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edotarg

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  1. edotarg

    Viaggio senza destinazione

    Grazie per i comment e per i complimenti, avete spiegato quasi perfettamente quello che volevo trasmettere con quelle parole. Questa pseudo poesia è nata da una riflessione sulla meditazione. Spesso quando viaggio con la mente vivo nuove consapevolezze. A volte esploro i lati più tenebrosi del mio carattere, stando attento a non farmi travolgere da questi pensieri "cattivi". Sono però questi pensieri che a volte mi danno uno "stimolo" per voltare pagina e provare nuovamente a inseguire i miei sogni. Infine lo scopo di questo viaggio interiore senza meta è quello di trovare, anche solo per poco tempo, uno stato mentale di relax interiore, che mi rinvigorisce e mi da la forza di andare avanti.
  2. edotarg

    Viaggio senza destinazione

    VIAGGIO SENZA DESTINAZIONE Sono le connessioni neurali la chiave. Nutrita la macchina umana, lontano da tensioni e distrazioni, chi ha il dono, può partire. Sappiamo già che questo è un viaggio senza destinazione. Non è quello il senso. Scoprire luoghi sconosciuti è il nirvana della mente. Mi chiudo, per scoprire. Mi chiudo, per uscire. Buffo, all’apparenza. Montagne russe. Quando l’istinto si mescola alla ragione, quando il sogno si mescola alla realtà, Nei meandri più profondi e spaventosi, sfioro le tenebre. Emozioni viscerali, droga dell’inconscio, attento a uscirne presto. Una goccia di sangue sulla punta della lingua, è sufficiente. Scosso e rinvigorito mi scrollo la pece dalle piume, mi muovo, spezzo le ultime catene, mantengo la rotta, mi lascio dietro la terra, con il cielo come obiettivo. Brezza amica, trasportami. Per un infinito attimo soltanto non voglio tendere un solo nervo di questo corpo stanco. Dove l’immensità del mare si scambia con l’orizzonte, solo il mio sorriso, con naturalezza, mi ricorda chi sono.
  3. edotarg

    La quiete prima della tempesta

    Ciao Lollowski, leggendo la tua poesia capisco che potrebbe trattarsi di una situazione che tu stesso hai vissuto, specialmente in tempi di quarantena come questi. Ma potrebbe anche trattarsi di una tua visione poetica, od entrambe le cose. Comunque quello che più mi rimane, leggendo questa poesia, è la sensazione che ti trasmette quell'episodio che osservi dalla finestra della tua cucina. Un episodio in apparenza normale, che non dovrebbe destare particolare attenzione. In realtà, secondo me, sono proprio situazioni come queste, dove tu sei spettatore distante, che ti permettono di osservare meglio la vita e il mondo. Osservare e non vedere, quindi cogliere la scena e dargli un significato più profondo. Seppur tutti questi avvenimenti sono raccontati poeticamente bene, forse non ha senso analizzare a fondo il significato della lama di luce che riesce a penetrare il cielo grigio, le azioni dei gabbiani, o i gesti antichi del vecchio. Quello che emerge con forza è la morsa che ti opprime. Una morsa magari anche fisica, se vissuta in momenti di lock down, ma soprattutto interiore. Eventi come questo ti costringono a guardarti dentro, per fare i conti con te stesso e con la tua vita. Rimorsi, voglio di rivalsa, emergono con forza, specialmente quando si è spettatori del mondo che va avanti, sempre e comunque. Complimenti, hai reso molto bene la tua situazione interiore. Un saluto
  4. edotarg

    Passione

    grazie per i complimenti
  5. edotarg

    Passione

    Grazie per il complimento, in effetti è un po' così che mi piace raccontare l'essere umano: analizzarlo da una certa distanza, mettendolo a nudo, senza pretendere di trasmettere insegnamenti, figli spesso dell'arroganza. Un saluto
  6. edotarg

    Passione

    Ciao, le critiche costruttive le accetto sempre. Non sono un poeta, mi piace solo scrivere e trasferire i miei pensieri su carta. Anche per questo non seguo molte regole tipiche della poesia. Per quanto riguarda il contenuto, sì, volevo trasmettere quelle sensazioni, ma anche il senso di nudità che si prova quando c'è un certo legame con l'altro. Quel senso di nudità che costringe entrambi a stringere una bellissima rosa, pur sapendo che le spine in essa contenute, faranno sanguinare le dita di tutti e due. Un saluto.
  7. edotarg

