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Domenico S.

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  1. Domenico S.

    Occhi blu

    @Lmtb99 Ciao, non conosco i gruppi musicali. Sono contento la poesia ti sia piaciuta. I versi che non hai compresi, forse un po' cervellotici, si riferiscono alla difficoltà di fare arte di fronte alle esigenze della vita (come il dentista). Grazie del passaggio, un saluto!
  2. Domenico S.

    Occhi blu

    Commento a "I fantasmi siamo noi" di AzarRudif Sentendoci spiritosi, un po’ innamorati ci demmo appuntamento in via Martiri di Kindu poiché pensavamo fosse il posto più brutto di Ostuni ma ci piacevano le scritte sui muri. Una via senza altri perché, la sede di un piccolo sindacato, il profilo della scuola media. Eri venuta da Genova con molti sogni e un po’ di denaro li avresti via via spesi in modo forse frivolo, ma più che altro in libri e fiori. Avevi un’amica di penna di nome Candida che sapeva bene il latino e il greco e passava molto tempo sui classici. A lei ti paragonavi, ma Candida conosceva segreti a noi ignoti. Democraticamente, tutti li avremmo potuti scoprire. Ma al liceo facemmo altro. Leggevamo le scritte sui muri indecisi se fare i benpensanti e biasimarle o deliziarci del genio dello Shakespeare da strada. Shakespeare era un genio perché conservava i sentimenti di un writer quindicenne. Risalimmo fino alla cattedrale, un po’ a fatica e pagammo il cantante da strada per le canzoni di De Gregori. Mi chiedesti, occhi blu, quando uno comprende di non essere De Gregori e si dedica alle cover. Ti risposi che forse dipendeva dall’insistenza del dentista coi suoi conti. Tu ridesti, chiedendoti se non fosse un po’ vero. Poi, nella cattedrale, entrai da solo, riluttante essendo il problema essente non tanto se Dio esiste ma che esiste. Tu fuori, la gonna corta, le gambe accavallate attirando parecchi sguardi pensando alle mie parole o forse you didn’t give a damn.
  3. Domenico S.

    I fantasmi siamo noi

    @AzarRudif Ciao, interessante poesia in cui siamo condotti lungo il flusso di pensieri di una persona al timone di una barca che saggia tanto la sua libertà quanto la possibilità di sbagliare. Naturalmente l'avventura per mare è sempre una grande metafora dell'esistenza. Quanto volte, pensando a alla nostra vita, diciamo che siamo impegnati in una navigazione, che vogliamo o dobbiamo cambiare rotta, che abbiamo venti favorevoli o avversi? La tua poesia coglie bene tutto ciò. Come ha scritto giustamente l'altra commentatrice, è qualcosa in bilico fra follia e libertà. Secondo te, un Dio ignoto ci detta la rotta donandoci la follia. Un pensiero quasi pericoloso, ma interessante. A me è venuto in mente "Al dio sconosciuto" di Steinbeck. Interessante anche il verso sul perdonare. Per il mio gusto, avrei tolto gli ultimi tre versi, che vogliono continuare a spiegare aggiungendo però una nuova immagine che, a mio avviso, appesantisce la poesia. A volte secondo me è meglio togliere che aggiungere. Interessante, comunque, di questa poesia è l'accostamento fra il tempo, la libertà e l'eterno. Sembra che la risposta della poesia stia nel rispondere ai problemi e alle vie che via via pone la navigazione, ma senza dimenticare l'orizzonte metafisico, come se in fondo tutte le nostre esperienze non siano che delle traduzioni della mente di un "dio sconosciuto." Per finire, ho trovato piacevolmente indovinato i il tuo usare un registro linguistico alto. Grazie, alla prossima.
  4. Domenico S.

    Il giardino

    @Lmtb99 Ciao, sono contento che nel complesso la poesia ti sia piaciuta. E' tratta da un sogno, per questo può sembrare surreale (o forse onirica.) Di certo è possibile trarne un'interpretazione freudiana. Ti ringrazio per l'interessante commento!
  5. Domenico S.

