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Domenico S.

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  1. Domenico S.

    Ogni attimo è di guerra

    @Cristina Einhver Ciao, grazie per aver commentato il mio componimento. Devo dire che le tue parole mi hanno fatto molto piacere, perché credo tu abbia colto le intenzioni che avevo quando l'ho scritto. Naturalmente l'accostamento a Leopardi è oltremodo lusinghiero. Non ho molto altro da aggiungere, se non che sono molto contento la poesia ti sia "arrivata" e ti sia piaciuta. A rileggersi!
  2. Domenico S.

    Lista, Giuria e Annunci

    Ciao grazie mille per la preferenza sono molto felice. Grazie anche a @Poeta Zaza e a @Ippolita2018 che ha colto lo spirito del racconto. A presto!
  3. Domenico S.

    Tempo

    @Ospite Rica Ciao, ti ringrazio per le utili correzioni. Questo incipit non è piaciuto proprio a nessuno, è tutto da rivedere ! Sono contento che, al di là dei suoi tanti difetti, il pezzo ti sia piaciuto. Grazie per il passaggio, preziossisimo. A rileggerci.
  4. Domenico S.

    Tempo

    @Eva___ Ciao, sono contento tu abbia apprezzato questo piccolo scritto. Inoltre, mi hai confermato che l'incipit non funziona. Pensavo di fare qualcosa del genere nella prossima versione: "Siamo tutti invitati al ballo del tempo: ma ognuno interpreta lo spartito secondo il proprio ritmo." A presto, grazie.
  5. Domenico S.

    Tempo

    @@Monica Ciao, grazie del tuo parere. Ero indeciso anch'io sull'incipit, diciamo che hai fugato i miei dubbi. Grazie per il passaggio e buon lavoro anche a te.
  6. Domenico S.

    Tempo

    Commento a "L'ultimo infinito" di Angeliquebeatsall Siamo tutti invitati al ballo del tempo, ma a volte è un metal! Naturalmente una musica più ambient permette di contemplarvi con maggiore cura: ma ognuno interpreta lo spartito secondo il proprio ritmo. Tuo papà era proprietario di una discarica. Lo dicevi sempre per far ridere, col tuo minuetto di brevi frasi spezzate (perché volevi goderti le risate nelle pause.) Ricordo che ti sfiorai un ginocchio chinandomi per poggiare il bicchiere di sangria: non è esatto dire che non lo feci di proposito. Diciamo che fu un gesto molto spontaneo. Il ginocchio, le calze rosse, la sensazione porosa. Tu mi tirasti uno schiaffo per nulla debole. Però mi sembrasti in parte lusingata. «Scusa» dissi, rosso. Facesti una smorfia, e rispondesti: «Okay, so che non sei uno di quelli.» Un po’ avrei voluto esserlo, ma uno fa forza alla propria natura fino a un certo punto. «Come va con Lucrezio?» mi chiedesti. «Penso a lui incessantemente.» «Perché?» «Temo avesse ragione. Forse la vita è solo un breve ballo che vediamo spegnersi.» «Certo. Tutti gli adulti lo sanno. È un po’ come per Babbo Natale, solo che lo capisci verso i ventitré anni.» «Mi piaci.» «Ti sbagli» rispondesti, portando il bicchiere alle labbra. Mi guardasti. Ridesti. «Se continui a fissarmi, ti tiro un’altra sberla». Carezzai la guancia. «Ne varrebbe la pena.» Pensavo fosse un’uscita mica male, ma tu t’alzasti esasperata e andasti a parlare con le altre; però, ogni tanto, mi guardavi in tralice. La danza è incessante, solo di notte gli esseri riposano; e io sono sveglio e ancora t’attendo.
  7. Domenico S.

    L'ultimo infinito

    Ciao @Angeliquebeatsall vedo che sei da poco sul forum. Benvenuta! Il tuo breve racconto parla di due tematiche piuttosto basilari per l'esperienza umana: l'amore e la morte. Il tuo tentativo di mostrarci una relazione romantica di due persone quasi compenetrate mi ha fatto venire in mente Dante quando parla di Paolo e Francesca. Ho trovato interessante come tu sia riuscita a rendere nella storia un senso di angoscia e di imminenza per un destino tragico; sembri dirci che l'unica speranza che abbiamo, di fronte a una realtà che si sgretola (per usare le tue belle parole) sia trovare una persona con cui si crei uno spazio d'amore. L'amore è più forte della morte, infine? Difficile a dirsi, ma è una di quelle grandi domande con cui c'interroghiamo tramite la letteratura, e su cui anche tu porti a interrogarci. Ti faccio qualche critica al racconto, più che altro nella speranza di esserti utile. Anzi, non una critica, ma più un'osservazione. Ho notato che tu hai usato un "lui" e una "lei" piuttosto astratti, in cui magari noi possiamo identificarci. Mi chiedo come sarebbe il racconto con dei personaggi più sfaccettati, che non sono semplicemente l'astrazione di un sentimento. Magari delle persone con delle caratteristiche peculiari per cui possiamo provare maggiore simpatica. Con una psicologia più approfondita, per intenderci. Come ti dicevo, questa non è una critica vera e proprio, ma più un'osservazione. Capisco il tuo intento nel darci dei personaggi piuttosto generici. Un'altra osservazione, non una critica, è che non è un componimento che mostra una particolare originalità tematica. Però questo per me non rappresenta un problema. Ti ringrazio per aver condiviso la storia e ti auguro buona scrittura!
  8. Domenico S.

