grazie
  20. Solitèr

    [MI 141] Problema risolto

    @Macleo ciao, prima di tutto vorrei chiederti se vi è una versione al femminile Esilarante come al solito e traccia centrata alla Guglielmo Tell. ciao
  21. Solitèr

    [MI 141] L'Aldilà

    @Alessandro1982 ciao. Ti stai rivelando come uno che ama scrivere su temi stravaganti con tanto di ironia Non trovo una precisa indicazione sul senso della coesistenza che hai voluto esprimere. Il racconto è simpatico e l'ho letto senza strapparmi le meningi per capirlo, questa è una cosa buona. Sul soggetto direi, che benché sia stato ben descritto, esso mi appare un po moscio anche i buoni hanno inventiva e a volte un po di cattiveria; cosa che mi sarebbe piaciuta che avesse tirato fuori. Posso ripeterti che sei troppo frettoloso nel concludere dei racconti belli, e dovresti soffermarti di più sul finale. ciao
  22. Solitèr

    [MI 141] Se dovessi camminare in una valle oscura

    @Ippolita2018 ciao. Come al solito ti presenti con il titolone Un bel racconto in stile classico che mi ha sorpreso, dato che sei sempre border line, fuori dal coro. Insomma il tuo titolo mi ha ingannato facendomi pensare alla coesione tra l'uomo e la fede. Tale verso infatti è sinonimo di fede nell'Onnipotente, te lo usi per parlare di rapporti tra esseri umani. Forse io non trovo quale sia a tutti gli effetti il rapporto di coesione a cui ti rivolgi. Quella coesione che dovrebbe essere frutto di discussione e di scontro, che in verità, si legge solo agli inizi del racconto. Un rapporto iniziato male, ma che il tempo e le circostanze della vita hanno cambiato in meglio. Ho pensato anche alla coesione in lei, di due sentimenti contrapposti, ma alla fine non ve ne è traccia. L'unico tratto che trovo è una coesione di tristi esperienze di vita, molto attuali ai giorni nostri, anch'io ne so qualcosa. Comunque grazie per la tua partecipazione e per il sereno confronto che ogni volta abbiamo. ciao
  23. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @AzarRudif ciao. In effetti è Michele che combatte la guerra nei cieli ( lapsus). Le tue osservazioni sul fatto che non ci si addentra " nella ricerca sul significato " è perché ci vorrebbero troppi giorni per trattare l'argomento. Diciamo che ho voluto far parlare Mario per esprimere un concetto tutto mio, consapevole di addentrarmi in un campo minato. Ti ringrazio del passaggio e a presto.
  24. Solitèr

    [MI 141] Il principio percentualistico del bene e del male

    @Gianfranco P ciao. Ti ringrazio per il passaggio. Ogni volta tutti noi cerchiamo di dare il meglio nel contest e si fa ciò che si può! a presto
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