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ADB

Scrittore
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    Sognatore
  • Compleanno 16/05/1996

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    Donna
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    Direi che scrivere è sicuramente la mia passione più grande. Tuttavia, mi piace molto anche leggere, viaggiare, suonare la chitarra e giocare ai giochi da tavolo. Ascolto quasi ogni genere musicale (tranne quelli molto recenti). Mi piacciono le canzoni anni 50 e il Rock.

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  1. ADB

    Capitolo 1 "Inizia da capo"

    Non sapevo più chi ero. Mi guardavo allo specchio, e vedevo il riflesso di uno sconosciuto. Era come interpretare un ruolo in una strana commedia, mi nascondevo dietro ad un travestimento di scena, ottima copertura per tutto ciò da cui stavo inutilmente scappando. Ma per quanto ci provi, non psi può scappare dal passato, no? Ti insegue come un leone che ha adocchiato la sua preda preferita e ci giocherà finché non muore. Qualche anno fa sentivo di aver trovato la via di fuga perfetta ma nell'ultimo periodo fingere era diventato insopportabile. La notte non dormivo, la paranoia che prima o poi l’avrebbero scoperto, l’ansia di sapere se mi avrebbero mai perdonato e la paura di scomparire per sempre dalle loro vite, mi assalivano giorno dopo giorno. Quanto può essere il prezzo della vita di un altro? Sapevo che l’avrei pagata cara. Non avevo preso in considerazione il fatto che mi sarei sentito finalmente parte di una famiglia e che di conseguenza avrei continuato a vivere da traditore. Non stavo solo affondando ma stavo portando con me, chi in quegli ultimi anni senza neanche saperlo mi aveva fatto credere di meritare una possibilità. Chi ero allora? Un bugiardo, un codardo che non riesce ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni o solo un uomo che ha avuto una seconda occasione senza meritarsela? Quanto dipendiamo dalle esperienze che viviamo e quanto invece simo liberi di scegliere? Dal rubinetto scorreva veloce l’acqua gelida. Mi sciacquai la faccia, presi l’asciugamano appeso al bordo del lavandino con gli occhi ancora chiusi. Con l’asciugamano premuto sul viso ispirai profondamente per poi lasciarmi andare. Aprii le palpebre e rimasi a fissare lo specchio con le mani appoggiate al bordo del lavabo. Tutti amano gli occhi azzurri, come il cielo primaverile o il mare estivo. A me ricordavano il ghiaccio artico. Così freddo e impenetrabile, distaccato. Facevano contrasto con i capelli scuri, un po’ arruffati. Alle pareti come decorazione avevano appeso delle reti da pesca finte con qualche stella marina incastrata tra le corde. Dietro di me potevo ammirare il quadro di una barca a vela sopra la vasca idromassaggio. Tutto intorno si alternavano il bianco antico dei mobili, le piastrelle azzurre e il beige elegante delle tende alla finestra e del tappeto sotto le mie scarpe. Mi ero fatto la barba da poco, pungeva leggermente. Abbassai lo sguardo. Avevo schizzato la manica sinistra della camicia, sentivo il tessuto umido sulla pelle. Mi resi conto in quel momento di poter sentire ancora lo scroscio dell’acqua e chiusi il rubinetto. Ero in quella stanza da almeno venti minuti e qualcuno si sarebbe presto chiesto che fine avessi fatto. Ripiegai l’asciugamano, aprii piano la porta per poi richiuderla silenziosa dietro di me e iniziai a scendere le scale per ritornare in salotto.
  2. ADB

    Fino all'ultima pannocchia - Pt. 1

    Ciao, ho trovato il tuo pezzo molto carino. Dal mistero delle uova, che mi ha ricordato molto il mio nonno e mi ha lasciato quindi una carica emotiva non indifferente a quello della nuova inaspettata giunta. Credo che sia dell'ottimo materiale, ti do qualche spunto: Direi subito che Marisa è la proprietaria del pollaio: I tempi in cui Marisa, la proprietaria del pollaio (oppure potresti usare una metafora), poteva ... Questa frase mi piace un sacco, complimenti. Aggiungerei qualche informazione in più su questo personaggio (magari lo farai in seguito), chi è oltre ad essere considerato esperto di pennuti, un prete un po' eccentrico? Un pensionato con strane passioni? Non vedo l'ora di leggere il seguito e incontrare gli altri abitanti. ADB
  3. ADB

    Andare avanti

    Ciao @Woziee., sono contenta tu abbia scelto il mio frammento come cavia. Ho apprezzato molto le tue osservazioni, è un commento molto completo e mi ha dato molti spunti per migliorare il testo e approfondirlo. Ti ringrazio, buon proseguimento
  4. ADB

    Andare avanti

    Ciao @Floriana, ti ringrazio per i punti di vista. Come ho risposto anche ad altri si tratta di un brevissimo frammento, sicuramente è da rivedere e approfondire. Buon proseguimento
  5. ADB