    Mi manca

    @Gianfranco P Ciao grazie per il commento alla mia poesia, fin troppo lusinghiero e molto apprezzato. Come hai notato tu, ci sono cose non chiare. Alcuni sottintesi per me è piacevole lasciarli alla comprensione del lettore, altri forse sono dovuti all'incuria mia. "Senza tempo vago" dovrebbe (nelle mie intenzioni) creare un cortocircuito col verso seguente, perché non c'è una connessione logicamente valida. Ma forse dovrei migliorarlo. L'ultima speranzosa terzina poi, venendo dopo una penultima piena di disillusione, è chiaramente possibile vederla come posticcia, falsa. Sei stato bravo a notare questa discrepanza, che è voluta. Se posso rendere esplicito il discorso, sembra che sia impossibile amare senza essere delusi, ma è comunque necessario amare. Io spesso faccio uno stacco "narrativo" usando "più tardi..." è vero, è un mio vezzo. Come formazione sono più uno scrittore che un poeta e spesso mi trovo a narrare anche nelle poesie. Grazie ancora del bel commento, che mi ha fatto riflettere sulla poesia. A presto.
  9. Domenico S.

    Mi manca

    @@Monica Ciao, ti ringrazio per il tuo commento, molto utile. Penserò se togliere l'aggettivo "docile." Anch'io ero incerto sul verso finale. Credo che la poesia si comprende meglio se pensata su piani temporali diversi e sfalsati. Grazie ancora del passaggio, a presto!
  10. Domenico S.

    Stand by me

    @Galvan Ciao non solo conosco la canzone e il film, ma ti consiglio (se non lo conosci) il racconto da cui è tratto, dalla raccolta di racconti di Stephen King "Stagioni diverse." Il racconto se non sbaglio si chiama "Il corpo." Ancora complimenti per la bella poesia, a presto.
  11. Domenico S.

    Penna e Spada - Il topic per le votazioni

    Ciao, io voto 2. Entrambi ottimi racconti, ma quello di @Befana Profana mi ha emozionato.
  12. Domenico S.

    [Sfida 33] Il quartiere che non c'era

    @Befana Profana Ciao, il racconto è bellissimo, mi ha autenticamente emozionato. Qualcosa fra Guccini e King (facile scriverli qui, visto che li hai citati), ma con una capacità di articolare e una maturità che per me vanno oltre. Posso dire di avere autenticamente imparato qualcosa in più della vita, dopo aver letto questa storia, e di essermi portato a casa un'emozione. Grazie!
  13. Domenico S.

    [Sfida 33] Istruzioni per riavvolgere il tempo

    @mercy Ciao, racconto in buon equilibro fra nostalgia e brio. Trovo i tuoi racconti sempre di ottima fattura, e questa storia dimostra un grande talento nel parlare delle piccole cose del quotidiano. Ho avuto l'impressione di leggere qualcosa tratto da una storia più ampia. Il mio è solo un piccolo commento al volo, ma spero sia utile. Continua così.
  14. Domenico S.

    Mi manca

    Commento a "Stand by me" di Galvan Mi manca come il respiro vederti sorridere e senza tempo vago così il tuo sguardo docile. Così ogni sogno giovanile svanisce in ricerca ma più forte ti penso e, senza respiro, sogno. Più tardi passeranno a prenderti su auto di cilindrata e tutto quello che desideravi… Nei tuoi occhi vedo l’eterno attimo e il futuro si schiude.
  15. Domenico S.

    Stand by me

    @Galvan Ciao, poesia bellissima e sincera, che mi ha appassionato e tenuto col fiato sospeso, piena di pieghe inaspettate e animata da una calma saggezza e da una quieta malinconia. L'episodio fa venire in mente tanto del vissuto credo di chiunque. Siamo stati tutti protagonisti di questi piccoli episodi, di lotte di potere all'apparenza futili, ma in realtà importanti. La forza e la lotta fanno parte del gioco della vita. Mi è piaciuto come tu ti sia staccato dall'episodio per mostrarci un quadro più largo, il fatto che il narratore della poesia in realtà voleva essere come quel ragazzo un po' bullo, voleva essere suo amico. Inoltre spezza il cuore pensare che poi quel ragazzo, in apparenza "il cattivo" della storia, venga a mancare. Ti invidio per questa tua capacità di sfaccettare. Questa tua capacità di visione più ampia mostra un pensiero riflessivo e maturo, a mio avviso. Dovendo descrivere la poesia con una frase, direi che è profondamente sincera e realistica. Non ho particolari commenti da fare sulla forma, i versi sono asciutti e descrittivi, senza inutili slanci retorici. Hai davvero delle ottime capacità poetiche e ti incoraggio a scrivere ancora e a condividere poesie.
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