    [TW-2] Como si fuera esta noche la última vez

    @Ippolita2018 Ciao, premetto che non ho letto i commenti precedenti, perciò ti chiedo scusa se scrivo qualcosa di già detto. Ho trovato il racconto molto interessante. L'esperienza umana del personaggio principale emerge in modo eccellente. Rispetto ad altri tuoi racconti ho notato che sei anche migliorata molto nei dialoghi, o forse semplicemente negli altri tuoi lavori che ho letto non ce n'erano molti. Comunque, mi sono piaciuti. Ti lascio due critiche. Di una sono abbastanza certo di aver ragione, ovvero che il personaggio del padre è un po' stereotipato. Dell'altra non sono sicuro (è più legata al gusto personale), ma te la faccio lo stesso: non mi piacciono moltissimo le metafore che hai scelto. Cioè, sono in tema col racconto e gli danno il tono giusto, perciò non sono completamente sicuro (come ti dicevo) che la mia critica sia centrata, però non mi piacciono tantissimo. Forse ne puoi scegliere di simili ma di più rotonde. Mi riferisco ai "serpentelli" e agli "animaletti," vado a memoria. Sicuramente con la tua grande cultura puoi attingere a qualche altro serbatoio d'immagini. Alla prossima!
  6. Domenico S.

    Amici

    @Angelo Fabbri Ciao, racconto molto interessante, dove si passa da episodi storici a riflessioni sull'esistenza con un stile realistico che ritengo indovinato e dialoghi ben diretti. Una sola (piccola) critica: ho l'impressione che i protagonisti comincino a parlare di problemi esistenziali in modo un po' improvviso, come se lo scrittore avesse fretta di arrivarci. Avrei preferito un passaggio più graduale. Comunque ritengo sia un bel lavoro forse anche valevole di una versione più lunga. Alla prossima.
  7. Domenico S.

    A Pau Casals

    @GP300720 Ciao solo per dirti che la tua poesia mi ha proprio trasmesso ciò che può provare un'anima di una persona quando ascolta la musica. Sei riuscito a rendere molto preciso quello che in genere è molto difficile rendere a parole. Del resto, questo è uno dei fini di una buona poesia. Grazie, alla prossima.
  8. Domenico S.

    La cadenza di Tito

    @Alberto Tosciri Ciao, ho letto il racconto con grande interesse. La ricostruzione storica mi è sembrata perfetta, ti faccio i miei complimenti. La trama, avvincente. Il colpo di scena finale bellissimo. Una sola piccola critica: forse potresti rendere più "a tutto tondo" i personaggi secondari, così che il racconto risulti ancora più realistico. Complimenti comunque, ottima storia. A presto :-)
  9. Domenico S.

    Tomato Soup

    @aladicorvo Ciao, racconto molto gustoso e divertente. Emerge bene la personalità del protagonista e il colpo di scena tutto sommato non è telefonato. Almeno, io non me l'aspettavo! Solo un consiglio, ho notato che a volte metti una spazio fra le caporali e il dialogo, « così », mentre in realtà si scrive «così». Forse potresti tagliare anche qualche avverbio per renderlo più scorrevole. Complimenti, alla prossima :-)
  10. Domenico S.

    Tutta la supremazia che cerchi

    @Anglares Chiedo scusa per l'errore, se vuoi lo puoi cancellare. Ciao.
  11. Domenico S.

    Tutta la supremazia che cerchi

    Ciao @Soir Bleue non sono molto d'accordo su quanto scrivi sulla poesia, che a me è piaciuta molto. Però ho trovato interessante questo passaggio. Io mi chiedo se un poeta in realtà non abbia proprio la sfida di inventarsi una lingua propria, ma che non scada nell'autoreferenzialità. Detto grossolanamente, sono comunque convinto che sia meglio avere una buona base di letture "canoniche," perciò in realtà non sono del tutto di disaccordo con quanto dici. Diciamo che la mia posizione (se è sostenibile avere una posizione del genere) è mediana. Un saluto.
  12. Domenico S.

    Sandali

    @AzarRudif Ciao ti ringrazio per le interessanti osservazioni e sono contento che la poesia ti sia piaciuta. So che alcuni mescolano birra con whisky, io comunque sono pressoché astemio! Un saluto.
  13. Domenico S.

    [Editor] Domenico Santoro

    @lapillo Ciao in questo momento per impegni personali non posso prendere lavori come editor, perciò ho messo giù il sito. Ti ringrazio per la segnalazione!
  14. Domenico S.

    ... e tutto scorre

    @Ospite RicaNoto ora il titolo del racconto, mi chiedo se sia una citazione dal mio prediletto Vasilij Grossman.
  15. Domenico S.

    ... e tutto scorre

    Ciao @Ospite Rica per me il brano è molto bello, il flusso di coscienza non è affatto difficile da seguire ma anzi lo trovo nitido e il contenuto ha tratti è molto toccante ed è davvero sentito. Forse la tecnica che hai usato alla lunga è stancante, ma per il breve spazio di questo racconto mi sembra adeguata. Questo è solo un commento-lampo per dire che il racconto mi è piaciuto.
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