    Passione

    Soffici carezze, precarie certezze, brezza di vita, paura infinita. Fuoco negli occhi, fine delle apparenze. Una rosa fiorita, le spine tra le dita, il sangue che passa, da una mano all’altra. Un sorriso ascolta, questa lacrima caduta. Animali graffiati, puri in questa farsa, ci si morde col cuore, la vita non è perduta.
  8. edotarg

    Questa poesia mi parla di passione, speranza e, forse, anche paura. La passione è presente in ogni verso, da entrambe le parti, anche se il punto di vista è quello di una parte soltanto. Un lui presente in lei, quasi possessivamente, tanto da piantargli i piedi a terra, per poi obbligarla ad alzarsi. Tanto da pretendere di vincolare le sue preghiere, e le sue speranze a lui. Tanto da contarle i tendini, sempre dispari. Forse gli stessi tendini dispari di una mano, sola. Tanto da farla gemere in un un sesso animale, più chimico che razionale. Lei, però, nonostante tutto, si sente protetta come non mai, e viva come non mai. Quel soffio nel ventre ha generato nuova vita: quell'amore si è incarnato. E ora lei si alza, quando lui glielo chiede, prega per lui, e disfa i suoi tendini, lasciandosi trasportare da lui. Capita, a volte, che la paura prenda il sopravvento in lei, ma quello stesso soffio che ha incarnato il loro amore, soffia via le sue paure, tramutandole in speranza, per il loro futuro. Complimenti per la poesia. Fammi se quello che ho scritto coincide, più o meno, a quello che la tua poesia vuole trasmettere. Un saluto.
  9. edotarg

    Rosso foglia d'autunno

    Complimenti per il racconto, nell'ultimo dialogo fra i due ho dovuto interrompere la lettura, per non farmi vedere piangere dalla mia ragazza così, senza apparente motivo! A parte le battute, in poco più di dieci minuti di lettura mi sono affezionato ad entrambi i personaggi. Non penso sia da tutti. Mi piace anche molto lo stile con cui hai scritto la storia: mescolando un lessico forbito, ma mai fine a se stesso, ad un lessico diretto, crudo, reale. Mi sono piaciute anche le varie figure retoriche: come "origami d'ossa" e "morderlo come un vampiro", con poche parole, quasi poetiche, hai reso benissimo il concetto. Un racconto che riguarda i preparativi di un lutto, tra due persone "semplici" (se per semplicità si intende il rifiuto all'omologazione delle apparenze), ma vere. Forse è questa la chiave della bellezza di questo racconto.
  10. edotarg

    Presentazione

    Ciao a tutti, mi chiamo Edoardo, ho 28 anni e ho la passione per la scrittura. In particolare mi piace scrivere racconti e sceneggiature. Occasionalmente scrivo poesie, quasi sempre di getto, come valvola di sfogo.
  11. edotarg

    Bianco Indelebile

    Complimenti, poesia molto intensa, sinceramente non sono riuscito a capire con esattezza il tema trattato. Ho pensato a questo virus, che entra dentro di noi respirando e poi si moltiplica, finché non resta spazio neanche per un battito di gioia. Oppure alla cocaina, che verosimilmente ti entra dentro nella stessa maniera e, a suo modo, ti estirpa la gioia di vivere (oltre che per il titolo "bianca indelebile"). Ho letto che si tratta di amore, e se non lo avessi chiarito, avrei pensato più ad altre tematiche. Ma rileggendola consapevolmente, il riferimento agli uomini come "dolci mercanti di lacrime" è effettivamente il nodo centrale tra le sofferenze che descrivi nel resto della poesia. Comunque, complimenti.
  12. edotarg

    Quarantena

    Eclissi d’autunno, nuovamente, in un labirinto che non ricordo, ma l’illusione non vive nella mente, è qui, ora, tagliente. Fuori dalle regole, mordo. Perfino le ali, non servono a niente. Così le foglie tremano, cadono, sulla stagione dei colori. Immagino per non restarne fuori. Un respiro profondo purifica il presente. Siamo gocce, in balia della corrente.
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