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Banana In Pigiama

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  1. Banana In Pigiama

    Dopo un invio, come ci si comporta nel periodo di attesa?

    Ora come ora ti risponderei: purtroppo mettiti l'anima in pace. Se non avrai mai una risposta, non te la prendere. L'emergenza CoVid ha dato il colpo di grazia all'editoria italiana (che purtroppo era già in crisi grave dal 2008): il crollo delle pubblicazioni per quest'anno è del 75%, e più della metà degli editori italiani sono in cassa integrazione. Io stesso ho perso i contatti con un paio di CE interessate perché sono con l'acqua alla gola. È un disastro. Personalmente non pagherei mai per una valutazione di un romanzo, in ogni caso. Scrivi direttamente agli editori di tuo interesse o che pensi siano più affini al tuo manoscritto e attendi. Se interessati, è tutto il loro interesse contattarti. Magari, alla fine di questo periodaccio qualcosa si muove. Anche se cinicamente parlando la vedo davvero, davvero dura.
  2. Banana In Pigiama

    Milena Edizioni

    Non so se contattarli o meno. Li ho scoperti perché una loro autrice fece il botto qualche anno fa diventando un romanzo di nicchia mooolto popolare. Quando ho letto "da testare" mi è venuto un colpo. Ho continuato a leggere la discussione e penso che quell'autrice sia stato un caso estremamente fortuito per questa CE (per non dire una botta de c-*ahem*), dato che i loro metodi sono dubbi, l'approccio arrogante e la loro potenza pubblicitaria sembra scarsa se non quasi nulla. Ormai per pubblicare un romanzo non sai davvero dove diamine sbattere la testa. Ogni CE sembra peggio di un'altra, mamma mia
  3. Banana In Pigiama

    Argento Vivo Edizioni

    Sto riscontrando anch'io questo problema. Si mostrano interessati e poi svaniscono nell'ombra, come Batman. Dopo un imbarazzante silenzio di 6 settimane, giustificandosi col fatto che hanno avuto "problemi con la mail" mi mandano il contratto e tutto. Faccio finta che non abbiano usato la scusa più banale e cretina del mondo per giustificarsi, e gli chiedo se posso riflettere almeno qualche giorno prima di decidere, visto che durante il loro silenzio stampa di un mese e mezzo ho avuto altre due richieste da altre CE. E poi basta. Spariti. Non ho più avuto notizie. Di nuovo. Forse devo aspettare altre 5-6 settimane. Io capisco che adesso più che mai l'editoria è a ferri corti per tante ragioni, e ultimamente perfino le big ti tartassano di pubblicità spam per convincerti a leggere quelle accozzaglie di parole e alberi ingiustamente abbattuti che definiscono "la biografia di [inserire qui il nome di un influencer a caso]", ma se questi non ci credono neanche loro in quello che fanno come posso mai fidarmi di loro, come posso mai credere che il mio romanzo sia in buone mani?
  4. Banana In Pigiama

    IoScrittore

    Questi cancari stanno sfruttando gratuitamente dei poveri disgraziati per farsi una statistica prettamente commerciale su chi sia più proficuo pubblicare o no. E tutti ci sono cascati come pere cotte. Datemi retta e boicottate questa pagliacciata bestiale. Non siete dei fighi se recensite gli altri. Vi stanno soltanto usando come degli asinelli con una carota appesa davanti al muso
  5. Banana In Pigiama

    IoScrittore

    No no che scelta stilistica, Buk era ubriaco 24/7 e Selby non ha mai imparato le punteggiature in vita sua
  6. Banana In Pigiama

    IoScrittore

    Allora non leggere mai Bukowski o Hubert Selby o ti viene un embolo
  7. Banana In Pigiama

    IoScrittore

    Una domanda forse un po' troppo off topic: ma sono l'unico che pensa che l'idea di lasciare agli stessi concorrenti il dover valutare gli altri scrittori sia una menata di dimensioni bibliche? Non conoscevo questo concorso prima, mi hanno scartavetrato di mail perché avevo cominciato l'iscrizione ma non l'avevo completato, e proprio mentre stavo per inviarla ho letto di questa cosa. A me sembra un'assurdità che non sta né in cielo né in terra. A valutare le opere dovrebbe esserci una giuria che (si presume) sia altamente competente nel farlo, e non GLI ALTRI CONCORRENTI, per peraltro sono COSTRETTI a farlo o vengono esclusi. L'incipit può piacermi come no, e la mia opinione sarebbe tremendamente personale, soggettiva e discutibile, in quanto non ho i titoli né i meriti per giudicare gli altri (anche se molti pensano di averli), senza contare che non me la sentirei mai di invalidare qualcuno soltanto perché, secondo le mie congetture, non mi piace (come se si potesse davvero valutare un romanzo da un incipit, poi!). Boh, ragazzi. Io più mi informo sulla realtà editoriale italiana più rimango basito. Grazie a dio non mi sono iscritto a sta cafonata.
  8. Banana In Pigiama