    Andare avanti

    Ciao @Il goffo Antonio, può essere che i miei pensieri di autrice influenzino molto il racconto. È uno stralcio di diario di un po’ di anni fa. Purtroppo l’episodio della professoressa è proprio quello che è successo nella realtà. Comunque tengo a mente tutto quello che mi avete detto e cercherò di continuare la storia provando ad applicare i vostri consigli. Grazie mille!
  6. ADB

    Andare avanti

    Ciao! @bwv582 L’idea è quella che il lettore si avvicini alla protagonista pian piano, scoprendola dopo essere entrato nei dettagli della sua vita per capire effettivamente perché si comporta in quel modo. Comunque penserò bene al fatto di mischiare i pensieri del protagonista con il racconto. Grazie mille del commento, è bello avere un punto di vista esterno che ti restituisce le impressioni del racconto.
  7. ADB

    Andare avanti

    Ciao @Ton, ho apprezzato molto il commento. Sono d’accordo con tutto quello che dici, è un vecchio racconto di qualche anno fa che richiede sicuramente una rilettura. L’unica cosa che mi sento di contraddire è il cambio di verbi “camminava” - “vede”. Forse non si capisce dalla frase ma avevo scelto il presente perché il fatto che un detenuto non veda l’ora di uscire di prigione é “un fatto assoluto” non avvenuto nel passato. Cosa ne pensi? Come si potrebbe rendere meglio? Grazie ancora
  8. ADB

    Andare avanti

    Prima di tutto vi consiglio la lettura del racconto che ho commentato. L'ho trovata una lettura molto piacevole. Ecco uno dei testi di qualche tempo fa... sono curiosa di sapere cosa ne pensate. Ogni commento è ben accetto Finalmente libera. Niente professori incapaci, niente compagne superficiali, un sacco di tempo libero per suonare, giornate all'aperto per sentire il sole fin dentro alle ossa. Camminava a passo svelto come un detenuto innocente non vede l'ora di superare il cancello d'ingresso dopo essere stato scagionato. Manca solo il filo spinato, pensava. Un perfetto carcere minorile fatto di insensibilità e monotonia. Alla fine per loro sei solo un nome sul registro, guai ad affezionarsi ad uno studente. Eppure lei aveva desiderato così tanto quella scuola. Si ricordava di quando l'ultimo giorno delle medie la sua professoressa di italiano fece il giro dei banchi chiedendo a ciascuno come avesse scelto di continuare la propria carriera scolastica. Nonostante tutto quello che era successo in quegli anni d'inferno che aveva rovinosamente abbassato la sua media, arrivato il suo turno, decisa come non mai aveva esclamato "Il liceo linguistico!". Il silenzio di tomba e subito dopo la risatina dell'insegnante che abbassandosi gli occhiali di qualche millimetro l'aveva guardata esclamando "Sai... ci sono tanti ragazzi intelligenti in questa classe ma tu... consiglierei più un professionale". In quel preciso istante aveva capito il significato di mortificazione. Se avesse saputo dove trovarla gliene avrebbe dette di tutti i colori, le avrebbe spiaccicato sulla faccia il diploma. Certo non era mai stata la prima della classe ma come biasimarla, il divorzio, il bullismo, la scomparsa di sua sorella, anche se poi alla fine l'avevano ritrovata era stato sicuramente un evento che non tutti sanno come superare. Il quarto anno all'estero in qualche modo era stato una benedizione, una piccola fuga dalla realtà per essere chiunque volesse, lontana e spensierata. Tuttavia, si sa, dal passato non si può scappare, si può solo andare avanti e questo è quello che avrebbe fatto. Tornata a casa si disfò dei libri, non la divina commedia però e neanche Orwell. I suoi preferiti sarebbero rimasti in libreria mentre tutto il resto chiuso in tanti scatoloni avrebbe fatto la polvere, giù nell'armadio del garage. 4 luglio 2015, cielo azzurro come non mai, i suoi amici in America stavano festeggiando il giorno dell'indipendenza, lei un nuovo inizio. Alla fine la vita è fatta di questo no? Nuovi inizi.
  9. ADB

    Il Passeggero dell'ultima fila.

    Ciao! Interessante. Due consigli se non offendo: metterei “anche chi temerario percorreva il corridoio fino agli ultimi posti rimaneva sempre qualche sedile avanti” e “che per lui sembrava essere rimasto immutato” Voglio proprio scoprire di che si tratta!
  10. ADB

    Ho deciso. Riprendo a scrivere

    Buon pomeriggio a tutti, di recente, ispirata dalla visione di "Piccole Donne" e più precisamente dalla figura di Jo March, mi sono ritrovata a chiedermi perché avessi smesso di scrivere. Da bambini è più facile inseguire i propri sogni. Poi si diventa grandi, non importa a che età, arrivano le responsabilità, le preoccupazioni e tutto sembra più complicato. Che si trattasse di una pagina di diario, di un breve racconto o di un romanzo intero, mettere nero su bianco i miei pensieri, idee e soprattutto emozioni è sempre stata una mia passione, così eccomi qui, pronta a seguire con grande interesse questa comunità.
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