    Ma le agenzie sono davvero utili?

    Quando cerco di formulare un opinione mi attengo meramente ai fatti. "L'impubblicabilità" di un libro, che piaccia o meno, è un fattore pesantemente soggettivo che cambia moltissimo con i tempi e con le mode. Un Bukowski, un Palahniuk o un Selby oggi sarebbero impubblicabili, anche un Carrie di King volendo; contrariamente libri che tutti considerano "atroci" come la saga di Twilight, Cinquanta Sfumature, o i libri di Volo e Moccia hanno venduto e vendono milioni di copie. Non sto parlando se un autore sia valido o meno, che oltre a non essere qualcosa di mia competenza e non ho il diritto di arrogarmi una così tale arroganza nel sentenziare il lavoro altrui, ritengo che sia un fattore pesantemente determinato da preferenze personali. Tl;dl pochi leggono, sempre meno lo fanno, si fa fatica a vendere libri, e il circolo vizioso continua così. Poi ognuno può pensarla come gli pare.
  9. Banana In Pigiama

    Ma le agenzie sono davvero utili?

    Sarebbero probabilmente utili per gli esordienti se non fossimo in Italia. Mi spiego. Sembra che si sorvoli sempre su questo forum una delle piaghe più sfregianti di questo paese, ossia l'analfabetismo funzionale (1), e il fatto che si legga sempre meno. I giovani semplicemente non leggono, e rispetto agli altri paesi nel mondo, in particolare quelli scandinavi e sorprendentemente anche in India e Thailandia, i lettori italiani sono drammaticamente al di sotto della media mondiale. Numerosissime sono le pagine su Facebook che parodiano l'italiano medio e la sua incapacità di interfacciarsi con i testi scritti, ed è allucinante il numero spropositato di persone che, non discernendo palesissime fake news da notizie attendibili, intavolano discussioni surreali al limite di un film di Totò. Questo È il reale problema di questo paese. Se la lettura fosse un business redditizio, gli scrittori non avrebbero problemi a venir piazzati facilmente sul mercato, e pertanto sarebbe tutto interesse degli agenti letterari e degli editori procacciare sempre nuovi volti. Si svilupperebbero varie nicchie, un po' come esiste per la musica o per l'arte, e molti talenti che finirebbero inevitabilmente per non vedere mai la luce del sole avrebbero ampi margini di vendita e successo. Ma questo in Italia non è semplicemente possibile, non con palesi segnali di inevitabile declino, come le librerie che negli ultimi anni hanno iniziato a chiudere a raffica. Per questa ragione, ora come ora, non penso che gli agenti letterari possano aiutarti più di quanto la loro mansione dovrebbe. Scrivere direttamente agli editori rimane l'opzione più semplice e ragionevole. Purtroppo. Se un autore riuscisse ad investire su un'ottima traduzione o a scrivere direttamente in inglese potrebbe essere molto più fruttifero per lui, dal momento che potrebbe contattare editori ed agenti da ogni parte del mondo, ma sarebbe un'opzione fattibile per una piccolissima cerchia di scrittori, e probabilmente il gioco non varrebbe neanche la candela. È una triste realtà, purtroppo, lo so.
  10. Banana In Pigiama

    Echos Edizioni

    Ho avuto modo di approfondire e sì, smentisco quello che ho detto e chiedo scusa se ho detto qualcosa di fuorviante. Si danno molto da fare e in maniera molto onesta. Ma quando sento qualcosa che sia minimamente vicina al Doppio Binario mi parte l'embolo. Hai chiesto quanto tempo si ha per dare una risposta? Anch'io ho ricevuto un'altra proposta oggi e sto vagliando.
  11. Banana In Pigiama

    Echos Edizioni

    Ho fatto prima e gli ho scritto chiaramente se quelle copie sono costretto a prendermele in carico o posso rifiutarmi, dato che sono stati un po' ambigui al telefono (o forse non ci siamo capiti). Anche se volessi, gli ho spiegato che qualsiasi mio tentativo di promozione autonoma con eventi e altro sarebbe oltremodo impossibile, e che non ho intenzione di accollarmi nessun rischio di perdita, né presente né futuro (visto che non si sa come si evolve la faccenda). In ogni caso vi terrò aggiornati.
  12. Banana In Pigiama

    Echos Edizioni

    Letto il contratto. È scritto tra le righe e in maniera veramente ben camuffata, ma è palese che l'autore si deve accollare l'acquisto di 50 copie che dovrà rivendere per conto suo. Solo dalla 51esima ho lo "sconto" autore. Nel dubbio richiamo, ma dato che non pubblicano su Amazon e - a quanto pare - non sono propensi a pubblicarlo in ebook, non vedo perché dovrei perdere ulteriore tempo con loro. Comunque dovrebbero essere spostati subito in Doppio Binario. Puoi zuccherare il discorsino come ti pare e piace per dare una parvenza di professionalità. Puoi parlare di "contovendita" e """rientrare nei costi""", ma anche se mi costringi a comprare una sola copia sei comunque DB.
  13. Banana In Pigiama

    Echos Edizioni

    Buongiorno, sono stato contattato stamane da questa CE (mi ero perfino dimenticato di avergli scritto lmao) tutti entusiasti come una Pasqua del mio romanzo blablabla stupendo di qui e di là. Poi è arrivato il discorso $OLDI. Mi hanno detto che sono una realtà in espansione, e che pertanto anche l'autore deve darsi da fare per vendere il libro. Mi manderanno delle copie """in contovendita""" (smells like Doppio Binario) che devo far vendere in varie fiere, di cui ovviamente dovrò sobbarcarmi tutte le spese. Gli ho detto che con la pandemia posso lanciare i libri con la fionda nel balcone del vicino, ma che di più non si può fare. A parte questa cosa dei libri in contovendita, che nonostante le mie numerose domande non mi rispondeva mai chiaramente e la situazione stava diventando davvero cringe a livelli intollerabili, sembrano okay. Ma i buoni propositi non sembrano coincidere con la loro reale potenza di crescita e distribuzione, visto che cercano di risparmiare ogni dannato centesimo, e non sembrano intenzionati a vendere i libri con Amazon perché "trattiene percentuali altissime". Ma se non metti il libro su Amazon di 'sti tempi è come se non l'avessi mai pubblicato. Qualcuno ha avuto esperienze? Me ne servono il più possibile. Grazie. Hanno pubblicato anche Il Signor Distruggere, e tutti i prezzi dei libri sembrano non superare MAI i 10 euro netti. Sempre 10 euro tondi. Pazzesco. Loro per telefono mi avevano anche detto che dovevo "assottigliare" il romanzo per non far lievitare il prezzo di vendita, ma non so di quanto vogliano mutilarlo a questo punto, visto che con 10 euro viene fuori una sottiletta o poco più. *Editato dallo Staff*. Capisco che sia difficile per una piccola CE stare a galla di 'sti tempi, ma non so neanche se valga la pena collaborare con loro, date le premesse. Qualsiasi info è ben gradita, grazie.
  14. Banana In Pigiama

    Arduino Sacco

    Stavo per scrivergli quando mi sono accorto che, secondo quanto è scritto sul loro sito web, distribuiscono i loro libri solo tramite richiesta per email (!). Ho fatto un giro sul web e sembra vero, nessuno dei loro libri è disponibile né su Amazon né su altre piattaforme. Io boh. A sto punto firmo un contratto editoriale col kebabbaro di fronte casa mia, ho più visibilità.
  15. Banana In Pigiama

    Valentina Cucinella

    Guarda ti dirò, sono al 999% convinto che se un ipotetico Stefano Re esordisse oggi in Italia con un Carrie sarebbe un flop atomico. E forse si beccherebbe anche il linciaggio del web da parte di qualche giornalista femminista. I tempi, le tendenze e i mercati di oggi variano a raffica, e se l'editoria affonda è anche e soprattutto per la sua incapacità di adattarsi e di investire su nuove idee. Se uno ha le palle di investire, ha già la mia stima c:
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